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Il National Trust inglese ha iniziato a distribuire ai lavoratori cittadini questi vasetti di aria fresca, raccolti nel lago Windermere e in altre località montane.

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Potrebbe essere una svolta. Un modo per mettere la parola fine a battibecchi domestici sul modo di spremere il dentifricio. Purtroppo è solo un’idea (la firma Dominic Wilcox), ma, fossi nella Iodosan (cito quello che uso io), la ruberei al volo. In verità una soluzione c’è già: il tubetto rigido, a pistola. Peccato duri troppo poco.

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Chanel sulla fronte.

January 22nd, 2010

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Sembra una sorta di fascia per pirati, ma in realtà è un atroce aggeggio che permette a chiunque di stamparsi sulla fronte l’inconfondibile simbolo di Chanel. Lo ha sviluppato un esperto di prodotti di bellezza, Ryan McSorley. L’idea è che anche la pelle sia un mezzo per l’espressione dell’individuo: “Vogliamo essere diversi dalla masse. Così come ci possiamo differenziare sulla base della marche di vestiti che indossiamo, ora possiamo applicare questo principio alla marca di prodotti per la pelle che usiamo. Se usi un prodotto Chanel, vuoi che la gente sappia che usi questa marca, allo stesso modo di un abito”.

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Dovrei usare il tag “body modification chic”.

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Non sono un grande esperto di labbra vaginali, ma a quanto pare queste tendono a scurirsi. Un cambio di colore che sarebbe determinato da molti fattori: dagli ormoni alla crescita, fino alle gravidanze. Adesso, per restituire alla vagina il suo colore “originale” c’è un prodotto dal nome eloquente: My New Pink Button. Una vera e propria tintura rosa, che promette di restituire il colore “normale” all’organo femminile. La tintura dura fino a 72 ore, poi si dovrà ripetere. Può essere usata anche nella zona genitale maschile (ma non saprei a quale fine). Si compra qui.

La pannocchia anale.

December 31st, 2009

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Il “corn-brator”, pannocchia vibrante. Tra l’altro nella foto ci sono solo due uomini.

A quando la zucchina rotante?

Orecchini fashion.

December 8th, 2009

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Google carta igienica.

November 24th, 2009

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La foto sta facendo il giro del mondo: una carta igienica con il nome del popolare motore di ricerca, Google, viene venduta in Vietnam. Ovviamente non c’è alcuna correlazione tra i due prodotti. Il marchio della carta è stato anche registrato. Il post originale è comparso su un blog vietnamica.

Sul tema: ultimamente mi sono stancato della solita confezione multipla di rotoli Scottex. Durano pochissimo. Tornerò ai Regina. L’odore di camomilla è unico.

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Frank Brooks è l’inventore di un prodotto il cui nome lascia poco spazio all’immaginazione: “Palle fresche”, Fresh Balls. “Milioni di uomini – si legge nel sito – soffrono di testicoli sudorosi. Mr. Brooks, insieme ad un team di chimici hanno creato una crema, che dovrebbe alleviare questo problema”. La crema contiene un antibatterico e un anti-irritante. Non viene venduto nei negozi, ma soltanto tramite il sito. Costa 15 dollari a confezione.

Non so se sia peggio ritrovarsi davanti a dei testicoli appiccicosi e puzzosi per il sudore o a due gingilli di crema-ricoperti.

Evoluzione della fleshlight.

November 4th, 2009

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La “Fleshlight motion”, evoluzione del più semplice attrezzo per la masturbazione maschile, disponibile adesso in vari formati, per altrettante posizioni. Dalla classica del missionario, a quella del “cavaliere”. Prezzi a partire da 89 dollari (si trova qui).

Ma, a ’sto punto, non è più dignitoso andarsene con un/una escort?

Come eravamo/Esplosione del mulo.

September 30th, 2009

Come eravamo/Esplosione del mulo. by you.

Nel 1878 Charles Bennett fece un’importante scoperta, nel settore della fotografia, che dava la possibilità di scattare delle istantanee. Per dimostrare la validità della sua scoperta fece saltare in aria un mulo, riempito di dinamite e collegato ad una macchina fotografica (qui la foto-storia dell’esperimento).

Sex toys fai-da-te.

September 18th, 2009

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Un libro-guida con 50 consigli su altrettanti oggetti da realizzare in casa, per il proprio piacere sessuale. Si ordina su Amazon (l’uomo in copertina sembra un maniaco sessuale).

Lo comprerei solo per curiosità, visto che non riesco ad andare oltre il classico vibratore, gli orrendi anellini per i testicoli e la vagina finta.

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Il problema principale, per un ipocondriaco abituato a visitare il pronto soccorso, è quello dei tempi d’attesa. Lunghi. I colori sono spietati, non si scappa alla lex cromatica. Bianco se stai bene. Verde se stai bene ma sei convinto di star male. Giallo e rosso, in genere, sono quelli con sangue sgorgante, ossa fracassate, petto dolorante. Insomma, i casi seri. Uno studio americano, ha rivelato che il 75% dei pazienti che si rivolgono ai pronto soccorsi, potrebbero tranquillamente attendere una normale visita dal medico. Ma tant’è. Tutto questo per dire che un ospedale americano, il Middlesex Hospital, ha creato, per tutte e tre le sue sedi, un sito web sul quale è riportato il tempo d’attesa previsto al pronto soccorso per vedere un medico. Il display viene aggiornato ogni cinque minuti. Mi rincuora il vedere che, in certi momenti, l’attesa è pari a 45 minuti. Ora siamo a 0 minuti in una delle tre sedi.

Sono sempre andato al Gemelli, e, in genere, l’oretta di attesa c’è sempre scappata. Ma la sala d’attesa è sempre un bel campionario di umanità, quindi il tempo scorre. La cosa peggiore è quando mi hanno fatto le analisi del sangue: là possono andarsene anche dure ore.

Topo-portamonete.

September 8th, 2009

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Idee per degli accessori che non possono passare inosservati (qui altri spunti).

Topo-portamonete. by you.Topo-portamonete. by you.

Un vibratore eco-friendly.

September 5th, 2009

Un vibratore eco-friendly. by you.

Earth Angel è il primo vibratore al mondo ecofriendly. Interamente realizzato con materiali riciclati, non ha bisogno di batterie o corrente elettrica: si ricarica girando una maniglia. Quattro minuti di giri, e può funzionare consecutivamente per 30 minuti. Costa 70 euro e si ordina qui.

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Robert Clain e Miguel Salas, due studenti di ingegneria informatica della Cornell University, hanno creato un “petometro”, partendo proprio dal funzionamento del più noto etilometro. Il loro si compone di uno speciale detector in grado di “fiutare” l’odore, un termometro e un microfone. Il software riesce poi a dare un voto al peto, partendo da tre valori: odore, temperatura e suono. Il funzionamento è semplice: un movimento d’aria, nei pressi del rilevatore, lo attiva. Una componente chiave è la temperatura: più è caldo, e più si diffonde in fretta. Il voto che si ottiene va da 0 a 10. La macchina è stata testata sui compagni di università dei due studenti.