Si chiama “Message in a bottle” una delle principali novità dell’apeRIVER del 14 gennaio (ne parla anche RomaToday). Sui tavoli dell’Apartment bar saranno collocate alcune bottiglie vuote, oltre a dei foglietti di carta bianca. Durante la serata sarà possibile scrivere, in forma anonima, dei messaggi e piazzarli all’interno delle bottiglie. Quando partirà la canzone “Message in a bottle” – simbolo di una generazione e un’epoca – Giusva, dal palco, scenderà a prendere questi messaggi e a leggerli al microfono. Qualunque cosa dicano. I più significativi saranno poi ripubblicati sul blog e sulla pagina ufficiale di apeRIVER (che ricordo è questa).

Questo perché dietro ad apeRIVER c’è un’idea forte, che è quella che ci ha spinto a lanciare questo appuntamento: voler creare un’altra possibilità di incontro e di dialogo, partendo da una community virtuale, ma senza rimanere legati ad essa. E a distanza di due mesi dal debutto, confesso che questo esperimento può già dirsi riusciti.

Altra novità: River è in vena di romanticherie e per questo trasmetteremo in loop “Il tempo delle Mele”. Dovrei dedicarlo ad #occhiblu, che sarà in sala. Ma forse è troppo.

Can’t wait to see u there.

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