Dovendo lavorare fino a sabato incluso, mi sono lasciato per domenica e la mattina di lunedì tutti  i preparativi per il volo. Un modo per rinviare l’ansia pre-partenza e farla esplodere più tardi possibile. Peccato che ora mi ritrovi con una vagonata di cose da fare.

– Questione valigia: forse dovrei ricomprarla. Quella che ho adesso è una Samsonite molto bella, blu, grande, ma dove le due serrature laterali non si chiudono benissimo. Pensavo di farla plastificare in aeroporto e pace. Vediamo. La tentazione di prenderne una fucsia o verde elettrico è forte.

– Domani viene la sostituta della filippina (che poi è rumena) a fare le ultime pulizie, pre-partenza e a stirare una vagonata di cose. Indumenti che non credo di portare, visto che sono tutti estivi e il mio consulente londinese L. mi ha detto che c’è una minima sui 13 gradi. Ergo, pantaloni e camicie a maniche lunghe.

– Devo passare in farmacia a fare scorta di: farmaci per il reflusso, antibiotico (per il dente o la gola). E, soprattutto, devo passare in un ambulatorio a farmi prescrivere il Tavor. Vorrei non usarlo, ma sicuramente devo averlo con me in volo, come ancora di salvezza.

– Domenica viene la cat-sitter: signora che vive a Monteverde, e che, per un’ora al giorno, si intratterrà col gatto. Devo comprare cibo per micio: sta finendo.

L’hotel è prenotato fino all’8: i primi giorni a Londra deciderò se prolungare o andare altrove.

– Voglio ricomprarmi un iPod: fondamentale per combattere l’ansia da volo. Poi dovrei trasferirci un bel po’ di cd che ho a casa.

– Capitolo denti: nei giorni scorsi ho dovuto affrontare una situazione abbastanza esplosiva. Dolori forti a dente devitalizzato che avevo smesso di curare. Per il nuovo dentista, quello precedente aveva sbagliato i lavori ed era arrivato alla camera pulpare. Risultato: infezione. Così, ha deciso di tagliarlo in due: quando sarà cresciuta la gengiva, al centro, potrà chiuderlo con una capsula. Ergo, fino ad allora, ogni volta che ho finito di mangiare lo devo disinfettare con un collutorio. Resisterà? In caso mi servirà un dentista sul posto.

– Il barbiere: lo rinvio da un mese. Mi tocca domani pomeriggio.

– Mi sarei dovuto prendere un portatile – ho un fisso col quale mi trovo benissimo e non ho mai sentito l’esigenza di averne uno – ma alla fine ho optato per la soluzione più easy: Giusva me ne ha prestato uno che non usa. Ergo: updates frequenti, con foto #gnocchi :)

Ci siamo. Il conto alla rovescia è sempre più breve.

 

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3 Responses to “#RiverInLondon/Meno tre giorni, cosa mi resta da fare.”

  1. londonluke Says:

    Ricordati di portare un ombrello e i trasformatori per le spine :)

  2. nicola83 Says:

    La cat-sitter? :-)
    Non bastava chiedere a dei vicini o a qualche amico se passava una volta al giorno a dare un occhio al gatto?
    Comunque sono felice che oltre a me ci sia un’altra persona in tutta la nazione che preferisce il computer fisso al portatile :-)

  3. Lola Pepsi Says:

    no tesoro , la filippina che poi è rumena te prego no (si lo so, è una battuta che almeno una volta abbiamo fatto tutti)

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