I giorni che seguono ogni appuntamento di #apeRIVER mi servono sempre per rimasticare emozioni, ripensare a cosa ha funzionato e cosa, invece, andrebbe limato. Devo dire che, però, tutte le quattro date di questo 2015 hanno avuto un comun denominatore: l’essere riusciti a far sentire le persone a casa loro, mettendole a loro agio in quello che, davvero, sembra un salotto. Forse un salotto un po’ piccino, visto che il 17 dicembre non sapevamo più dove mettere le persone e c’è stato un momento in cui neanche ci si riusciva a muovere.  Questo calore, ovviamente, ci spinge ad andare avanti, con lo stesso spirito di sempre. Abbiamo già avuto modo di ospitare tanti volti noti – Mara Venier in primis – ma anche talenti della musica italiana e cabarettisti che si meriterebbero la prima serata Rai. Vogliamo continuare ad essere una vetrina, attraverso la quale presentare giovani più o meno affermati.

Grazie a tutti quelli che sono venuti. E grazie, ovviamente, a chi ha reso possibile tutto ciò. Dall’infaticabile Lady Tatoo a Giusva, volto e padrone di casa di apeRIVER. Grazie al talento di Andrea Maestrelli (che ci ha fatto conoscere quello di Diego Conti); grazie a Mirko Oliva, professionale e determinato a crescere ancora di più, insieme al suo pubblico; grazie a Belaid, per averci regalato un’anteprima del suo singolo “Sultan”, nonostante una partenza per Dubai che lo porterà via da noi per un bel po’. Grazie ad Andrea Melchiorre, stanco da una tre giorni londinese, che però ha voluto esserci.

Ci si rivede presto, a gennaio. Stiamo già lavorando per mettere insieme una serata unica.

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