Urina potabile.
March 29th, 2008
Orsacchiotto sado-maso e desideri.
March 17th, 2008

Questo orsacchiotto versione porno è stato fotografato a Valencia, nella originale vetrina di un negozio non identificato.
Non mi sono mai piaciute le persone che hanno cercato all’estero quello che non trovavano in casa loro. L’estero, se lo vogliamo, è dentro di noi. Ma, nonostante questa premessa, è da un po’ che sto spulciando siti di aziende straniere, e consultando le loro offerte nel settore giornalistico. Inglesi, svizzere, tedesche, persino dei ricchi emirati arabi. So che mi passerà, ma al momento il mio mood è da “voglio fuggire”.
Sgarbi, dal segretario del papa ai baci tra calciatori.
March 7th, 2008
Vittorio Sgarbi è uno che se non provoca, non parla. Nel mio piccolo l’ho intervistato una sola volta, e fu una cosa straziante: si distraeva ogni secondo, e dovevo sempre ripetergli le cose. Poco fa, ha concesso una lunga intervista a Klaus Davi - esperto di comunicazione che si è visto anche ad Amici, come insegnante - e ha regalato diverse chicche. Eccole:
- “I calciatori, specie quando cadono uno sopra l’altro, si rincorrono, si abbracciano e addirittura si baciano, rappresentano un esplicito richiamo all’immaginario gay, ancor più in una società in cui l’omosessualità non è più respinta, ma è, invece, esaltata”.
- “Padre Georg, il segretario del papa è un’icona gay. Oltre ad essere uno dei sex symbol più amati dalle donne, Padre Georg, a danno o a vantaggio, a seconda dei punti di vista, del meraviglioso Papa, credo che possa tranquillamente avere il carattere di un’icona gay”.
- “Più di un prete ha tentato di sedurmi in maniera esplicita. .La prima volta che mi è successo avrò avuto 12 o 13 anni. Fui portato nella stanza dove c’era il mio professore di latino e greco, che si avvicinò con la sua guancia, accarezzandomi. Non ho mai avuto dubbi sulle sue intenzioni. Poi la cosa si è ripetuta tempo dopo, in chiesa, a Bergamo, mentre vedevo un quadro di Lorenzo Lotto. Avrò avuto tra i 18 e i 19 anni. Il pretino si è affiancato e ha cominciato ad accarezzarmi”.
“Sinceramente pensavo che la lobby gay a Milano fosse più potente. Basti pensare a quanto accaduto con la mostra Vade Retro: lo sbarramento posto in essere da Armani, Dolce & Gabbana, Ferré, nonché registi di teatro e di cinema, non è stato sufficiente a far valere il principio che la mostra non si poteva non fare. L’elemento religioso, invece, ha fatto scendere in campo il Papa. Credo che risieda in questo l’ostinata resistenza che ha opposto la Moratti, giustamente nel fatto in sé, ma sbagliando nella visione generale che ha dato di Milano come di una città impaurita”.
- “La Santanchè ha molto sex appeal perché in lei c’è anche il maschio. Inizialmente, quando la vedevo, molti anni fa, pensavo quasi che fosse un essere senza sesso, una specie di marchio inimitabile”.
- “Il sex appeal di Veltroni? Paragonabile a quello di una patata lessa”.
- “Il mio obiettivo è arrivare ad essere stato con diecimila donne entro la fine di quest’anno. “In tutti questi anni sarebbe stato impossibile contarle tutte, ma sicuramente posso fare una stima orientativa. Ho cominciato nel 1969, ora siamo nel 2008. Quindi ho alle spalle quasi quarant’anni di attività. Immaginando una media di tre donne al mese, si arriva a circa quaranta all’anno, che diventano 1600 in quarant’anni. Non escludo che il numero possa essere superiore”.
In edicola/ Animal passion.
February 28th, 2008

Strane interazioni cane-donna, nella pubblicità della rivista tedesca “Deutsch“. Magazine su mode e costumi.

In bagno/ Per non bere troppo.
February 28th, 2008

Campagna sudafricana contro la guida in stato di ebbrezza. Due ruote, simili a quelle di una sedia a rotelle, sono state montate nei bagni di molte discoteche di Johannesburg. Il cartello recita: “Se sei ubriaco al volante, rischi di finire su una sedia a rotelle”.

Gesù grasso, via dalla metro.
February 26th, 2008

La metropolitana londinese ha ritirato la pubblicità ad uno spettacolo teatrale. Nella locandina di “Fat Christ” si raffigura un uomo grassoccio al posto di Gesù, sulla croce. “Ogni giorno milioni di persone prendono la metro, e noi cerchiamo di non offenderle”, hanno spiegato i vertici della Tube. La commedia racconta la storia di un attore che si presenta ai provini per “Jesus Christ Superstar”, ma viene scartato perché troppo grasso.
Everett e i Pride “pieni di drogati affamati di sesso”.
February 21st, 2008
Rupert Everett non è nuovo a provocazioni, soprattutto sul tema dei diritti gay. Sua la tesi che i gay non dovrebbero poter adottare i figli. Adesso, se la prende con il Gay Pride e fa un discorso che almeno, in parte, è condivisibile. Intervistato dalla rivista australiana Sxnews, sostiene che c’è una differenza abissale tra i Gay Pride all’inizio degli anni Ottanta e quelli di oggi. “Allora la comunità gay era davvero in crisi - dice l’attore - e con le spalle al muro. Eventi del genere erano carichi di significati ed erano soprattutto un’occasione per non essere sopraffatti e continuare a sopravvivere“. Una realtà che, però, è cambiata drasticamente: “Oggi, anche grazie a tutte le lotte fatte nel passato, c’è una generazione di drogati senza cervello, animali da feste che girano il mondo per drogarsi e scoparsi“. Poi puntualizza: “Non sto dicendo che questo sia un bene o un male. Dico solo che non c’è più niente di politico“. Insomma, i gay, più che pensare alla politica, sono più concentrati sul sesso e sulle droghe.
Me lo chiedo anche io se i Gay Pride servano ancora.
Gesù candidato alle presidenziali Usa.
February 15th, 2008

C’è anche Gesù tra gli aspiranti candidati alla presidenza degli Stati Uniti. L’idea è venuta ad un gruppo di cittadini, che ha creato un sito ad hoc (http://jesusin2008.com), in cui viene spiegato subito: “Non ci riferiamo a Gesù in quanto deità. La nostra sarà una convention politica, non religiosa. Il nostro candidato è l’uomo Gesù”. Viene anche offerta la possibilità di scegliere un vice-presidente .
Buongiorno blog.
A Ponte Milvio matrimoni simbolici, laicamente.
February 14th, 2008
Faccio una premessa: i partititininini piccoli non mi piacciono. Credo in un forte e vero bipolarismo sul modello americano (democratici/repubblicani). Ma questa iniziativa del Partito Umanista merita di essere raccontata. Si tratta della “Giornata della libera celebrazione di matrimonio”: a Ponte Milvio, circa due ore fa, diverse coppie sono scese in piazza per la tutela dei propri diritti. Dopo i discorsi dei rappresentanti del Partito Umanista alle 16.30 si è anche celebrato un matrimonio simbolico che ha coinvolto decine di coppie, sia omosessuali che etero. “Il Partito Umanista - spiega una nota stampa - crede fermamente nella laicità dello Stato, nella Libertà di scelta e nella tutela dei diritti civili per tutti gli esseri umani a prescindere dal loro orientamento sessuale. Il tema delle unioni di fatto ormai è sparito dai programmi elettorali e dal dibattito politico perché è un tema spinoso, che può portare molti più dissensi che consensi, vista anche l’ingerenza del Vaticano nel definire cos’è morale in uno stato laico“. “Per questo oggi in una data simbolica come quella di San Valentino siamo scesi in piazza per dar voce a chi vuole veder tutelati i propri diritti senza dover essere necessariamente etero o coniugato“, concludono. Bella la filosofia ispiratrice: “Le vie dell’amore sono infinite. Scegli la tua e rispetta quella degli altri. Perché ogni essere umano ha diritto alla libertà di scelta“.
Volto nel sacchetto.
February 14th, 2008

Extreme art. Da non emulare.
Ho avuto un solo pesciolino rosso in vita mia. Vinto al Luna Park e portato a casa in un sacchetto di plastica. L’ho chiamato Abramo, ispirandomi al pesciolino del telefilm Arnold. Cambiargli l’acqua era uno strazio: avevo sempre paura che scivolasse fuori.
La bambina donna.
February 11th, 2008

Questa pubblicità mi disturba. Forse perché rappresenta, in carne ed ossa, la violenza che un adulto può commettere quando fa sesso con una minorenne. L’ha realizzata la United Way of Greater Milwaukee. Nel Wiskonsin, lo stato dove ha avuto luogo questa campagna, il 71% dei bambini partoriti da ragazze minorenni, derivavano da un rapporto sessuale con un ragazzo che aveva più di 20 anni.
Paralisi a Termini.
February 11th, 2008
Dopo il post sul flashmob americano (oltre 200 persone hanno simulato una paralisi nella stazione Grand Central di New York), un blogger mi segnala che qualcosa di analogo è avvenuto sabato scorso, alla stazione Termini. L’iniziativa è stata chiamata “Frozen Termini”. Non solo: qualcosa di simile si starebbe organizzando a Milano e Torino. Sotto, il video girato a Roma sabato.
Fascismi gay.
February 4th, 2008
Quando mi sono trovato di fronte all’associazione Forza Nuova-gay, il primo pensiero è stato: “finalmente, qualche fascista represso ha fatto coming out“. La filosofia di vita di questo gruppo è enunciata su un myspace e recita:
il gay fascista è fiero e capace.
il gay fascista incula a secco.
il gay fascista si che è tutto d’un pezzo.
il gay fascista non usa il goldone perche il papa non vuole.
il gay fascista odia l’aids perché è una malettia extracomunitaria.
il gay fascista prende l’aids a mazzate.
il gay fascista prende a mazzate anche i negri-scopa-scimmie.
il gay fascista sa che è colpa degli ebrei.
il gay fascista approva le seghe perche sono autarchia.
Ancora:
essere gay, ma contro il matrimonio gay.
essere misogini, ma difendere le donne italiane.
essere per i più piccoli, ma non essere pedofili.
essere vogliosi di manganello, ma solo se fascista.
essere alle spalle di mussolini, ma con uno scopo preciso.
essere spavaldi, ma solo in gruppo.
essere camerati, ma con un unico grande letto.
Purtroppo è solo una provocazione. Paradossalmente geniale.
Aggiornamento: Il sito è stato cancellato.
Scarpe post mortem.
January 28th, 2008

L’associazione morte/bellezza in pubblicità è una cosa delicata ed è facile scadere nella volgarità gratuita. Questa è una campagna realizzata a Dubai, dalla Saatchi & Saatchi, per una marca di calzature. “Ultimo desiderio: Scarpe alla moda Lamode”.

Orsacchiotti indecenti.
January 28th, 2008

Mentre mi considero abbastanza “open” sulle cose da mostrare ai bambini, questi orsacchiotti (sono della famosa serie Cabbage Patch Kids), mi sembrano inutilmente volgari.
Quando l’arte viene denunciata.
January 27th, 2008

Le notizie migliori, spesso, sono quelle nascoste tra i colonnini di brevi, oppure infilate in basso tra i soliti casi di cronaca nazionale. Stavolta mi colpisce la vicenda di Alessandro Acerra, studente di Milano di 28 anni, che ieri, in occasione di Artefiera, mostra-mercato sull’arte contemporanea in corso a Bologna, ha dato vita ad un’installazione sui generis. Davanti all’ingresso, in un piccolo cassonetto dei rifiuti, ha infilato le gambe di un manichino. Qualcosa di simile aveva già fatto a Torino, lo scorso mese di novembre, sempre in occasione di una fiera di arte contemporanea (la foto che riporto si riferisce a quell’evento). Il motivo di questa opera? “L’ho chiamata il ‘Mecenate morto’ - ha spiegato - perché ormai il gallerista genuino non esiste più e vieni finanziato solo sei raccomandato“. L’opera è rimasta tutto il giorno davanti all’ingresso di Artefiera, raccogliendo anche l’apprezzamento di Achille Bonito Oliva: “Mi ha detto che quel manichino dava adrenalina, che aveva colto nel segno“. Ma la notizia, a mio avviso, è un’altra. E’ nella reazione della polizia. Intorno alle 16, infatti, cinque volanti (perché si vede che non c’e’ penuria di mezzi e uomini) si sono presentate sul posto, e hanno identificato il giovane. Il quale ha spiegato che quello era un esperimento per la sua tesi di laurea (sta finendo gli studi all’Accademia di Brera). Niente da fare. La polizia ha sequestrato bidone e manichino e, cosa assurda, ha denunciato Acerra per “procurato allarme e interruzione di pubblico servizio“.
Siamo un Paese piccolo piccolo.
Autopsia di un fumatore.
January 24th, 2008
Le pubblicità contro il fumo sono tante. Questa, però, mi piace per la sua “fisicità” provocatoria. La sua visione è consigliata ad un pubblico maggiorenne.
Logo insanguinato.
January 20th, 2008

Come è stato ottenuto il logo delle Olimpiadi di Pechino.
(è solo un pretesto per ricordare che i signori cinesi non hanno la coscienza troppo pulita).







