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Federico Bernardeschi, #gnocco cosmico, attaccante della Fiorentina oltre che della Nazionale Under 21, si è tolto i pantaloncini in campo. E si nota una interessante sporgenza.

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La situazione dei miei denti non è delle migliori, causa strizza verso gli studi dentistici. Avrei un paio di capsule da sistemare, anche se le maggiori criticità sono: un dente con devitalizzazione fatta male nel 2015 (il nuovo dentista lo ha dovuto segare in due, letteralmente, per creare un’apertura che facesse respirare il fondo del dente) e un altro che si è aperto. Quest’ultimo va devitalizzato, c’è una carie abbastanza profonda che è arrivata al nervo (di tanto in tanto qualche Oki e passa la paura). E’ l’ultimo dente a destra, in fondo. Il dentista lo voleva sistemare prima che partissi per Londra, ad agosto, ma ho rinviato tutto a settembre. Poi a ottobre, novembre, fino ad oggi. Ore 12. Le devitalizzazioni sono curate da una donna, sui 40 anni, che viene esclusivamente il lunedì. Non so come si chiami la figura che si occupa solo di devitalizzazioni. Il dentista sovrintende e interviene se il paziente (io) smadonna o fa resistenza. Una prima, fatta a luglio, su un dente già curato, andò benissimo: non sentii nulla. Stamattina, invece, il disastro. Prima mi ha fatto un’anestesia leggera, perché temevo quella tronculare, che addormenta lingua e mezzo viso. Ma siccome non ha funzionato molto, ha dovuto fare quella pesante. Anche qui, un disastro. Il dentista, sentiti i miei lamenti, è venuto ad assistere e a cercare di tranquillizzarmi, ma non c’è stato nulla da fare. Quando entrava in uno dei tre canali (gli altri due non è ancora riuscita ad individuarli e ad aprirli), sentivo quella fastidiosissima punzecchiata tipica da dente ancora non addormentato. La tesi è che il nervosismo e l’ansia abbassino l’efficacia dell’anestesia. Non solo: anche un’infiammazione contribuisce a rendere il dente più sensibile del solito. Per farla breve, dopo un’ora e 15 di show e tira e molla, abbiamo interrotto e rinviato la pratica a lunedì prossimo: nel week-end dovrò fare due giorni di Augmentin.

Lunedì sarà un inferno, già lo so.

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L’appuntamento è per oggi pomeriggio alle 14, in piazza del Colosseo. Si chiama “marcia per i diritti” e ricorda molto – anzi, le ricalca – le rivendicazioni dei Gay Pride. Senza, però, l’elemento festoso. Sarà una marcia per dire “ci siamo anche noi e siamo incazzati perché continuate a discriminarci”. Obiettivo ambizioso e speriamo tutti che gli organizzatori – Andrea Maccarrone e Rosario Coco in testa – riescano a mobilitare la comunità Glbt, a volte un po’ pigra. “Sfidiamo il Governo a una radicale inversione di tendenza sul terreno dei diritti civili – dicono – Nonostante i continui episodi di omo-lesbo-transfobia, l’allarmante aumento della violenza di genere e degli attacchi ideologici contro l’educazione al rispetto e alle differenze e la creazione ad arte della psicosi collettiva della fantomatica ideologia gender, l’attuale Governo ha scelto di lasciare vacante il Ministero delle Pari Opportunità e ha chiuso anzitempo la strategia nazionale contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. Ciò che si discute ora nel Palazzo, inoltre, è una legge di compromesso che tuttavia finora il Parlamento non è comunque riuscito ad approvare”.

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Scendiamo in piazza anche per rispondere alle schifezze di Forza Nuova, che, stanotte, per “salutare” i partecipanti all’analoga marcia che si tiene a Vicenza, ha infestato la città con fogliettini incivili che insultano tutti i gay.

Ci si vede alle 14.

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Ogni appuntamento di apeRIVER è come un puzzle, preparato con cura, giorno dopo giorno, mettendo insieme storie e personaggi “in linea” con quella che è l’esistenza virtuale di questo blog. Per la quarta puntata, che è anche l’ultima del 2015 ed è anche quella natalizia, abbiamo pensato di puntare esclusivamente sulla musica. Quindi, non solo Andrea Maestrelli, che ci incanterà con le sue ballate-tormentone (“Holden” devo ancora riuscire a togliermelo dalla testa) ma anche due giovanissimi talenti.

Mirko Oliva, cantante campano, classe 1981, volto noto della nightlife romana (ha lavorato molti anni come vocalist a Muccassassina), oggi concorrente di XFactor Romania. Il 15 dicembre uscirà il suo nuovo singolo “Atmosfera”, che sarà presentato al pubblico di apeRIVER. Il videoclip è stato girato interamente nel quartiere di Tor Marancia, recentemente riqualificato da moltissimi murales. La scorsa estate, Oliva ha pubblicato in Sud America “Cuando vuelvas tu”, versione spagnola di “Se ritornerai” (presentato ad Area Sanremo). Per marzo 2016 è prevista l’uscita del primo album di inediti in italiano.

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E sul palco salirà anche Belaid, giovane e talentuoso rapper della scena romana, noto per la sua partecipazione al talent “Forte Forte Forte”. Il cantante, una bomba di energia molto amata da questo blog, si è già fatto notare per il singolo “We Gon Ride“, con featuring a cinque stelle: da Flo Rida a T-Pain fino J-Rand. Nel nostro aperitivo porterà in anteprima assoluta il suo nuovissimo singolo “Sultan”, prodotto da Alberto Vega, Mad-D e Bvrger.

Scarpe, adorate scarpe.

December 11th, 2015

In tutte le famiglie, prima o poi arriva il momento di mettere ordine tra le proprie scarpe. Di cercare di dare un senso alla loro collocazione nei diversi armadi. In casa River quel momento è arrivato all’1 di notte. Eccole, le mie bimbe. A quale voglio più bene? Uhm. Credo alle New Balance basse (sottilissima differenza, ma calzano in maniera diversa). Un solo paio eleganti, perché siamo allergici ai completi. La mia misura è ideale è 43,5, con le scarpe da ginnastica diventa 44.

 

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Chi segue questo blog con costanza si ricorderà, probabilmente, della mia segnalazione di Andrea Maestrelli: scrissi di lui ad aprile, dopo essermi imbattuto, per caso, in alcune sue chicche (qui il post). Ventiquattro anni, di Empoli, vincitore del premio Lunezia, in forza alla Nazionale Cantanti ma, soprattutto, poeta, sarà lo special guest dell’apeRIVER del 17 dicembre. Appuntamento natalizio e ultimo (del 2015). Il cantante, che domenica scorsa è stato anche ospite di “Quelli che il calcio” (qui un’intervista a Red Ronnie), è in promozione con il suo primo album: “Sergio“. Di lui ho amato canzoni come “Holden” e “Come nel ’53”, veri e propri gioielli. Il suo ultimo singolo, uscito da poco, è “Sergio”, mentre quello precedente, “Bacco Tabacco” ha visto la partecipazione straordinaria di Alessandro Haber. River tiene particolarmente a lui – in particolare, è incantato dalla canzone “Holden” – perché crede che sia destinato a brillare, ancora di più, molto presto.

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Andrea, benvenuto ad apeRIVER. Ci si vede il 17, al Race Club, via Labicana 52. Solito orario (dalle 19 fino all’1), solito clima e ospiti che annunceremo in questi giorni. Qui la pagina dell’Evento Facebook.

See you soon.

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Il Viper Room è il locale in cui River Phoenix ha trovato la morte, quel maledetto 31 ottobre del 1993, quando tra i proprietari c’era Johnny Depp. L’attore giovanissimo venne ucciso da un cocktail di farmaci e droghe. Per molti mesi, dopo la sua morte, davanti all’ingresso della discoteca, la gente depositò messaggi di cordoglio e fiori dedicati a River. Adesso, il locale su Sunset Strip, riapre i battenti, ricordando, a modo suo, lo stesso Phoenix. Agli ospiti presenti all’inaugurazione è stato offerto un coctkail, chiamato “the Phoenix” (ma pare che questo non sia incluso nel menu fisso del locale, per fortuna) che ha già fatto storcere il naso ai numerosi fan dell’attore. Sul soffitto, inoltre, è stato realizzato un graffito che recita “Rip River Phoenix”.

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Ora, per piacere, non vendetemi pure le tshirt dedicate a River.

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Lui ha 18 anni, si chiama Andrea e passa il tempo, a Testaccio, scolpendo in legno. Qualcuno gli lascia dei soldi in un cappello che ha rovesciato accanto a sé.

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Io non avrei grossi dubbi sulla persona che si dovrebbe aggiudicare lo scettro di Mr. Giubileo (grazie a Leonid per la segnalazione!).

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Ho sempre considerato il bloggare come un passatempo. Un po’ come una corsetta al parco. Una partita alla Playstation. Una lettura. Solo che, talvolta, può essere un passatempo emotivamente coinvolgente. Senza doppi fini. L’unico obiettivo è quello di raccontarmi e raccontare cosa mi colpisce, incuriosisce o fa incazzare. Fatta questa premessa, non ho mai compreso quelli che nei loro curriculum inseriscono “blogger”, alla voce esperienze di lavoro. Ma tant’è. Allo stesso modo, non capisco – aggiungo: non tollero – chi si è inventato un corso per diventare blogger. “Professione Blogger. SenzaBarcode, a gennaio corsi di formazione per nuove possibilità lavorative”, è il titolo di questa email promozionale, che vuol far credere ai giovani che dietro al mondo del blogging ci siano davvero delle opportunità di guadagnarsi uno stipendio. E che spiega: “Oggi, vista anche la crescente domanda di personale preparato e capace di gestire per altri ogni forma di comunicazione partono ufficialmente i corsi base per Blogger”. Il tutto alla cifra di 39,90 euro.

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John Taylor e Andy Pemberton sono due ragazzi eterosessuali che si sono conosciuti nel 2003. Anno dopo anno, quel rapporto è sfociato in un “bromance“, un rapporto di profonda amicizia con qualche venatura omoerotica, senza alcuna connotazione sessuale. I due si sono anche sposati, ma quel rapporto è rimasto inalterato e oggi vivono anche vicini. Così, i due hanno deciso di prestarsi per un servizio fotografico gioioso, che documenta l’amicizia che li unisce da più di un decennio.

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L’olimpionico Gus Kenworthy, dopo il suo coming out sulla rivista ESPN, continua a regalare dettagli sulla sua vita privata. Ospite del barbiere (stella di InstagramKyle Krieger ha risposto ad una serie di domande, una delle quali era proprio sulla eventuale circoncisione dell’atleta. Che ha risposto tranquillamente di non essere circonciso.

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Rieccole. Le foto di Francesco Ormando del nostro terzo apeRIVER. E siete sempre bellissimi.