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“Ciao, mi chiamo River, posso chiederti di sposarmi?”.

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E niente, piove, ma chi ha il fisico puo’ permettersi di andare in giro così.

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“Ciao River! Come va? Mi chiamo R., ho 27 anni e vivo in provincia di Padova. Sono siciliano, vivo in Veneto ormai da una vita. Faccio il commesso in un negozio di abbigliamento a Venezia, vicino piazza San Marco. Ti seguo da molto tempo e adesso ho deciso di scriverti. Ormai sei diventato un compagno di “viaggio”, un amico, un confidente con cui non parlo ma che spesso mi fa compagnia :) Ti seguo giorno dopo giorno, mi immedesimo in tantissime situazioni e mi diverte un sacco leggere tutto ciò che scrivi. Volevo parlarti di ciò che mi è successo a giugno dell’anno scorso. Ho avuto una relazione durata ben 8 anni e un bel giorno, mentre mi trovavo a 1500 km di distanza (causa morte di un mio caro), lui ha deciso di lasciarmi via sms. Non mi ha dato spiegazioni, è sparito e si è giustificato dicendomi che a volte l’amore può finire senza alcuna ragione. Da quel giorno la mia vita è stata un inferno. Mi cercava solo per sesso, giurandomi di non avere nessun’altro in quel periodo. Poi ho scoperto di essere una parentesi tra la mille altre avventure e lo svago della coca! Ho pianto per mesi e dopo più di un anno non riesco a farmene una ragione. Mi sono lanciato in questa nuova avventura lavorativa ma adesso non ho altro! Ho perso molti amici a causa sua. A lui non piaceva nessuno e io rinunciavo a vedere chiunque per stargli vicino. Sono cresciuto, sono cambiato moltissimo anche grazie ad un percorso di psicoterapia corporea funzionale e all’appoggio della mia famiglia! Ero una persona molto chiusa e introversa mentre adesso sento di aver raggiunto la mia dimensione dal punto di vista caratteriale. L’unico problema è che non riesco ad andare oltre! Vorrei conoscere nuove persone, fare incontri e perché no, darmi anche al sesso occasionale. Ma non ce la faccio! Ho mille paure, mille paranoie sul mio fisico e sono sempre più convinto che non esista nessuno in grado di andare oltre a dei pettorali. Avevo 19 anni quando la mia relazione è nata e adesso, dopo quasi 10 anni, non so da che parte iniziare. Non so perché ti ho scritto, ho avuto questo schizzo e probabilmente non riceverò nessuna risposta ma va bene così. Sentivo il bisogno di buttare giù queste righe e condividerle con te. Forse perché sei uno di noi, una persona NORMALE e questo fa comunque di te un essere speciale. In bocca al lupo per il viaggio a Londra :)! Un abbraccio”.

Caro R., partiamo da una certezza: sii felice della fine della tua storia con questo individuo. Insomma: uno che ti obbliga a non frequentare determinati amici, uno che ti lascia via sms durante un lutto, uno che poi ti vuole vedere solo per sesso, è meglio perderlo che trovarlo. Ma capisco che una fine non sia mai facile da metabolizzare. Io devo ancora digerire la fine di una storia di agosto 2011, fai te. Quanto al futuro, non chiederti da che parte iniziare: vivi e cerca di lasciare alle spalle le tue paure. Non c’è una risposta: ergo, non vedere nel sesso occasionale una via di fuga. Se non ti va, non cercarlo, non forzarti. Anche a me il sesso occasionale non fa impazzire, anzi, ma ormai lo considero come un passatempo che mi aiuta a pensare di meno. Per te, prima o poi, ne sono convinto, scatterà un meccanismo per cui ti sentirai libero di frequentare qualcuno, per sesso o per amore. Non farti troppe domande, ma sappi che quando arriverà la persona giusta troverai tutte le risposte. Ti abbraccio forte e ti ringrazio dell’affetto.

 

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La versione pornografica del Grande Fratello esiste. E’ una versione meno ipocrita (insomma, il sesso che capita sempre tra i concorrenti si mostra per quello che è, e non si ricorre a tende o giochini di luci oscuranti) e molto diretta. Un esempio? Alcune scene tra lo #gnocco (niente #trecolonne, anzi, molto sottile) Adam e l’amica Melanie. Dalla masturbazione al sesso completo (qui i video: 1, 2, 3).

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Evviva.

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Lui mi ha sempre fatto sesso – con quell’aria un po’ finto-trasandata, da bad boy. E ora, con questa canzone, mi piace ancora di più. “River” è il singolo di Madh, contenuto nell’album, uscito il 10 luglio, Madhitation. Confesso che il brano elettro-pop è poco riveriano, da queste parti si prediligono le cose più easy-pop, ma si ascolta (e si guarda) piacevolmente.

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La foto lascia un po’ perplessi e stupisce, sicuramente in positivo. Come si evince da questo selfie, Jaredd Padalecki (attore #gnocco di Supernatural), non si è fatto problemi a farsi immortalare in questa posa con l’amico Nicholas Kusnir.

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Il nuotatore con due bonus.

July 16th, 2015

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Ovviamente: #guancerosse e #pacco.

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Quattrodici ragazzi ubriachi si sfidano a in un torneo, a Orzivecchi. La partita non è recentissima, correva l’anno 2012, ma merita sempre.

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Sempre detto che i vicini siano una categoria di persone delle quali si deve sempre. Questa, oltre che stupida e impicciona è anche omofoba (grazie a Dario Ballini per questa perla).

Dopo la prenotazione del volo, il next step è quello della scelta dell’alloggio. Passo abbastanza complicato, perché ho dei ricordi vaghissimi di Londra, essendo passati anni e anni dal mio ultimo viaggio lì. Mi ricordo con piacere la zona di Kensington – pulita, non caotica, solare. Qualche vago ricordo anche di Soho e di Covent Garden. Per cui ora si inizia, mappa alla mano, a vedere un po’ di hotel. Credo anche di testare Airbnb: alcuni colleghi me ne hanno parlato benissimo. Fondamentale la vicinanza alla metro, così come all’ospedale (ehm). Tra l’altro: l’assistenza medica è garantita a tutti? Altrimenti vai di Europ Assistance.

#ansia #celapossofare

Mi lasciano alquanto perplesso i dati di un sondaggio, condotto su 2500 uomini, che rivelano come il 47% abbia riferito di aver trovato l’amore su Grindr. La rilevazione è stata condotta dalla stessa app e resa nota sul suo blog.

Perplesso, perché ormai ho come l’impressione che al supermarket (della carne) ci si entri per consumare in fretta e sia tutto finalizzato al sesso. Le eccezioni esistono, ovviamente, ma da qui a dire che metà dei grindriani cerchi l’amore mi pare che ce ne passi. Io ormai ho sviluppato il mood seguente: non aspettarlo, tanto non arriva.

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Scopro grazie alla segnalazione di un River-lettore uno splendido account Instagram – ispirato a tutto il filone made in UK e America degli gnocchi metropolitani – dedicato, appunto, ai ragazzi (tutti rigorosamente boni) in viaggio sulla metro di Milano. Alcuni – soprattutto quelli pizzicati durante la fashion week – sono davvero notevoli.

Sono contento che il fenomeno degli scatti alla bellezza randomica on the road sia ormai divenuto virale. E lo dice uno che pubblicava anonimi in strada nel lontano 2006 e che, per anni, ha dovuto sorbire il noiosissimo popolo dei Garanti della Giustizia del Web (generalmente frustrati da quattro soldi), quelli che “hey, non si puo’, devi chiedere il permesso”.

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In ogni caso, i gusti di chi gestisce “I boni della metro di Milano” sono identici ai miei :)

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E’ una prima volta e, come tale, va celebrata opportunamente. Un river-lettore pugliese, che si laurea proprio domani, ha voluto ringraziare questo blog nella sua tesi. Perché, “River ha contribuito alla formazione di una parte di me che non sa nessuno, e questo rende ancora più speciale la mia gratitudine per te”.

Grazie, davvero. A te come a tutti quelli che, giornalmente, mi dimostrano affetto incondizionato, scrivendomi, un po’ ovunque. E tanti in bocca al lupo per domani :)