Il bello del made in the World.
March 12th, 2010

Non passa giorno che il ministro Zaia – leghista cielodurista Doc – non si affretti a scendere in campo per la difesa del Nostro (maiuscolo) made in Italy. Già. Nell’Europa senza confini, nell’era della cucina fusion e di quella creazione divina chiamata sushi, il titolare del dicastero delle Politiche agricole si fa in quattro per sconfiggere quelle mostruose creature umane artefici di prodotti contraffatti. Sì, sì. Cipolle false, carote importate, patate Ogm, pomodori farlocchi. E’ persino riuscito a snaturare l’hamburger zozzone di McDonald’s, con la litania delle vacche italiane. Quelle si che son buone, signora mia. Tutto in nome del Made in Italy certificato. Perché, si sa, non c’è niente di meglio di pomodori col bollino. Più cari, eh, ma più buoni. Oggi è la volta delle cipolle – come da comunicato stampa mattutino – importante dall’Egitto. Schifosi egiziani, le vostre cipolle tenetevele. Le rimettiamo sul barcone, e via, a cannonate.
Dietro a questa strenua difesa del made in Italy non c’è altro che un volgare disegno protezionistico firmato Lega Nord. Un chiaro esempio di fascismo gastronomico, un tentativo neanche troppo velato tentativo di chiudere i confini dei nostri palati, allo scopo dichiarato di nazionalizzare le nostre feci.
No, grazie. Viva il sushi e il kebab.
La Polverini boccia i preservativi a scuola.
March 10th, 2010
Questa campagna elettorale sta regalando le consuete perle di idiozia. Basta farsi un giro per GoogleNews ed essere assaliti da un’ondata di dichiarazioni, il più delle volte fiato al vento, fuffa su fuffa. Tanto per dire: “Ho dichiarato anch’io”. Oggi mi ha colpito una affermazione di Renata Polverini, candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio. Si riferisce alla decisione di una scuola della capitale, il liceo scientifico Keplero, di installare distributori di profilattici. Un atto banalmente ovvio, quasi doveroso. Insomma, è una notizia? I ragazzi fanno sesso, diamo loro gli strumenti per proteggersi. That’s it. Il Vaticano, ovviamente, ha tuonato. “Si banalizza la sessualità”, hanno detto certi prelati, infastiditi da quello che viene percepito come un invito al pompino ante-matrimonio (so what?). Ma del resto, il Vaticano fa il suo lavoro. Il papa è contro i preservativi? Ok, facciamocene una ragione.
Adesso, per non infastidire qualche porporato, tocca a Renata Polverini criticare l’iniziativa. Come? Con un pensiero che definire contorto (e ipocrita) è poco.
“Questa non puo’ essere la risposta. Serve invece un percorso di educazione per i ragazzi che forse rientra di più nelle competenze delle scuole”.
Quindi: educhiamo i giovani a fare cosa? A non trombare prima del matrimonio? Li educhiamo a rischiare di prendersi l’Aids?
Più preservativi, meno demagogia assassina.
Il decreto aggiustaregole.
March 6th, 2010

Traduco: l’arbitro, durante la partita di calcio, prende il pallone, ferma il gioco e dice: “Da adesso si gioca in 4 contro 4, la palla diventa quadrata, e bisogna tirare sopra la porta”. Piccolo particolare: le nuove regole hanno valore retroattivo.
Insomma, scurdammoce ‘o passato.

Non sto seguendo molto le elezioni regionali in Campania. Mi basta star dietro i deliri di Lazio e Lombardia, sia come elettore che come giornalista. Ma questa perla è davvero bella: “La Campania confina con la Calabria”. Un’affermazione che è arrivata da Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno e candidato governatore del Pd alle elezioni regionali in Campania. Il politico ha fornito questa risposta sui confini della Campania, posta ai conduttori del programma di Radio2 “Un giorno da pecora” (una piccola perla nel panorama radiofonico). “È sicuro che la Campania confini con la Calabria? A noi non risulta”, hanno chiesto i conduttori Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro al sindaco che è residente a Salerno e originario di Potenza. “Volevo dire che la Campania confina con la Calabria in senso lato. Effettivamente c’è un piccolo tratto di 10 km di spiaggia di Maratea in Basilicata che la divide dalla Calabria”. Il primo cittadino di Salerno è risultato impreparato anche sul monte piu’ alto della Campania e sull’altezza del Vesuvio. Mi ricorda la svista geografica dell’ex candidato Cappellacci in Sardegna.
Qualcuno mi spieghi il concetto di confine “in senso lato“.
P.s. Nella stessa intervista, ha elogiato Berlusconi: “Berlusconi è un uomo di grande salute e di grande energia. Non so come faccia, ma lo invidio molto. Si presenta al naturale. Di Berlusconi apprezzo il fatto che non ha doppiezze, è così com’è”.

I sondaggi on-line hanno generalmente un esito abbastanza scontato. Se Repubblica chiede al suo popolo cosa ne pensi del Tg1, è facile immaginare il risultato. Viceversa, se si chiede ai lettori del “Club della libertà”, espressione del Pdl, cosa ne pensino dell’esclusione delle liste del partito di Berlusconi, anche qui la risposta dovrebbe essere prevedibile. E, invece, no. Il sondaggio ha fatto registrare un sorprendente 86% di votanti favorevoli all’esclusione delle liste del Pdl, perché “le regole sono regole”.
Qui il link alla pagina, dalla quale sono spariti i commenti. La pagina in questione, inoltre, è sparita dall’elenco complessivo dei sondaggi, e risulta esserci un errore di visualizzazione nella domanda posta ai lettori. Misteri del web.
Indovina, indovinello, di chi è il lato B?
February 26th, 2010

Questa foto è stata scattata qualche tempo fa in una terra straniera. Insieme alla sua assistente, c’è un’ex First Lady. Straniera. Simpatica e dal sorriso solare. Lei senza scorta. Lui ancora con scorta.
Chi è? Sotto la risposta.
Pd e veline.
February 25th, 2010

Stamattina ha iniziato a circolare su Facebook, covo dei migliori manifesti elettorali.
Però ha una faccia simpatica.
Il parlamentare Co.Co.
February 18th, 2010

In sintesi: ai parlamentari viene offerta la possibilità di sottoporsi volontariamente ad un test anti-droga. Ripeto: volontariamente. Accettano in 232. Ovviamente accettano perché sanno di essere “puliti”. E, invece, ecco spuntare un risultato positivo. Ovviamente, siccome la casta è casta, c’è il segreto. La privacy. Che non vale quando uno è negativo. Anzi, in quei casi gli addetti stampa dei vari parlamentari si affrettano a mandare note e fotografie dei politici di turno “puliti”.
In ogni caso, il parlamentare in questione è un manco troppo raro caso di Co.Co.: cocainomane e coglione.
Complimenti. La prossima volta calcoliamo bene i tempi dell’ultima pippatina.
“Non sono una escort, sono una candidata”.
February 17th, 2010

In Puglia.
Walter in volo.
February 17th, 2010

Fotografato da un river-lettore, su uno sgangherato MD80 Meridiana, in volo da Milano a Cagliari (per la presentazioen del suo libro a Oristano). Ha scelto (o gli è capitato) il posto peggiore in assoluto, quello che evito come la peste: il centrale. Al suo fianco, biondona, ignorata per tutto il volo. Walter era preso da un articolo sulle difficoltà della Bresso a Torino. Ah, cinque minuti di turbolenze: ma lui è rimasto impassibile (grazie Andrea!)
Gli amici gay della Polverini non vogliono sposarsi.
February 15th, 2010
Renata Polverini tira fuori quello che, nella destra, è ormai un asso nella manica sempreverde: l’amico gay (generalmente il parrucchiere). Il retropensiero è all’incirca questo: chi ha un amico gay, non può essere omofobo, perché, ovviamente, accetta di esserne amico. Stamattina, la candidata del centrodestra alla presidenza della regione, è stata intervistata da Klaus Davi. Parlando del matrimonio e delle adozioni, piuttosto che affrontare di petto la questione, l’ha buttata sulle priorità dei suoi amici, veri o presunti tali.
“Ho tanti amici gay e non penso che il matrimonio o l’adozione siano una loro priorità. Le persone che conosco io vogliono semplicemente poter vivere serenamente questa loro condizione”.
Vivere serenamente, per la cronaca, significa avere pari diritti. Pari. Che qualcuno dei suoi amici glielo faccia capire.
Manifesti anti-gay, a Roma.
February 11th, 2010

Mi erano già arrivate un paio di segnalazioni da river-lettori, circa questi civilissimi manifesti del civilissimo partito di estrema destra, Forza Nuova. Ieri sera, tornando a casa, l’accoglienza. I manifesti sono stati affissi abusivamente, negli spazi ufficiali.
Sul concetto di famiglia.
February 10th, 2010

“Per me la famiglia è quella dove c’è un bambino. Sebbene non competa alle Regioni, credo che non ci sia bisogno di una famiglia di serie B. I diritti civili comunque devono essere esigibili con velocità da chi fa scelte diverse”.
Renata Polverini, candidata per il centro-destra alla presidenza della Regione Lazio, parlando poco fa durante la trasmissione Dossier56 di Teleroma 56.
Caspita, me lo scordo sempre di aver scelto di essere gay. Magari domani cambio idea.
P.s. Una nota di colore: Renata Polverini è sposata, ma non ha figli. Quindi non è famiglia.
Manifesti contro le unioni civili tra gay.
February 1st, 2010

Municipio XI, stamattina: il PDL si vanta di aver respinto il registro delle unioni civili. Grazie al cielo, fanno notare, “vince la famiglia, quella vera”. Dimenticando, che questo registro servirebbe anche alle coppie di fatto eterosessuali.
Magari sono pure abusivi. Chissà.
Nella casa di Craxi.
January 20th, 2010
Una cara amica è stata ospite, nei giorni scorsi, di quella che fu la casa di Bettino Craxi, ad Hammamet. Oggi è una sorta di “santuario” di ciò che fu uno dei più discussi personaggi storici del nostro dopoguerra. C’è la famosa stanza dei fax, intatta, dalla quale Craxi mandava le comunicazioni in Italia. E poi foto, e moltissimi oggetti dall’alto valore simbolico e storico. Ad Hammamet è ancora un’”istituzione”, quasi più che in Italia. Si narra che ad un posto di blocco – pochi giorni fa – a due italiani sia bastato dire che erano là per il “le president Craxi” (lo chiamano ancora così, in francese), che i due agenti li abbiano lasciati andare, con tanti saluti.

Su di lui avevo un’opinione abbastanza netta, fino a poco tempo fa, ed era tutta concentrata nella parola “latitante”. Poi si parla, con chi lo ha conosciuto. Si legge la “riabilitazione” di tante personalità, incluso il presidente della Repubblica. E ci si inizia a chiedere tante cose. Senza trovare risposte, per adesso.
(la foto sopra è stata gentilmente concessa, in esclusiva, a river-blog: è uno dei salotti).




