Concorso Calvin Klein/I primi aspiranti modelli.
September 23rd, 2009

Tempo fa avevo annunciato la partenza del concorso di Calvin Klein underwear, volto a selezionare un modello in ognuno dei 9 Paesi che vi partecipano. L’obiettivo è assegnare un contratto, con un’agenzia, ad un vincitore europeo. Sul sito dedicato al concorso, sono state caricate le prime foto dei concorrenti italiani. Sono svariate decine. Ne ho scelti nove, sulla base del mio personalissimo gusto. Alcuni sono un po’ avanti con gli anni – per iniziare una carriera di questo tipo. Altri mi sembrano gli aspiranti cantanti scartati da XFactor. Eccoli, sotto.
Mostra monotematica, i volti di Adrien Sahores.
September 21st, 2009


Il fotografo Pierre Debusschere firma la mostra “True Stone”. Mostra monotematica, interamente incentrata sul volto del modello Adrien Sahores (ha recentemente lavorato con Prada e Marc Jacobs). Gli scatti sono il risultato di una rielaborazione di foto e video, nell’arco di un anno. La mostra è in corso a Porto, Portogallo, ma arriverà entro la fine dell’anno a Londra.

Cole Mohr en travesti.
September 20th, 2009

Cole Mohr è, oltre che uno dei più famosi modelli a livello internazionale, uno dei più eclettici. A cominciare dai servizi, ai quali presta il suo volto. Agli scatti informali, con gli/le amiche.

Se da uomo è tra i più sexy – grazie alla sua voce rauca e graffiante – en travesti non rende affatto.
Con la lingua di fuori.
September 18th, 2009
Cosmin Petre, modello in vacanza alle Maldive.
July 27th, 2009


C’è chi va a Tel Aviv e a Siena, e chi punta alle Maldive. Ospito con piacere le foto, naturalmente posate, delle vacanze di Cosmin Petre, giovane e promettente modello rumeno, di Bucarest (e che ringrazio per la concessione degli scatti). Il ragazzo è rappresentato in Italia dall’agenzia Elite e si è già fatto notare sulle passerelle milanesi (qui le foto professionali).


Mikus Lasmanis, sorriso lettone.
May 12th, 2009
L’intervista è, per quando riguarda le domande, da dimenticare. L’unica cosa che la tipa riesce a fare è soffermarsi sulla grandezza del Paese di questo modello, la Lettonia. Poi si passa al classico “dì qualcosa nella tua lingua”. E si scopre che “ciao” vale anche da loro. In ogni caso, il ragazzo del video si chiama Mikus Lasmanis, ha 19 anni, è alto 1.90 (47 di scarpe), e vive a New York.
Le gambe di Bryce Draper per Tetu.
April 30th, 2009

Cosce e polpacci perfetti. Lui è Bryce Draper, rappresentato dalle agenzie Major Model Management e Elite Milano.

Eddie Tucker per Armani.
April 19th, 2009

Qualche sera fa, passando per l’atrio della stazione Termini, avevo notato gli scatti con questo biondino. A dire il vero, mi avevano colpito le mani, molto belle. Ho ritrovato alcune foto, senza mani. Gli scatti sono stati realizzati sulla costa Ovest degli Stati Uniti. Il modello si chiama Eddie Tucker, ed è originario del Kent. Prima di iniziare a sfilare, faceva il falegname. Ora è tra i più ricercati dagli stilisti. Ha lavorato per Calvin Klein, Prada, Jil Sander, Arena Hommes. E’ il volto della campagna SS09 Armani.
I dreamed a dream, sorpresa sul palco.
April 12th, 2009
Prendi una signora disoccupata di 47 anni, di un piccolo paesino vicino ad Edinburgo, e piazzala sul palco di Britain’s Got Talent. All’inizio la prenderanno in giro, il pubblico riderà di fronte al suo aspetto un po’ goffo. I giurati penseranno di essere di fronte all’ennesimo dilettante allo sbaraglio. E, invece… sarà un’esibizione da brividi. Alla fine, c’è chi avrà le lacrime agli occhi, incluso il sottoscritto. E i giurati diranno di essere davanti alla più grossa sorpresa degli ultimi tre anni di trasmissione. Susan Boyle canta “I dreamed a dream”, da “Les Miserables” e il video è tra più visti da quando è andata in onda, ieri, la puntata. Segno che la gente ha ancora tanto bisogno di sognare e di commuoversi.
E’ il mio augurio laico di buona Pasqua, a chi passa di qui.

Ventuno anni, Luis Kelling è originario di Monaco, in Germania. Lavora come modello da un anno e mezzo, ed è rappresentato dall’agenzia Talents. E’ entrato nel vivo di questo lavoro, girando il mondo, lo scorso mese di settembre, subito dopo aver completato gli studi. Finita la scuola, si è tuffato a Parigi, dove è stato arruolato dall’agenzia New Madison. Nella capitale francese ha vissuto per quattro mesi, e si è ggiudicato il primo lavoro per Hugo Boss. E’ da poco rientrato da Atene (lavoro per X-Ray), e in questi giorni si trova a Milano (per D Men). Nelle settimane successive sarà a Parigi, Barcellona, e in Germania. Dopo gli show estivi, partirà alla volta della Cina. Ha un fratello minore, anche lui modello, e con una somiglianza impressionante. Qui tutte le sue foto.
Partiamo da una delle cose che mi hai detto che ti pesano di più in questo lavoro: le cosiddette “amicizie” da tre settimane. Colleghi, con cui trascorri insieme il periodo di un lavoro, e poi addio.
E’ uno degli aspetti più complessi del mio lavoro. Vai in un posto, diventi amico di tuoi colleghi, feste, divertimento, provini insieme. E poi, da un giorno all’altro, li devi salutare, e non sai quando e se li rivedrai. Per me è sempre molto difficile, ma ti ci devi abituare. Oggi, con Facebook è più facile rimanere in contatto. Quando ho iniziato a fare questo lavoro, era più traumatico, e avevo bisogno di più tempo per superare la separazione. Può essere emotivamente molto complicato, soprattutto quando ti sei fidanzato con una ragazza.
Che rapporto hai con gli altri modelli?
Generalmente sono buoni. Ovvio che ci sia competizione, ma se riesci a superare questa cosa, puoi costruire delle buone amicizie. Vivi insieme a loro, fai molte cose assieme: è naturale che si finisca per diventare amici. Devo dire che mi diverto molto con gli altri modelli. Poi ovvio, se qualcuno di loro ottiene un lavoro per il quale sei stato provinato anche tu, è meglio che ti abitui a non vivertela male. Comunque, i ragazzi ci si abituano. Diverso per le ragazze…
Se potessi scegliere tra: un mese di sfilate e una pubblicità di due giorni, cosa vorresti?
Domanda difficile. Amo le sfilate, sono sempre molto divertenti, e al tempo stesso stressanti. C’è sempre qualcosa da riparare all’ultimo minuto, il trucco, il vestito, e si va sempre di corsa. Comunque mi piace presentare gli abiti delle nuove collezioni. Alla fine, potendo scegliere, punterei sulla pubblicità di due giorni, anche perché è un’occasione di dimostrare quello che sai fare. Il risultato finale dipende molto dalle tue capacità.

I modelli sono belli ma stupidi. Concordi?
Assolutamente no! Penso che la bellezza abbia a che fare anche con la personalità e il carisma. Ci sono tante persone, che non sono di bell’aspetto, con una personalità che le rende interessanti e, a modo loro, belle. E’ vero, spesso si dice che i modelli siano stupidi e che a loro importi solo dell’aspetto fisico. Ovvio che sia in parte così, fa parte del nostro lavoro curare l’apparenza. Ma francamente, dopo aver conosciuto moltissimi modelli, proprio non mi sento di dire che siamo stupidi.
Che consiglio daresti ad un ragazzo che vuole fare il modello?
Sii te stesso. Non basta essere belli, devi far trasparire il tuo carattere, quello vero. Non cercare di fingere, di essere qualcuno che non sei. E quando sarai preso da un’agenzia, datti tempo, non aspettarti che ti trattino come un astro nascente della moda. Devi essere paziente.
Dove ti vedi tra 10 anni?
Impossibile prevederlo. Ho molti interessi, e ogni giorno mi piace fare qualcosa di nuovo. Adoro il mondo della moda, e penso che continuerò a frequentarlo, anche tra 10 anni. Anche se non so con che ruolo. Diciamo che mi piacerebbe avere un ristorante: adoro cucinare e mangiare!

Stilisti preferiti?
Quelli italiani: Armani e D&G.
Parigi o Milano?
Parigi è la capitale della moda, senza ombra di dubbio. Cerco sempre di guardare come si vestono i francesi, e devo dire che prestano molta attenzione alla moda. Anche quando si va a mangiare un cornetto. Gli stilisti italiani mi piacciono, ma hanno uno stile decisamente diverso. Quello francese mi sembra più misto, hanno abiti classici, ma anche molto casual.
Come vivi i complimenti dei ragazzi?
Prima di iniziare a fare il modello, non conoscevo ragazzi gay. Poi le cose sono cambiate, e anche in fretta. Ne conosci davvero tanti. Ricordo il mio primo lavoro, quando il truccatore mi disse: “Sei proprio bono!”. Ero un po’ confuso, e non sapevo cosa dire. Poi mi sono abituato, e la cosa mi fa piacere. Un complimento è un complimento, e mi piace avere i gay come amici :)
Fai attenzione a quello che mangi?
Assolutamente sì, anche se non dipende esclusivamente dal mio lavoro. Anche prima di fare il modello facevo molto sport, e quindi già prestavo attenzione ai miei pasti. Penso che la salute del corpo sia fondamentale. E poi è anche un modo per stare meglio.

In bocca al lupo, Luis.
Timmy Bryan per Time Out New York.
March 27th, 2009

Timmy Bryan, 20 enne modello di Abercrombie, mi ha inviato le foto del suo ultimo lavoro, per la rivista Time Out New York. E’ un editoriale poco impegnativo, anche a livello di brand offerti, ma mi piace per i colori.
Interviste/Timmy Bryan, tra un Abercrombie e l’altro.
March 10th, 2009

Timmy Bryan ha 20 anni e il suo ingresso nel mondo della moda è avvenuto per caso. Di nazionalità norvegese, stava facendo una gita a Washington, quando venne notato dal responsabile di un’agenzia di moda. Il resto lo ha fatto il suo volto. Lo scorso anno è stato protagonista della campagna della giapponese “Uniqlo”, ma probabilmente l’esperienza principale è stata, nell’estate del 2008, con Abercrombie & Fitch, marchio cult in tutto il mondo. E i signori di Abercrombie sono rimasti soddisfatti di lui: Timmy, infatti, prenderà parte alla campagna estiva 2009. Il lavoro a cui tiene di più sarà pubblicato tra una settimana sull’edizione Spring di Time Out New York Magazine, con abiti che ha molto apprezzato. Timmy, il più giovane di sette figli (ha 4 sorelle e 2 fratelli), si è da poco trasferito a New York, dove è stato preso in consegna dalla potente agenzia Ford Models. E’ felicemente fidanzato. Mi risponde tra un casting e l’altro. Qui tutte le sue foto.
La tua carriera è iniziata con un colpo di fortuna. Che consigli ti senti di dare a chi vuol fare il modello?
Gli suggerirei di andare ad un incontro, per farsi vedere, con delle semplicissime Polaroid. Non sprecate i soldi in foto proefssionali, prima di essere presi da un’agenzia. Quando un’agenzia deciderà di farvi un contratto, saranno loro a pensare a tutto, incluso il look e le foto.
La cosa che preferisci di questo lavoro?
Vedere il dietro le quinte di un servizio fotografico. Molta gente non sa quante persone vi lavorino. Si guarda una foto, per 10 secondi, e si volta pagina. Per me è diverso: ogni volta che osservo una foto, mi ricordo del lavoro che si è fatto per arrivare a quel risultato.
Che rapporto hai con gli altri modelli?
Vivo con quattro di loro, e siamo ragazzi normalissimi, cui piace andare alle feste. Andiamo d’accordo e non sentiamo la competizione tra di noi.


Molta gente pensa che i modelli guadagnino tanti soldi. Spesso non è vero. Sei soddisfatto di ciò che guadagni?
Buona parte dei modelli uomini guadagnano la metà delle donne. Fortunatamente lavoro con clienti dei cataloghi, che offrono un’ottima paga giornaliera. Quindi direi che non mi posso lamentare.
Raccontaci la tua giornata tipica quando non sei impegnato nelle sfilate.
Sveglia alle 9 e colazione ricca di proteine. Poi vado in palestra per un’ora, e dopo corsa nel parco. A quel punto ci sono i casting. Tra una cosa e l’altra mi vedo con un amico per un caffè; poi torno a casa per scrivere, disegnare o studiare le lingue. In serata mi piace andare per locali con i miei coinquilini.
Ti fa piacere ricevere molti complimenti?
Sì, mi fa piacere, ma non ci faccio caso. Ci sono moltissime altre cose più importanti dell’aspetto, secondo me.
Abecrombie è una delle marche preferite dai gay. Che effetto ti fa sentirti desiderato dai ragazzi che vedono le tue foto?
Il mio lavoro è essere desiderato dalle persone che vedono le mie foto. Non posso controllare chi le guarda, e quindi non potrei mai giudicare chi le apprezza o meno.
Stilista preferito?
Tom Ford e John Galliano.
Sei mai stato in Europa?
Ad aprile sarò in Grecia. Quindi, Europa, occhio che sta arrivando Tim Bryan :-)

Trovi che sia più difficile, per te, costruire una relazione duratura? Penso ai viaggi che devi fare, e al fatto che sei circondato da molta bellezza.
Attualmente vivo una relazione a lunga distanza. Per fortuna, entrambi ci possiamo permettere di viaggiare e di vederci ogni due settimane.
In bocca al lupo, Timmy. (English version is here).
Interviste/ Pawel Bednarek, da Varsavia a Londra.
March 2nd, 2009

Da oggi riprendo le interviste a modelli internazionali, più o meno noti. Compatibilmente con i miei e i loro impegni, vorrei cercare di presentare regolarmente giovani talenti delle passerelle, per raccontare, anche se in maniera sintetica, la loro vita nel mondo della moda.
Pawel Bednarek ha 22 anni. Originario di Varsavia, ha studiato progettazione grafica. La sua carriera è iniziata due anni fa. Oggi vive a Londra, dove ha già iniziato a cercare un lavoro alternativo, che compensi i periodi di inattività nella moda. Qui una sua selezione di foto.

Pawel, come è iniziato tutto?
La mia non è la classica storia da Cenerentola, che viene scoperta per caso in strada. Ho mandato ad alcune agenzie delle mie foto, molto divertenti: le avevano scattate i miei amici a delle feste. Pochi giorni dopo sono stato contatto dalla Orange Model Agency di Varsavia. Da là, è arrivato un contratto con la FM di Londra. Direi che poi ho iniziato subito a lavorare e a viaggiare.
E veniamo subito al lato positivo del tuo lavoro.
Sì, assolutamente. Ho girato buona parte del mondo e non posso negare che la cosa mi piaccia.
Due minuti con Cole Mohr.
February 28th, 2009
Cole Mohr, 22enne modello americano del Texas, a spasso con due suoi amici (colleghi), dopo aver commentato quella che mi sembra essere Amanda Lear. Alla fine simpatica finta sfilata sulla passerella vuota.





