Amici/ Zanfo’s version.
November 30th, 2007
Dopo il mio commento di ieri sera su Twitter in merito ad una chiacchierata chiari-fica-trice con Luca Zanforlin, autore di Amici, sono stato subissato dalla curiosità abnormemente normale dei river-lettori. Di cosa si è parlato? Ovviamente delle recenti “questioni” sulla sessualità dei ragazzi della scuola. Intanto Zanforlin non condivide qualsiasi tipo di discussione sull’orientamento di una persona: “Non è importante, e non capisco la curiosità che c’è sull’argomento. Che ci importa se un ragazzo dorme con altri ragazzi?”. Eh vabbè. Quanto al caso di Sebastiano Formica, l’attore eliminato in una sfida pochi giorni dopo il suo outing da parte di un’altra allieva, è categorico: “In sette anni di Amici abbiamo probabilmente avuto più allievi gay che etero. Ogni volta che uno veniva eliminato era discriminazione? Assurdo“. E ancora: “Nella puntata che va in onda oggi, Sebastiano dice tutto quello che vuol dire, senza tagli“. Naturalmente gli ho fatto notare che molte critiche gli sono piovute proprio dall’ambiente gay: “Lo trovo ridicolo, con tutto quello che ho fatto per la ‘causa’. Quello che non sopporto sono i gay che discriminano loro stessi. La piantassero“. Confesso che Zanforlin mi ha convinto e, per quanto mi riguarda, mi sento di credere alla sua sincerità.
E’ il tot-esimo post sul tema Amici. Sarò drogato?
Interviste/ Emiliano, tra bar e break dance.
November 17th, 2007
Emiliano ha 20 anni. Dopo aver frequentato a Udine un liceo psico-socio pedagogico, si è iscritto all’università, dove studia pubbliche relazioni. Trasferitosi a Milano si è affidato all’agenzia di moda Beatrice Models, ed è riuscito a fare una campagna nazionale per la Flybook (nel 2006), mentre quest’anno è stato testimonial della Cliver Jeans. Ma siccome la vita del modello è dura, si cerca di arrotondare anche con serata da ragazzo-immagine in discoteca, a cene di gala, oppure al party per la Biennale di Venezia (per Gucci-Uomo Vogue). Oltre a fare il modello, Emiliano è stato anche barman a Lignano Sabbiadoro, oltre ad aver insegnato per vari anni break-dance.
- Il complimento più brutto che ti sia mai stato fatto?
Sei proprio uno spaccafiga, detto da una ragazza.
- Sei stato barista. Ricevevi più sguardi ammiccanti allora, o adesso da modello?
Adesso che sono modello.
- A letto conta di più: come lo usi o le misure?
Secondo me le misure contano in qualche modo, ma non tanto quanto come muovi il tuo corpo.
- Intorno al mondo dei modelli gravitano molti gay. Che effetto ti fa ricevere complimenti da loro?
Mi fa molto piacere, perché mi dà la sensazione che rispetto a quando lo dice una ragazza ci sia più sincerità e precisione nel complimento.
- Una pubblicità che non faresti mai.
Una in cui devo indossare una pelliccia…sono animalista doc!
- La richiesta più strana che ti sia mai stata fatta a letto.
Voleva che per tutta la prestazione la fissassi negli occhi, senza mai togliere lo guardo. Tutto il tempo è dura…due palle!
- Cosa non ti piace del tuo ambiente.
La freddezza che regna nei casting tra i modelli… troppo narcisismo e convinzione di sè per abbattere l’orgoglio di iniziare una conversazione con gli altri “colleghi”.
- Se dovessi rinascere, che lavoro vorresti fare.
L’attore di teatro. Quella è arte della letteratura unita alla mia arte preferita: la demagogia.
- Per i modelli vale il “belli ma stupidi” ?
Secondo me quelli stupidi si perdono facilmente. Fanno cavolate sul lavoro e vengono radiati oppure si credono divinità e vengono radiati oppure non sanno come muoversi nell’ambiente, come comportarsi, ecc… Però diciamo che ci sono poche persone interessanti con le quali parlare di arte, politica o tematiche di natura morale.
- Meglio una modella oggi o una barista domani?
Alcune modelle temono molto di piacere solo per l’aspetto sicché si chiudono in sè stesse senza vivere a 360 gradi, per poi esplodere ad una storia seria e dedicarsi completamente ad essa. Una barista invece deve essere più spigliata, più furba… Non mi fiderei mai di una barista: meglio una modella, intelligente però!
Interviste/ Antonio, muscoli e contorsionismi.
November 9th, 2007
Antonio, il protagonista dell’ultima campagna di Energie, ha 23 anni ed è nato in provincia di Reggio Emilia (”nebbia d’inverno e umidità alle stelle d’estate”, spiega). Ha studiato fino a conseguire un diploma, prima di iniziare a lavorare come modello. Ma, soprattutto, a coltivare la sua passione: la break dance. Ha già posato per molti marchi noti: D&G, Diesel, Tacchini, Sixty, Nike. Consapevole della sua bellezza (non che ci voglia granché), riesce però a scherzarci sopra e a gestire la consistente mole di complimenti e di strizzatine d’occhio che gli piovono addosso dal mondo gay. E a non montarsi la testa, come capita invece a molti ragazzi che si sono affacciati, anche da poco, nel mondo della moda.
- Cosa ti piace di più del tuo lavoro?
Scattare con fotografi che hanno una gran apertura mentale… creare qualcosa di nuovo ed originale.
- Lavori in un ambiente circondato da gay. Spesso giri in mutande. Che effetto ti fa ?
A me non fa nessun effetto girare in mutande, magari prova a chiedere agli altri…
- Quante persone ci hanno provato nel 2007? Va bene anche la risposta “tante”.
Vada per tante allora… non sono mai stato bravo in matematica.
- Che vuoi fare da grande, a parte rischiare di spezzarti l’osso del
collo con la break dance?
Finché posso continuo a rischiare di spezzarmi l’osso del collo. Lo faccio davvero molto volentieri. Quando sarò troppo vecchio e/o con troppi arti fratturati, magari penserò ad una soluzione alternativa. Potrei sempre andare a fare il contorsionista al circo o dare lezioni di streching ad impiegati bancari col mal di schiena!
- La cosa che preferisci nel sesso?
Purtroppo dopo la foto in slip pubblicata sul tuo blog la mia ragazza ha pensato bene di tagliarmelo e darlo in pasto ai paguri del fiume Po. Quindi non posso più rispondere.

- Meglio girare nudi in casa al riparo dai vicini o sul terrazzo in
modo da essere visti?
Dipende. Se la tua vicina è Angelina Jolie e Brad è fuori casa per lavoro, direi meglio il terrazzo. In caso contrario vada per il salotto!
- Preferisci cani o gatti?
I cani. Ho un maltese di 2 anni, che si chiama Edward.
- Faresti mai la pubblicità per un preservativo, dimostrando come si indossa?
Se me lo mettesse Angelina Jolie sì.
- Reciteresti con Rocco Siffredi?
Eh no scusa, mica voglio sfigurare!
- Come ti immagini a 50 anni?
Più peli e meno capelli, magari una famiglia e un cane che si chiama Edward II.
- Slip o boxer?
Assolutamente slip: se dovessi rotolarmi sul pavimento con i boxer suonerei i miei testicoli come maracas.
- Fetish particolari?
No… per il momento.
- La richiesta più strana che ti abbiano fatto a letto?
Mi trombi con due gambe dietro la testa?

Interviste/ Io, denunciato da Mastella, continuo a bloggare.
October 15th, 2007
Ha creato un blog a nome di Pierferdinando Casini, facendo cascare migliaia di persone nell’annuncio shock: “Passo col centrosinistra”. Annuncio e blog che gli sono costati una denuncia, con minacce di chiusura da parte dello stesso Casini. E’ stata poi la volta di Clemente Mastella, con un blog aspro, molto critico nei confronti dell’attività del ministro: apriti cielo. Anche qui denunce, richieste di chiusura, e persino un’indagine della Procura di Roma per diffamazione.
Chi gestisce queste due realtà mi ha incuriosito. Sia perché ha dimostrato di avere abbastanza coraggio da non tirarsi indietro di fronte a due querele. E poi perché, col suo caso, rappresenta una vicenda emblematica: un ministro criticato chiede la chiusura di quel sito.
Lui - uso il singolare, perché i contatti sono avvenuti con una persona - è auto-ironico. Dote fondamentale per passare su River-blog. “Prima di tutto - esordisce - vorrei fare una piccola e concisa premessa in modo che tu possa giudicare se sono degno di apparire nel tuo blog: 1) Non gioco a rugby; 2) Non ho gli addominali scolpiti; 3) Ho un pessimo, ma veramente pessimo gusto nel vestirmi“. E però ecco che spunta fuori l’amore per Raffaella: “A mia parziale discolpa posso però dirti che sono cresciuto con le canzoni di Lorella Cuccarini e che adoro la Carrà degli anni settanta. Però ti confesso che quando sono in auto e la radio passa ‘I will survive’ mi affretto a cambiare stazione anche se sono in galleria di notte e sto superando in curva (sempre che esistano le gallerie con le curve) un autotreno articolato“. Pazienza, nessuno è perfetto. Partiamo con l’intervista.
1) La procura di Roma ha aperto contro il sito un fascicolo per diffamazione. Vi sentite di averlo diffamato?
Chiaramente no. Non abbiamo mai, e dico mai, espresso un solo vocabolo che possa essere minimamente paragonato ad un insulto nei confronti di Mastella. Inoltre, nei casi in cui abbiamo riportato delle notizie piuttosto clamorose e poco conosciute (come il fatto che il Ceppalonico sia stato testimone di nozze di un noto esponente di Cosa Nostra), ci siamo sempre preoccupati di fornire la fonte delle nostre informazioni. In realtà ad essere diffamati dal ministro (notare la minuscola) siamo stati noi visto che il Ceppalonico ci ha dato pubblicamente dei nazisti più di una volta. Vuoi saperla tutta? Se il Clem non godesse dell’immunità parlamentare lo avremmo già controdenunciato.
2) Mastella è andato oltre la denuncia: ha chiesto alla polizia postale di chiudere il vostro blog.
Un clamoroso autogol. Voleva chiuderci la bocca ed invece è riuscito ad ampliare a dismisura la visibilità del nostro blog. Basti pensare che il giorno della denuncia tutti i principali media nazionali hanno parlato di noi e grazie a questo per circa tre giorni abbiamo ricevuto piú di 20.000 contatti quotidiani. Per non parlare poi degli attestati di stima, i messaggi di solidarietà e tutti coloro che per protesta hanno aperto un blog simile al nostro, sfidando Mastella a denunciare anche loro. Ergo, peggio di così Mastella non poteva proprio fare. Secondo me il Ceppalonico ha pensato che, prendendo come pretesto il titolo del nostro blog, potesse facilmente zittirci con l’accusa di estremismo . Ora io mi chiedo: sarebbe possibile chiedere la censura di un articolo di giornale, di una inchiesta televisiva o di una pièce teatrale solo perché contiene la parola “odio” nel titolo? Come dicono gli anglosassoni: “don´t judge a book by its cover”. Insomma, quando ho letto il titolo del tuo blog di certo non ho pensato di trovarmi la cartina del Po con tutti i suoi affluenti! Solo Mastella non capisce, o peggio, fa finta di non capire un concetto elementare come questo…
3) La vostra vicenda insegna qualcosa nel complicato tema della libertà d’informazione?
Mah, paradossalmente io ritengo che da questa vicenda la libertà di informazione ne sia uscita addirittura rafforzata. Pensaci bene: il tentativo di oscuramento del blog è fallito, per una settimana si è aperto sul tema un dibattito a livello nazionale e Mastella ha fatto la figura del… diciamo sprovveduto! Meglio di così non poteva di certo andare. Questo non vuol dire però che dobbiamo abbassare la guardia. Di episodi inquietanti ne abbiamo già visti un paio, in particolare mi vorrei soffermare sulla censura operata per alcune settimane nei confronti del blog di Piero Ricca su denuncia di, udite udite, Emilio Fede.
Mr. Gay 2007, premiato a rate, cerca proposte.
September 13th, 2007

Diego Gerolimi, 23enne di Desenzano sul Garda, è il Mr. Gay 2007 ufficiale, eletto lo scorso mese di luglio, alla presenza degli stati maggiori della gaiezza istituzionale italiana. Simpaticamente ha scritto a River, proponendo di creare un sindacato dei Mr. Gay (la scorsa settimana ne è stato eletto un altro a Roma). Ma il punto della sua mail è un altro: i soldi. Il primo premio in palio per il vincitore del concorso erano 3000 euro. “Mi avevano detto - racconta Diego - che sarebbero arrivati dopo un mese in 3 pagamenti. A oggi, però. mi sono arrivati i primi 1000 euro, la settimana scorsa (cioè dopo 2 mesi). Per gli altri 2000 mi hanno promesso che arriveranno entro il 20 settembre“. Ma Diego fa anche un altro discorso, che forse ha un suo senso. “Non mi lamento di posare nudo, non mi dà nessun fastidio, ma sarei interessato ad altre proposte. Al momento dell’elezione hanno detto che non ero stato eletto per la bellezza, ma che ero stato eletto come una specie di portavoce dei gay italiani - sottolinea - Il mio sfogo è più esattamente una richiesta di aiuto, nel senso che vorrei capire come posso con questo titolo fare qualcosa che migliori la situazione generale dei gay“.

Aiutiamo Diego.
River-interviste/ Roberto, il gay denunciato.
July 27th, 2007
Ecco, in sintesi, la chiacchierata che mi sono fatto con Roberto, il ragazzo che è stato denunciato perché sorpreso in atteggiamenti “teneri”, col fidanzato, davanti al Colosseo.
River: Partiamo da una prima considerazione. Secondo i carabinieri voi non vi stavate solo baciando, ma stavate facendo altro.
Roberto: Assurdo. Sapevo che avrebbero detto questo. Quando mi hanno consegnato la denuncia, mi hanno detto: “Tu lo sai che non ti stavi solo baciando, ma stavi facendo altro”. Ma ti pare che avendo una casa a disposizione, si faccia quelle cose per strada?
E allora cosa è successo ?
Ci stavamo baciando. Eravamo vestiti, davanti al Colosseo. A un certo punto, una macchina dei carabinieri ci ha puntato il faro contro. Il mio fidanzato si è spaventato. Dapprima, i militari ci hanno chiesto i documenti. Poi, dopo 10 minuti che aspettavamo, sono arrivate addirittura altre due macchine.
Tre macchine in tutto? Per un semplice controllo?
Sì. Infatti abbiamo chiesto spiegazioni. Ma ci hanno detto di non fare domande. Uno di loro ci ha fatto svuotare le tasche. Cercavano droga.
Poi siete stati portati in caserma.
Sì. Non sono stati per niente gentili. Anzi, facevano di tutto per farci sentire in imbarazzo. Ci squadravano dalla testa ai piedi. Il mio fidanzato era parecchio spaventato. Ci hanno dato il foglio di denuncia, con il “reato” contestato: “Atti osceni in luogo pubblico”. Davvero inconcepibile. Ora spero che si faccia chiarezza.
Interviste/ Manuel Aspidi, un 19enne con la voce grande.
June 6th, 2007
Manuel Aspidi è stato, tra i personaggi della scorsa edizione di Amici, uno dei miei preferiti. Non solo perché ha una voce che è tra quelle più promettenti, ma perché è sempre stato uno di quelli che ha cercato di tenersi fuori dalle beghe tra isteriche/arrivisti modello Federico Angelucci. Pacato, nato a Livorno, viso che tradisce la giovanissima età – ha 19 anni -, sta passando le serate in giro per l’Italia. Il difficile, ora, sarà quello di affermarsi al di là della trasmissione, di conquistare il pubblico – anche chi non guardava il programma – e, ovviamente, di studiare e impegnarsi.

Com’è il dopo-Amici? E’ facile fare serate?
A livello psico-emotivo non è semplice, in quanto per due mesi si vive in una sorta di clausura, staccati dai ritmi biologici umani e dal mondo in generale. Si vive praticamente in simbiosi con le finalità della trasmissione, e una volta usciti si è accolti da un mondo che non è come ricordavamo (siamo visti come “star”) e ci si trova con un’enorme libertà, di scelte e di tempo, che non si sa bene come riempire. Per quanto riguarda le serate, se sei un artista di livello non hai problemi, altrimenti sono solo marchette. Ci si affida ad un manager comunque, ed è lui che ti viene a cercare appena fuori dal programma e che ti organizza la maggior parte degli eventi.
Con chi sei rimasto più in contatto?
Karima maggiormente, ma ho buoni rapporti anche con Agata. Degli insegnanti quasi tutti, con una particolare predilezione per Grazia di Michele, Luca Pitteri e Fabrizio Palma. E ovviamente Luca Zanforlin (l’autore).
La cosa che ti manca di più di Amici?
Sicuramente poter cantare su un palco come quello del serale con annessi e connessi (luci scenografia, coreografie) e avere l’opportunità di potersi esibire accompagnati da una grandissima orchestra diretta dal grande Maestro Vessicchio.

La De Filippi si è fatta risentire?
No.
Il più bel complimento ricevuto?
Ti allego direttamente una recensione: “Probabilmente Manuel a livello di talento puro è stato uno dei cantanti più significativi delle varie edizioni di ‘Amici’ insieme ad Antonino”. Poi c’è chi mi ha definito “il piccolo Stevie Wonder”; e sicuramente sentirsi confermare dai critici (durante l’ultima puntata) che meritavo anche io di arrivare in Finale.
La richiesta più assurda di un fan?
Quella di essere portato a casa come un orsacchiotto tascabile da mettere sul comodino.
Piani per il futuro?
Non voglio svelare per scaramanzia i miei progetti. Posso però dirti che ci sono state delle buone proposte che dovrò valutare.
Interviste/ Holly Madison, la coniglietta concubina.
May 26th, 2007

Le interviste che preferisco sono quelle a personaggi che seguo da tempo. E’ il caso di Holly Madison, la bionda coniglietta che convive insieme al fondatore di Playboy, quel porcellone di Hugh Hefner. Lei ha 27 anni, lui 80. La loro vicenda è al centro della serie televisiva “The Girls next door“. Nella stessa casa, la splendida (e un po’ kitsch) Playboy Mansion, vivono anche Kendra e Bridget (bionde anche loro; secondo i rumors una delle due sarebbe lesbica). Ma a sposare Hefner sarà proprio Holly. Lei lo dice a chiare lettere: “Ci spero”. La intervisto al telefono, tra un servizio fotografico e l’altro. Ride spesso.
Io avrei problemi a condividere la mia metà con altre due persone, e a condividere pure la casa. Lei no?
Niente affatto. Adoro essere circondata da amici. Non solo: c’è un’altra casa, di fronte alla nostra, dove vivono molte altre Playmates. Ci raggiungono spesso quando organizziamo delle feste.
Lei ha dichiarato, più volte, che sposerà Hefner. Cosa cambierà dopo il sì, il terzo di Hefner?
Beh, ovviamente in quel caso pretenderei che la relazione fosse monogama.
Figli?
Certo che sì. Ci stiamo pensando. E’ un mio sogno, e fin da piccola ho avuto la sensazione che sarei diventata una madre-single.
Scusi, ma dormite tutte insieme?
No, no. Kendra e Bridget hanno un’altra stanza.
Quando sposerà Hugh?
Se sarò fortunata, l’anno prossimo.
Da grande che vuole fare?
Vorrei lavorare come photo editor o, in alternativa, diventare modella per Guess.
Incontri/ Andrea Bargnani.
April 24th, 2007

Dovendo definire al volo due caratteristiche comuni a tutti gli sportivi direi che sono: l’alta carica omo/etero-erotica e la scarsa padronanza della lingua (italiana). Nel caso di Andrea Bargnani, stella romana del basket Nba, manca del tutto la prima. Trovarselo davanti per un’intervista può metterti in soggezione, se non altro perché è alto 2.13 metri. Ti guarda in maniera diffidente, qualche sorrisetto che sembra più espressione del nervosismo, visto che Bargnani è consapevole di essere lì perché lo prevede il suo status, ma se potesse sarebbe a dormire (la faccia non è delle più sveglie). Non è fidanzato e delle donne diffida, visto che molte vogliono andare con lui solo perché è una stella dell’Nba (embè?). Quando ci mettiamo seduti, le ginocchia gli arrivano fino al tavolo. Mi chiedo – ma non gli chiedo – come faccia a trovare un letto in cui dormire. Se lo sarà fatto fare su misura, visto l’ingaggio da svariati milioni di euro. La cosa che meno mi piace di lui sono le unghie: troppo lunghe (L. ne sa qualcosa: tagli regolari sono un must). Per non parlare dell’abbigliamento stile Armani: avrei preferito una più consona tuta. Mi racconta di essere rimasto molto legato alla mamma – che vive a Roma, mentre lui è a Toronto, dove gioca – e che nella prima fase dell’Nba se l’era portata dietro, per farle cucinare piatti italiani.
Ha la faccia da bambinone, capitato per sbaglio in un mondo più grosso dei suoi due metri e tredici.

Di Antonio Ianniello si sentirà parlare. Non tanto perché sarà uno dei protagonisti della nuova serie di Distretto di polizia. Neanche perché la sua faccia pulita buca lo schermo (o l’obiettivo della macchina da presa, a seconda dei casi). Ma soprattutto perché il ragazzo è determinato. Ha studiato – all’accademia d’arte drammatica, prima e presso scuole private adesso – e si impegna sia nella televisione, che gli ha dato e gli darà la popolarità, che nel teatro, il suo grande amore. A quest’ultimo ha dedicato molte energie, al solo scopo di portare in scena un testo di Mamet cui era particolarmente affezionato (“Il bosco”, andato in scena al teatro Colosseo). E al teatro non rinuncerebbe mai, come spiega in questa intervista gentilmente concessa a River.

Foto, curriculum e notizie le hai messe on-line sul tuo sito (www.antonionianniello.it). Che rapporto hai con internet?
E’ una droga. Navigo per ore e ne ho sempre più voglia. La mia curiosità mi spinge a ricercare nel web qualsiasi cosa, e poi un’altra e un’altra ancora.
Tra Accademia d’arte drammatica, stage, teatro, le ossa te le sei fatte. C’è chi sceglie scorciatoie, anche con successo. Invidia?
Invidia? Perché mai? La recitazione è un’arte complicatissima e molto sottile… io la amo e cerco di dedicare allo studio ed alla ricerca tutto il tempo possibile. Chi la utilizza unicamente come uno strumento di successo…non sa cosa si perde!
Nel mondo delle vallette ci sono i produttori che allungano le mani. A te è mai capitato?
Mai!


Nella nuova serie di Distretto di polizia interpreterai un cattivo. Tu ti senti più malvivente o poliziotto?
Ci sono un poliziotto ed un malvivente che fanno tanto casino nella mia testa!
La zona di Roma che preferisci?
La Garbatella.
Antonio tra 20 anni. Ricorrerà alla chirurgia plastica?
Assolutamente no! Non per una questione di moralismo ma perché adoro le rughe sul mio viso. Penso che siano molto sexy!
Immaginati davanti alla scelta: televisione o teatro?
Il teatro. E’ il vero luogo dell’attore. Non ne potrei fare a meno. Con i primi soldi che ho guadagnato in tv ho portato a teatro “Il bosco” di David Mamet che riprenderemo nella nuova stagione alla Cometa-off a Roma. Il prossimo passo sarebbe quello di costituire una compagnia con un Po’ di colleghi. Ora vediamo…
Meglio far parlare di sé comunque o far parlare bene di sé?
Parlarne bene, bene!


La richiesta più insolita di un fan?
Nessuna in particolare…sono tutte molto e sempre insolite!
L’ultimo quadro che hai dipinto?
Una gigantesca caffettiera che trasuda sangue: l’ho appesa in salone.
Un mese di vacanza. Dove scapperesti?
Nei paesi del Nord. Farei un giro per tutta la Scandinavia, i fiordi in Norvegia. Non vedo l’ora. E’ da molto che l’ho programmato. Adoro il freddo, mi tiene sveglio.
River-interviste/ Federico Costantini, cinema e internet.
May 24th, 2006

Schietto e con una faccia che buca lo schermo, Federico Costantini, 17 anni, ma con alle spalle una pubblicità girata con Ronaldo, è il giovane protagonista di “Cardiofitness”. Nella pellicola si racconta la storia d’amore con una trentenne, interpretata da Nicoletta Romanoff. Il film ha anche un suo blog.
Qual è il tuo rapporto con internet? Chatti?
Navigo regolarmente su internet più o meno tutti i giorni… soprattutto per chattare con i miei amici su msn e per controllare la mail. Visito anche alcuni siti.
Quasi tutti gli attori hanno un loro sito. Pensi di aprirne anche te uno tuo?
Avevo già pensato ad un mio sito.. Sì mi piacerebbe..
Reciti accanto a Nicoletta Romanoff in una parte sicuramente non “leggera”. Nella vita reale, riusciresti ad innamorarti di una trentenne?
Sicuramente se mi capitasse potrei provare ad iniziare una relazione del genere.. ma non so se addirittura riuscirei ad innamorarmi di una donna così grande…

La cosa che ti viene più difficile sul set ?
La cosa più difficile è quando fai una scena in modo perfetto e per problemi tecnici bisogna ripeterla.. allora il regista ti dice: “perfetta! ora rifalla uguale!”
Cosa hai imparato da tuo padre, regista?
Mio padre mi ha insegnato quasi tutto quello che so, dandomi una buona cultura cinematografica, e facendomi acquisire nozioni sia volontariamente che involontariamente: avendolo in casa mi basta osservarlo mentre lavora per imparare, e spesso capitavo sul set o a teatro.

Come riesci a conciliare studio e lavoro?
Studio e lavoro sono molto difficili da conciliare; infatti non è che ci sia riuscito del tutto, durante le riprese ho dovuto lasciare.
La zona di Roma che preferisci?
La zona che preferisco è Trastevere, che è anche quella in cui abito, ma mi piacciono molto tutto il centro, Campo de’ fiori, via del Corso, Monteverde e Testaccio-aventino
Ultima pazzia che hai fatto?
Beh… mi sono completamente bagnato sotto una fontana di sabato sera, un pò ubriaco..!
Hai già la fila di ammiratrici sotto casa?
La fila no.. continuo a frequentare ragazze come prima!

Auguri!
River intervista Federico Costantini.
May 23rd, 2006

Domani su questo sito l’intervista che River ha fatto al giovanissimo (17 anni) Federico Costantini, protagonista, insieme a Nicoletta Romanoff, del film “Cardiofitness” - grazie all’ufficio stampa di Mimmo Morabito
River intervista Kledi.
April 26th, 2006

Kledi Kadiu, 32 anni compiuti da due settimane, è il ballerino di “Amici”, “Buona domenica” e “C’è posta per te”. Non solo. Da tempo l’artista, nato a Tirana, si è fatto conoscere per alcuni film. Prima “Un passo a due”, che racconta la storia della sua vita, dall’Albania all’Italia. Poi, insieme a Claudio Bisio, con “La cura del gorilla”. Ma nel futuro di Kledi c’è anche la televisione. Come anticipa a River, infatti, a maggio inizierà a girare una fiction per Rai Uno, in cui avrà un ruolo importante. E a settembre, riprenderà “Amici”. Nel frattempo, a Roma ha aperto un’accademia di danza, dove insegna ai suoi allievi a muoversi sulle sue orme. Simpatico, ma soprattutto molto alla mano, Kledi è stato disponibilissimo a farsi intervistare, dimostrando di essere ancora uno con la testa sulle spalle, nonostante il successo e gli urletti delle ragazzine che accompagnano ogni sua uscita pubblica.
Anche tu, come molti altri tuoi “colleghi”, hai un sito con foto e notizie. Che rapporto hai con internet?
Ottimo. Passo molto tempo su internet. Ogni giorno mi collego, anche solo per controllare la posta.
A proposito di e-mail. Quante ne ricevi dai tuoi fan?
C’è stato un periodo in cui ne potevano arrivare fino a 300 al giorno. Ora la media è di 20-25.

A Roma hai aperto un’accademia di danza, che sta andando molto bene. Qual è la differenza tra il lavoro che fai lì e quello che, invece, sei chiamato a fare ad “Amici”?
E’ completamente diverso. Ad A”mici” io dimostro dei balletti, che poi gli studenti cercano di riprodurre.
Diciamo che ci provano…
Sì, fanno di tutto per avvicinarsi a me. Nella mia accademia, invece, faccio quello che fanno Steve e Garrison: insegno.
La zona di Roma che preferisci?
Il centro storico.
Ti manca il tuo Paese, l’Albania?
Sì, certo. Mi manca la mia famiglia. Per non parlare dei miei amici, che, a dire il vero, si sono trasferiti un po’ tutti in giro per il mondo. Mia sorella, poi, si è trasferita in Germania. A Tirana torno volentieri e, in questo periodo, mi sta capitando spessissimo. Sono andato a fare diversi stage di danza.
Ma in Albania è conosciuta la trasmissione “Amici”?
Certo ! E’ molto seguita.

Hai più fan uomini o donne?
Donne direi !
Tra 10 anni dove ti vedi?
Penso a fare l’attore.
Un film, “Passo a due”, lo hai già interpretato. In un secondo, “La cura del gorilla”, hai recitato con Claudio Bisio. Prossimo obiettivo?
A partire da maggio inizierò a girare, fino a giugno, una fiction che andrà in onda su Rai Uno. Un’esperienza importante.
Tornando ad Amici. Farai parte del cast della prossima edizione?
Non ne abbiamo ancora parlato, ma penso di sì. Comunque per me, quello che conta, è poter fare, ogni giorno, quello che mi piace fare.
La cosa che ti ha più dato fastidio leggere sui giornali?
Mah, che dire. Mi hanno attribuito tanto amori. Una volta con una, poi con un’altra. Ma io, ormai, non ci faccio più caso. Sono uno che non se la prende.

River intervista Nicolas Vaporidis.
April 8th, 2006
Nicolas Vaporidis, 24 anni e una faccia da bravo ragazzo, può già vantare un curriculum degno di rispetto. Ha lavorato con Leonardo Pieraccioni (in Ti amo in tutte le lingue del mondo) e con Enrico Oldoini (13dici a tavola), mentre in televisione lo abbiamo visto in “Orgoglio”, “Ris 2”. Ora il successo di “Notte prima degli esami”. Nicolas non si è fatto pregare troppo e ha concesso a River un’intervista. Confidando di avere un blog segreto e di preferire i boxer agli slip J Buona lettura.
Raccontami il tuo rapporto con internet e col mondo dei blog.
Adoro internet, mi diverte, mi innervosisce, mi aiuta e mi fa incazzare. Ultimamente poi…ancora di più. Una volta avevo un blog, anzi, in teoria è ancora on line, ma nessuno sa che è il mio. Ci scrivevo quasi tutte le notti, come adesso. Non ho mai riletto niente di quello che scrivevo…ho paura del confronto.
La zona di Roma che preferisci e dove ami trascorrere il tuo tempo libero?
Sono cresciuto tra Monteverde e Trastevere. Trastevere è la zona che preferisco, mi tiene incollato alla mia vita, ai miei amici, alla mia infanzia, alla mia famiglia….specialmente piazza Trilussa. Poi c’è Londra con Notting hill, Fulham, il 31 di Melbury road…ma questa è un’altra storia.
Il tatuaggio che esibisci in molte foto, ma non in “Notte prima degli esami” è autentico?
Sì, è vero. Più passa il tempo e più mi piace. Nel film è truccato….magie del cinema! Johnny Depp ne ha 15…tu ne hai mai visto uno?
Quante volte ti è capitato di sentirti dire che hai la faccia da bravo ragazzo o che saresti un marito ideale?
Spesso! Quasi sempre…specialmente chi non mi conosce. Forse non sarò il marito ideale ma il buono che c’è in me basta a nascondere miei tormenti, le mie ansie disfattiste, la mia follia, la rabbia, la cattiveria e le mie tante debolezze….celate dietro la faccia da bravo e confuso ragazzo.

La frase che ti ha fatto più piacere e quella che ti ha ferito di più?
Una volta una persona a me molto cara con cui ho lavorato e per la quale nutro una grandissima stima mi disse: “se avessi un figlio…vorrei che fosse come te”. Questa frase su di me ha avuto un effetto devastante. Non mi ricordo di essermi mai sentito così fiero e felice come quella volta. La peggiore offesa non lo so, ma mi ricordo che quando ad un provino mi dissero che secondo loro non ero in grado di reggere un film intero e che contavo più sulla mia faccia che sull’interpretazione e il lavoro ci rimasi molto male. Accusai il colpo. Ogni tanto ancora ci penso…nonostante tutto!
Come è cambiata la tua vita dopo il boom di Notte prima degli esami?
Sono cambiate tante cose: la gente intorno a me, gli amici, gli sguardi delle persone, il senso del limite. quando un sogno improvvisamente si materializza è difficile capire ciò che è reale da ciò che non lo è. Non so esattamente cosa si aspetti la gente da me, e parlo dei miei amici, della mia famiglia, delle persone che conosco o che incontro, ma spesso ho paura di non essere in grado di soddisfare i loro desideri. di deluderli. Tante piccole nuove ansie quotidiane. Sto diventando qualcosa che avevo solo immaginato…Ho bisogno di tempo per imparare e per capire.
Indossi boxer o slip?
Boxer.
Il numero medio di mail che ricevi dai tuoi fan?
Una ventina al giorno….più o meno. Adoro leggerle….sono diventate una compagnia.
River intervista Brent Corrigan.
April 8th, 2006
Ecco l’intervista che il 19enne Brent Corrigan, una delle più giovani pornostar americane, ha rilasciato a River.
Quando hai iniziato a girare film porno?
Tutto è cominciato nel febbraio del 2004, con “Every Poolboy’s dream”. Avevo 17 anni. Ho cominciato perché il mio fidanzato di allora aveva già fatto dei film. Riflettendo su quel periodo, sono arrivato alla conclusione che non sapevo bene cosa stavo facendo. Mi sono reso conto di quello che mi stava accadendoquando mi sono lasciato col mio ragazzo. Tutti e quattro i miei primi film sono stati ritirati dal mercato, quando è venuta fuori la notizia che ero minorenne. Intanto decisi di rompere con la Cobra video, che non mi pagava quando avrebbe dovuto.
Perché l’idea di un sito personale ? Dopo tutto hai appena cominciato…Ho iniziato a girare film porno, perché dovevo pagarmi gli studi. Quando mi sono reso conto di essere diventato abbastanza conosciuto con i video della Cobra, ho iniziato a farmi i miei conti. Così decisi che se qualcuno doveva guadagnare dei soldi, usando il mio corpo, quello dovevo essere io. Da qui l’idea di un sito gestito da me e dai miei partner.
Immagino la tua mail… Ricevi tanti “apprezzamenti”?
Sì, mi arrivano tonnellate di mail. Passo almeno due ore al giorno a rispondere alle mail dei fan. Rispondo a tutti, anche quando non capisco bene quello che mi scrivono, perché magari è in un’altra lingua. Ma ricevere questi messaggi mi rincuora ed è un ottimo stimolo per andare avanti.
Sei fidanzato?
Sì, da otto mesi. Lui è più grande di me, anche se, a conti fatti, sono attratto da tipi molto diversi. Il mio ragazzo ha quasi il doppio dei miei anni, anche se la nostra relazione è splendida. E, comunque, ci piace giocare anche con altre persone… Quindi, se vi piacciono gli uomini un po’ cowboy e molto dotati e i pischelli con un sedere notoriamente sconvolgente, allora siamo il top !
Qual è stato il posto più strano in cui hai fatto sesso?
Non saprei… Ho fatto sesso una notte su un tavolo da picnic in un parco. Un’altra volta ho fatto all’amore sulla spiaggia, sempre di notte. Ah, un’altra volta mi sono masturbato in un frigorifero. Stavo lavorando in un negozio, ed ero così eccitato che dovevo assolutamente masturbarmi. E così l’ho fatto, senza preoccuparmi troppo. Mi serve a scaricare la tensione. Riesco a venire in due minuti. Quella volta ho anche fatto un’altra zozzeria: non sapendo dove venire, ho mangiato il mio sperma. Schifo? Beh, alcuni pensano che sia eccitante…
Cosa ti piacerebbe fare sul set?
Domanda difficile. Forse mi piacerebbe prendere parte ad un’orgia con altri tre maschi, due dei quali superdotati. Vorrei prima essere passivo e poi invertire il ruolo. La rivincita dei passivi !
Che rapporto hai con internet e il tuo blog?
Passo tantissimo tempo online, rispondendo alle mail e cercando nuovi modelli. Anzi, a proposito, ti dico che stiamo cercando attori che vogliano recitare con me. Sul sito c’è un modulo di richiesta. Non chatto, per non rallentare troppo il mio pc, visto che uso un processore Pentium III: un dinosauro ! Bloggo molto, e, al momento, il diario è l’unica parte viva del mio sito. Ne sono abbastanza fiero, anche perché mi piace dimostrare alla gente che non solo la classica pornostar vuota e stupida. Riesco ad essere abbastanza profondo se sollecitato !
River intervista i gemelli Karshner.
April 8th, 2006

Una cosa di Ryan, Craig e Nick Karshner va subito detta. I ragazzi, 22 anni, un calendario alle spalle e uno davanti, sono disponibili. Poche settimane di contatti via email col loro manager (il padre Steve) e l’intervista è fatta. I ragazzi, che abitano vicino a Los Angeles, sono reduci da un viaggio di lavoro in Spagna. A breve in America saranno protagonisti di uno spot della Cingular (compagnia telefonica cellulare) e ovviamente non ci faranno mancare il loro calendario per il 2005.
Come avete cominciato ? Qual è stata la vostra prima esperienza importante?Abbiamo realizzato un servizio fotografico con Bruce Weber, a Savana, nell’ottobre del 2001, per Abercrombie Fitch. E’ stata la prima volta lontani da casa. E ci è andata bene.
Come ci si sente a essere considerati da alcune persone dei sex symbol?
Ancora non ci rendiamo bene conto di quello che ci sta accadendo. E’ divertente essere riconosciuti per strada. Purtroppo c’è anche un lato negativo. C’è stata della gente un po’ matta che non aveva proprio delle buone intenzioni con noi. In ogni caso non ci consideriamo dei sex symbol. E poi se anche iniziamo a farlo, ci pensa la nostra famiglia a farci tornare coi piedi per terra.
Qual è la vostra giornata-tipo?Ogni giorno ci sentiamo e vediamo con i nostri manager. Poi mangiamo e facciamo palestra per circa due ore. Ci incontriamo coi nostri amici. Facciamo golf, snowboard, baseball, eccetera.
Qual è il vostro rapporto con internet? Chattate?
E’ da un po’ che non chattiamo, semplicemente perché non abbiamo il tempo di farlo. In ogni caso cerchiamo di mantenerci in contatto con i nostri fan. E per questo cerchiamo di rispondere alle loro domande sul nostro sito.
Che effetto vi fa ricevere molti apprezzamenti dai gay?
I nostri amici sanno che noi siamo eterosessuali, e quindi non ci trattano come semplici oggetti sessuali. Si divertono molto a prenderci in giro e a fare ipotesi su cosa accadrebbe se fossimo gay. Noi cerchiamo di trattare ogni persona come un individuo e con rispetto e di scegliere i nostri amici seguendo questo criterio.
Un vostro sogno nell’ambito lavorativo?
Abbiamo vari obiettivi a breve termine, come tutte le persone che lavorano, del resto. Un giorno, però, ci piacerebbe fare qualcosa di grosso, qualcosa che ci consenta anche di ricevere gli apprezzamenti della critica.
Vi piace l’Italia? Vi piacerebbe lavorarci?
Non ci siamo mai stati, anche se speriamo di visitarla presto. Abbiamo appena firmato un contratto di due anni con un’agenzia di moda, la Boss Models di New York e speriamo di fare qualcosa in Europa presto.
A cosa state lavorando? I prossimi impegni?
Faremo un altro spot con la Cingular. Presto uscirà il nostro calendario. Abbiamo varie idee per dei reality show: speriamo di riuscire a realizzarne una per l’inizio dell’anno prossimo.
L’intervista è finita. In bocca al lupo ai tre gemelli.

River intervista Guido Elle.
April 5th, 2006

Oltre che ad essere carino, Guido Elle, 28 anni, astro nascente della scena musicale romana, è anche disponibile (professionalmente, si intende) e simpatico. River lo ha intervistato.
River: Qual è il tuo rapporto con internet? Frequenti chat? Leggi dei blog in particolare?
Guido Elle: Direi ottimo, lo uso per tutto, acquisti, notizie, musica…però non amo
chattare, è un mondo che conosco poco. I blog? un bel luogo di
confronto/scontro di idee.
River: A proposito di internet, quando verrà messo on line il suo sito?
Guido E.: Credo molto presto, anzi lo spero !!
River: Ci sono cantanti italiani cui ti ispiri?
Guido E.: Mi ispiro alla musica in generale, italiana e non, convinto che
la musica si nutra di musica…
River: Che ne pensi del fenomeno (in termini di vendite) Tiziano Ferro?
Guido E.: E’ un ottimo artista che merita il successo che ha.
River: Dove ti si potrà ascoltare dal vivo ?
Guido E.: In questo momento non ci sono concerti in programma, riprenderò a
settembre, ma tramite la pagina web www.hobomusic.it, per adesso, e nel mio
sito, dopo, ci saranno tutte le informazioni.
River:La domanda che non vorresti ti fosse mai fatta?
Guido E.: Qualsiasi domanda non sincera!
River: Sei single?
Guido E.: Sono fidanzato con la donna più bella che abbia mai visto!!
A Guido Elle (e alla donna ‘più bella che sia mai stata vista da Guido’) tanti in bocca al lupo. E, per chi lo volesse ascoltare, il suo Cd è “La migliore combinazione










