Collant per uomini. by you.

Il progetto, neanche troppo scherzoso, si chiama E-Man-Cipate: una vera e propria campagna per far sì che anche gli uomini possano indossare i collant. Il sito elenca una serie di qualità dei collant per uomini: migliorano le performance sportive e sono un toccasana per i muscoli stanchi; stimolano la circolazione, soprattutto quando si deve stare seduti tutto il giorno. C’è anche una sezione fotografica, aperta ai contributi dei simpatizzanti.

montesano

Già non capisco i blogger “comuni” che mandano comunicati stampa per segnalare l’ultimo post (sempre più frequenti), anche quando contiene notizie-zero. Figuriamoci quando a farlo sono personaggi “vip”. Se almeno evitassero gli strafalcioni.

Estate, tempo di test. Il più singolare, però, mi viene segnalato da O., ed è realizzato dal magazine “Alfemminile”. Si tratta di scoprire che “percentuale di omosessualità c’è in noi”. “Sia che preferiamo gli uomini, le donne, o entrambi, alternativamente, abbiamo tutti una percentuale di omosessualità in noi. Si’, anche le madri di famiglia fedeli allo stesso uomo da 15 anni - spiega Alfemminile - Che ne siamo coscenti o meno, questa parte della nostra sessualità condiziona i nostri rapporti con gli altri, il nostro comportamento e il modo in cui seduciamo… Ecco perché è interessante conoscerla. Niente panico, non stiamo cercando di spingerti a lasciare il tuo lui per una lei (o il contrario)”.

Alcune domande:
1) Incroci una bellissima bionda per strada. Guardi: Il suo seno, il sedere, le gambe, chiedendoti: è più bella o più brutta di me?; Il suo look. Cerchi di capire in che modo riesce a essere cosi’ bella. I passanti. Come la guardano, se si girano al suo passaggio.
2) Immaginiamo che tu abbia vinto una serata con una star di tua scelta. preferisci: George Clooney; Jude Law; Johnny Depp.
3) Cosa provi nei confronti di tua madre? Delusione; Affetto; Ammirazione.
4) A letto, ti piace quando: Ti fa dei complimenti; Ti dimostra il suo piacere; Ti accarezza dolcemente.

Rocco, ucciso a 20 anni.

July 18th, 2008

Rocco Trivigno amava la danza. Sognava di poter incontrare il suo mito, Roberto Bolle. Era anche un appassionato della trasmissione “Amici”. Su Myspace, nel profilo on-line, declina questi sogni, con le foto e i video. Tra i suoi amici virtuali ci sono Francesco Mariottini a Pasqualino. Lo vedo sorridere in vacanza a Parigi. Scherzare con gli amici. L’ultima connessione al suo profilo risale a ieri. A Roma viveva da circa un mese nella casa dello studente. Studiava chimica, e da grande voleva fare il ricercatore.

Stanotte Rocco è morto. Un criminale moldavo, in fuga dalla polizia su un furgone rubato, ha investito la sua auto. E lo ha ucciso. Insieme a lui, in auto, c’erano la sorella Valentina e Nicola. Nello stesso incrocio, sulla via Nomentana, dove, il 22 maggio scorso, venne uccisa una coppia di fidanzati. Inutile il suo trasporto al Sandro Pertini. Il papà, fotografo ad Accettura (Matera), è arrivato da poco a Roma, con la madre.

Agli amici, virtuali e non, mando un abbraccio, reale.

Si chiama Ehud, non Heud.

Lunedì è un giorno difficile per tutti :)

E’ giallo intorno al sito di Sabina Guzzanti. Dopo la contestata manifestazione di ieri sera - e gli insulti all’indirizzo del papa - il sito dell’attrice è inaccessibile. Eppure fino a qualche giorno fa ci postava regolarmente. L’ultimo pezzo, infatti, risale al 4 luglio.

Aggiornamento/ Ore e ore dall’oscuramento della pagina web dell’attrice, si è arrivati a chiarire che il sito è stato vittima di un hacker. L’”attacco informatico” è avvenuto nella notte.

Internazionale scivola su un banalissimo luogo comune, manco fosse Diva e Donna. “Google ci rende stupidi?”, è la domanda della copertina. L’immagine è quella di una scimmia. Ergo: le scimmie sono stupide. Non per fare il Quark della situazione, ma da quanto ne so si tratta di animali intelligentissimi.

P.s. E comunque sì: Google ci rende pigri, stupidi e detentori di una cultura grossolana e, spesso, piena zeppa di cazzate.

Per bruciarsi i peli.

July 3rd, 2008

Fire shaving. Per bruciarsi i peli.

Un ragazzo ha inventato un nuovo metodo di rasatura: si chiama Fire Shaving. Con un accendino, brucia i suoi peli. Qui spiega come fare.

C’è una splendida scena in un film di Carlo Verdone, in cui il protagonista - ospite di una donna - decide di farsi la barba usando la sua ceretta. Tremendo.

Le cuscinate milanesi.

June 30th, 2008

Ringrazio Juan Imperiale per avermi girato le foto del flashmob avvenuto ieri alle 18 in piazza Duomo: come accaduto alcuni mesi fa a Roma, i protagonisti assoluti di questo incontro sono stati i cuscini. Anzi, le cuscinate. Il tutto è partito dalla community di Facebook, attraverso la quale è stato fatto girare l’appuntamento. 150 le persone che vi hanno preso parte, sfidando il caldo. L’evento è stato organizzato dalla “L.A.M.P.I.”: associazione milanese pirlate istantanee.

Software anti-porno.

June 27th, 2008

Come evitare che i pupi naviganti possano ritrovarsi, per sbaglio, in qualche sitaccio zozzo? La soluzione migliore - oltre all’inutile diktat “non navighi” - è quella di comprare un software anti-porno. Questa è la pubblicità del software “Roeschke”, diffusa in Germania (ha anche ricevuto un premio, a Cannes).

Queste figurine sono splendide. In particolare la trasposizione in lecca lecca e flauto :) 

Assumi, assumi.

June 26th, 2008

Scorro il colonnino di notizie su Repubblica.it e mi ritrovo davanti ad un titolo che indica due cose: che la comunità ebraica dà del tu a Silvio Berlusconi; che bisogna ripassare un po’ il congiuntivo.

P.s. Dubito che l’Italia abbia sufficiente autorità per assumere un’iniziativa forte in Medio Oriente.

E’ di ieri la notizia che la Robert Kennedy Foundation ha messo all’asta, su ebay, un pranzo con Walter Veltroni. Il ricavato servirà a finanziare l’associazione stessa. Non pensavo che in poche ore il prezzo schizzasse a 1200 euro. L’asta si chiude domani.

Diciotto poliziotti inglesi sono finiti sotto inchiesta dopo aver pubblicato su Facebook le foto di una serie di incidenti che li hanno visti come protagonisti. Incidenti nei quali erano stati anche feriti dei pedoni. Il sito, ora chiuso, si chiamava “Look I’ve had a pocol” (pocol è lo slang che indica una collisione). Ma la cosa inquietante erano i commenti postati da alcuni agenti. A proposito di uno scontro con un’auto bianca: “Gli ho fatto un favore. A 82 anni non dovrebbe neanche guidare. E se guidi non puoi passare col verde quando ti attraversa la strada un’auto della polizia”. Un altro: “Ho investito un ubriaco. Penso che ora abbia una disabilità permanente. Peccato che ora mi sia stato vietato di prestare servizio in auto per tre mesi”. In un’altra foto - vedi sopra - un agente alza il pollice davanti ai resti di uno scontro. I poliziotti hanno ricevuto un “avvertimento” scritto.

Cellphone Popcorn Trick Revealed

Qualche giorno fa stavo postando il video dei cellulari che, collocati intorno ad un chicco di mais, riuscivano a trasformarlo in popcorn. La storia era davvero ovunque, e diversi lettori me lavevano segnalata per email. Poi ho fatto qualche ricerca, e ho trovato un video che smaschererebbe la bufala.

Di fatto si è smontato un micro-onde (operazione pericolosissima, per via delle radiazioni che si propagano nella stanza) e lo si è posizionato sotto al tavolo su quale si trova il chicco. C’è anche chi sostiene che basti riscaldare prima il tavolo. I primi a smascherare la bufala sono stati i colleghi di Wired, rilanciati da Punto-Informatico.