Questa è la storia di un uomo che si è strappato di dosso la pelle per la sua fidanzata. Una parabola, forse, sull’amore che tutto toglie, l’amore che ci spoglia, spesso, della nostra identità. L’amore per il quale siamo disposti a fare tutto. “He took his skin off for me” è un cortometraggio che lascia senza parole e che, sinceramente, ho avuto non poche difficoltà a guardare. E’ basato sulla storia scritta da Maria Hummer, ed è stato realizzato, in due anni, da Ben Aston, studente della London Film School.

Da vedere fino alla fine. Niente spoiler sul finale (che è multi-interpretativo).

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2 Responses to ““Mi strappo la pelle per te”.”

  1. cuoreconleantenne Says:

    molto interessante… la metafora è cruenta, ma molto pertinente!!
    ho rivissuto delle cose legate alla mia ultima storia (8anni con 3 di convivenza). c’è la sfera personale individuale, quella fisica organica, sociale, quotidiana… mi piacerebbe molto approfondire questa metafora… non so se possa permettere di affrontare ancora più a fondo questi aspetti, il corto in qualche maniera li ha presi e presentati, ma non elaborati… bella la fine… la richiesta, dal gesto libero e personale, dal dono alla richiesta manifestata, intuita, ma… cosa si fa con le richieste? dove finisce l’individualità in una coppia e inizia la coppia con anche le cose che non vogliamo o non vorremmo fare? doce sta l’amore? cos’è? che fare?

  2. cuoreconleantenne Says:

    dove (errata corrige)

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