Copertine rasta.
March 12th, 2010

Viso candido, pulito, e capelli rasta. Ecco, a me hanno sempre fatto un po’ senso. Insomma, mi sanno di sporco.
(ah, lui è Jason Castro, il concorrente della settima stagione di American Idol, sulla copertina del suo singolo, “That’s What I’m Here For”).
Come si forma la claque.
February 24th, 2010

In questo caso, c’è da applaudire Tony Maiello.
Erezioni musicali.
February 16th, 2010

Questo è un fotogramma del trailer “This Is It”, di Michael Jackson. Un ballerino sembra essere “contento”.
Vomito musicale.
February 6th, 2010
Non mi occupo spesso di musica, a meno che questa non proponga video “interessanti” abbastanza da essere postati. E qui penso che ci troviamo di fronte ad una prima volta: la prima volta che tre minuti di canzone siano accompagnati esclusivamente dall’immagine di una donna che si autoinduce il vomito. Lei è Angela Seo, tastierista degli “Xiu Xiu“, e questo video si riferisce all’album “Dear god, I hate myself”. A quanto racconta il web, il gruppo californiano di Jamie Stewart non è nuovo a critiche, e il pubblico si è sempre diviso nell’accogliere i suoi lavori. Youtube banna questo video non appena viene postato.
La scena di vomito ha provocato così tante reazioni negative, da spingere Angela a pubblicare un post, in cui spiega: “Il video è stato una mia idea. Jamie non mi ha sfruttata o costretta a farlo. Sono cresciuta intorno a molte persone bulimiche. E la bulimia è una di quelle forme di odio verso se stessi che mi ha sempre colpito. Quindi, lo ammetto: vomitare di tutto in video fa schifo, e mi ha fatto sentire una merda. Le mie lacrime sono sincere. Ma è stata una mia precisa scelta”. La conclusione del post (qui il resto): “Non attaccateJamie. E’ stata una mia idea. Ho fatto tutto da me, senza essermi drogata. Questo è il mio modo di mostrare l’odio verso me stessa”.
Detto ciò, la canzone è psichedelica. Disturbing.
L’amore teen, da finestra a finestra.
October 1st, 2009
Premessa su “You belong with me” di Taylor Swift: la trama è banalotta. Lei ama lui, ma non ha il coraggio di dirglielo. Lei porta gli occhiali e si sente un po’ imbranata. Poi c’è l’altra, la sua fidanzata. Bella, ragazza pon-pon, sfacciata. Alla fine, però, il vero amore trionferà.
Detto ciò questo video, arrivato via link sul mio pc, ha rallegrato un pizzico della mia giornata. Sarà merito del protagonista? (a 18 anni, davanti a casa mia c’erano solo vecchie e vecchi).
Mika ammette: “Chiamatemi pure bisessuale”.
September 22nd, 2009

Se ne parlava ormai da tempo, e un po’ ovunque. Per molti dovrebbe essere la scoperta dell’acqua calda. Ma tant’è. Il 26enne Mika ha deciso di aprirsi e di ammettere il proprio orientamento sessuale. Lo fa in un’intervista concessa alla free-press Gay&Night: “Chiamatemi pure bisessuale”, dice il cantante libanese.
In verità è da quando ha iniziato a diventare popolare – inizio 2007, con “Grace Kelly” – che circolavano rumors circa la sua sessualità “aperta”. Quell’anno, però, intervistato dalla stessa rivista, alla domanda specifica rispose: “Non penso sia rilevante. Non ora. E’ importante separare la persona dall’artista”. Due anni e mezzo dopo, evidentemente, ha fatto chiarezza – almeno a livello di profilo pubblico. Ecco, quindi, la sua risposta: “Non mi sono mai etichettato. Detto ciò, non mi sono mai posto dei limiti, a livello delle persone con le quali dormo. Quindi definitemi come vi pare. Chiamatemi pure bisessuale, se vi serve una definizione”. Mika parla anche dell’influenza che potrebbe avere il suo coming out sugli adolescenti non dichiarati: “Si puo’ essere modelli in varie forme, anche senza porsi come una persona con un’etichetta. Diciamo che se hai 16 anni e non sei sicuro del tuo orientamento, dovresti essere libero. Se hai un modello il cui messaggio è ‘fai ciò che vuoi, senza preoccuparti delle etichette’, penso che sia una cosa positiva”. (grazie I.)
I Muse e lo scherzo a Simona Ventura.
September 20th, 2009
Non tutti hanno notato, durante l’esibizione pomeridiana dei Muse – a Quelli che il calcio… – il simpatico e perfido scherzetto ai danni della conduttrice, Simona Ventura. Siccome la band inglese doveva/poteva suonare in playback il loro nuovo singolo Uprising, ha deciso di invertire i propri ruoli. Il cantante e chitarrista Matt Bellamy si è piazzato alla batteria, il bassista Chris Wolstenholme alla tastiera e alla chitarra, il batterista Dominic Howard si è improvvisato bassista e persino vocalist. Il punto è che la Ventura non s’è accorta di niente, neanche quando ha iniziato a intervistare Dominic, come se fosse il leader Matt (che, va detto, alla batteria era esilarante).
Splendida provocazione, contro una delle peggiori invenzioni della storia musicale/televisiva mondiale: il playback.
Giovanni Baglioni, “chitarissimo” riccioluto.
September 11th, 2009

Scopro, in un colpo solo, che Claudio Baglioni ha un figlio, Giovanni, e che il ragazzo, classe 1982, è chitarrista. Noto incidentalmente che al padre non assomiglia neanche un po’. Durante la scorsa estate, ha portato in giro per l’Italia l’”Anima meccanica” tour, una tournée di venti date.

Tiziana Ferro, a Barcellona.
July 28th, 2009

Qualche buontempone ha maliziosamente cambiato il nome di Ferro. La foto è stata scattata da un river-lettore in un negozio di Barcellona (grazie Cesare!).
Omofobi d’altri tempi.
June 29th, 2009
Quattro minuti di una canzone d’osteria (chiamiamola così), dal titolo: “I frocioni”. Un condensato macchiettistico, che regala un “bello” spaccato della nostra italietta. In confronto “Luca era gay” è una canzone inno del Pride. E a proposito di Pride, sarà un caso che è stata caricata su Youtube il giorno dopo Genova? (grazie Giulio!)
Tre ragazzi, nudi, a Parigi.
June 5th, 2009
Tre giovani, viso/fisico da modelli, nudi, per le strade di Parigi. Comparse a parte, la reazione (non-reazione) della gente è straordinaria. Alla fine uno di loro, calzini rosa ai piedi, entra in quella una parrocchia. Peccato per la musica, del genere che vieterei con una serie di decreti presidenziali inappellabili su tutto il territorio europeo.
Ci spogliamo per strada?
April 28th, 2009
Matt e Kim si spogliano a Time Square, New York. Un video-cortometriaggio dal finale… choc.
Morrissey lascia il palco, pubblico stava mangiando carne.
April 20th, 2009
Morrissey ha un caratterino niente male. Da sempre. Venerdì ha abbandonato il palco, al festival ei Coachella, in California, per protestare contro alcune persone che stavano mangiando carne. L’ex leader degli Smiths, vegeteriano incallito, ha detto al microfrono: “Sento l’odore della carne che brucia, e prego Dio che si tratti di carne umana”. Poco dopo è tornato sul palco, e ha spiegato: “L’odore degli animali che bruciano mi fa star male”.
A titolo di cronaca: Morrissey verrà a Roma, il 31 luglio. Appuntamento all’Auditorium.
Susan Boyle, “vittima di bullismo, mi rifugiavo nella musica”.
April 13th, 2009

Il giorno dopo l’esibizione a Britain’s Got Talent, la curiosità intorno a Susan Boyle ha spinto vari giornali a intervistarla. Questa 47enne goffa che ha fatto emozionare non solo la platea dello show, ma anche le decine di migliaia di persone che da sabato stanno riproducendo il suo video (peccato che la televisione ITV1 stia facendo rimuovere da Youtube tutti i clip, per violazioni del copyright, rimandando al suo profilo ufficiale). Susan non si è neanche fatta troppi problemi a confessare di non aver mai avuto un uomo, e di non essere mai stata baciata. E a leggere una delle tante interviste, capisco ancora di più perché questa “tigre”, come l’ha chiamata uno dei tre giudici, sia riuscita ad emozionarci/mi così tanto. Forse è vero che dalla sofferenza può nascere qualcosa di positivo.
Susan Boyle è stata vittima di bullismo, sin da piccola. E ha sempre cercato di ripiegare sulla musica, iniziando a cantare all’età di cinque anni. “Sono nata con una disabilità – racconta – che mi ha trasformata in un obiettivo per i bulli della scuola. Mi davano dei soprannomi per via dei miei capelli arruffati, e perché avevo dei problemi in classe. Ne parlai con gli insegnanti, ma siccome si trattava di bullismo verbale, più che fisico, non sono mai stata in grado di dimostrarlo. Ma le parole, spesso, fanno più male dei tagli. Le cicatrici oggi sono ancora al loro posto”. La sua esibizione è stata così convincente, che uno dei giudici ha iniziato a trattare con la SONY, per farle firmare un contratto. Per lei, è una piccola rivincita: “Mi capita ancora di incontrare quei ragazzi che mi prendevano in giro. Oggi sono dei padri, con dei figli. Ma adesso mi sento di aver vinto”. Susan, che vive sola, con un gatto di 10 anni, ha partecipato alla trasmissione soltanto per esaudire il desiderio della madre Bridget, morta nel 2007: “Mia madre amava quella trasmissione, ed era convinta che avrei vinto. Ma ho sempre pensato di non essere all’altezza. Solo dopo la sua morte mi sono fatta coraggio, e ho chiesto di partecipare”. “Dopo la sua morte ho vissuto un periodo difficile – ricorda – ho sofferto di depressione e ansia. Ma dopo il buio è arrivata la luce. Ho capito che per renderla fiera di me, dovevo partecipare alla trasmissione”.
Forza Susan!
I dreamed a dream, sorpresa sul palco.
April 12th, 2009
Prendi una signora disoccupata di 47 anni, di un piccolo paesino vicino ad Edinburgo, e piazzala sul palco di Britain’s Got Talent. All’inizio la prenderanno in giro, il pubblico riderà di fronte al suo aspetto un po’ goffo. I giurati penseranno di essere di fronte all’ennesimo dilettante allo sbaraglio. E, invece… sarà un’esibizione da brividi. Alla fine, c’è chi avrà le lacrime agli occhi, incluso il sottoscritto. E i giurati diranno di essere davanti alla più grossa sorpresa degli ultimi tre anni di trasmissione. Susan Boyle canta “I dreamed a dream”, da “Les Miserables” e il video è tra più visti da quando è andata in onda, ieri, la puntata. Segno che la gente ha ancora tanto bisogno di sognare e di commuoversi.
E’ il mio augurio laico di buona Pasqua, a chi passa di qui.



