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Non so da dove iniziare. Forse dal diluvio universale. Sono le 20.30, le prime persone sono arrivate, gli artisti hanno fatto il sound-check, ci siamo conosciuti, abbiamo messo a punto la scaletta. Nello staff di Marmo è entrato anche un nuovo cameriere, che gentilmente ci mostra di cosa sono capaci i suoi addominali. Insomma: alle 20.30, dopo i primi lampi (con smadonnamenti), ecco che viene giù l’iradiddio. Il diluvio. Non la pioggiarella molesta, eh. Le secchiate. Bombe d’acqua. Guardiamo il cellulare, per vedere le eventuali disdette dei tavoli. Nulla. La gente continua ad arrivare. Alcuni un po’ infradiciati. Altri che hanno sfidato i laghetti naturali che si era formati sotto la Tangenziale. Roba da rimanere a bocca aperta. La gente si siede persino in giardino, sotto la tettoia (con funghi): non avevo considerato quanto fosse bello ascoltare la pioggia. E, quindi, la serata va. Io emozionato come fosse la prima volta. I soliti amici intorno. Alcuni arrivati da fuori Regione, tipo da Arezzo e Recanati (e grazie di aver preso un treno per noi, il vostro affetto è unico). Sul palco sale la delicatezza di Andrea Orchi, un gentleman vero. Oltre che un talento. E poi Kaligola, 18 anni e una grande energia dentro. Il baby-rapper canta 4 canzoni che formeranno il sul nuovo album. In anteprima e rigorosamente dal vivo: ormai la formula magica di questo aperitivo. Un mantra, al quale si aggiunge la voglia di scommettere sui giovani talenti. Ogni volta vedo volti nuovi, altri ritornano, alcuni mi sembra di averli già visti. E’ una famiglia che si allarga, e confesso che questa cosa mi riempie d’orgoglio. Perché questo apeRIVER è riuscito a farmi dare una nuova dimensione a questo blog. Una dimensione reale, fatta anche di contatto fisico, di parole scambiate sotto ad un tendone, con il diluvio. Ovviamente ero molto curioso di sentire la canzone “River”, creata da Federico Baroni per raccontare l’incontro tra due persone, una di Roma e una di Torino, che si sono trovate a vivere un weekend in sintonia. No, non è una dedica, un omaggio, una romanticheria rivolta a #torinese. Soprattutto col senno di poi e alla luce di quello che è successo nei giorni a venire. “River” è, piuttosto, il racconto di quelle parentesi di cui la nostra vita è piena, di quelle meteore che ci fanno star bene per un po’, e che poi escono all’improvviso, a volte sbattendo la porta. Prima dell’aperitivo, con Federico eravamo andati in copisteria a viale Ippocrate (tuffo nel passato…) a stampare un po’ di copie del testo, per condividerlo con i presenti. Davvero bello. Non lo pubblico perché con gli inediti non si fa. Chi c’era c’era, e chi, invece, non c’è stato aspetterà. Quel che è certo è che la canzone “River” non morirà e, invece, crescerà. E’ un brano fondamentalmente dolce, c’è della rabbia, tanta malinconia. Ci sono delle domande. E, soprattutto, c’è la capacità di un ragazzo di 22 anni di saper tradurre in musica alcuni post scritti sul tema. Federico sale per fare cinque canzoni, alcune cover e poi alcune che ha scritto lui. Anche una sul coming out di un amico. Ne farà in tutto nove. E’ un crescendo, di emozioni ed energia. Applausi (anche per il batterista #guancerosse). Sullo schermo, in loop, le immagini del film “Harvey Milk”, mai giornata è stata più appropriata. Tra il pubblico c’è anche Leiner, ci è venuto a salutare con la compagnia teatrale in scena al Brancaccino con “Misura per misura”, di cui fa parte Dario Guidi. Passa anche Alessandra Machella, incuriosita da questo gruppo davvero unico. I Riverboys cercano di non annegare, quando escono in giardino, a distribuire lecca lecca. Se non ci fossero loro, la serata non sarebbe la stessa. Abbiamo anche una new entry: è Alessio, istruttore di nuoto (applausi), che va ad aggiungersi ad Andrea e all’altro Alessio.

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Due settimane fa, di giovedì c’era mezza Italia incollata alla tv per Sanremo. Ieri il diluvio. Ma ad apeRIVER c’è sempre il sole. Perché c’è un pubblico davvero unico. Che ringrazio di cuore. Per aver creduto in noi e aver condiviso una serata di emozioni.

Nei prossimi giorni, come sempre, le foto ufficiali della serata, sulla pagina Facebook di apeRIVER. Ci si vede il 10 marzo. Sempre da Marmo.

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Un video pubblicato da River (@riverblog) in data:

É stata solo una meteora. #apeRIVER #song #music #concert #livemusic

Un video pubblicato da River (@riverblog) in data:

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One Response to “Fuori il diluvio: dentro il sole (è l’effetto apeRIVER).”

  1. Vi0letta Says:

    Ogni ApeRiver che organizzate è sempre più bello! Stavolta vi siete superati con Federico Baroni, davvero bravissimo :))
    Grazie a tutti per il calore e la bella serata!

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