La sfilata è fetish.

January 23rd, 2015

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Julian Zigerli ha presentato la sua line “All Time Favourite” durante la settimana della moda di berlino. Sfilata in calzini, molto fetish oriented (qui tutte le foto).

Ingresso gratuito a chi viene così conciato il 29 gennaio al Rising Love <3

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Quando una foca fa le coccole al cane. E il cane poteva essere solo un Labrador.

James Franco e il sesso a tre.

January 22nd, 2015

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Del film “I am Michael“, prodotto da Gus Van Sant, si è già scritto: racconta la storia di un attivista per i diritti degli omosessuali, poi divenuto “ex gay” e prete (‘na repressa), e vede protagonisti James Franco, Zachary Quinto, e Charlie Carver. Ma questo fermo immagine non si era ancora visto: anticipa una scena di sesso a tre tra gli attori.

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Bonnie e Clyde versione teen.

January 22nd, 2015

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Cheyenne Phillips (13 anni) e Dalton Hayes, 18 anni (in foto), hanno vissuto per due settimane in fuga, nel Kentucky, rubando auto e pagando con assegni falsi, prima di venire arrestati.

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Lui parla qui .

Che succede se un ballerino viene svegliato da una festa organizzata proprio di fronte alla sua camera da letto? Mica esce e chiede di abbassare il volume. Va sul balcone e improvvisa un balletto mattutino.

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Siccome la sfiga ci vede benissimo ma è una bestia che fa sfidata (e vinta) come una cavalla imbizzarrita, noi non ci arrendiamo certo di fronte ad un impianto elettrico che fa GiacomoGiacomo e che non può essere ripristinato in tempo. Ergo, River! si sposta in un posto ancora più cool (e chi lo conosce sa che non lo diciamo per dire): il Rising Love, quartiere Ostiense, a due passi dalla Piramide (in via delle Conce, 14). A catturarci è stata la grande R all’ingresso, stampata un po’ ovunque. E non solo quella: siamo rimasti colpiti, infatti, dal lungo elenco di dj internazionali che qui si sono esibiti.

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Impianto elettrico non ti temo. 29 gennaio, Rising Love. Tiè.

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Dalle scatole dei ricordi, stasera, ho tirato fuori una cartolina con una bella grafia, la citazione di uno dei miei autori preferiti (all’epoca Salinger m’aiutava a rincorrere il sogno della vita lontano da casa dei miei) e la locandina di una commediola tedesca. Con la promessa di rivederci presto. Però… Non ricordo esattamente di chi è. Forse G., aveva una calligrafia analoga. Sicuramente non era il tempo degli ex, visto che vivevo, da innamorato, a Los Angeles.

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1996. Happiness was all around me.

Roger Sagner è un anziano malato di cancro terminale. Incurabile. Vive nell’Oregon, uno Stato dove è consentito il suicidio assistito. In questo video, viene raccontato la sua morte. Tre minuti forti, in cui Roger beve il medicinale bianco che lo farà morire. “Non c’è bisogno che lo beva velocemente”, gli dice la dottoressa, “ha 90 secondo di tempo”. Ma lui lo ingurgita tutto rapidamente. Ha voglia di andarsene. La telecamera lo inquadra, mentre dice le ultime frasi. “E’ stato facile, è stato facile”. E chiude gli occhi.

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Ci siamo. Stavolta niente count-down e anticipazioni giornaliere: la nottata s’apparecchia tutta in un colpo, in un solo post. Anche perché hanno giàiniziato ad arrivare via mail (a seratariver@gmail.com) richieste di delucidazioni in merito. L’appuntamento da segnare sul calendario è per il 29 gennaio, sempre giovedì, ’cause Thursday is the new Saturday.

Dove. Rising Love, via delle Conce 14. Storico spazio all’Ostiense, “arena” eclettica e al passo con le città europee in fatto di cultura musicale e di clubbing. Il locale ha una vocazione naturale per tutto ciò che è underground, dall’elettronica al reggae, dall’indie-rock al dub, passando anche per il teatro. Lo spazio ospita sia dj set che live, ma anche performance e spettacoli teatrali.

Protagonisti. Alla consolle si alterneranno due dj: Mr Mads (che tutti hanno avuto modo di apprezzare lo scorso 18 dicembre) e dj Dive. Quest’ultimo è al suo debutto: è un tuffatore italiano che, per la prima volta, si cimenterà in un’esibizione di questo tipo. Sul palco salirà anche Giusva, sempre più di casa a Roma, che farà da animatore, vocalist e che contribuirà in maniera determinante, come solo lui sa fare, a scaldare il pubblico. Insieme a lui balleranno anche i River-boys, i ragazzi immagine che, insieme a Nicolò (uno dei Pr della serata), abbiamo reclutato (e stiamo ancora reclutando) sui social.

Costi e orari. L’appuntamento è dalle 23: l’ingresso sarà gratuito (con selezione a cura dei door selector, Andrea & Andrea) fino alle 23.30. Dopo quell’orario, 7 euro per chi si sarà iscritto in lista (tramite seratariver@gmail.com o usando il nome delle liste gestite dai Pr: “Allstar“, “Bionda” e “Lecca Lecca“), mentre chi si presenterà senza essere inserito in lista pagherà 10 euro.

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Ospiti. In pista scenderanno alcuni campioni italiani dei tuffi: uno, in particolare, è un olimpionico di 19 anni, una vera e propria stella, finita più volte sui giornali. Altri si aggiungeranno. Non verranno in costume: fa freddo, risparmiamoglielo :-)

Nei prossimi giorni alcune interviste ai protagonisti di questo secondo appuntamento che – ne siamo tutti certi – riuscirà ancora una volta a valicare i confini del river-mondo, grazie anche all’attività di Pr involontaria degli odiatori, che ringraziamo tutti di cuore!

Stay tuned!

La spazzola per i selfie.

January 16th, 2015

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Centro commerciale Europa. Ovviamente mai più senza.

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E, quindi, come s’era ampiamente capito e come già si vociferava (ché il web è una gran pettegola, adoro!), River! si ripeterà. Intendo quell’appuntamento blog-convocato di gggente che vuole vedersiparlareballare nel nome di River. Alla fine, la decisione è stata facilissima da prendere, non sto a fare qui la sceneggiata sui dubbi che mi frenavano: quello che mi ha spinto a ripetere l’appuntamento è, banalmente, quella sensazione di vuoto che ho avuto dentro di me nelle 48 ore successive la serata del 18 dicembre. Le idee sono già molto chiare, il team River! si è già messo al lavoro. Ci saranno delle conferme musicali, oltre a quella del luogo (il Seven non si tocca!), e un tema portante: quello dei tuffi. Perché diciamolo: dopo Tom Daley, il suo coming out, la sua storia d’amore, il mondo dei tuffi ha iniziato a piacerci un po’ di più. E così, si celebrerà la bellezza dei corpi dei tuffatori, i loro costumini aderenti e, in fondo, la loro apertura mentale sui temi Glbt (testata sul campo dal sottoscritto). Come? Non solo ospiti speciali, ma anche una scenografia a tema. E, alla consolle, per la prima volta, ci sarà un tuffatore italiano che aiuterà a fare dei salti molto speciali: una scommessa per lui e per noi, ma siamo certi che non deluderà il pubblico.

Stay tuned.

Questa è la storia di un uomo che si è strappato di dosso la pelle per la sua fidanzata. Una parabola, forse, sull’amore che tutto toglie, l’amore che ci spoglia, spesso, della nostra identità. L’amore per il quale siamo disposti a fare tutto. “He took his skin off for me” è un cortometraggio che lascia senza parole e che, sinceramente, ho avuto non poche difficoltà a guardare. E’ basato sulla storia scritta da Maria Hummer, ed è stato realizzato, in due anni, da Ben Aston, studente della London Film School.

Da vedere fino alla fine. Niente spoiler sul finale (che è multi-interpretativo).

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L’ultima foto pubblicata da Justin Bieber su Instagram, oltre a numerose altre segnalazioni fotografiche passate, sollevano un dubbio, sulla prestanza del giovincello: il dubbio, vedendo la piega dell’asciugamano, è che dietro si celi un poderoso tre colonne. O, come minimo, un grosso… ombrello :-) Intanto, nel dubbio, un’azienda gli ha offerto due milioni di dollari per girare un film porno gay.