Quando il prof. universitario non sa scrivere. by you.

Quando ho visto questo screenshot ho pensato alla solita immagine virale che circola su Facebook. Così ho scritto a chi ha pubblicato la foto, chiedendole lumi. La risposta del docente, sotto, è vera. E’ stata ricevuta il 15 marzo. E’ un docente italiano, e insegna a Firenze (fosse stato straniero, qualche attenuante ce l’avrebbe avuta).

Spaventoso.

speedostudent_class10 by you.

Tim ha 22 anni ed è uno studente dell’università di Hawai’i-Manoa (ecco, un posto dove vorrei essere nato). Il giovane ha dato scandalo, perché dallo scorso mese di gennaio ha realizzato una serie di video in cui si masturba – video pubblicati poi sulla piattaforma di Xtube. Il suo fetish sono gli slip aderenti: li indossa con piacere da quando ha 19 anni. E’ evidentemente un esibizionista, ma fin qui niente di male. Il punto è che uno di questi video hard, risalente a febbraio – e che merita i click registrati – è stato girato in classe. Il suo profilo è pubblico, le foto in costume vengono pubblicate sul suo blog - Tim non si fa problemi e, anzi, ammette di essere esbizionista – e ora all’università è scoppiata una piccola guerra. Tra chi vorrebbe punirlo e chi, invece, lo incoraggia ad andare avanti. Perché, vien fatto notare, non c’è nulla male. L’università, tramite il suo profilo twitter, ha invitato chiunque lo dovesse vedere in atteggiamenti insoliti, a chiamare la sicurezza. Lui, però, continua a difendere fiero il suo nome d’arte (“Speedo student”) e la sua attività.

speedostudent_class1 by you.speedostudent_class13 by you.

Se le aule son vuote, in fondo, who cares?

Preghiamo contro gli aborti.

March 10th, 2010

fingercard by you.

Si chiama “Rosary of the Unborn” (rosario dei nascituri) e viene presentato come “l’ultima potente arma per mettere fine all’aborto”. Il ricavato delle vendite servirà a finanziare le attività di un centro ecumenico che assiste le donne in difficoltà. “Il rosario che vedete – si legge sul sito - è un modo che il Paradiso ha per indicare un’arma che sarà in grado di sconfiggere il Male dell’aborto”. Prezzi a partire da 22 dollari.

Immagine by you.

Son problemi, questi. E ce ne sono molti, molti altri.

Il mio massimo è stato 26 cm.

Sondaggio-hard di FoxNews.

March 4th, 2010

touchFox by you.

Peggio dei sondaggi di Sky (della serie: “X è stato condannato, è giusto secondo voi?”, oppure “Sta per scoppiare la guerra, lei è d’accordo?”), c’è questo della rete americana FOXnews. Per chi non parla l’inglese:

“Ogni quanto pensate di toccare la gente nelle parti intime?”

Immagine by you.

I sondaggi on-line hanno generalmente un esito abbastanza scontato. Se Repubblica chiede al suo popolo cosa ne pensi del Tg1, è facile immaginare il risultato. Viceversa, se si chiede ai lettori del “Club della libertà”, espressione del Pdl, cosa ne pensino dell’esclusione delle liste del partito di Berlusconi, anche qui la risposta dovrebbe essere prevedibile. E, invece, no. Il sondaggio ha fatto registrare un sorprendente 86% di votanti favorevoli all’esclusione delle liste del Pdl, perché “le regole sono regole”. 

Qui il link alla pagina, dalla quale sono spariti i commenti. La pagina in questione, inoltre, è sparita dall’elenco complessivo dei sondaggi, e risulta esserci un errore di visualizzazione nella domanda posta ai lettori. Misteri del web.

Il fantasma in fialetta.

March 4th, 2010

bottledghosts by you.

Il mondo dei fantasmi mi affascina come quello degli horror. Penso sempre che, nelle storie di porte scricchiolanti e oggetti spostati, ci sia un fondo di verità. Non pensavo, sinceramente, che i fantasmi potessero essere imbottigliati. Eppure, un utente neozelandese ha appena messo all’asta due fialette, nelle quali sarebbero contenuti i fantasmi che infestavano la sua casa. Casa sottoposta ad un esorcismo. L’asta ha raggiunto la cifra di oltre mille dollari, ed è corredata da centinaia di commenti, molti dei quali con consigli su come liberarsi dai fantasmi (avevo già scritto di qualcosa di simile qui).

Prima dell’esorcismo, il proprietario di casa era tormentato da strani rumori, vibrazioni, e da interruttori che si accendevano e spegnevano. Da qui la decisione di rivolgersi alla chiesa, che li ha indirizzati ad un esorcista. I due spiriti apparterebbero ad un anziano, che viveva nella casa negli anni 20, e una piccola ragazza.

Il punto è questo: che ci si fa con un fantasma in fialetta?

Immagine by you.

Sono stati i primi ad aprire l’ambitissima prima fila delle loro sfilate ai blogger. Già. Detto così pare una cazzata. Non lo è se si pensa che solo in America, oggi, i blogger sono “temuti” e rispettati quanto i media tradizionali. E i due stilisti italiani (Italia=Paese che lecca ancora il culo solo a quella vecchia e superata cosa chiamata “carta”) hanno fatto sedere in prima fila, tra le (noiosamente) blasonate firme della moda italiana, i principali blogger USA. Ora un altro passo verso la pop-olarizzazione della moda, il trasferimento di tacchi, pacchi e tette direttamente su iPhone. Il tutto accadrà in occasione della sfilate Autunno/Inverno 2010/2011, la prossima settimana. Una prima volta, resa possibile anche da iPhone, di una diretta streaming accessibile a tutti, sui cellulari. Dai blogger in prima fila, alla prima fila “globalmente democratica”. Basterà collegarsi a live.dolcegabbana.mobi, per ritrovarsi diritti ne/su-lla passerella. Appuntamento: giovedì 25 febbraio, oer 15; domenica 28 febbraio, alle 13 circa.

Col loro canale Tv, il loro sito Swide saturo di backstage (sono finiti i tempi in cui il dietro-alla-passerella era un segreto gelosamente conservato), Domenico Dolce e Stefano Gabbana continuano nel loro disegno, manco troppo nascosto: quello di essere gli indiscutibili pionieri del mondo digitale.

La battaglia di Bella.

February 18th, 2010

imagesbella by you.

Trovo la tua foto nel mio quotidiano peregrinare per i blog cazzeggioni americani. L’occhio mi cade immediatamente sugli occhi blu, e sul tuo cappellino. Cazzuto. “Fuck cancer”. Sintetizza il tuo mood, l’approccio che hai contro la Bestia bastarda che cerca di trascinarti via con sé. Il blogger che ospita la tua foto è un amico. Hai scoperto di avere il cancro a settembre, e da allora ti sei sottoposta a due cicli di chemio. Una lotta che ti ha stremata. Immagino quelle tue mani, i segni degli aghi sul dorso, lividi blu, la presa debole.

In quel cappellino c’è tutta la voglia di vivere di Bella. Grazie della lacrima. In bocca al lupo, sei un esempio per tanti frignoni. Me incluso.

 Prova del cuoco, la Rai sospende Bigazzi.

Non mi capita spesso di vantarmi di qualche casotto telematico generato con un post. Ma dopo la pubblicazione (il 10 febbraio scorso) della notizia che Beppe Bigazzi, durante una punta della “Prova del Cuoco”, aveva elogiato la carne di gatto, è stato un crescendo di reazioni infuocate. E-mail di persone infuriate, commenti sui forum degli ambientalisti, una diffusione virale della storia. Alla fine la voce è arrivata alla orecchie dei Verdi, che hanno chiesto una presa di posizione della rete pubblica. Poco fa, mi è arrivata la notizia che la Rai ha sospeso Bigazzi.

Non entro nel merito della decisione – forse eccessiva. Quando il web corre più della carta.

Immagine by you.

Un river-lettore mi segnala uno dei tanti siti che raccolgono annunci di Bed & Breakfast – un genere che conosco molto poco. Immagino che, a differenza degli hotel, ci si trovi di fronte ad una dimensione più “familiare”. Quello che mi ha stupito, è che scorrendone 5, ho notato che avevano una cosa in comune. Alla voce “gayfriendly”, tutti indicavano “no”.

Cosa vuol dire, di preciso, che una struttura ricettiva NON è gay friendly? Niente baci in pubblico? Due uomini, due letti singoli?

P.s. Noto che quando viaggio all’estero, e sono con un ragazzo, alla risposta “letto matrimoniale, grazie”, nessuno batte ciglio. Qualche amico, invece, mi ha detto di aver riscontrato qualche faccia da ebete dalle nostre parti (ma va?).

Trasporti funebri per amico.

February 7th, 2010

Immagine by you.

Va bene sdrammatizzare la morte, ma aggiungersi una impresa di trasporti funebri tra gli “amici” di Facebook mi pare eccessivo.

Resettare il bancomat, prego.

February 5th, 2010

Resettare il bancomat, prego. by you.

Windows impallato, in un bancomat. Ieri sera, stazione Termini.

Sull’uso di internet.

February 4th, 2010

stateoftheinternetg by you.

Il sito “Focus” ha pubblicato un rapporto sullo stato del web(nel 2009).  Sull’utilizzo giornaliero di internet (grafico sopra) rimango a bocca aperta quando vedo qualcuno che si serve di internet 1 o 2 volte a settimana (il 13% degli interpellati). Non hanno un’e-mail? Figuriamoci un blog. Insomma, per me è diventato un’estensione delle mani, ma capisco di essere un caso “limite”. Facendo un rapido calcolo, direi che lo uso circa 9 ore al giorno, in quelli lavorativi. La metà in quelli di riposo. Curiose, poi, le definizioni che i blogger danno dei loro siti (grafico sotto). Qualche volta mi è capitato di dover sintetizzare riverblog in una parola, ma non c’è stato modo. La massima sintesi è stata: “blog gay pop trash”.

Immagine2 by you.

Immagine by you.

Qui le risposte.

Faccio una confessione: sono eccitato molto di più dai porno etero che non da quelli gay, meglio se di natura amatoriale. Sono un etero represso?