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Il 26 gennaio si discuterà, al Senato, il disegno di legge sulle unioni civili. Il movimento anti-gay – le Sentinelle in piedi, ovvero quell’esercito di integralisti omofobi e bacchettoni – ha lanciato l’iniziativa “Un’ora di guardia”. Un’ora di preghiera contro questo disegno di legge. Tramite il loro sito, è possibile “impegnarsi” per 60 minuti, durante i quali augurarsi che lo Stato italiano non ci conceda gli stessi diritti delle coppie eterosessuali.

Una roba che fa rabbrividire. E mi chiedo se Dio voglia davvero ascoltarle, queste preghiere cariche di odio.

 

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7 Responses to “Preghiere contro i diritti, l’omofobia travestita da fede.”

  1. Artlandis Says:

    E’ bello vedere persone che credono in qualcosa costringere altri a vivere secondo quegli stessi precetti arbitrariamente ritenuti universali.
    E se poi non capiscono? Perchè non decapitarli, eventualmente?
    Ah no, vero, non sarebbe così originale tornare alle origini o copiare i competitors di settore.

    Schifus.

  2. Luigi Says:

    Schifo!!

  3. orsamaggiore40 Says:

    in una mano la bibbia nell’altra il fucile

  4. Beps Says:

    Rabbrividisco!!!

  5. Panit Says:

    2016.

  6. Max Says:

    Se non ascolterà quelle cariche di odio, ascolterà quelle cariche di sofferenza, di pena, di solitudine, o di ringraziamento, per essere quello che si è, per aver ottenuto dalla vita ciò che si ha, semplicemente.

    E’ in Lui che occorre riporre fiducia, non in coloro che si professano a gran voce e con sfoggio suoi seguaci.

    Sarebbe veramente un peccato perdere la fede per colpa di un cattolico traviato, considerando anche il fatto che non c’è boccone più gustoso, per il Male, che trasformare un’anima semplice che si affida a Dio in un mostruoso bigotto pieno d’odio che lancia strali e condanne, tanto più quanto è alta la posizione e le responsabilità che assume.

  7. Roberto Says:

    Che schifo. E tralaltro sono sempre i primi a prenderlo di nascosto nel lato B.

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