Ancora/ Andrea Rivera.

April 11th, 2007

E’ il trionfo del minimalismo, del sarcasticamente-politically-poco-corretto, il povero-per-scelta che se la prende col potere e che ha iniziato a cantarne i vizi dalle strade di Trastevere. Andrea Rivera è un talento della parola (per molti anche del pensiero). Autore, cantautore e attore (per esigenze di rima vorrei aggiungere muratore, ma, a parte il fisico, non c’azzecca niente), Rivera si divide tra le esibizioni nei locali romani e i teatri in giro per l’Italia, oltre che ad aver lavorato con Serena Dandini, una delle sue muse.

Simpatico e molto alla mano (doti intrinseche al suo personaggio), ci ho scambiato qualche parola su Msn. Non mi ricordo come, ma si è arrivato a parlare di Gay Pride, di cui non capisce molto il senso. “In fondo tanti altri non hanno diritti, ma non fanno quelle manifestazioni”, spiega. Non è omofobo, per carità, ma espone una tesi che, in parte, attraversa lo stesso movimento gay. Ovvero, che il Gay Pride non sia uno strumento di lotta valido per conquistare nuovi diritti.

E, comunque, rappresenta uno dei pochi casi in cui la barba è una qualità :-)

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