Ci pensavo qualche giorno fa. Melancholy mood misto a scazzo. Periodo così, il buio che c’è dentro oscura l’aria della primavera e l’odore di apparente novità che ci circonda in questo periodo. Cosa vorrei fare, se avessi 24 ore da vivere? Difficile da dire.

– Non vorrei comprare nulla. Ho avuto tante cose, e tutte mi hanno dato un mero appagamento materiale. Dovessi ripensare ai più bei regali della mia vita, penso al Commodore 64 che mi regalò mia nonna, tanti anni fa; all’auto che mio padre mi ha comprato quattro anni fa, il mese della fine della relazione con Asb; all’orologio che mi ha regalato mio padre. Il resto è passato, scivolato via per la tromba dei ricordi, risucchiato dall’oblio.

– Andrei sulla tomba di mia nonna, quella dei panini con la nutella preparati la mattina, quella che raggiungevo sotto le coperte la mattina, quella che si spalmava la crema alla camomilla sulle mani, quella che preparava piatti che non ho mangiato mai più in vita mia. Le direi che mi manca, e le porterei un fiore, bianco.

– Rivedrei un’ultima volta le persone che ho amato. Ringrazierei B. per avermi regalato la mia prima volta, a 21 anni, su un letto rigidissimo per gli ospiti appoggiato sul parquet chiaro della casa di West Hollywood, che pareva di essere a Melrose Place; gli chiederei scusa per tutte le scenate di gelosia. Ringrazierei A. per avermi aiutato a crescere il cane, nel primo anno di vita, e per essere stato così paziente; gli chiederei scusa per quel calcio dato dopo averlo lasciato. Ringrazierei M. per la passione e l’affetto sincero, e gli direi che dopo di lui non ho più fatto all’amore, di giorno, lungo il Tevere, sotto ad un punto; gli chiederei scusa per aver lasciato prendere il sopravvento alla mia possessività. Ringrazierei L. per essersi buttato a capofitto nella nostra storia, per essersi trasferito a Roma, per le cene a Bologna e Milano, e per aver tollerato i miei tradimenti; gli chiederei scusa per non essere stato sempre onesto. Ringrazierei Allstarboy del tempo trascorso insieme, tempo vero, dei cinema, delle cene, dei dolci cucinati per me, degli sms, della routine così poco noiosa, delle ninne insieme, del sesso; gli chiederei scusa per non aver saputo porre un freno alla mia gelosia e gli direi che mi ha aiutato a cambiare, molto.

– Abbracciarei mia madre e mio padre e dire loro che, anche se non hanno mai accettato la mia omosessualità, voglio loro molto bene. Li ringrazierei di tutte le volte che ho rischiato di schiantarmi a terra, e loro hanno aperto il paracadute di emergenza.

– Ringrazierei la mia terapista, l’ultima, per aver cercato di tranquillizzarmi, parlandomi e per infodermi una serenità che non sono mai riuscito a trovare.

– Mi sdraierei un pomeriggio sull’erba all’isola Tiberina, davanti al Fatebenefratelli, per farmi baciare un’ultima volta dal sole di Roma.

– Incontrerei quei 3, 4 river-lettori che, negli ultimi anni, hanno stuzzicato la mia curiosità. Li bacerei (sulla guancia) e li ringrazierei di essermi stato vicino.

– Mangiarei una bomba calda in via dei Magazzini Generali, al bar dove si va sempre dopo il Giam.

– Chiamarei I. e la ringrazierei per le notti al GayVillage e al Planet. Non mi ha mai fatto l’amore, ma mi ha fatto divertire tanto. La ringrazierei di essersi battuta anche per i miei diritti.

– Blocchierei con del silicone la serratura del vecchio pazzo che viveva sotto di me a Trastevere. Forse darei anche fuoco allo zerbino.

– Organizzerei un funerale su #periscope. Credo che mi farei cremare. Un invito via blog, rivolto a tutti. Anche agli hater, in fondo River è quello che è anche grazie a loro.

– Non farei sesso. Ne ho fatto tanto. Troppo usa e getta. Basta così.

– Saluterei i proprietari dei ristoranti dove ho mangiato più spesso: gli Spaghettari, a piazza San Cosimato; l’Osteria di C. in via della Giuliana; Rokko a Passeggiata di Ripetta; i Balestrari in via Alessandria. Li ringrazierei di avermi trattato come uno di famiglia.

– Andrei in una chiesa, da laico non battezzato, per dire al Dio di tutti, se c’è, di aiutare di più tutte quelle persone che lottano per sopravvivere. Il cancro mi ha sempre fatto paura perché mi sembra una bestia invincibile.

– Ringrazierei i miei due avvocati, per la pazienza e l’amicizia.

– Me ne andrei sereno, penso. Sapendo di aver amato, molte volte. Di aver fatto un lavoro che mi piaceva. Di essere stato felice a sufficienza. Di essere stato me stesso. Di non aver mentito troppo. E di aver fatto capire a poche persone quanto fossero importanti per me. Di aver girato il mondo a sufficienza, prima del blocco che mi ha impedito di riprendere un aereo. Di essermi divertito molte notti, pur avendo iniziato tardi a bazzicare il mondo delle discoteche.

– Abbraccerei forte il mio gatto, dandogli un bacino sul muso umido, e affidandolo all’amico C.

– Ringrazierei i miei migliori amici. Giusva, Psiko, C., e quelli che sento meno frequentemente. Sono stati amici veri, senza di loro non sarei mai riuscito a superare i brutti momenti.

– Chiamerei tre dei miei direttori passati. A loro devo tutto quello che ho ottenuto. Alla loro pazienza, ai loro insegnamenti, ai loro incoraggiamenti, ai loro cazziatoni.

– Scriverei un ultimo post sui miei 12 anni di blogging. Racconterei odi e amori che, passando attraverso lo schermo, sono entrati nella mia vita. Passerei la password del blog a due amici. Non cancellerei nessun account.

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12 Responses to “Se avessi solo 24 ore da vivere.”

  1. Eddie Says:

    Oddio River! Grazie, oltre alla profondità del tuo scrivere, grazie ancora per queste righe da un river-lettore lontano, un po’ schivo, ma che ha rubato un po’ del tuo mondo … e mi piace dirti anche grazie perchè periscope mi ha fatto sentire la tua voce, che mi ha scaldato ulteriormente. Un abbraccio rubato

  2. nicola83 Says:

    Che belle parole, molto profonde.

  3. Razzo Says:

    Ma non è che stai meditando di lanciarti dal lungotevere???😳

  4. fert Says:

    Lacrime. GRAZIE Riv. Bellissimo!!!

  5. Dà Farcut Says:

    Uno dei post più belli mai letti sul tuo blog.
    Dai River lunga vita e non pensare alla morte….ci penso già troppo io :-(

  6. vado a incipriarmi il "naso" Says:

    «C’è troppa bellezza nel mondo per mollare…» (cit.)

  7. Andrea T. Says:

    Lacrima.
    “Non cancellerei nessun account”… ho da riflettere nel weekend.
    Baci dal Lussemburgo.

  8. Talkcorner Says:

    Bellissimo,hai scritto delle parole talmente profonde che ho sentito come un piccolo ritardo nel battito del mio cuore :)
    Delle volte penso a quanto sarebbe bello non svegliarsi più al mattino e dolcemente andare via,in punta di piedi.Baci :*

  9. Filly Says:

    grazie per queste parole bellissime. mi hanno fatto riflettere molto su di me e sulle persone che amo..

    un bacino anche da parte mia sul nasino umido del micio e uno sul nasino tuo :*

  10. MrX Says:

    Sei grandioso… non ho parole.

  11. schwarzk Says:

    Bello.

  12. Divo90 Says:

    Avrò avuto 13 anni quando ho iniziato a leggerti ..silenziosamente …sono cresciuto con i tuoi post.. Adesso ne ho 25 beh Non posso che dirti GRAZIE !!! In fondo tuoi momenti sono stati anche un po’ i “miei” momenti e li ricordo con piacere .. Baci

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