Il tatuatore dei #calciatori.

September 22nd, 2015

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Scopro la pagina di Enzo Brandi, tatuatore napoletano (un vero artista), grazie alla segnalazione di un river-lettore, rimasto stregato da più di uno #gnocco fotografato mentre si fa disegnare la pelle. Molti calciatori – c’è pure Cannavaro, oltre ad alcuni che non saprei nominare – e anche diversi gnocchi.

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E sì, mi voglio sempre fare un tatuaggio, ma ho paura. Vorrei un posto vicino ad un ospedale, you never know, e qualcuno davvero esperto che mi aiuti anche a superare la paura degli aghi.

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12 Responses to “Il tatuatore dei #calciatori.”

  1. Andrew Says:

    Poveracci … fanno un po’ pena con quei corpi scarabocchiati più o meno alla stessa maniera, omologati in nome di una moda cafona assimilata acriticamente senza valori estetici. Chissà quanto saranno brutti tra 30-40 anni …

  2. riverblog Says:

    1) I tatuaggi si cancellano, se hai i soldi per farlo; 2) il tatuaggio è estetica.

  3. claudia Says:

    ho due tatuaggi da 25 e 30 anni, mai pentita, ancora belli, li ho fatti naturalmente da un bravo tatuatore, bisogna informarsi e pensarci bene, non si dovrebbe fare un tatuaggio che “tanto poi si cancella” anche se nella vita le cose cambiano….

  4. M.T. Says:

    1) i tatuaggi non si cancellano mai completamente: rimane un leggero alone (di fatto una leggera cicatrice) quale indelebile ricordino… 1bis) alcune tinte (giallo e rosso ad esempio) sono difficilmente cancellabili, con risultati solitamente pessimi. 1tris) rimuovere un tatuaggio é un procedimento molto doloroso. 2) il tatuaggio è estetica se hai l’età per portarlo: sopra i 40 diventerebbe una cosa penosamente ridicola nel volgere di pochissimo tempo.

  5. riverblog Says:

    Il concetto di ridicolo è opinabilissimo e diciamo che nel tuo caso è quello tipico della finocchia media italiana legata ai cliché anagrafici. Viaggia.

  6. Shiver- Says:

    Ma chi è quel bel moretto della seconda foto con la maglia Dsquared?

  7. Luis Says:

    Nel 2015 in Italia c’è ancora gente che si indigna e critica i tatuaggi. Poi tirano fuori la storia “ma quando saranno vecchi sono ridicoli”, come se i vecchi, con o senza tatuaggi fossero degnati di una qualche attenzione in questo paese e non invece ignorati a prescindere. Ma lasciamo perdere. Io son pieno di tatuaggi e per me son stati una rinascita.

  8. M@t Says:

    Se un tatuaggio starà male o meno a tot anni non deve interessare a nessuno se non a chi lo ha addosso, io sono dell’idea che un tatuaggio vada pensato bene: non esiste che possa cancellarlo, ne ho uno solo e quando lo feci sapevo che era per sempre… L’idea per un prossimo c’è da tempo e aspetto l’occasione per farlo…
    Basta solo scegliere un buon tatuatore che rispetti norme basilari, si vede subito se uno è un trappolaio o meno…
    Io ho paura degli aghi ma non di quelli per tatuaggi e piercing, è una decisione che si prende da soli quindi la paura va in secondo piano…
    La vicinanza ad un ospedale non serve river, non saprei proprio cosa potrebbe succedere di grave durante un tatuaggio…

  9. Luca Says:

    Se hai paura degli aghi la vedo difficile…

    (comunque sono d’accordo anch’io che il concetto di ridicolo è opinabile e del tutto soggettivo… a me un corpo coperto di tatuaggi come ad esempio quello con la maglia dsquared fa calare la libido notevolmente, ma è questione di GUSTI!)

  10. Anto Says:

    Shiver è Lorenzo Insigne, nelle foto ci sono anche Hamsik (che non è proprio un bellone ecco…) e Rocco Hunt… Oltre che i due fratelli Cannavaro…

  11. Andrew Says:

    Nel 2015 non ci si scandalizza per i tatuaggi in sé, ma se ne critica l’abuso e la moda scriteriata, veicolata da presunti modelli di “figaggine” maschile (del mondo sportivo, specie calcistico). Spesso e volentieri – purtroppo – si vedono bei corpi usati come vere e proprie discariche iconografiche, con la contemporanea presenza di simboli religiosi, etnici, animaleschi, politici e fumettistici: qui l’estetica ha abdicato. Poi, quando arriverà la vecchiaia, ognuno farà i conti con lo specchio (e abbonderanno i rimorsi: cavoli loro).

  12. Freejj Says:

    Gli agi per tatuaggi sono completamente diversi dagli aghi da siringa, mentre si tatua nn si vede un ago che entra nella pelle (anche xche nn si utilizza un ago singolo) al massimo vedi l’ago prima che il tatuatore monti il grip.
    La profondità del tatuaggio è circa quella del graffio superficiale di un gatto.
    E comunque si possono rimuovere con due/3 sedute di laser (da un bravo MEDICO) tutti i tipi di colore, il nero è il più semplice da rimuovere, e no nn rimane alcuna cicatrice.
    E facendo il tatuatore da anni direi che qualcosa ne so ;)
    Tra 40 anni invece riguardarmi la pelle cadente e le rughe potrò guardare i ricordi impressi sulla mia pelle ;)

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