69.
May 20th, 2008

Teste fresche, in vendita.
May 14th, 2008

L’artista Kittiwat Unarrom offre agli estimatori del genere pezzi di corpi commestibili. Teste, mani, braccia: tutte infilate in un forno, e successivamente vendute. Il thailandese, cresciuto in una famiglia di fornai, utilizza solo ingredienti naturali. “Sarebbe un’idea geniale per i ristoranti - dice il 28enne - Pensate che bello servire un piatto di pasta con una testa”.

Patatine gommose.
May 9th, 2008

Ecco le patatine-marshmallow, con tanto di finto-ketchup al sapore di fragola. Questa volta la genialata è tutta americana.
Pfui.
Ugly Betty con le dita nel naso.
May 6th, 2008

Posso capire che America Ferrera debba essere brutta da contratto, ma questa esplorazione nasale l’avrei lasciata al chiuso di quattro mura.
A torace scoperto.
April 24th, 2008

La versione inglese del quotidiano Metro racconta la storia di Rao Jiacang, che ha vissuto 10 anni con un grande foro sul petto, “chiuso” con dei pacchetti di sigarette. L’uomo, 51 anni, era stato operato nel 1998, ma non aveva abbastanza soldi per far completare l’intervento. Rao cerca però di fare attenzione, cambiando i pacchetti di sigarette e avvolgendoli in una garza sterile.

Accoglienza regale.
April 17th, 2008

Il ragazzo, forse, era emozionato.
Bambini commestibili.
April 16th, 2008

La Pravda racconta di questi bambini in miniatura commestibili. Sono interamente realizzati in cioccolato.

Non riesco ad immaginare perché si dovrebbe voler mangiare una cosa del genere.
Con la testa nella pecora.
April 15th, 2008
Anche se nei titoli di testa compare l’avvertenza che “non è stato fatto del male a nessun animale”, questo video è sufficientemente disgustoso. Non solo perché si inserisce una testa umana nel posto sbagliato, ma perché, a mio modestissimo parere, la pecora avrebbe fatto volentieri a meno di questo “esperimento” (La visione del filmato è indicata ad un pubblico maggiorenne).
Ragazze e cadaveri.
April 12th, 2008

Il sito si chiama “Girls and corpses” e mette in associazione belle ragazze con cadaveri (ovviamente finti). A disposizione degli internauti una rivista e dvd a tema. Ecco un messaggio per spiegare la filosofia del magazine: “Se sei venuto qui è perché ti piacciono due cose: le belle ragazze e i cadaveri. Per questo ho pensato di unirli in un magazine. Siamo una via di mezzo tra Maxim e l’Alba dei morti viventi. A vostra disposizione, oltre alle foto, interviste, fumetti, musica e recensioni cinematografiche“.

Il gelato alla salsiccia.
April 11th, 2008

Il quotidiano Metro lo ha definito il gelato più disgustoso al mondo: è al gusto salsiccia, puré, piselli e, ovviamente, gelato, ed è realizzato da Aunt Bessie.
Amputazioni, per scelta.
April 9th, 2008
Douglas e Beth hanno una cosa in comune: hanno scelto di farsi amputare un dito. Non perché fossero malati o avessero qualche esigenza medica. No. Ne avevano voglia. La loro storia viene raccontata da una pubblicazione online che si occupa di body modifications, definizione che indica tutto ciò che viene fatto per cambiare la forma e l’aspetto del nostro corpo, spesso in maniera drastica. Alla domanda “perché vi siete amputati”, i due rispondono:
Douglas: Perché volevo e potevo farlo. E la cosa mi ha reso felice.
Beth: Scoprendo il mondo delle Body modifications, sono rimasta colpita dalle persone che sceglievano di amputarsi parti del loro corpo. Volevo vedere se anche io ero in grado di prendere una decisione così drastica.
L’amputazione è stata fai da te. Douglas si è ubriacato, si è iniettato della lidocaina e dell’adrenalina: a quel punto è andato in cucina, ha preso un coltello, e ha tagliato il dito. Beth, invece, si è iniettata xylocaina, e a quel punto si è aiutata con un bisturi. Se qualcuno chiede loro come mai abbiano un dito in meno, loro non dicono la verità, e si inventano la scusa di un incidente. L’intervista integrale, in inglese, è qui (la lettura è indicata per un pubblico maggiorenne).
Io questo mondo non lo capirò mai. Ma mi incuriosisce tantissimo.
La placenta ti fa bella.
April 5th, 2008

Cosa non si farebbe per la bellezza… Questo prodotto, made in Japan, è a base di placenta, e viene offerto sotto forma di maschera per il viso, integratore alimentare e pillole. Anche se sul sito giapponese viene mostrato il disegno di un feto umano, la placenta è quella dei maiali. Ne ha scritto persino la cool-issima rivista Wired. Il prodotto, dal sapore di pesca, avrebbe delle “miracolose” capacità rigenerative. Si ordina qui (il sito è in giapponese).

Buona notte blog. Domattina urine+sangue alla Bios.
Viaggio nelle viscere umane.
April 4th, 2008
Chissà cosa c’è dentro al mio di colon.
Urina potabile.
March 29th, 2008
Le mucche col buco.
March 21st, 2008

Queste mucche sono al centro di uno studio che vuole mettere a fuoco i meccanismi della loro digestione. A tal proposito, sulla loro pancia è stato praticato un foro, detto anche “fistula”.


Ma con tutte le apparecchiature radiologiche a disposizione dell’uomo, era proprio indispensabile?
Mangiare schifezze.
March 18th, 2008
Prima o poi dovrò capire il significato sociologico di questi video. Nell’ordine, questi tizi - dei militari - si mangiano: una rana; uno scarafaggio che si nutre di feci; una cavalletta; uno scarafaggio e un’altra bestia analoga. Che maschi (!).
Buongiorno blog.
Bocca/Larga.
March 13th, 2008

Zuppa di sangue (d’anatra).
March 4th, 2008

E’ una specialità vietnamita: zuppa di sangue. E’ molto facile da “preparare“: viene fatto colare dalla gola di un’anatra - ovviamente uccisa - in una ciotola. A volte si possono aggiungere delle noci, altre delle verdure. E’ considerata un’ottima fonte di energia. Recentemente il piatto è approdato in alcuni ristoranti tedeschi.




Buon appetito.






