photo 1sergio postigo_1.jpg

Sergio Postigo, classe 1988, è uno spagnolo che gioca per lo Spezia Calcio. Sempre detto che gli spagnoli hanno una marcia in più.

Dovendo lavorare fino a sabato incluso, mi sono lasciato per domenica e la mattina di lunedì tutti  i preparativi per il volo. Un modo per rinviare l’ansia pre-partenza e farla esplodere più tardi possibile. Peccato che ora mi ritrovi con una vagonata di cose da fare.

– Questione valigia: forse dovrei ricomprarla. Quella che ho adesso è una Samsonite molto bella, blu, grande, ma dove le due serrature laterali non si chiudono benissimo. Pensavo di farla plastificare in aeroporto e pace. Vediamo. La tentazione di prenderne una fucsia o verde elettrico è forte.

– Domani viene la sostituta della filippina (che poi è rumena) a fare le ultime pulizie, pre-partenza e a stirare una vagonata di cose. Indumenti che non credo di portare, visto che sono tutti estivi e il mio consulente londinese L. mi ha detto che c’è una minima sui 13 gradi. Ergo, pantaloni e camicie a maniche lunghe.

– Devo passare in farmacia a fare scorta di: farmaci per il reflusso, antibiotico (per il dente o la gola). E, soprattutto, devo passare in un ambulatorio a farmi prescrivere il Tavor. Vorrei non usarlo, ma sicuramente devo averlo con me in volo, come ancora di salvezza.

– Domenica viene la cat-sitter: signora che vive a Monteverde, e che, per un’ora al giorno, si intratterrà col gatto. Devo comprare cibo per micio: sta finendo.

L’hotel è prenotato fino all’8: i primi giorni a Londra deciderò se prolungare o andare altrove.

– Voglio ricomprarmi un iPod: fondamentale per combattere l’ansia da volo. Poi dovrei trasferirci un bel po’ di cd che ho a casa.

– Capitolo denti: nei giorni scorsi ho dovuto affrontare una situazione abbastanza esplosiva. Dolori forti a dente devitalizzato che avevo smesso di curare. Per il nuovo dentista, quello precedente aveva sbagliato i lavori ed era arrivato alla camera pulpare. Risultato: infezione. Così, ha deciso di tagliarlo in due: quando sarà cresciuta la gengiva, al centro, potrà chiuderlo con una capsula. Ergo, fino ad allora, ogni volta che ho finito di mangiare lo devo disinfettare con un collutorio. Resisterà? In caso mi servirà un dentista sul posto.

– Il barbiere: lo rinvio da un mese. Mi tocca domani pomeriggio.

– Mi sarei dovuto prendere un portatile – ho un fisso col quale mi trovo benissimo e non ho mai sentito l’esigenza di averne uno – ma alla fine ho optato per la soluzione più easy: Giusva me ne ha prestato uno che non usa. Ergo: updates frequenti, con foto #gnocchi :)

Ci siamo. Il conto alla rovescia è sempre più breve.

 

S’è perso un pappagallo.

July 31st, 2015

 photo Immagine_1.png

 photo 1perugia calcio.jpg

Un inno all’omoerotismo: calciatori che si trastullano insieme, divertendosi, ovviamente in slip. Per il piacere di chi, come noi, is in love con questi maschiacci etero.

Si parte, sopra con i giocatori del Perugia calcio in hotel. Sotto, quelli del Melfi Calcio.

Read the rest of this entry »

Sven Knipphals, classe 1985, è un atleta tedesco che, ai campionato europei dello scorso anno, si è aggiudicato un argento nella staffetta 4 x 100. Piazzamento non scontato, visto il peso che il ragazzo deve portare tra le due gambe. Come testimonia questo video (rimosso perché turbava non so chi…), sembra tutto notevole, non solo “lui”, ma anche “loro”. Ehm. Tanti applausi.

 photo maxresdefault.jpg Read the rest of this entry »

 photo daniela_santanche-21-684x1024.jpg

Confesso di esser rimasto colpito dal volto di Lorenzo, figlio della Santanché. Sembra pure un bravo ragazzo. Da approfondire.

Read the rest of this entry »

Confesso di aver scoperto Marco Ferrero, alias Iconize (aggiungo: #gnocco), soltanto oggi. Ma il limite è mio, che sono un po’ allergico a quel mondo un po’ fashion e glam. Amico del cuore di Aurora Ramazzotti – alcuni li volevano anche fidanzati – il giovane fotografo e art director ha deciso di fare coming out con un video pubblicato sulla sua pagina Facebook.

“Ciao ragazzi, sono Marco e oggi voglio aprire il mio cuore con tutti quanti. Ho scelto di fare questo video per liberarmi da un peso, che in realtà non esiste perché io sono sempre stato sincero. Ma oggi voglio trovare un momento per liberarmi completamente. Io sono gay, c’è un ostacolo davanti a tutti noi e so che a volte la paura è più forte della verità, però bisogna trovare il momento giusto, creandoselo. Io ho deciso di fare questa dichiarazione anche se per me è una cosa normalissima. Le persone sono tutte uguali, tutti abbiamo un cuore. Questo video è fatto per tutte le persone che si vergognano di parlare e di ammettere le proprie sensazioni. Non bisogna avere paura né vergogna, ma bisogna esserne fieri, fieri al 100%, perché ognuno, se non ammette le cose come stanno, non vivrà mai bene. Ecco perché ho deciso di liberarmi di ogni peso e ora mi sento libero! L’amore non ha frontiere, non ha limiti, non ha colori, non ha religioni, noi possiamo amare chi vogliamo. Sicuramente molti di voi l’avevano già capito, avevano sentito delle voci, ma oggi voglio ammetterlo. Ragazzi, sono gay e sono fiero di esserlo. Non bisogna mai omologare le cose, tanto meno le persone. Davanti alla parola gay le persone si spaventano, perché c’è ignoranza. Amate, e cercate di comprendere le persone”.

Bravo Marco. Ogni coming out che spazza via voci e pettegolezzi fa bene ai gay che hanno ancora paura di dichiararsi.

Un ragazzo (etero), anche abbastanza carino, ha fermato per strada 100 ragazzi, chiedendo a ciascuno il loro numero di cellulare. Il risultato? Solo in 13 hanno risposto affermativamente.

Complimenti per la faccia tosta, mi sono vergognato per lui!

Qualche giorno fa, all’aeroporto di Amsterdam-Schiphol, a causa del vento fortissimo gli aerei hanno dovuto faticare non poco per atterrare, come documenta questo video da brividi – solidarietà ai passeggeri.

Mi ricordo ancora una quindicina di anni fa, un volo Monaco-Londra, Lufthansa. Mi ricordo che volammo per quasi un’ora su Londra, nell’attesa che il vento si placasse. L’aereo era davvero grande – tre file di posti – e io avevo l’assistente di volo seduta accanto a me, in senso opposto. Di quel volo mi ricordo lei che vedendomi nel panico mi disse di non guardare fuori (si vedevano, alternate, cielo e luci, come su una nave in tempesta) e, soprattutto, mi diede la sua mano. La tenni stretta per dieci minuti, fino a quando non toccammo terra.

Qualcuno ha le previsioni meteo del 3 agosto? Grazie.

 photo 10171770_690355394356612_3410007914877300027_n.jpg

Adoro le segnalazioni dei river-lettori trapiantati a Londra in vista dello sbarco riveriano del 3 agosto. Da quelli che mi suggeriscono cosa visitare (L. sta tentando di farmi salire sullo Skygarden: manco morto), a quelli che propongono incontri (e questa volta ci saranno: non di quel tipo, eh #santasono), infine – e ringrazio A. – a quelli che mi indicano dei target per la navigazione su Grindr. Tra i suoi frequentatori londinesi c’è un tale Michael – è lui stesso a dire suo nome e a spiegare cosa fa nella vita, ergo il ragazzo è out – appassionato di parkour, ma, soprattutto, riccio con #guancerosse. Da scovare, a tutti i costi.

 photo 11774325_10153453142314820_1682300857_n.jpg

In ogni caso, grazie degli affettuosi consigli :)

Read the rest of this entry »

 photo 11742763_854166617985441_5979028478546074309_n.jpg

E’ arrivato giovedì, per la prima notte da barman. Arriva dal Bosco delle fragole, il nuovo barista del privè pop del GayVillage. Segni particolari? Addominali ma, soprattutto, le guance rosse. Sogna di fare il cameraman.

 photo 11750648_854166644652105_1526696128430006210_n.jpg

 photo 123_1 1.jpg

Con il check-in all’atto della prenotazione, le compagnie aeree (mi) hanno risparmiato da tempo l’ansia della caccia al posto migliore. Che, nel caso mio, è rigorosamente davanti. Sia perché gli Airbus hanno una fastidiosa sensazione di scodinzolamento che si avverte esclusivamente nelle file dietro, e sia perché ho la sensazione di avere più possibilità di salvarmi. Ridicolo, lo so. Ma tant’è. Quanto al posto, corridoio tutta la vita, anche se, in fase di atterraggio mi piace sbirciare di fuori. Il problema del finestrino è che quando ci si deve alzare – e io mi alzo in continuazione – bisogna sempre chiedere permesso.

Posti presi. Cerco di non focalizzarmi sull’ansia.

 photo Cattura_12.jpg

Non è stato difficile trovare un buon posto dove stare, nella prima parte della vacanza londinese. Sì, prima parte, perché ho deciso di prenotare l’hotel fino all’8, salvo poi cercare altro. Scelta facile, perché una volta individuate le zone, e dopo aver spulciato nel magico mondo di Tripadvisor, sono finito in un albergo molto grande a Russell Square. Per chi conosce Londra, sa che a poca distanza c’è un ospedale, lo University College London Hospital (un altro, il Great Ormond Street Hospital:) Però giuro che non l’ho scelto SOLO per questo motivo. Soho non è troppo lontana, e la metro è praticamente davanti all’hotel.

Next step: l’assicurazione sanitaria (Europ Assistance base, 50 euro e passa la paura) e il computer portatile. Il mio fisso, a casa, sta per morire, ergo, ne approfitto per rifare il portatile.

Sto cercando di non pensare al volo. La strategia è: fai finta di partire in treno. Poi il 3 agosto si vedrà.