E’ vero, oggi la gente ti giudica, per quale immagine hai. Vede soltanto le maschere, e non sa nemmeno chi sei. Perché non ha voglia di scoprirlo. E si basa su quello che gli altri dicono di te, anche se non è vero. Non c’è più la pazienza di scoprirsi, lentamente. Questo tempo, segnato dalla rapidità, emozioni ingurgitate senza neanche il piacere di assaporarle – dai visualizzati e dalle risposte immediate, altrimenti è scazzo – ci porta a non voler andare a fondo, ma a rimanere su quel livello superficiale che ci tiene distanti l’uno dall’altro. E tu devi sempre mostrarti invincibile, magari collezionare trofei, esibirli. Ma quando piangi in silenzio, scopri davvero chi sei. Peccato che quando piangi da solo, sia troppo tardi. E tu sia solo.

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Giovedì sera, ti invito a cena. Con un sms. Mi dai la conferma il giorno dopo con un “è ancora valido l’invito?”. Non te lo aspettavi, come mi avresti detto più tardi a casa, dove siamo passati al volo prima di andare in discoteca, insieme. Mi racconti dei tuoi anni scivolati via veloci, del tuo debutto a 20 anni, tra Lele Mora e serate, contratti con Endemol naufragati per programmi cancellati troppo in fretta, ragazzine in calore che ti aspettano anche solo per guardarti da vicino, e poi il rifiuto di quel mondo, la nausea. E la ripresa, adesso. La tua ultima storia è finita a ottobre, e da allora niente più. Solo quel sesso mordi e fuggi di cui mi nutro da anni e con il quale sembri trovarti a tuo agio. O forse no. Vuoi tornare a cantare, adesso. Pensare a te stesso. E capisco che in quella puntualizzazione (“ora penso a me”), ci sia un’esclusione, un tagliare fuori tutto quello che potrebbe essere un eventuale “noi”. Sento che ogni passo avanti che fai, verso di me, ne fai tre all’indietro. Fuga dalle coccole e dalle carezze. Quelle che ti do a casa, in discoteca, anche se tu sei imbarazzato, perché non ti piacciono troppo le effusioni in pubblico. Non sei represso, semplicemente discreto. E io lo accetto, perché mi basta guardarti negli occhi, e stringere forte le tue mani per sentirmi appagato. Come quando mi inviti a casa tua a vedere i tuoi gatti, e finiamo sdraiati sul letto alle 4.30 di mattina. Tu hai sonno, ti accarezzo il viso, le labbra, il naso, avrei voglia di leccarti come un ghiacciolo d’agosto, ma preferisco fermarmi, lasciamo da parte il sesso mordi e fuggi, forse.

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Ci rivediamo il giorno dopo, con degli amici. E tu di passi indietro ne hai fatti il triplo. Carezze, sì, poche. Mi infastidiscono gli sguardi delle persone che ti passano accanto, i tuoi occhi sono una calamita e vorrei disinnescare quell’ordigno di cui sei portatore sano e consapevole. Sì, sai di essere bello, e quindi lasci sempre agli altri il compito di fare il primo passo. Un atteggiamento che non mi appartiene. Perché ho continuamente bisogno di sapere se l’altro abbia voglia di stare con me e voglio che me lo dimostri, con piccole grandi attenzioni. Emotional attention whore. Sabato le coccole sono un ricordo, la scusa è che siamo con gli amici. Domenica ci mandiamo degli sms, cercando di chiarirci, tu mi dici che non c’è stato nessun passo indietro e quando io ti scrivo che la nostra parentesi “è stata” bella, tu mi dici che preferisti sapere che la parentesi “è” ancora aperta. Ma poi non fai nessun passo. Lo faccio io, ti chiedo di rivederti, lunedì mattina, per parlare, di noi. Vado a letto sapendo che quell’incontro non avverrà mai. Un po’ mi sento veggente, prevedo le fregature come nessuno sa fare. E, infatti, alle 7.55 mi mandi un sms: “Buongiorno, ho la febbre e non posso muovermi da casa”. Non mi importa sapere se sia vero o meno, decido di non risponderti. E di chiudere tutto. Sono un guerriero, ma ho voglia di lottare solo per chi dimostra di non voler solo essere rincorso. L’ego in fuga va lasciato fuggire, da solo.

Non amo rincorrere le persone. E se non hai capito che ho bisogno di sapere che hai voglia di stare con me, allora è meglio passare oltre. Mi dispiace, ma credo solo agli esseri umani che hanno voglia di essere umani.

Ciao. Mi ricorderò dei tuoi occhi.

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20 Responses to “Ho fatto uscire l’ospite.”

  1. Ivo P. Says:

    Tu sei una macchina da guerra ! fai terreno bruciato tutto intorno a te ,radi tutto al suolo …. resta solo il gatto.

  2. Giorgio Says:

    Concordo con Ivo. Sei un idiota. Il passo l’ha fatto lui dicendoti che la parentesi è aperta. Ora tocca a te, vestiti da infermiera e vallo a trovare con le pastarelle.

    Mannaggia, tocca insegnarti tutto! :P

  3. JonKnowsNothing Says:

    Concordo con gli altri due commenti. Lui ti ha mandato dei semplici ma necessari messaggi: sto bene con te, voglio continuare a stare bene con te, ma non mi voglio buttare subito in qualcosa di più serio perché ora penso a me e ai miei progetti. Tu invece per la foga di avere sempre di più e subito hai mandato tutto a puttane. Poi pure questa necessità di vedervi e parlare… ma di cosa? ma perché? Che devi fare tra una settimana o un mese? Avete tutto il tempo del mondo. Anche io avrei lasciato tutto se mi avessero messo quest’ansia. Recuperalo se puoi; e non si tratta di ricorrerlo, ma di porre rimedio a una tua grande cazzata!!! Saluti

  4. ip Says:

    Ma tu solo con pseudo starlette?

  5. Imma Says:

    Quanto ti capisco. Un abbraccione grande grande da un “emotional attention whore” come te.

  6. nonnick Says:

    oddio ….

    da un lato credo che “la parentesi è aperta”, “sto bene con te”, sono solo amabili parole che senza i fatti rimangono “vuote e stupide”. Come credo che il “non mi voglio buttare subito in qualcosa di più serio perché ora penso a me e ai miei progetti” sia solo una scusante se a volte fa qualche errore.

    Ma vedo anche “la parentesi è aperta” come un non voler aggiungere niente a quello che vi siete gia detti, in fondo sai come la pensa, sai che stare con te lo fa star bene, e sai che stai chiudendo tu e non lui.
    Vedo “la parentesi è aperta” ome un “fatto” che quelle amabili parole non siano vuote e stupide.

    Non gettare subito la spugna ma cercate un punto d’incontro, in fin dei conti stare con una persona significa migliorarsi a vicenda, lui potrebbe insegnarti ad essere più “rilassato”, a non aver il bisogno di sentirti cercato ogni 5 minuti perchè in fondo sai che ci sarà sempre; e tu poi insegnargli ad aprirsi di più … ma mi raccomando non scrivere qui quello che tu hai bisogno ma diglielo.

  7. Beps Says:

    Zio Beps attende i confetti….

  8. Allen86 Says:

    Hai fatto bene a esporti ma adesso lascia perdere per carità, non seguire i consigli scellerati di quelli che mi hanno preceduto…
    Frasi del tipo “adesso penso a me” e “la parentesi è aperta” sommate insieme vogliono dire una cosa sola: Non ti voglio come ragazzo, il sesso con te mi piace molto ma ecco, niente di più impegnativo.

    In bocca al lupo e prima o poi troverai quello che cerchi e sarai ricambiato ;-)

  9. LucaM Says:

    secondo me sei stato un po’ troppo drastico… il tizio non è stato particolarmente diretto nell’esprimersi, ma qualcosina te l’ha detta, e magari è lui che è fatto così, o magari è ancora un po’ incerto ed insicuro su una relazione che, tutto sommato, è appena agli inizi e chissà che vuol dire.

    Comunque, con il pippone sotto te lo sei giocato di sicuro :D anzi, diffida se ti raggiunge di nuovo! (a meno che non sia una dichiarazione completa e totale, cosa di cui un po’ dubito)

  10. Giorgio Says:

    Oh, il mio ragazzo pensava a se e ai suoi progetti, ed io ai miei. Questo 8 anni fa, quando ci siamo conosciuti e messi insieme. Che pigrizia diffusa che vedo! Stare in una relazione vuol dire impegnarsi per farla funzionare!

  11. Ora pro nobis Says:

    Se lui non poteva muoversi da casa perché febbricitante potevi chiamarlo, andarlo a trovare e magari portargli qualcosa di cui poteva aver bisogno; mi sembra il minimo dovuto a un altro essere umano, a una persona amica, quando ci interessa veramente. Scusa tanto ma il tuo mi sembra un comportamento superficiale… probabilmente per paura perché pensi che il tipo sia un po’ “impegnativo” per te. Se ci tieni sul serio al ragazzotto puoi sempre rimediare, nonostante la gaffe, coraggio. Ciao ;)

  12. Vanessa Says:

    Quel messaggio di ieri mattina poteva andar bene per il capufficio, non per una frequentazione con sesso e affettuosità…..

  13. piero Says:

    se te ne porti a letto 5 a settimana non credo ti possa aspettare di trovare l'”amore”.. scrivi molto bene e ti seguo da anni, ma questi post sull’ammore mi sembrano sciocchini eh! :P

  14. Valentina C. Says:

    Riv, buttati. E’ sempre meglio provarci. Seriamente. Perchè rimpiangere? Magari ne può nascere qualcosa di bello. Anche se capisco il tuo punto di vista, davvero.

  15. Teo Says:

    Non c’è proprio un cazzo da fare…le fregature della vita ci induriscono il cuore e ci colmano la mente di diffidenza al punto tale che rapportarsi diventa un inutile stressor, evitabile…!

    Ti abbraccio Riv

  16. siegfried81 Says:

    Caro River, quale sarà il tuo problema? Un abbraccio

  17. Allen86 Says:

    E daje con i soliti giudiconi.
    Ma uno non può divertirsi e allo stesso tempo cercare altro???
    Non siamo mica fatti a compartimenti stagni, è normale e naturale aver voglia di trombare come è normale e naturale desiderare di costruire qualcosa con una persona per noi speciale.
    Smettete di farvi condizionare da una morale bigotta reprimente.
    I peggiori secondo me, da i quali sto alla larga, sono proprio quelli che dicono “io voglio solo una relazione” “scopare? per carità”.
    E poi le stesse persone con questo tipo di descrizioni sui social gay spesso e volentieri mandano foto hot appena vedono un paio di bicipiti muscolosi.
    La vita è una e la giovinezza dura poco. Divertiamoci adesso (con la testa) che ad aspetta’ il principe azzurro stiamo freschi altrimenti.

  18. Claudia Says:

    Hai ragione river la gente non ha voglia di scoprire chi sei
    veramente, perché per farlo serve tempo pazienza
    ed anche voglia di rivelarsi. e quando riveli qualcosa di te di enti più vulnerabile e questo non sempre piace!!

  19. LucaM Says:

    @Giorgio hai ragione; ma per vincere la pigrizia ed impegnarsi occorre essere interessato a sufficienza, ed ho l’impressione che a river, tutto sommato, questa relazione non interessasse poi tanto…

  20. Sly82 Says:

    Hai fatto bene!
    La risposta sarebbe dovuta essere “Buongiorno, verrò nonostante la febbre!”
    Ricordati dei suoi occhi ma niente di più!

    (come io ricorderò solo una barba)

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