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Jeff Buckley se n’è andato nel 1997. Quattro anni dopo River Phoenix. Qualche giorno fa, è uscito un nuovo album postumo, dal titolo “You and I”. Dieci tracce, quasi tutte mixate nel 1993, e totalmente inedite. Sono state riscoperte negli archivi Sony Music durante le ricerche per il 20esimo anniversario dell’album-capolavoro “Grace”. In “You and I”, Jeff presta la sua voce a una serie di cover: Bob Dylan (“Just Like a Woman”); Sylvester Stewart (“Everyday People,” interpretata da Sly & the Family Stone); Joe Green (“Don’t Let the Sun Catch You Cryin’,” interpretata da Louis Jordan, Ray Charles e altri); Bob Telson (“Calling You,” interpretata da Jevetta Steele per il film Bagdad Café del 1987); Morrissey e Johnny Marr (“The Boy with the Thorn in His Side” e “I Know It’s Over,” interpretata dagli Smiths); Booker T. Washington “Bukka” White (“Poor Boy Long Way from Home,” da una registrazione del 1939 di John Lomax) e John Paul Jones/Jimmy Page/Robert Plant (“Night Flight,” interpretata dai Led Zeppelin). In aggiunta alle cover, due tracce originali: la primissima versione mai registrata di “Grace” e “Dream of You and I”.

Condivido “I know it’s over” che rimane, per me, la colonna sonora dei nostri amori finiti, degli addii, dei capitoli chiusi. Emozionante.

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One Response to “Jeff Buckley, emozioni post mortem.”

  1. Marco Says:

    Questo disco è la colonna sonora delle mie giornate da quando è uscito, e I know It’s Over e la mia preferita :-)
    Adoro Jeff Buckley.

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