Scoperte e similitudini.
February 25th, 2007

Quando di un film si parla troppo e ovunque, sviluppo in me una sorta di repulsione, un po’ snobistica, che mi porta a non vederlo. E’ stato così con Transamerica, storia della crescita di un trans che scopre di avere un figlio e che cerca di costruirci un embrione di rapporto umano. C’è stato un periodo in cui non ci fosse blog a tematica gay che non ne parlasse. Ma ieri sera, browsando la lista dei film del solito Blockbuster (quello sulla Circonvallazione Trionfale, dietro al drugstore), causa assenza valide alternative, io ed L. lo abbiamo noleggiato, accompagnandolo alla vaschetta di Haagen Dazs gusto cookies. Non parlerò del film, ma solo di Kevin Zegers, il figlio del trans, che è stata una vera scoperta. In molti passaggi mi ha ricordato River Phoenix. Non solo perché interpreta un gay marchettaro (come River in Belli e Dannati) ma anche per il modo di guardare, per l’espressione, la mimica. So che il paragone è azzardato, perché River resta River. Ma questo 22enne canadese, che ho scoperto essere adorato dalle teen-ager di mezzo mondo, è da seguire.

Vaporidis batte Scamarcio?
February 19th, 2007

E’ uno dei film più popolari del momento. Ma “Notte prima degli esami-oggi” e’ anche la consacrazione di Nicolas Vaporidis, faccia da bravo ragazzo, un po’ paraculo, che River ha già avuto modo di intervistare per il blog e non solo. Nel film ci sono molte scene di nudo, tanto per far capire che i giovani passano più tempo a letto che sui libri a studiare (evviva!). Sarah Maestri, giovane co-protagonista della pellicola, ha girato una scena senza veli con il bel Nicolas. E non ha avuto dubbi: “Nicolas ha un fisico niente male - ha spiegato incontrando i giornalisti - Nella scena ero imbarazzata, ma in fondo contenta. Penso che Nicolas nudo sia più bello di Scamarcio”.
River aveva pubblicato in anteprima le foto dell’attore nudo (sono qui) e la visione era stata abbastanza deludente. Che sia cresciuto negli ultimi mesi? O che Scamarcio sia mini-dotato?
Dubbi amletici.
Cercasi/ Attori per film a tematica gay.
February 14th, 2007
Da qualche tempo nella casella di mail di River hanno iniziato ad aumentare in maniera ragguardevole i comunicati stampa, le segnalazioni e le richieste, di ogni genere. La cosa, ovviamente, fa piacere a me e soprattutto al mio ego.
Alberto mi scrive segnalandomi un casting sui generis. Sta cercando, infatti, uomini gay dai 25/50 anni per girare alcuni corti “a tematica”. All’interno ci saranno scene di sesso ma viste con aspetto erotico e non hard. Specifico che non sono accettati minorenni. Chi fosse interessato può inviare foto e curriculum a: halberto70@tiscali.it
Aggiornamento: La casa di produzione mi segnala che è stato raggiunto il “quorum”. Insomma, fine del casting.
Beautiful Thing/ Bravura, coraggio ma poco pubblico.
February 11th, 2007

Punto primo: Pamela Prati sa recitare.
Punto secondo: Ivan D’Andrea, vincitore della passata edizione di Amici, è sempre Ivan. Stessa espressione, sempre. Se deve essere felice o se deve piangere per un lutto.
Punto terzo: Ivan e Robert Iaboni, che finiranno per innamorarsi, nella scena in cui si baciano sono credibili come lo sarebbe Platinette baciando la Ferilli.
Punto quarto: il mio Nokia N91 fa delle foto schifose (vedere sotto gli attori sul palco, con didascalie indispensabili).
Stasera ho capito che portare in scena una commedia gay non è facile. Nonostante il nome forte della Prati – che a teatro ha la buona tradizione di tutto esaurito del Bagaglino – la sala del teatro Rossini (dietro il Pantheon) era vuota per tre quarti. Eppure lo spettacolo è stato costruito bene. Ottima la colonna sonora, molto pop-commerciale (dalla Pausini a Raf, passando per Giorgia e Bersani); ottimi i cambi di scena, nonostante una sala e un palconoscenico minuscoli; bene anche il testo, adattato, in certi punti, sulla simpati prorompente e sincera della Prati. Alessia Ramazzotti, che interpreta una ragazza tutto pepe e impasticcata, è stata una vera sorpresa: spontanea, fluida e con una mimica facciale esilarante. Lo spettacolo ha la giusta durata (poco più di un’ora), senza interruzioni, e un ottimo ritmo. In sala c’era un buon 60% di gay.
Pamela Prati è simpatica e verace. Esce dal teatro con un cappellino bianco in testa e la scritta, poco originale, Beautiful Thing. Due splendide scarpe aperte (!), con zeppe e strass; fianchi magrissimi e due guance da strapazzare. Naturalmente io ed L. non potevamo NON ammirarle e farle i complimenti (che, da gran star, ha apprezzato). Ivan, look scaciato, jeans e scarpe da ginnastica, è il classico bravo ragazzo che fa le consegne porta a porta o che vende il pane. La Prati lo tratta come un figlio: se l’e’ portato via in macchina. Robert è basso, ma ha un bellissimo viso; sembra anche furbetto. Alessia Ramazzotti ha una tresca con l’altro protagonista dello spettacolo: appena usciti dal teatro si sono sbaciucchiati.

A Roma, fino al 25 febbraio. Un salto va fatto.
Scatto gaio.
February 5th, 2007

Anche Antonio Sabato jr. ha, nel suo curriculum, un film gaio. Si chiama “Testosterone” e risale al 2003. Qui in due eloquenti foto promozionali, in cui in l’attore sembra divertirsi.

Recitando ti bacio.
January 19th, 2007
Doppio mento.
January 18th, 2007

Sarò pignolo, ma secondo me Leonardo di Caprio c’ha il doppio mento (qui è appena atterrato in Giappone, dove sta presentando il film “The Departed”).

A Roma lo aspettiamo giovedì prossimo, all’hotel Hassler, dove preseterà il film “Blood Diamond”.
Matt Damon travestito.
January 11th, 2007

Inquietantemente brutto.
Esordienti/ La difficile vita di un musicista.
January 8th, 2007

Chi ha visto il film “Shortbus” non potrà non avere riso alla scena in cui un biondino giovinastro partecipa ad un rapporto a tre con i due protagonisti: la particolarità sta nel fatto che mentre è piegato sul membro di uno, l’altro canta una serie di brani appoggiando il viso al suo popò.

Anyway, il biondino in questione si chiama Jay Brannan e il suo sogno non è tanto quello di sfondare nel mondo del cinema (tralascio ogni battuta, fin troppo scontata), ma quello di pubblicare un album. E’ alla musica che è dedicato il suo sito, molto semplice.
Simpatico e frizzante, Jay ha scambiato qualche pensiero via mail con River. Confessando il suo amore per Roma: “E’ la prima città nella quale vorrei venire, il giorno che dovessi promuovere il mio cd”. “Ma il mondo musicale è molto difficile”, puntualizza Jay che, sul suo sito, ha anche lanciato una sorta di sondaggio sul nome da dare all’album. Su YouTube sono disponibili alcune sue demo (come “Half boyfriend”, “Body’s a Temple”, “26 hour day”).
Shortbus, ode al sesso libero.
December 30th, 2006

Ho visto Shortbus stasera, al cinema Quattro Fontane, quello dove vanno i radical chic che parlano di questa o quella inquadratura come un artista descrive nei dettagli la sua modella nuda preferita. In sala con noi un gruppetto di donne quarantenni, qualche vecchio solitario, un paio di coppiette gaie. E poi io ed L., pancia piena di pesce crudo divorato as usual nel vicino Rokko.
Shortbus è un film dove tutti sono buoni. E’ la sua forza e, al tempo stesso, l’unico limite (oltre al finale fin troppo lieto e prevedibile). E’ buono e bello il voyeur che spia da due anni la coppia protagonista del film. E’ buono l’ex sindaco di New York, gay, che non si è mai dichiarato e che oggi, a 70 e passa anni, si pente di non essere uscito prima allo scoperto. E’ buona la moglie che mette le corna al marito, perché lui non riesce a procurarle nessun orgasmo. Sono buoni i due protagonisti che, di fronte alle evidenti difficoltà sessuali, ripiegano su un menage a trois. E’ buona e indifesa persino la mistress che frusta i clienti di turno. E’ un film sul sesso libero, consumato in un mitico locale di New York, lo Shortbus, dove tutti fanno sesso con tutti, con poca volgarità e tante risate, grazie anche ai soliti, spassosissimi travestiti e transessuali. Un locale dove non si chiede all’altro perché è là. Si dà quello che si vuole dare, e si prende quello che gli altri hanno da offrire. Senza pretese. Sotto sotto, tra un cazzo e una lesbicata, si riescono anche a scorgere dei sentimenti. Quelli che legano la moglie fedifraga al marito e che fanno pensare che, nonostante lei finisca per fare sesso a tre con un’altra coppia, il loro matrimonio non si romperà (le foto del film, vietato ai minori di anni 18, sono qui).

Penso alla mia avversione precostituita verso le coppie aperte e mi chiedo fino a che punto sia il risultato di una mente e un cuore pigri, poco abituati a mettersi in gioco su nuovi fronti.
Buona notte blog.
L’Inferno dantesco diventa un porno (gay).
December 25th, 2006
La Divina Commedia si trasforma in un porno. Siccome tutto, ma proprio tutto, è pornografizzabile, il regista/scrittore di film hard Jett Blakk ha deciso di creare una Divina Commedia in chiave porno e gay. Il protagonista, Dante Alighieri, è interpretato dalla pornostar Logan Robbins, che vivrà una relazione con Joss – l’attore Trent Atkins (in foto). Ma la sua storia, ha spiegato il regista, “sarà manipolata da forze che non sarà in grado di capire”. Il film sarà disponibile dall’aprile del 2007.
Quando l’horror è sacrilego.
December 23rd, 2006

Non ce l’abbiamo solo noi il cattolico di turno, pronto ad alzare la bandiera della mancanza di rispetto verso la religione. Così, mentre il Papa, evidentemente a corto di altri argomenti, tira fuori il pippone sui Pacs nel discorso di Natale, in America c’è chi se la prende con i produttori dell’horror “Black X-mas”. Il motivo? La prima della pellicola è la sera di Natale. Quanto basta per far parlare il presidente della Lega Cattolica americana di un sacrilegio.
Si torna a Roma.
Hostel II.
December 18th, 2006

La locandina, alquanto inquietante, del sequel di Hostel, previsto per giugno 2007. Ah, stavolta c’è anche Edwige Fenech.
Buondì.
Il “Brokeback Mountain” dei surfisti.
December 14th, 2006

Esce in questi giorni in Australia “Tan Lines“, quello che in molti hanno ribattezzato il “Brokeback Mountain” dei surfisti. La storia ruota attorno alle vicende di Midget, costretto a condividere il letto con la madre in un piccolo appartamento (a Freud gli farebbe ‘na pippa). Quando incontra Cass, il fratello gay dichiarato del suo migliore amico, i due iniziano una storia segreta. Il cast è composto da giovanissimi sconosciuti: tutti surfisti, gay ed etero, che non hanno nessun problema a spogliarsi.

Altre foto dal set si trovano qui.






