Il sindaco 19enne.
May 15th, 2008

John Hammons ha 19 anni ed è appena stato eletto sindaco della cittadina di Muskogee, 38mila anime. Frequenta l’università dell’Oklahoma. Il ragazzo ha raccolto il 70% dei consensi. “Continuerò i miei studi, ma cercherò di trasferirmi in un’università più vicina al mio comune”, spiega.
Su questo blog, tempo fa, avevo lanciato un sassolino nello stagno. Per vedere se qualcuno lo avrebbe raccolto. L’idea era quella di un coordinamento tra tutte le associazioni gay. Mi riferivo alla realtà romana, chiamata a “coalizzarsi” contro un sindaco, Gianni Alemanno, che certo non spenderà parole dolci per la comunità Glbt. A pochi giorni dal suo insediamento in Comune, registro la prima lite tra le associazioni.
Oggi pomeriggio, Arcigay, Arilesbica e DigayProject mandano un comunicato stampa congiunto, sotto forma di lettera indirizzata ad Alemanno, per richiedere di un incontro: “La invitiamo ad essere promotore di un percorso virtuoso, di ascolto e di confronto. Senza dare un colpo di spugna a quanto fatto in questi anni sia a Roma, sia nel resto d’Italia, auspichiamo che Lei metta concretamente in pratica quanto detto, e che a breve sia dunque possibile un incontro per discutere del Gay Pride di Roma e della questione lgbt in questa città“.
Mi ero stupito del fatto che la lettera non fosse firmata dal Mario Mieli. Passano circa due ore e tac, arriva il comunicato in cui ci si dissocia dalla lettera delle altre associazioni. “Il circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, organizzatore del RomaPride 2008, precisa che non è stata avanzata alcuna richiesta d’incontro al sindaco di Roma Alemanno in merito alla manifestazione del 7 giugno prossimo, mentre sono in corso le varie richieste tecnico-amministrative del caso. Tale precisazione si rende necessaria per fugare eventuali dubbi - prosegue la nota - dopo la lettera politica inviata al neo sindaco da tre associazioni romane (Arcigay Roma, Arcilesbica Roma, Di’Gay Project), dove si fa anche accenno ad un confronto sul Pride. Il desiderio di qualunque associazione di fare confronti politici con chiunque è legittimamente segno del proprio percorso, ma non può riguardare ovviamente una manifestazione come il RomaPride, che raccoglie una ben più ampia compagine di realtà associative e di diverse sensibilità, oltre all’esistenza di una struttura organizzativa che si fa carico di esporre ciò che è condiviso dalla totalità. Inoltre in questa fase organizzativa dell’evento RomaPride è impossibile per qualunque organismo istituzionale e politico conoscere, comprendere ed esprimersi compiutamente su tale manifestazione, non essendo ancora uscito pubblicamente il relativo documento politico e la piattaforma rivendicativa, in fase di ultimazione e condivisione collettiva”.
Se Alemanno se la ride, fa bene.
Proteggere patria e famiglia.
May 4th, 2008

Passeggiata notturna col cane. Diversi manifesti, senza logo, ma solo con questo slogan dal sapore vagamente destrorso.
Si va a nanna. Buonanotte blog.
Gay Pride/ Giorgia Meloni, “e’ una forma di privilegio”.
May 2nd, 2008
Giorgia Meloni mi sta simpatica, a pelle. Non l’ho mai intervistata, ma mi sembra una ragazza molto sveglia, e, da molti punti di vista, fuori dagli schemi aennini. Oggi è l’intervistata di turno per la trasmissione di Klaus Davi che sarà messa on-line su Youtube. Tra i tanti temi affrontati, questo è il suo pensiero circa il Gay Pride:
“Ho amici gay e non ho mai manifestato alcuna forma di repulsione o discriminazione verso il mondo omosessuale, mentre ho manifestato e continuo a manifestare una forma di disappunto verso il Gay Pride, una ostentazione che ho trovato fastidiosissima perché si sono viste scene sinceramente raccapriccianti, scene che fanno male anche ai gay. Le persone omosessuali di buon senso se ne rendono conto meglio di me. Inoltre mi sembra che siamo di fronte a forme di privilegio, altro che discriminazione, considerato che, ad esempio, a me nessuna amministrazione locale ha mai dato dei soldi per andare a manifestare i miei gusti sessuali”.
Hillary t-shirts.
May 2nd, 2008

Arrivato il pacco con le t-shirt di Hillary Clinton. Oltre ai 45 euro - incluse le spese di spedizione - m’è toccato pagare 20 euro di spese doganali. Resteranno comunque un bel ricordo.
Alemanno sindaco, una sfida per i gay romani.
April 28th, 2008
Gianni Alemanno è il nuovo sindaco di Roma. Con un risultato che neanche lui si aspettava, ha sconfitto il più quotato Francesco Rutelli. Era una sfida difficile, il cui risultato era difficilissimo da prevedere, anche per il sottoscritto e per i sondaggisti con cui mi era capitato di parlare nei giorni scorsi (”Una previsione? Impossibile. 50 e 50″ mi ero sentito direi solo ieri). Ma la sconfitta rutelliana era nell’aria. Walter Veltroni è stato il miglior sindaco che Roma abbia mai potuto avere. Un sindaco che si sporcava le mani con le questioni di tutti i giorni, e che ama la politica, col cuore e con lo stomaco. Ma Rutelli, a sentire molte persone di sinistra, non era per niente amato. Scorbutico, arrogante, saccente: gli aggettivi che ho sentito più spesso da chi parlava di lui.
E adesso? Scelgo la prospettiva della comunità gay romana, da sempre divisa, spesso per banalissime questioni di soldi (penso agli accordi dell’ArciGay di Roma con la giunta Veltroni per una linea telefonica d’ascolto - accordo ‘promesso’ anche da Rutelli; penso agli inutili scontri tra il Mario Mieli e Digayproject; alle polemiche sui partiti da sostenere). Ecco, io penso che di fronte alla vittoria di una destra che certamente non si batterà per i diritti gay (Rutelli lo avrebbe fatto?), venga offerta una possibilità. La possibilità di compattarsi, di fare fronte unico contro l’omofobia che è spesso latente nella destra italiana, così diversa da quella Usa. I gay della capitale possono fare quello che a livello nazionale non è mai stato fatto: unire le forze, creare una sigla forte, in grado di smuovere interessi, politici ed economici. Insomma, fare una lobby vera e propria, come avviene in America.
Detto ciò, viviamo in un paese di centrodestra. Ormai credo sia un dato di fatto.
Piccoli fascisti.
April 26th, 2008
Mc Cain per il Viagra.
April 23rd, 2008

Immagino si tratti di una presa in giro del candidato presidenziale per i Repubblicani, John McCain. Fatto sta che a Los Angeles (per chi ci vive: all’incrocio tra La Cienega e Pickford Place) è apparso questo manifesto, con tanto di logo della Pfizer: “Voglio essere eretto”, e sotto “Viagra”.
Tanti auguri Hitler.
April 22nd, 2008

Il politico dell’Indiana Tony Zirkle ha festeggiato, insieme ad altri nazisti, il compleanno di Adolf Hitler. Avrebbe compiuto 119 anni.
Condom/Boy.
April 22nd, 2008

Volontario nella campagna di Franco Grillini. Distribuiva preservativi.
Roma/ Rutelli dice no a Grillini.
April 20th, 2008
Franco Grillini, subito dopo il primo turno delle elezioni comunali romane, si era detto disponibile a “cedere” i suoi quasi 14mila voti (pari allo 0,8%) alla coalizione che appoggia Francesco Rutelli, nella sua corsa al Campidoglio. Inizialmente aveva posto sul tavolo il tema delle unioni civili, salvo poi far capire che avrebbe accettato un apparentamento anche se Rutelli avesse solo offerto delle “aperture” sulla laicità. La doccia fredda è arrivata oggi: Rutelli ha rifiutato l’apparentamento con i socialisti. Il motivo? Il profilo dei Socialisti è stato giudicato “troppo laico”. Ovviamente Grillini, che è già tornato a Bologna, pronto a correre per la poltrona di sindaco anche lì, c’è rimasto male.
“Evidentemente la colazione Rutelli & C. pensa che a Roma e in Provincia le elezioni amministrative si vincono rincorrendo il voto cattolico e dei centristi dell’Udc e non, come noi pensiamo, dando voce e garanzie all’elettorato socialista e di sinistra deluso dal comportamento del Pd e dal risultato nazionale.
Il comitato Rutelli si assume quindi una grossa responsabilità rifiutanto l’apporto dei laici e dei socialisti contro il pericolo della vittoria della destra a Roma e in Provincia. L’importante è che sia chiaro chi si è assunto ancora una volta la responssabilità dell’eventuale sconfitta”.
Ormai è sempre più chiaro che fino a quando il movimento omosessuale italiano non sarà in grado di presentarsi compatto e unito, sarà destinato a essere trattato come una forza politica-zerbino. Per dare l’idea del valore di questo rifiuto: oggi, nella corsa alla presidenza della Provincia, Nicola Zingaretti (centrosinistra), ha accettato l’apparentamento con i partiti “Forza Roma” e “Avanti Lazio”. Direi che non c’è altro da aggiungere.
Benedetto XV (!!) torna dall’America.
April 20th, 2008

Dopo il caso di Rosy Bindi che utilizza la mail e la carica di ministro della Famiglia per fare campagna elettorale con il Pd, mi sono arrivate varie segnalazioni, più o meno circostanziate (diciamo che preferisco sempre cose scritte nero su bianco, almeno non sono smentibili). Tra tutte, c’è l’email spedita dalla vice presidenza del consiglio dei ministri, a nome di Francesco Rutelli. Si annuncia che domani il candidato sindaco a Roma accoglierà a Ciampino il papa: peccato che si parli di Benedetto XV, e non XVI.
La campagna elettorale del ministro.
April 18th, 2008

Un lettore mi gira un comunicato stampa, su carta intestata del ministero, che mi lascia perplesso, per due motivi:
1) Anche se formalmente i ministri del passato governo sono ancora in carica (e, da quello che so, si stanno sbrigando ad approvare le ultime nomine interne ai loro fedelissimi), non sarebbe più giusto se facessero in più sobrio passo indietro?
2) Nelle campagne elettorali si tende a rispettare la divisione tra impegni istituzionali di una persona con un ruolo “ufficiale”, e comizi/incontri/dibattiti di propaganda. Una divisione che esiste soprattutto a livello formale: quando Walter Veltroni partecipava ad un evento del Pd, l’ufficio stampa che mandava l’invito era quello del partito e non del Comune. La Bindi che partecipa alla campagna nel municipio II ha un carattere decisamente poco istituzionale.
Il mentanino dagli occhi blu.
April 18th, 2008

Stefano Mentana, figlio 20enne del conduttore di Matrix, non ce l’ha fatta ad essere eletto nei due municipi in cui si è candidato, a Roma, con la lista Under 30 con Rutelli. Dicono però che la sua locandina elettorale abbia folgorato molte elettrici. Merito degli occhi. Ha un viso molto pubblicitario (qui un suo intervento video).
15enne colpisce leader conservatori con muco.
April 18th, 2008

Se il nostro Silvio Berlusconi è stato colpito una volta con un cavalletto, il leader dei Tories inglesi, David Cameron, è stato accolto con del muco. Kingsley Cardi, uno studente di 15 anni, alla vista del capo dei conservatori, nei pressi di un centro commerciale di Hastings, si è soffiato il naso usando la mano: a quel punto l’ha appoggiata sulla schiena di Cameron. Un poliziotto, presente sul posto, ha identificato il ragazzo, rilasciandogli un avvertimento per “comportamento anti-sociale”. “Era uno scherzo. E poi non avevo un fazzoletto su cui soffiarmi il naso”, si è giustificato il ragazzo, che da grande vuole fare il cantante.

Roma, i numeri. La retromarcia di Grillini sulle unioni civili.
April 16th, 2008
Solo per “chiudere il cerchio”, pubblico i dati definitivi relativi ai voti raccolti dai candidati a sindaco a Roma. Stamattina, leggendo su Repubblica l’intervista di Franco Grillini, fino a ieri acerrimo nemico di Rutelli, ho fatto un salto sulla sedia. L’esponente del partito socialista - che ha raccolto un misero 0,82% dei voti - si dice pronto ad appoggiare Rutelli. Non chiede più il registro delle unioni civili, ma una “piattaforma laica e pari diritti per tutti”. Insomma, tutta fuffa.
E poi si lamentano che i gay siano confusi.
Francesco Rutelli 761.126 - 45,77
Giovanni Alemanno 677.350 - 40,74
Francesco Storace 55.384 - 3,33
Luciano Ciocchetti 52.364- 3,15
Serenetta Monti 44.185 - 2,66
Franco Grillini 13.620 -0,82
Michele Baldi 13.039 -0,78
Mario Baccini 12.202 -0,73
Dario Di Francesco 12.063 -0,73
Armando Morgia 8.776 - 0,53
Susanna Capristo 4.969 - 0,30
David Gramiccioli 3.544 - 0,21
Pietro De Stefani 2.903 - 0,17
Umberto Calabrese 1.269 - 0,08
La pubblicità dei denti di Berlusconi.
April 15th, 2008
Roma/Grillo batte Grillini, boom Alemanno, Rutelli delude.
April 15th, 2008
Faccio una premessa indispensabile: scrivo questo post alle 20, quando sono state scrutinate 100 sezioni su 2600, e quando la Rai ha diffuso tre proiezioni sulle elezioni comunali di Roma. La situazione, quindi, potrebbe cambiare, anche se in maniera non troppo radicale. I risultati che stanno circolando lasciano pensare. Franco Grillini, quello che doveva raccogliere i voti dei laici anti-Rutelli, avrebbe raccattato meno dell’1%. Un dato deludente, tanto che lo stesso Grillini ammette: “Non sono per niente soddisfatto, mi aspettavo di più”. Molto meglio la candidata di Beppe Grillo, Serenetta Monti: oltre il 2,5%, nonostante abbia avuto sui media una visibilità decisamente inferiore. Infine Gianni Alemanno: neanche le persone del suo entourage si aspettavano il 40,5% della terza proiezione Rai. Se il ballottaggio a Roma era cosa certa per tutti i sondaggisti, il 44,5% di Rutelli è stata una doccia fredda. Segno che anche nella città che, fino a poco tempo fa era feudo incontrastato e intoccabile di Walter Veltroni, qualcosa sta cambiando. Va male anche Francesco Storace, che secondo i sondaggi delle scorse settimane superava il 9%: pare abbia raccolto un 4% scarso. Totalizzano percentuali da prefisso telefonico, sotto l’1 per cento: la lista Under 30 per Rutelli e la Lista Bonino. Altro segnale indicativo: i consensi per Rutelli sono inferiori a quelli per i partiti che lo sostengono; quelli per Alemanno, invece, superano quelli della coalizione che lo appoggia.
E al ballottaggio? Grillini, che faceva tanto la voce grossa anti-Rutelli (”faremo pesare i nostri voti”, aveva detto”) ha già dato un’indicazione chiara: “Ci batteremo perché non vinca il centrodestra”. Serenetta Monti, invece, non sosterrà nessuno dei due candidati. Quasi certo l’appoggio dell’Udc e della Destra ad Alemanno.






