“Via i froci da San Giovanni”, tornano scritte omofobe.
September 15th, 2008


Ancora scritte omofobe all’ingresso della gelateria della Gay Street di via di San Giovanni in Laterano. “Gay nei forni” e “Via i froci da San Giovanni”, con in calce una svastica. La denuncia arriva da Arci Gay. Scritte simili sono poi comparse anche su altri palazzi, diversi metri più avanti. “Scritte omofobe sono presenti lungo tutto il tratto della Gay Street di via di San Giovanni in Laterano - afferma Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma - più volte sono comparse pochi giorni dopo episodi di violenza e discriminazione: l’incendio del Coming Out, l’aggressione di una ragazza lesbica, o l’aggressione di Federico e Cristian, qualche giorno fa”. “Per questo - sottolinea Arci Gay - chiediamo in primo luogo un intervento urgente da parte dell’ufficio per il decoro urbano per cancellare le offese. Queste continue manifestazioni d’odio e di intolleranza ci preoccupano molto perché testimoniano un clima omofobico e di intimidazione ai danni degli imprenditori della Gay Street e quindi di tutta la nostra comunità. Abbiamo più volte sottolineato la necessità di valorizzare quello che è ormai diventato un luogo simbolico, affinché si possano costruire occasioni di dialogo con la città. Chiediamo che le Istituzioni ci sostengano con delle azioni concrete per contrastare l’omofobia e nella definizione di iniziative culturali”.
Ma io dico: ma non lo sanno che usando un pennarello indelebile, magari dal colore più acceso (tipo fucsia), si ottengono risultati migliori? E poi quella svastica storta? Dilettanti.
Slinguazzamenti al ristorante.
September 15th, 2008

Lo stilista Marc Jacobs bacia appassionatamente (?) il fidanzato Lorenzo Martone, durante un pranzo da Pastis, a New York.
Omofobia, una campagna del Comune di Roma.
September 14th, 2008

Sull’omofobia il Comune di Roma, nella nuova gestione di Gianni Alemanno, non ha lasciato spazio a ambiguità di qualsivoglia natura, ed è sempre stato molto netto nell’esprimere la condanna a episodi di intolleranza. La conferma di questo trend arriva adesso da ArciGay Roma (proprio ieri è stato riconfermato alla sua presidenza Fabrizio Marrazzo), che anticipa le intenzioni del Campidoglio. Il 25 settembre partirà una vera e propria campagna di comunicazione, che interesserà autubus e linee metropolitane romane. Tre i temi principali: si parte con i manifesti a sostegno delle lesbiche; a novembre sarà la volta di gay e transessuali disabili; dopo le festività natalizie, invece, si affronterà il tema dell’omofobia in generale. Ma l’Arcigay ha anche un altro motivo per gioire: il Comune ha confermato la convenzione per la gestione della Gay Help Line, la “linea verde” alla quale ci si può rivolgere per chiedere aiuto o denunciare casi di omofobia. Attiva da tre anni, ha fatto registrare migliaia di telefonate.
Imma Battaglia, “basta col vittimismo”. Poi fa retromarcia.
September 14th, 2008
Rientrato dalla solita colazione alla Fiorentina, sfoglio Repubblica, e nello spazio delle lettere, il mio occhio cade su alcune righe scritte da Imma Battaglia, presidente di Dìgayproject. Frasi che, francamente, mi lasciano un po’ perplesso e mi sembrano sparate là tanto per andare contro l’Arcigay.
Da gay a gay, dico basta con questo vittimismo
Mi scuso per il ritardo con cui scrivo, ma ho preferito far calmare le acque della presunzione gay. Ho condiviso ogni parola dell’articolo di Francesco Merlo (del 23 agosto us), sul vittimismo gay e sul protagonismo mediatico di Arcigay e di tutti gli autoreferenziali rappresentati gay. Non se ne può più di questo bisogno di urlare una condizione che è normale, non ha nulla di particolare e che, detto seriamente, non subisce alcuna vera discriminazione. Chiedo scusa se sono molto sincera.
La solita inutilmente squallida lite di cortile. Ah, quanto al fatto che “non subiamo alcuna vera discriminazione”: dove vive Imma? Dentro al Gayvillage?
Aggiornamento/ Poco fa è stata pubblicata sul sito dell’associazione Dìgayprojet una sorta di puntualizzazione, firmata dal direttivo, che sa tanto di retromarcia, almeno parziale: “In merito alla lettera pubblicata oggi su Repubblica da parte del Presidente Imma Battaglia, è opportuno precisare che la frase “non subisce alcuna discriminazione” non è ovviamente riferita all’intera condizione omosessuale italiana, ma semplicemente alle polemiche su Domenico Riso. Ricordiamo che la morte di Riso è stata correttamente riportata da altri quotidiani e media (Corriere della Sera, Televideo Rai,ecc..) e che quindi tutta la polemica innescata sui giornali non fa altro che aumentare l’immagine vittimistica delle persone lgbt che invece va evitata. Se un giornale non ha riportato correttamente la vita privata di una persona morta in una tragedia aerea, questo non può portare a polemiche giornalistiche strumentali e inopportune, soprattutto nei confronti del lutto della famiglia di Domenico Riso”.
Gay street, il sindaco ai carabinieri: “Più vigilanza”.
September 11th, 2008

Quando si verifica un’aggressione come quella di martedì sera, si scatena sempre la solita, prevedibile corsa alla solidarietà e alla condanna. Corsa fondamentale, perché è importante che le istituzioni facciano “formalmente” sentire la loro presenza. Più difficile “agire” in linea con quella solidarietà, attraverso gesti concreti. Stavolta il sindaco Gianni Alemanno ha cercato di dare un seguito alle parole di condanna verso l’ultimo episodio di omofobia, avvenuto poco distante dalla Gay Street, al Colosseo. E’ lui a comunicarlo:
“Ho avuto un colloquio con il comandante provinciale dei Carabinieri, al quale ho richiesto di intensificare i controlli e la vigilanza su tutta l’area circostante via di San Giovanni in Laterano, affinché venga garantita una migliore sicurezza e non si ripetano più episodi di intolleranza simili a quello di martedì sera”.
Arcigay Roma, da parte sua, accoglie con favore le parole di Alemanno, ma sottolinea la necessità di un piano contro l’omofobia in tutta la città: “Sensibilizzare le forze dell’ordine contro l’omofobia è un primo passo, ma bisogna fare di più. La sicurezza delle persone lesbiche, gay e trans va garantita in tutta la città. Per questo c’è la necessità di un piano organico contro l’omofobia, attraverso progetti culturali e di formazione, anche nelle scuole, in sinergia con le associazioni del territorio. In questo modo le Istituzioni possono rendere più incisiva la loro azione contro l’intolleranza”.
Contro i suicidi Glbt.
September 11th, 2008

E’ iniziata il 7 settembre e si conclude il 13, la settimana americana per la prevenzione dei suicidi. Sul tema, il “Trevor Project“, ha lanciato una nuova campagna, dal titolo “I’m glad I failed” (contento/a di non avercela fatta). Il target sono soprattutto adolescenti gay, lesbiche e transgender che sono arrivati a pensare al suicidio, magari dopo essere stati vittime di omofobia. Al centro dei poster ci sono 4 giovani, con altrettante storie. Il Trevor Project gestisce un centro telefonico di assistenza, attivo 24 ore su 24.

Gay aggrediti, la voce degli omofobi.
September 10th, 2008

Diversi lettori mi hanno indirizzato alla pagina di Tgcom che tratta la notizia dell’ennesima aggressione gay avvenuta ieri a Roma. A fronte di moltissime persone - la stragrande maggioranza - che difendono (ma c’è da “difendere” una manifestazione d’affetto?) la coppia gay, altri commentatori regalano una campionario di solita omofobia. Niente di nuovo, i soliti luoghi comuni della propaganda antigay. Non ho editato “k” ed errori ortografici.
simon: gli sta bene sono contro natura…
fred: mannaggia, peccato che non c’ero. incredibile questi finocchi in giro in atti osceni…
Alex: Che vadano a farle a casa loro queste indecenze, VERGOGNA!!! Se Adamo ed Eva erano maschio e femmina.
Luigi: Non si puo’ tollerare tutto , se vogliono fare ste cose che vadano a fale a casa loro dove non siamo obbligati a vederli ne noi ne i nostri bimbi.
massimiliano: è uno schifo vedere coppie gay baciarsi in pubblico ed è un trauma per i bambini.
Flavio: secondo me il gesto dei ragazzi è da criticare ma anke l’azione della coppia gay ke ha voluto in pubblico offendere il pudore delle persone etero k hanno dovuto assistere al bacio quindi non condanniamo solo i ragazzi (anke il loro comportamento è stato sbagliato)ma deploriamo anke la coppia gay ke poteva risparmiarsi il gesto pubblico.
Aleksandar: Secondo me anno fatto bene a insultarli. Io non sono Razzista ma questo mi sembra una stupidaggine, se sono gay vabbene ma non facciamoci vedere il pubblico, che si spaventano i bambini anche. Io consiglio di non farli andare da tutte le parti come con il fumo, niente gay in certi ristoranti.
marco: I gay se si voglione baciare lo devono fare in casa loro, è una cosa innaturale ed è giusto che non lo facciano in pubblico.
luna: E’ vero che siamo tutti liberi, ma è anche vero che bisogna rispettare anche gli altri e oggi mi sembra che queste persone facciano di tutto per sbandierare la loro sessualità, magari evitando di andare per strada a provocare si eviterebbero episodi spiacevoli. Con questo bisogna punire però tutti coloro che non rispettano la libertà altrui. Però cerchiamo di evitare provocazioni inutili.
max: Rispetto assolutamente le tendenze sessuali di chiunque, purché ci sia un pochino di pudore. qualche tempo fa, passeggiando per Verona con mio figlio di 3 anni, abbiamo incontrato 2 uomini in piazza Brà che si baciavano e si abbracciavano… uno “spettacolo” che non ho saputo spiegare a mio figlio. forse l’italia non è ancora pronta.. o forse non lo sono io… dovrebbero avere anche loro un po’ di rispetto per le persone etero.
Paolo: “Ma scherziamo? ma che cosa insegnamo ai nostri figli! far circolare per strada due omosessuali non fa altro che confondere gli ideali dei più piccoli. L’omossesualità vista a mio parere come una “una malattia”(non mi viene adesso il termine giusti), va curata o quanto meno non pubblicata per le strade nei locali pubblici…etc… Io non li condanno personalmente…..ma perlomeno manifestino il loro “stato” in privato e non dinanzi”.
Filippo: Io dico solo una cosa….se fossimo tutti gay e non esistesse l’inseminazione artificiale…cosa succederebbe? Saremmo estinti…
Mi chiedo dove inizi l’istigazione all’odio. L’omofobia è un cancro contro il quale tutti, etero e omo, devono battersi. Nel nome della civiltà.
Roma/Camminano mano nella mano, aggrediti a calci e sputi.
September 9th, 2008

Ancora un’aggressione, sempre nella Gay street di via San Giovanni in Laterano. E’ successo stanotte e la notizia è stata appena comunicata da ArciGay. Federico e Cristian, entrambi di 28 anni, stavano camminando verso i Fori Imperiali mano nella mano, quando sono stati aggrediti da un gruppo di 8-10 giovanissimi ragazzi, che, lanciando pietre e bottiglie, urlavano ‘Froci, via dall’Italia’, ‘Fate Schifo’. I due sono stati anche colpiti da sputi. I ragazzi aggrediti hanno chiesto aiuto e hanno denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine. “Un’altra terribile testimonianza di intolleranza verso le persone gay - sottolinea Arcigay Roma - i due ragazzi aggrediti si tenevano per mano e questo è bastato a scatenare gli insulti e l’aggressione. Ci preoccupa molto il clima di violenza che si respira in città, per questo ci auguriamo che le Istituzioni collaborino con tutte le associazioni lesbiche, gay e trans per mettere a punto un serio piano per la sicurezza e contro l’omofobia”.
Che devo dire? Non mi stancherò mai di postare queste notizie, perché tutti devono ricordarsi che la sconfitta dell’omofoba inciviltà fascista è ancora molto lontana.
Aggiornamento/ Alle 19.30 vari esponenti politici romani, incluso il sindaco, hanno espresso la loro solidarietà e condannato il gesto. Giulia Rodano, capogruppo regionale di Sinistra Democratica chiede ad Alemanno di intervenire e sostiene che “a Roma la convivenza civile sta diventando una vera emergenza”. “C’è bisogno di un riscatto da parte della cittadinanza che non può più tollerare queste forme di violenza e questa cappa repressiva che aleggia sulla città - dice invece Gianluca Peciola, consigliere provinciale della Sinistra l’Arcobaleno - E’ necessario un osservatorio indipendente che denunci episodi simili e che tenga alta l’attenzione su questi fenomeni di estrema gravità, proprio mentre il sindaco Alemanno assolve il fascismo”. Da Forza Italia arrivano le parole del presidente del consiglio comunale di Roma, Marco Pomarici: “L’aggressione è un atto vigliacco e criminale. Roma è una città tollerante ed inclusiva e questa tradizione non può essere inficiata dal gesto isolato di pochi delinquenti, che spero vengano prontamente identificati”. “L’episodio è tanto più grave - osserva l’assessore provinciale alle Politiche culturali, Cecilia D’Elia proprio perché ha visto protagonisti giovani coetanei, segno che dobbiamo diffondere tra i giovanissimi cittadini un’educazione che tenga conto del valore di ogni differenza, sia essa culturale o di orientamento sessuale”. Luca Liguoro, Presidente della Rosa Arcobaleno, fa riferimento alle recenti parole di Alemanno sul fascismo: “Lo sdoganamento di una cultura totalitaria e omicida come quella fascista non tarda, evidentemente, a dare i suoi frutti”. Anche il sindaco Gianni Alemanno ha condannato l’aggressione: “Apprendiamo con sconcerto che purtroppo ancora una volta a Roma si è ripetuto un atto di aggressione ai danni di giovani gay. Nell’esprimere la nostra solidarietà alle vittime di questa assurda violenza, vogliamo ribadire, come dichiarato più volte, la piena condanna da parte dell’amministrazione capitolina e di tutta la città di Roma a ogni tipo di discriminazione. Mi auguro che gli inquirenti facciano al più presto luce su questo grave fatto e che i responsabili dell’aggressione siano consegnati alla giustizia in tempi brevi”. Dal Comune parla anche l’Assessore alle Politiche Sociale Sveva Belviso: “L’aggressione subita da due ragazzi gay in via dei Fori Imperiale è un atto discriminatorio ed intollerabile che lede pesantemente la dignità delle persone. Il buon nome di Roma non può essere infangato da simili atti criminali, ai due giovani aggrediti va la mia vicinanza e solidarietà.”
P.s. Cari Cristian e Federico, un abbraccio.
L’America garante mondiale dei diritti gay?
September 8th, 2008
Un’associazione americana si candida a garante dei diritti dei gay, nel mondo. Il Council for Global Equality ha un obiettivo decisamente ambizioso: diventare un gruppo in grado di influenzare i governi nelle loro decisioni in materia di diritti dei gay, di lesbiche, bisessuali e transessuali. La gestione di questo progetto è stata affidata a Michael E. Guest, ex ambasciatore americano dichiaratamente gay. “Lo scopo della nostra associazione - si spiega sul sito dell’associazione - e di far sè che tutte le persone che rappresentino l’America, al Congresso, alla Casa Bianca, nelle aziende americane di tutto il mondo, e nelle ambasciate, utilizzino il loro potere per denunciare eventuali violazioni di diritti umani“. Michael E. Guest si è ritirato lo scorso mese di dicembre, dopo 26 anni di carriera, per protestare contro le limitazioni, a livello diplomatico, verso i partner dello stesso sesso. Il primo incontro di questa associazione è stato fissato il 23 settembre a Washington. Comunque non è la prima iniziativa di questo genere: il governo britannico, lo scorso mese di luglio, ha diramato a tutte le sue 261 ambasciate nel mondo una guida per i diritti Glbt.
Vorrei organizzare un bel faccia a faccia tra questo ambasciatore e Mara Carfagna.
Adozioni/Pubblicità da un altro mondo.
September 8th, 2008

La California è tra quegli Stati americani dove anche le coppie gay possono adottare bambini. Un river-lettore (grazie Claudio), rientrato da una vacanza a San Francisco (patria americana e, forse, mondiale della comunità Gblt) mi spedisce le foto di una pubblicità che si notava soprattutto nella metropolitana. Come si vede dalla terza foto, interi vagoni ne erano tappezzati. La firma l’associazione “AdoptionSf”, che assiste le coppie gay nel complesso percorso adottivo.


Incoraggiante.
Se la polizia (americana) lotta contro l’omofobia.
September 5th, 2008

Nella città di Missoula, nel Montana, la polizia ha lanciato questa campagna contro l’omofobia. C’è anche un sito, che accompagna la diffusione di poster e spot radiofonici. Il messaggio è semplice e diretto: “Se pensi di essere in pericolo o se ti hanno fatto male, chiama subito la polizia”. E’ anche possibile spedire un’email per denunciare di essere stati vittime di omofobia. “Stop Bias”, questo il nome della campagna, non è pensata solo per i gay, ma per tutte le persone “che hanno subito una discriminazione sulla base della loro razza, credo, religione, colore, nazionalità, o impegno in battaglie per i diritti civili”.
Coccole normali.
September 3rd, 2008

Una stamperia in provincia di Venezia ha scelto di caricare questa immagine sull’homepage del suo sito (grazie axel per la segnalazione). Nessuno slogan, nessuna volontà di voler evidenziare questa particolare scelta. Due ragazzi abbracciati - con relativi piedi - e basta. Una scelta di “normalità” che, per una volta, viene dall’Italia. Senza polemiche.
Arrivano i repubblicani, stop being gay.
September 2nd, 2008
Questa pubblicità-progresso mi ha lasciato perplesso. Un’associazione no-profit del Minnesota invita i gay a “modificare” i loro comportamenti, vista la presenza della convention dei repubblicani. “I repubblicani stanno arrivando. Fate uno sforzo”. Ovvio che ci sia anche dell’ironia dietro, ma a me non piace per niente.
Arrivano i biglietti d’auguri per le nozze gay.
August 21st, 2008

L’americana Hallmark, famosa per i suoi biglietti augurali, ha deciso di schierarsi in maniera chiara a favore delle unioni gay. Ha, infatti, dato alle stampe quattro tipi di biglietti che possono essere utilizzati per questa occasione. “Due cuori, una promessa”, recita uno di questi. Ma la mossa non è politica: “Veniamo semplicemente incontro alle richieste della nostra clientela”, fanno sapere. Lo scorso anno Hallmark aveva immesso sul mercato dei biglietti per il “coming out”. A oggi, in America si stima che 85mila coppie abbiano contratto un’unione civile. Ma nei prossimi tre anni si calcola che solo in California si sposeranno 120mila coppie. Dati che, ovviamente, non potevano lasciare indifferente il mercato dei bigliettini augurali.







