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Si è tolto la vita, a 16 anni, perché non ce la faceva più. Ucciso da un mondo che non aveva accettato il suo orientamento sessuale. E ucciso di nuovo, nel giorno dei suoi funerali, dal parroco. Aleandro è stato salutato dalla famiglia nella chiesa di Floridia (provincia di Siracusa) due giorni fa. Davanti al feretro c’erano il padre, la madre, le sorelle. Una di loro stringeva tra le mani la sua foto. Dietro, tantissimi amici. Quelli che, le ore seguenti al tragico gesto – Aleandro ha scelto di impiccarsi – hanno raccontato su Facebook le difficoltà che stava vivendo in famiglia il ragazzo. Ma le parole che più mi hanno colpito sono quelle del parroco, che alla fine della funzione religiosa ha salutato i familiari ricordando che “Aleandro sarà libero da ogni colpa davanti alla infinita misericordia di Dio”.

Quale colpa, signor parroco? Aleandro non aveva colpe, a differenza di quanti non hanno saputo capirlo e aiutarlo ad accettarsi, a vivere con normalità una condizione che non ha nulla di “colpevole”. Aleandro era “normale”, un 16enne come tanti, che voleva soltanto amare. Ma era troppo debole, evidentemente, per sfidare un mondo a lui ostile.

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7 Responses to “Aleandro e la “colpa” di essere gay.”

  1. Imma Says:

    Mio malgrado questo sabato ho partecipato al trigesimo di un bimbo di 13 mesi, figlio di una mia carissima amica.
    Nell’omelia il parroco, in totale off topic, ha affrontato l’argomento della “minaccia gender” nelle scuole.
    Oltre al profondo dolore per la perdita subita dalla mia amica, mi sono sentita profondamente offesa e arrabiata dalle sue parole. Come possono essere così insensibili, proprio loro che professano la misericordia, Riv?

  2. Alessandro Says:

    forse si riferiva alla colpa di essersi ucciso, per la chiesa e anche per lo stato il suicido è un delitto!!!

  3. nicola83 Says:

    maledette chiese e maledette religioni… fanno solo del male. Povero ragazzo, mi dispiace davvero tanto.

  4. cuoreconleantenne Says:

    http://www.ragusah24.it/2015/09/27/placca-lomofobia-nel-ricordo-di-aleandro-ucciso-dalla-violenza-della-discriminazione/
    durante la manifestazione ‘placca l’omofobia’ che abbiamo organizzato con Agedo Ragusa e le squadre di rugby per il secondo anno consecutivo, abbiamo chiesto un minuto di silenzio per Aleandro… poco sempre poco… e la settimana scorsa dalle nostre parti c’è stato un caso di violenza omofoba da parte di un agente in borghese nei confronti di ragazzi giovanissimi gay e del fratello etero di uno dei due… quest’ultimo ha reagito e adesso è stato denunciato per aggressione a pubblico ufficiale… e i testimoni non vogliono testimoniare per paura delle forze dell’ordine… per adesso essendoci avvocati di mezzo è meglio non dire di più…

  5. marcodon Says:

    La preghiera pronunciata dal sacerdote alla fine del funerale NON si riferisce a nessuna colpa del ragazzo ne riferita al suiciodio ne al fatto di essere gay… è solo una preghiera che fa parte della liturgia delle esequie… per tutti!
    Se poi il sacerdote l’ha pronunciata intenzionalmente per sottolineare la colpa( ma quale!!!) del ragazzo sono problemi del sacerdore e della sua coscienza (per chi crede ovviamente)

  6. Aran Banjo Says:

    si ‘sta caccia all’ Omofobo (cioe’ chiunque non la pensi pro gay) vi sta sfuggendo di male… rischiate di diventare come il personaggio di Little Britain Daffyd Thomas.

    Per i Cattolici siamo tutti peccatori a prescindere (omo,etero, ladri, persone normali, anziani, ragazzi etc etc etc) …quindi la liberazione delle colpe e’ legata a questo aspetto non ad uno specifico.

    un po’ meno di egocentrismo sarebbe opportuno

  7. clolove Says:

    sono una ex cattolica ed ex credente, oggi completamente atea ma conoscendo la liturgia, l’essere liberi da colpe è contenuto in tutti le omelie dei defunti, è anche vero però che nel caso di morte di un ragazzo omosessuale il fraintendimento è legittimo.
    incredibile però che a volte durante i funerali di delinquenti si osanna la loro vita e si piange la loro dipartita. bleah

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