Il pene-pantalone sfila a Madrid.
February 22nd, 2010

La stilista Isabel Mastache ha presentato, durante la settimana della moda di Madrid, la sua nuova linea Autunno-Inverno 2010/2011. Una collezione che include, tra le altre cose, un pantalone particolare: sul davanti ha una riproduzione di un pene.

Cara Isabel, lo sai che neanche Lady Gaga se la metterebbe ’sta cosa qui?
Vomito musicale.
February 6th, 2010
Non mi occupo spesso di musica, a meno che questa non proponga video “interessanti” abbastanza da essere postati. E qui penso che ci troviamo di fronte ad una prima volta: la prima volta che tre minuti di canzone siano accompagnati esclusivamente dall’immagine di una donna che si autoinduce il vomito. Lei è Angela Seo, tastierista degli “Xiu Xiu“, e questo video si riferisce all’album “Dear god, I hate myself”. A quanto racconta il web, il gruppo californiano di Jamie Stewart non è nuovo a critiche, e il pubblico si è sempre diviso nell’accogliere i suoi lavori. Youtube banna questo video non appena viene postato.
La scena di vomito ha provocato così tante reazioni negative, da spingere Angela a pubblicare un post, in cui spiega: “Il video è stato una mia idea. Jamie non mi ha sfruttata o costretta a farlo. Sono cresciuta intorno a molte persone bulimiche. E la bulimia è una di quelle forme di odio verso se stessi che mi ha sempre colpito. Quindi, lo ammetto: vomitare di tutto in video fa schifo, e mi ha fatto sentire una merda. Le mie lacrime sono sincere. Ma è stata una mia precisa scelta”. La conclusione del post (qui il resto): “Non attaccateJamie. E’ stata una mia idea. Ho fatto tutto da me, senza essermi drogata. Questo è il mio modo di mostrare l’odio verso me stessa”.
Detto ciò, la canzone è psichedelica. Disturbing.
Contro gli abusi sessuali sui cetrioli.
January 30th, 2010

Un cartellone pubblicitario che vuole promuovere uno stop “agli abusi sulle verdure” ha suscitato qualche protesta in Texas. Una grande foto di un cetriolo, trasformato in cartone animato, e un video, protagonista lo stesso cetriolo. E’ la trovata di due negozi per adulti, che vogliono stimolare la gente a provare altri oggetti del piacere, al di là delle solite verdure.
Diesel, elogio della stupidità.
January 18th, 2010

Si chiama “Be stupid” la nuova provocatoria campagna della Diesel, che, per questo lavoro, si è fatta aiutare dall’agenzia Anomaly. Una campagna virale, sulla stampa e per le strade, di cui già si discute appassionatamente nella blogosfera mondiale. L’idea è che gli stupidi hanno le palle, immaginazione, visione e sono creativi. Non solo:hanno coraggio e non hanno paura di fallire, e sono pure brillanti. Qui il manifesto di Be Stupid.


A quando la campagna “i brutti sono più belli?”
Giuseppe e Maria a letto, quando la chiesa provoca.
December 17th, 2009

Proteste in Nuova Zelanda, ad Auckland, dove sono comparsi questi cartelloni: nel disegno si vede Maria insoddisfatta sessualmente, presumibilmente per non aver potuto fare sesso con Giuseppe. C’è un piccolo particolare: la pubblicità, che è stata accusata di blasfemia, è stata realizzata da una chiesa anglicana del posto (in basso a destra la firma della parrocchia). Lo scopo? “Provocare i non credenti, per stimolarli a riflettere sulla religione. Vogliamo cercare di farli pensare al Natale in maniera diversa”. A poche ore dalla comparsa del poster, fuori dalla chiesa anglicana, un signore si è arrampicato con una scala e vi ha versato della vernice sopra (nella foto sotto).
L’annuncio della settimana/Bacio all’asta.
December 9th, 2009

Simpatica provocazione di una ragazza, che ha deciso di mettere all’asta un suo bacio, per “far ingelosire” una persona che non la considera. L’asta si chiude l’11 dicembre. Il bacio sarà dato il 12 dicembre sotto il vischio di Galleria Vittorio Emanuele a Milano. Si è anche aperta una pagina su Facebook. Per adesso c’è chi ha offerto 20,50 euro. (grazie Sara).
Gesù natalizio (secondo Banksy).
November 23rd, 2009

Il Natale secondo Banksy.
Gesù ginnasta (secondo ESPN).
November 23rd, 2009

“ESPN Classic” è un canale televisivo dedicato ai momenti clou del mondo dello sport. Con questa campagna (dal titolo “Gods of sports”), si vuole lanciare il messaggio che, per alcune persone, gli atleti diventano delle semi-divinità. Lo slogan, infatti, è “Dove gli uomini diventano divinità”.
Suicidio e moda.
October 30th, 2009

Per presentare alcuni suoi abiti, i designer australiani “Sarti” hanno scelto una pubblicità dal forte impatto. Tre uomini, caduti da un piano alto, e morti nell’impatto sul suolo e su un’auto.


Una Vergine transessuale per il calendario laico
October 19th, 2009

Un transgender vestito come la Vergine Maria, per un calendario laico promosso da un gruppo GLBT. In Spagna, come scrive El Mundo, non sono mancate le critiche. La protagonista si chiama Carla Antonelli, attivista per i diritti delle persone transgender, e molto popolare in Spagna. Lo scopo di questa iniaziativa, tra le altre cose, è quella di avviare un processo che porti a sostituire le festività religiose con delle giornate di “celebrazioni sociali”. Al posto del 25 dicembre, un laicissimo Giorno internazionale della democrazia. Il calendario è firmato dal fotografo Juan Antinoo, su mandato del Colectivo de Lesbianas, Gays, Transexuales y Bisexuales de Madrid (Cogam), e, come spiega l’autore, è “fortemente ironico”.

In effetti me lo sono sempre chiesto: perché anche i laici più duri e puri finiscono con l’”adeguarsi” alle festività religiose?
Gesù nero su sedia elettrica, l’arte in chiesa.
October 15th, 2009

Sta facendo discutere un Gesù nero esposto ad una mostra, che si tiene nella chiesa chiesa sconsacrata di One Marylebone, a Londra. L’esposizione, dal titolo “The Age of Marvellous” conta 60 pezzi di 16 artisti diversi, e durerà due settimane. Il pezzo più controverso, all’interno della chiesa fatta costruire nel 1825, è quello firmato da Paul Fryer: un Gesù in cera, di colore, su una sedia elettrica. Ma lo stesso ha realizzato una scimmia crocifissa. “Il gorilla vuole semplicemente ricordarci che siamo responsabili di proteggere chi non è in grado di farlo da sé”, ha spiegato, ammettendo che entrambe le opere sono una provocazione. Joe La Placa, il curatore della mostra, dice che questa vuole invitare la gente a pensare e a cogliere significati più profondi. E a chi gli fa notare che qualcuno potrebbe sentirsi offeso, risponde: “Noi non vogliamo choccare. L’arte dovrebbe stimolare la curiosità e promuovere l’apprendimento”.

I Muse e lo scherzo a Simona Ventura.
September 20th, 2009
Non tutti hanno notato, durante l’esibizione pomeridiana dei Muse – a Quelli che il calcio… – il simpatico e perfido scherzetto ai danni della conduttrice, Simona Ventura. Siccome la band inglese doveva/poteva suonare in playback il loro nuovo singolo Uprising, ha deciso di invertire i propri ruoli. Il cantante e chitarrista Matt Bellamy si è piazzato alla batteria, il bassista Chris Wolstenholme alla tastiera e alla chitarra, il batterista Dominic Howard si è improvvisato bassista e persino vocalist. Il punto è che la Ventura non s’è accorta di niente, neanche quando ha iniziato a intervistare Dominic, come se fosse il leader Matt (che, va detto, alla batteria era esilarante).
Splendida provocazione, contro una delle peggiori invenzioni della storia musicale/televisiva mondiale: il playback.
Il modello nel macello per Vogue Hommes.
September 18th, 2009



Steven Klein firma un editoriale per il nuovo numero (Autunno/Inverno 2009-2010) di Vogue Hommes International. Il servizio “Plaisir Solitaire” porta davanti all’obiettivo animali (morti) e un modello, colorato da schizzi di sangue. Abiti di Dolce & Gabbana, Calvin Klein, Marc Jacobs, Dior Homme.

Donna-oggetto.
September 8th, 2009

Una donna sottomessa, che ha assunto le sembianze di un tappeto. E’ l’idea dell’artista Chrissy Conant che, per realizzarla, si è ispiratao al proprio corpo. “Il pezzo – ha detto – mi ha aiutato ad esorcizzare quella parte della psiche che si sente oggetivizzata e senza poteri”. L’opera, esposta recentemente nella Morgan Lehman Gallery, a New York, è in vendita a 45mila dollari.
“Humo” e la pubblicità molto poco politically correct.
August 31st, 2009

La rivista umoristica belga “Humo” lancia una serie di pubblicità-provocatorie, incentrate su alcuni casi che hanno fatto discutere il mondo: da Michael Jackson all’11 settembre (qui le immagini).
Il testo recita: “Leggere Humo puo’ avere delle conseguenze serie”.



