Quando il prof. universitario non sa scrivere. by you.

Quando ho visto questo screenshot ho pensato alla solita immagine virale che circola su Facebook. Così ho scritto a chi ha pubblicato la foto, chiedendole lumi. La risposta del docente, sotto, è vera. E’ stata ricevuta il 15 marzo. E’ un docente italiano, e insegna a Firenze (fosse stato straniero, qualche attenuante ce l’avrebbe avuta).

Spaventoso.

Immagine by you.

Spinto dalla curiosità, sono andato a leggermi, stamattina, i requisiti per partecipare a Miss Padania. Ovviamente bisogna essere della Padania (sui cui confini, i leghisti, sembrano avere le idee un po’ confuse: la Toscana mi pare un po’ troppo vicina a Roma ladrona); non si puo’ essere transgender e bisogna essere leghisti. Ma la voce che mi ha più incuriosito è la terza: non essere mai state coinvolte in fatti contrari alla morale.

Cioè? Davvero, non ci arrivo proprio – sarà perché la parola morale mi pare così anni Sessanta.

Lagerfeld contro matrimonio e adozioni gay. by you.

L’eccentrico stilista che guida la maison Chanel boccia i matrimoni gay. Lo fa in un’intervista pubblicata sulla rivista Vice: a fargli le domande è il regista Bruce Labruce.

Questo il suo pensiero:

“Sono contrario, per una ragione molto semplice: negli anni Sessanta tutti dicevano che avevamo il diritto di essere diversi. Oggi, tutto ad un tratto, vogliono una vita borghese”.

Lo stilista ne ha anche per le adozioni gay: “Per me è difficile immaginare uno dei due papà mentre lavora, e l’altro a casa col bambino. Come si troverebbe quel bambino? Non lo so. Vedo più lesbiche sposate con bambini, che uomini sposati con bambini. Credo di più nella relazione tra madre e figlio, che tra padre e figlio. Non mi piace l’idea di allontanare i bambini dai loro contesti. Se ci fosse un bambino che vorrei adottare, cercherei di dare i soldi a quella famiglia, per farlo crescere in quel contesto“.

Ultima nota, sui casi di violenza omofoba: “Mai visto niente del genere in vita mia. Ho vissuto una vita superprotetta. Per cosa dovrei combattere? Non saprei cosa fare. Non è mai successo a me, e neanche alle persone che conosco“.

Di una banalità disarmante. Quasi spaventosa.

L’hanno soprannominata la parte della morte. Si trova a Delhi, il circo ”
Diamond Maruti”. Auto e moto sfidano la forza di gravità.

Buongiorno blog. Roma oggi si è fermata. Grazie a quella cosa chiamata sindacati.

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Il National Trust inglese ha iniziato a distribuire ai lavoratori cittadini questi vasetti di aria fresca, raccolti nel lago Windermere e in altre località montane.

Per la bocca/Latte materno.

March 11th, 2010

Per la bocca/Latte materno. by you.

Alcune confezioni di latte materno, utilizzate dallo chef Daniel Angerer per preparare formaggio. Si tratta di latte in eccesso. Lo chef, che lavora a New York, lo ha usato solo per il proprio uso personale.

Domanda alle mamme: che sapore ha?

DistributoreProfilattici

Questa campagna elettorale sta regalando le consuete perle di idiozia. Basta farsi un giro per GoogleNews ed essere assaliti da un’ondata di dichiarazioni, il più delle volte fiato al vento, fuffa su fuffa. Tanto per dire: “Ho dichiarato anch’io”. Oggi mi ha colpito una affermazione di Renata Polverini, candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio. Si riferisce alla decisione di una scuola della capitale, il liceo scientifico Keplero, di installare distributori di profilattici. Un atto banalmente ovvio, quasi doveroso. Insomma, è una notizia? I ragazzi fanno sesso, diamo loro gli strumenti per proteggersi. That’s it. Il Vaticano, ovviamente, ha tuonato. “Si banalizza la sessualità”, hanno detto certi prelati, infastiditi da quello che viene percepito come un invito al pompino ante-matrimonio (so what?). Ma del resto, il Vaticano fa il suo lavoro. Il papa è contro i preservativi? Ok, facciamocene una ragione.

Adesso, per non infastidire qualche porporato, tocca a Renata Polverini criticare l’iniziativa. Come? Con un pensiero che definire contorto (e ipocrita) è poco.

“Questa non puo’ essere la risposta. Serve invece un percorso di educazione per i ragazzi che forse rientra di più nelle competenze delle scuole”.

Quindi: educhiamo i giovani a fare cosa? A non trombare prima del matrimonio? Li educhiamo a rischiare di prendersi l’Aids?

Più preservativi, meno demagogia assassina.

3564606293 by you.

Continuano i pareri, ahimè, richiesti, da parte di vip sul matrimonio tra gay. A parlare, stavolta, è Alessandro Preziosi, protagonista dell’ultima pellicola di Ferzan Ozpetek, “Mine Vaganti” (di cui ormai si parla pure nei meandri più reconditi delle dark room). Nel film interpreta il ruolo di un omosessuale che rivela il proprio orientamento sessuale ad un pranzo di affari.

Adesso, in un’intervista a “Gioia“, in edicola domani, l’attore ammette da un lato che l’amore tra due uomini è “il simbolo dell`amore assoluto” ma ci tiene a puntualizzare di essere contrario ai matrimoni gay: “Non siamo pronti. Dio solo sa come un uomo e una donna riescono a stare uniti sotto il sacro vincolo, figuriamoci due uomini. Avere la dimostrazione del contrario non mi piacerebbe“.

Scusa? Ricapitolo: un uomo e una donna a fatica restano uniti. Quindi, due uomini non possono rimanere uniti. Dov’è la logica di questo ragionamento?

Preghiamo contro gli aborti.

March 10th, 2010

fingercard by you.

Si chiama “Rosary of the Unborn” (rosario dei nascituri) e viene presentato come “l’ultima potente arma per mettere fine all’aborto”. Il ricavato delle vendite servirà a finanziare le attività di un centro ecumenico che assiste le donne in difficoltà. “Il rosario che vedete – si legge sul sito - è un modo che il Paradiso ha per indicare un’arma che sarà in grado di sconfiggere il Male dell’aborto”. Prezzi a partire da 22 dollari.

Under 16? Bisex, al 60%.

March 9th, 2010

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Trovo, girovagando per le pagine di salute di Kataweb, questa infografica sui cccioffanidoggi. Il dato che mi lascia più perplesso – e che, sinceramente, mi pare esagerato – è quello relativo alle esperienze bisex. Da quello che ricordavo io – son passati anni, eh – erano le ragazze ad essere più aperte verso le esperienze bi. Qui, invece, sembra che il 60% dei maschi, tra gli 11 e i 16 anni, abbia avuto un’interazione omosessuale. Percentuale che scende al 35% nel caso delle ragazze. Meno stupefacenti i 14 anni per la perdita della verginità.

Per donne incazzate.

March 8th, 2010

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E’ un centro riservato esclusivamente alle donne, in particolar modo quelle particolarmente arrabbiate col mondo. In questa struttura per la “gestione della rabbia”, hanno la possibilità di sfogarsi. Si trova a Shenyang, nella provincia nord-orientale dello Liaoning, in Cina.

Ecco, ne avrei bisogno il lunedì mattina.

Di Chinedu Thiomas Ehiem, per gli amici Mike, si è ormai letto tutto – o quasi. Il nigeriano all’interno del coro della Cappella Giulia, è stato indicato dagli inquirenti, nell’indagine sugli appalti per il G8 e per le Grandi opere, quale procacciatore di marchette per Angelo Balducci, l’ex numero uno del Consiglio superiore dei lavori pubblici, dal 10 febbraio a Regina Coeli. Già. Una presenza “imbarazzante”, tanto che il giorno dello scandalo, il Vaticano si è affrettato a puntualizzare che il 40enne di colore non era un “seminarista o un religioso”, salvo poi comunicare fiero di averlo allontanato.

bartolucci by you.

Dopo questo scandalo, che è solo la punta di un iceberg (l’iceberg chiamato “gay sotto la cupola di San Pietro”), parla monsignor Domenico Bartolucci, Maestro Emerito e Perpetuo della Pontificia Cappella Sistina, il coro del Papa (in foto, sopra, è insieme a Ratzinger). Lo fa tramite il sito di tradizionalisti Pontifex. Le sue dichiarazioni sono in linea con quelle dei cattolici più oltranzisti, e volgarmente omofobi. “Guardi che la storia del corista nigeriano della Cappella Giulia non mi meraviglia, conferma quello che dico da tempo”, dice il religioso, classe 1917, che poi sembra voler puntare diritto all’iceberg di cui sopra: “Non mi soprende nulla, l’omosessualità, che é una malattia, é diventata una cosa normale, spuntano come funghi velenosi. La Chiesa con la sua eterna mania della compassione sta cedendo o già ha ceduto. Le coppie omosessuali o i divorziati risposati sono chiamati irregolari invece che pubblici peccatori e così la stessa idea del peccato va a farsi benedire“. Gli omosessuali, a suo dire, dovrebbero rintanarsi nei tombini, circa: “I gay spuntano come funghi ed invece di vergognarsi, esaltano questa piaga e la stessa chiesa minimizza situazioni peccaminose. La omosessualità in sé non é peccato, non si può castigare un malato. Ma lo diventa se tracima in abominevole pratica, una cosa vergognosa. Penso che prima di chiamare un soggetto del genere in un coro, che ormai é roba da dilettanti, avrebbero dovuto scegliere con maggior cura. Ma ormai la prudenza non esiste, specie poi se sono di colore, nel nome del pietismo“.

Caro signor Maestro, lo sa che questi malati deve anche stanarli innanzitutto dai piani alti del palazzo Apostolico?

Il decreto aggiustaregole.

March 6th, 2010

1234 by you.

Traduco: l’arbitro, durante la partita di calcio, prende il pallone, ferma il gioco e dice: “Da adesso si gioca in 4 contro 4, la palla diventa quadrata, e bisogna tirare sopra la porta”. Piccolo particolare: le nuove regole hanno valore retroattivo.

Insomma, scurdammoceo passato.

Tel Aviv, un "gay bus" girerà l'Europa. by you.

La gay-friendly Tel Aviv in tour per l’Europa, con uno speciale “love bus”. La seconda città di Israele tiene molto alla sua immagine di metropoli amica della comunità GLBT. Nel 2009, ha speso oltre 10mila euro per campagne promozionali per attrarre turisti gay. Quest’anno la cifra è destinata ad aumentare ancora di più, fino a decuplicarsi. Tel Aviv, infatti, ha intenzione di finanziare un autobus, che farà il giro dell’Europa, promuovendo l’immagine di città aperta e tollerante. Un’iniziativa concordata con il ministero degli Affari esteri, che ora dovrà dare l’ok definitivo. L’autobus, che avrà i colori dell’arcobaleno, dovrebbe visitare vari festival europei, partendo da Madrid, e passando per Berlino, Varsavia, Londra e Roma. Ballerini saluteranno il pubblico, mentre saranno anche offerti alimenti tipici israeliani. Tel Aviv si è già candidata ad ospitare il Gay Pride internazionale del 2012.

Due volte non mi sono bastate, e appena potrò ci tornerò. Ho voglia di fare una passeggiata su Rotschild Avenue.

Immagine by you.

I sondaggi on-line hanno generalmente un esito abbastanza scontato. Se Repubblica chiede al suo popolo cosa ne pensi del Tg1, è facile immaginare il risultato. Viceversa, se si chiede ai lettori del “Club della libertà”, espressione del Pdl, cosa ne pensino dell’esclusione delle liste del partito di Berlusconi, anche qui la risposta dovrebbe essere prevedibile. E, invece, no. Il sondaggio ha fatto registrare un sorprendente 86% di votanti favorevoli all’esclusione delle liste del Pdl, perché “le regole sono regole”. 

Qui il link alla pagina, dalla quale sono spariti i commenti. La pagina in questione, inoltre, è sparita dall’elenco complessivo dei sondaggi, e risulta esserci un errore di visualizzazione nella domanda posta ai lettori. Misteri del web.