Nella polemica sul tradizionale mercatino – saltato – di piazza Navona, si inserisce, con la consueta eleganza e fine analisi politica, un senatore della Repubblica Italiana. Il solito troll twittero, Maurizio Gasparri (Forza Italia), al centro, tempo fa, di qualche boatos trans. Il senatore si dice sconvolto per lo “stravolgimento delle tradizioni di Piazza Navona”. Ovviamente protesta contro l’esclusione della lobby dei Tredicine (di Forza Italia), che, fino all’anno scorso, “controllava” larga parte dei banchi del mercato. Ma Gasparri va oltre. E lancia un allarme:

“Cacciare gli imbroglioni è un dovere delle istituzioni ma il deserto della piazza e la presenza che si annuncia di gay, rom, trans e compagnia cantando offende una tradizione che non si richiama solo alla befana, ma anche al presepe. Le bancarelle di Piazza Navona erano infatti prevalentemente dedicate agli oggetti con cui addobbare i presepi nelle case. Ora invece gay e transessuali domineranno la piazza. È un’autentica vergogna”. “Invito pubblicamente il prefetto Tronca, al quale ho già in maniera diretta e pacata illustrato questo disagio della città, ad impedire questa offesa alla Capitale. Dopo il fallimento del bando di gara del Pd, che poteva e doveva evitare la presenza di persone che non avevano i requisiti per partecipare alla festa di Piazza Navona, assistiamo a questo sconcio. Si passa dalla tradizione alla propaganda per adozioni gay ed uteri in affitto. Così non va. Bisogna correggere questo sconcio prima che sia troppo tardi. Altrimenti chi avrà da dire qualcosa avrà ben diritto di andare nella piazza per contestare l’offesa della Capitale”.

 

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One Response to “Omofobia/1. Piazza Navona, Gasparri teme l’invasione di “gay e trans”.”

  1. etero Says:

    Che persona orribile…a Roma si guadagno’ il soprannome di ” Chiappe d’oro”…

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