Eroe suicida.
May 31st, 2008

Pubblicità di un’agenzia francese, per incoraggiare la donazione di organi. “Da morto puoi diventare un eroe”. (Qui il formato originale).
Contro i “portoghesi”, in veneto. E’ polemica.
May 30th, 2008

A Treviso sta facendo discutere una campagna di comunicazione contro l’evasione del biglietto per il trasporto urbano (ringrazio Roberta per la segnalazione). In dialetto veneto vengono invitati cinesi, arabi, spagnoli, e altre nazionalità ancora, a pagare il biglietto. “Se non paghi, non parti. Se non hai capito te lo dico anche in cinese, arabo, francese, spagnolo, tedesco, ecc.”. Critica la Margherita locale: “Ritengo che la nostra città abbia ancora una lingua e poi un dialetto. Non mi va il fatto che si usi il dialetto in questo modo, soprattutto quando nei manifesti si dice “se no te gà capio te o digo in arabo”, o “in cinese”. Penso che campagne per richiedere civilmente che i cittadini siano responsabili debbano usare anche nel linguaggio altrettanta civiltà”. Campagna corretta per il presidente di dell’azienda di trasporti: “Le due grandi categorie che non pagano i biglietti sono gli studenti e gli immigrati, soprattutto quelli che provengono dal mondo arabo e cinese. Abbiamo fatto una politica educativa nelle scuole e con i mediatori culturali. È seguita una campagna pubblicitaria in cui ci si rivolge alle categorie che evadono. Abbiamo avuto molti riscontri positivi, non ci vedo niente di male. Il problema che abbiamo oggi è che i nostri accertatori e i nostri autisti sono in balia di persone, sempre extracomunitari, che li malmenano quando non hanno il biglietto”.


Con la bocca piena.
May 28th, 2008

A Glasgow, in Scozia, questa pubblicità racconta la necessità di discutere la siero-positività/negatività prima di iniziare il rapporto. Sempre che il partner abbia voglia di essere onesto.
La scritta recita: “Parlerebbero di Hiv, ma Ken si è ritrovato la bocca piena”. E poi: “Non puoi dire se una persona sia sieronegativa semplicemente dall’aspetto, e non sempre è un argomento facile da affrontare. Però se ne parlate, almeno potrai decidere consapevolmente che tipo di rapporto avere: se non chiedi nulla, usa preservativo e lubrificante”.
Ingressi/uscite metropolitane.
May 27th, 2008

“Gli asiatici non usano il deodorante”, la scommessa di Axe.
May 27th, 2008

“Gli asiatici puzzano”. Non è razzismo, ma la considerazione oggettiva fatta dai vertici della Unilever, colosso multinazionale che firma, tra le altre cose, il deodorante Axe. Secondo una loro ricerca, appena il 7% dei tre miliardi di asiatici userebbe il deodorante. Da qui l’idea di partire con una massiccia campagna pubblicitaria che, senza troppi giri di parole, comunicherà a quella fetta di mondo che puzza. “L’Asia è un mercato che in pochi hanno sfruttato, dal punto di vista dei deodoranti. Il problema è che gli asiatici pensano di non puzzare, quando invece tutti ritengono che emanino cattivi odori”, spiega Russell Taylor, vice presidente mondiale della Axe. La campagna pubblicitaria punterà sull’imbarazzo che una persona maleodorante dovrebbe provare.
Il deodorante dovrebbe essere obbligatorio per chi prende i mezzi pubblici. Se puzzi, scendi.
Philadelphia è eterosessuale.
May 26th, 2008

Ringrazio Francesco per avermi segnalato il nuovo uomo-immagine di Philadelphia, che ha abbandonato Kaori. Lui si chiama Phil e per “promuoverlo” a dovere, la Kraft gli ha anche dedicato un sito: La prima volta con Phil. Qui c’è un giochino col quale “conquistarlo”: se si azzeccano le risposte, alla fine Phil resta in mutande. La chat “Parla con Phil”, invece, è finta: le risposte sono fornite da un robot. Il sito è rigorosamente eterosessuale: Phil cerca una donna, e niente altro. Immagino, quindi, che i gay possano fare a meno di comprare il formaggio.


Lavoro da bambola gonfiabile.
May 22nd, 2008

Pubblicità made in China, di un sito che raccoglie offerte di lavoro.

Per bluffare al meglio.
May 21st, 2008

Pubblicità di una rivista dedicata al mondo del poker. Lo slogan è: “Diventa il re del bluff”. Nel primo advert, una reginetta di bellezza vince un concorso: ma è un uomo; nel secondo, ad un’assemblea del Ku Klux Klan partecipa anche un signore di colore.

Non so giocare a carte.
Anti-Aids in Svizzera.
May 19th, 2008

Pubblicità realizzata da un’agenzia di Zurigo. Nel primo disegno, sopra, l’invito a portare con sé il preservativo è rivolto a chi fa viaggi di lavoro (spesso viaggi di trombicchiate); nel secondo, quello con Tarzan, si fa riferimento alle amicizie estive; infine, gli speleologi vengono usati per simboleggiare chi fa “vita notturna”.


La chiesa evangelica finlandese parla a gay e neri.
May 14th, 2008


Queste sono alcune immagini della campagna realizzata dalla chiesa evangelica luterana finlandese. “C’è spazio per una religione che senti tua”, è scritto sul poster che raffigura un gesù nero e su quello in cui gesù ha le sembianze di una donna. In un altro disegno, due uomini sono a letto: “Cosa farebbe Gesù?”.

Pollice da Playstation.
May 13th, 2008

Io questa pubblicità non l’ho capita. E’ stata realizzata a Vienna, per la Plasystation 3. Un ragazzo nudo, con un pollice nella zona pubica. Sottotitolo: “Playboy forever”.
Però addominali+ombelico sono perfetti.
Piedi sulla bocca.
May 11th, 2008
Al contrario.
May 9th, 2008

La McCann Erickson firma questa pubblicità realizzata a Ginevra per un lubrificante ad “alto rendimento”.
Quella mano viscida fa troppo senso.
Peti giornalieri.
May 8th, 2008

Pubblicità di un’associazione naturalistica e scientifica. “Rilasciate aria 14 volte al giorno. Noi possiamo spiegartelo”.
14?
Preservativi confezionati.
May 3rd, 2008

Per sensibilizzare l’opinione pubblica losangelesina sull’inquinamento marino, la Saatchi & Saatchi ha raccolto quintali di rifiuti dalle spiagge e li ha confezionati. A quel punto li ha messi sugli scaffali dei supermarket. Questa in foto è una confezione di preservativi.
Da piccolo mi incuriosivano molto quegli strani cosi di plastica che vedevo in spiaggia.
Morsi censurati.
May 2nd, 2008
Tempo fa, vedendo questa foto senza alcuna spiegazione, pensai ad uno scatto artistico. Solo adesso scopro che si trattava di una pubblicità di Tom Ford per la sua linea di occhiali. Pubblicità che in Italia è stata vietata, dopo essere apparsa su tre riviste, tra cui Vogue. A censurare lo scatto l’istituto sull’autodisciplina pubblicitaria, con la seguente motivazione: “E’ una pubblicità volgare, che trascende i limiti del semplice cattivo gusto e offende la sensibilità del pubblico. Il gesto, inoltre, evoca un atto offensivo nei confronti delle donne, degradante per la dignità delle persone”.
Non la trovo neanche un po’ volgare.
Occhiali da Laureato.
April 30th, 2008
Armani exchange estivo.
April 27th, 2008


Miro Moreira e Andre Ziehe sono i modelli protagonisti, insieme ad un altro gruppo di giovani talenti delle passerella, della campagna pubblicitaria estiva per Armani Exchange.












