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Dell’impegno degli studenti di Luiss Arcobaleno ho scritto pochi giorni fa. Non tutti gli studenti dell’ateneo privato, però, sono tolleranti come i ragazzi dell’associazione rainbow. Qualcuno, infatti, ha addirittura suggerito alla Luiss, con un commento su Facebook, di creare dei bagni per gay. Roba da segregazione. Ma la risposta di Luiss Arcobaleno è arrivata subito, sotto forma di lettera aperta:

“Queste parole non feriscono altri se non quelli che ti vogliono bene e che tengono alle tue parole, ecco, verso di loro oggi sei in torto e lo sei anche verso te stesso. Li costringerai infatti a dirti delle bugie e tu stesso vivrai un rapporto inquinato dalla menzogna che tu hai provocato solo perché non hai voluto guardare oltre i pregiudizi ed aprirti a ciò che non conosci. Perché, diciamocelo chiaro, caro collega, tu non sei veramente omofobo, semplicemente non conosci una realtà e forse ritieni che denigrarla platealmente fa di te un uomo più forte e virile. Ci dispiace dirti che non è così; un Uomo e una Donna degni di questo nome non dedicano nemmeno un minuto del proprio tempo a sminuire il prossimo, né potrebbero accettare che per la propria miopia le persone che stanno loro accanto soffrano e si nascondano. Siamo certi che lo capirai, ci vorrà tempo forse ma lo farai”.

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3 Responses to “Alla Luiss qualcuno vuole “bagni solo per gay”.”

  1. Jim Says:

    Una delle risposte più intelligenti che io abbia mai letto.

  2. abbi Says:

    Nel “mio bagno”. Evidentemente ne ha uno privato tutto per sé.

  3. Anonimo83 Says:

    Beh un altro gay represso. Sarò troppo generico nel giudizio…

    Sono sempre più convinto che chi perde il tempo a pensare e su tutto a scrivere, parole simili, sia uno che ha paura di accettarsi facendo del male agli altri. Secondo lui, ovvio, perchè forse non lo sa, ma del male lo fa a se stesso in primis e in silenzio. Forse è così miope che perderà la vista pur di vivere nella cattiveria e forse nella menzogna.

    Vivi e lascia vivere, ma su tutto, viviti la vita.

    Complimenti alla LUISS, invece. Chapeau.

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