apeRIVER, emozioni e brividi.

January 29th, 2016

Non è bello fare una classifica tra gli appuntamenti (finora sei!) di apeRIVER, ma devo dire che le emozioni che ho vissuto ieri sera sono state molto forti. Sarà molto difficile riviverle. E’ stata una serata magica, complici i protagonisti, la loro musica e, quindi, le emozioni che ci hanno regalato. In verità, non è scontato che un cantante canti con il cuore, che salga su un palco per dare davvero tutto se stesso. In fondo, chi siamo noi? Un gruppo di pazzi riuniti attorno ad un blog che ha deciso di dar vita ad un appuntamento ogni due giovedì. Già. Eppure, quello che i nostri ospiti hanno fatto ieri sera è stato unico: hanno cantato non risparmiandosi, regalandoci emozioni vere. E Virginio ha avuto anche la colpa di farmi commuovere, come una liceale. Già. Virginio, che non ringrazierò mai abbastanza, per essere venuto, per averci fatto questo regalo (perché suonare ad un aperitivo, per un artista che vive a Milano ed è abituato a lavorare con Laura Pausini, per citarne una, non è poi così scontato…). Noi ci siamo fatti il regalo di esserci conosciuti, stretti la mano e abbracciati, per la prima volta dopo 4 anni. Ed è stato come abbracciare una persona che conoscevo da tempo, pur non avendola mai vista prima. E quando è salito sul palco, con la dedica di quel gioiellino chiamato “Alice”, mi sono commosso. E non solo con quella canzone: anche Halleluja (brividi nell’aria), o Hercules o Davvero (e stendiamo un velo sulla somiglianza con Alla Mia Età di Tiziano Ferro, che ovviamente è arrivato molto dopo…). Ogni canzone era una carezza che dava a tutti noi in sala. E si sentiva che era lì, con il cuore, e che ci stava regalando pezzi di sé. Gli applausi te li sei meritati tutti – ero così emozionato che non ti ho neanche chiesto una dedica scritta (!), mi farò bastare quella a voce per “Alice”. Anche Manuel Foresta, per me, è stata una scoperta, dal vivo. Voce imponente (per la cronaca: da noi cantano tutti solo dal vivo), è un altro di quei talenti che, secondo me, meriterebbero più considerazione. E chissà che presto non lo vedremo calcare altre scene, grazie anche alla Rusty Records, che ha scelto di scommettere su di lui producendo il suo primo album (Colori Primari). Sul palco è salito col giovane Diego Conti – che tra un po’ diventerà la nostra mascotte, viste le partecipazioni. Di Manuel mi ha colpito il fatto che sia messo in auto dopo una giornata di lavoro, a Napoli e che, terminato il live, dopo aver sentito Virginio, sia ripartito per casa. Con sveglia all’alba. Ecco, questi sono gesti che spiegano perché l’atmosfera che si vive da noi è unica: chi viene, porta con sé anche il cuore e non si risparmia mai.

22

Un video pubblicato da River (@riverblog) in data:

Grazie ovviamente ad ogni singola persona che, ieri sera, ha scelto di vivere questa esperienza. C’è stato un momento in cui non c’erano neanche più posti in piedi. Diversi volti cari di Amici, da Andrea Dianetti (che ha fatto diretta su Periscope) a Federico Angelucci; e poi Roberta Scardola, che ci ha parlato del suo nuovo spettacolo teatrale (“Matto, mica scemo”). Tutti non me li ricordo, e mi scuso se ho dimenticato qualcuno. C’erano anche tanti amici, ormai questi giovedì sono un’occasione per vederli e passare del tempo con loro. C’era #occhiblu, ma ho scelto di passare oltre. Saluto, bacio, e via, non mi son neanche fermato per scambiarci una parola. C’erano lettori nuovi, e altri che più o meno non hanno saltato una data.

 

E’ stato bellissimo. Grazie. Presto tutte le foto sulla pagina Facebook di apeRIVER. 

IMG-20160128-WA0102IMG-20160128-WA01045533

No tags for this post.

Leave a Reply