Preghiamo contro gli aborti.
March 10th, 2010

Si chiama “Rosary of the Unborn” (rosario dei nascituri) e viene presentato come “l’ultima potente arma per mettere fine all’aborto”. Il ricavato delle vendite servirà a finanziare le attività di un centro ecumenico che assiste le donne in difficoltà. “Il rosario che vedete – si legge sul sito - è un modo che il Paradiso ha per indicare un’arma che sarà in grado di sconfiggere il Male dell’aborto”. Prezzi a partire da 22 dollari.
Di Chinedu Thiomas Ehiem, per gli amici Mike, si è ormai letto tutto – o quasi. Il nigeriano all’interno del coro della Cappella Giulia, è stato indicato dagli inquirenti, nell’indagine sugli appalti per il G8 e per le Grandi opere, quale procacciatore di marchette per Angelo Balducci, l’ex numero uno del Consiglio superiore dei lavori pubblici, dal 10 febbraio a Regina Coeli. Già. Una presenza “imbarazzante”, tanto che il giorno dello scandalo, il Vaticano si è affrettato a puntualizzare che il 40enne di colore non era un “seminarista o un religioso”, salvo poi comunicare fiero di averlo allontanato.

Dopo questo scandalo, che è solo la punta di un iceberg (l’iceberg chiamato “gay sotto la cupola di San Pietro”), parla monsignor Domenico Bartolucci, Maestro Emerito e Perpetuo della Pontificia Cappella Sistina, il coro del Papa (in foto, sopra, è insieme a Ratzinger). Lo fa tramite il sito di tradizionalisti Pontifex. Le sue dichiarazioni sono in linea con quelle dei cattolici più oltranzisti, e volgarmente omofobi. “Guardi che la storia del corista nigeriano della Cappella Giulia non mi meraviglia, conferma quello che dico da tempo”, dice il religioso, classe 1917, che poi sembra voler puntare diritto all’iceberg di cui sopra: “Non mi soprende nulla, l’omosessualità, che é una malattia, é diventata una cosa normale, spuntano come funghi velenosi. La Chiesa con la sua eterna mania della compassione sta cedendo o già ha ceduto. Le coppie omosessuali o i divorziati risposati sono chiamati irregolari invece che pubblici peccatori e così la stessa idea del peccato va a farsi benedire“. Gli omosessuali, a suo dire, dovrebbero rintanarsi nei tombini, circa: “I gay spuntano come funghi ed invece di vergognarsi, esaltano questa piaga e la stessa chiesa minimizza situazioni peccaminose. La omosessualità in sé non é peccato, non si può castigare un malato. Ma lo diventa se tracima in abominevole pratica, una cosa vergognosa. Penso che prima di chiamare un soggetto del genere in un coro, che ormai é roba da dilettanti, avrebbero dovuto scegliere con maggior cura. Ma ormai la prudenza non esiste, specie poi se sono di colore, nel nome del pietismo“.
Caro signor Maestro, lo sa che questi malati deve anche stanarli innanzitutto dai piani alti del palazzo Apostolico?
Benedizione non richiesta.
March 4th, 2010
Da qualche giorno era apparso, minaccioso, il cartello della parrocchia di zona (che non saprei neanche identificare). “Il giorno 4 marzo passeremo per la benedizione delle case alle 17″. Credo di averne già scritto, ma trovo la cosa fastidiosa quanto la vendita degli aspirapolveri della folletto o quella dei volontari di Save the Children – che generalmente arrivano poco prima dell’ora di cena. Penso che la cosa dovrebbe essere su base volontaria e “autogenerata”. Voglio la benedizione, vado a “prenotare il prete”, chiedendogli di venire a casa mia. Che ne sanno se dietro la porta c’è un musulmano? Un ateo? Un gay mangiapreti?
Puntuali, alle 17, sono arrivati. A casa c’era Allstarboy.
Dlin dlon. Dallo spioncino si vedono prete e signora. Forse la seconda riceve la donazione.
ASB: “Chi è?”
“Benedizione delle case, vuole?” (come se stesse offrendo un mars)
ASB: “Oh, no grazie.”
“…”
Il fantasma in fialetta.
March 4th, 2010

Il mondo dei fantasmi mi affascina come quello degli horror. Penso sempre che, nelle storie di porte scricchiolanti e oggetti spostati, ci sia un fondo di verità. Non pensavo, sinceramente, che i fantasmi potessero essere imbottigliati. Eppure, un utente neozelandese ha appena messo all’asta due fialette, nelle quali sarebbero contenuti i fantasmi che infestavano la sua casa. Casa sottoposta ad un esorcismo. L’asta ha raggiunto la cifra di oltre mille dollari, ed è corredata da centinaia di commenti, molti dei quali con consigli su come liberarsi dai fantasmi (avevo già scritto di qualcosa di simile qui).
Prima dell’esorcismo, il proprietario di casa era tormentato da strani rumori, vibrazioni, e da interruttori che si accendevano e spegnevano. Da qui la decisione di rivolgersi alla chiesa, che li ha indirizzati ad un esorcista. I due spiriti apparterebbero ad un anziano, che viveva nella casa negli anni 20, e una piccola ragazza.
Il punto è questo: che ci si fa con un fantasma in fialetta?
Choc/1. Nudi in chiesa.
February 26th, 2010
Una chiesa della Virginia ha optato per delle funzioni religiose “nature”.I fedeli possono presentarsi nudi. Anche perché il pastore,Allen Parker, è il primo ad officiare la messa senza abiti. “A Dio non importa se siamo vestiti o meno”, ha detto un fedele. Tesi sposata dal pastore, che fa notare: “Gesù era nudo quando è nato; era nudo sulla croce; e quando è resuscitato ha lasciato gli abiti nella tomba”.
Certo che un po’ di palestra la potrebbero fare, questi fedeli.
Il vescovo: “Niente comunione a Vendola e ‘gay conclamati’”.
January 25th, 2010

Monsignor Giacomo Babini, vescovo emerito di Grosseto, non prova alcuna vergogna. Non la prova quando, intervistato da un sito vicino agli ambienti religiosi, si lascia andare ad una serie di considerazioni sull’omosessualità che neanche papa Ratzinger… Perché qui siamo alla vecchia e disgustosa storia del gay “conclamato”, malato, e così via.
“Come Vescovo che non cede alle lusinghe della modernità, dico che la pratica conclamata della omosessualità é un peccato gravissimo, costituisce uno scandalo e bisogna negare la comunione a tutti coloro che la professino, senza alcuna remora, proprio in quanto pastori di anime. Io non darei mai la comunione ad uno come Vendola”, dice parlando col sito Pontifex. A proposito della “pratica omosessuale” (uso l’orrendo termine impiegato dall’intervistatore di turno): “Mi fa ribrezzo parlare di queste cose e trovo la pratica omosessuale aberrante, come la legge sulla omofobia che di fatto incoraggia questo vizio contro natura. I Vescovi e i pastori devono parlare chiaro, guai al padre che non corregge suo figlio. Penso che dare le case agli omosessuali, come avvenuto a Venezia, sia uno scandalo, e colui che apertamente rivendica questa sua condizione dà un cattivo esempio e scandalizza“. Ovviamente i gay non vanno uccisi, questo lo concede: “Chi ha la tendenza ha diritto alla misericordia e non ad essere discriminato, ma colui il quale addirittura ne fa vanto, si mette fuori della comunione della Chiesa e non merita questo sacramento. Fanno in tempo a pentirsi da questo orribile difetto. Lo ribadisco: all’omosessuale praticante e conclamato non va amministrata mai la comunione, quando si presenta davanti, il ministro abbia il coraggio di tirare avanti. Ad uno come Vendola io non la amministrarei mai“.
So che su questo blog passano molti preti – per ragioni che, devo dirlo, mi sono in parte oscure. E sono certo che anche loro troveranno ripugnanti queste affermazioni. La chiesa predica il rispetto, ma quand’è che inizierà a rispettare tutti gli esseri umani? Quelle che, dal suo punto di vista, sono creature dello stesso Dio?
Visioni domenicali/Dio c’è.
January 17th, 2010

Verso la colazione della Fiorentina, in terra.
Giuseppe e Maria a letto, quando la chiesa provoca.
December 17th, 2009

Proteste in Nuova Zelanda, ad Auckland, dove sono comparsi questi cartelloni: nel disegno si vede Maria insoddisfatta sessualmente, presumibilmente per non aver potuto fare sesso con Giuseppe. C’è un piccolo particolare: la pubblicità, che è stata accusata di blasfemia, è stata realizzata da una chiesa anglicana del posto (in basso a destra la firma della parrocchia). Lo scopo? “Provocare i non credenti, per stimolarli a riflettere sulla religione. Vogliamo cercare di farli pensare al Natale in maniera diversa”. A poche ore dalla comparsa del poster, fuori dalla chiesa anglicana, un signore si è arrampicato con una scala e vi ha versato della vernice sopra (nella foto sotto).
Pattinando sul ghiaccio in chiesa.
December 1st, 2009

Quando i fedeli si sono presentati in una chiesa nella zona del West Sussex, per una speciale funzione natalizia, tutto avrebbero immaginato, meno di trovarsi di fronte ad una grande pista per il pattinaggio su ghiaccio. Il reverendo ha officiato la messa pattinando per la chiesa, mentre alla fine a tutti è stata offerta l’opportunità di farsi un giro in pista.
Tanti anni fa andavo al Palaghiaccio di Marino. Ci andavo anche abbastanza spesso, e devo dire che me la cavicchiavo. Merito del pattinaggio esercitato durante gli anni delle elementari (al parco: i compagni giocavano a calcio, io sgommavo in pista). Ricordo, a Marino, i truzzi dell’hockey che si divertivano a fare i coatti davanti alle ragazze, una versione su pattini dei fighetti in macchina con stereoapallaepiedesullacceleratore.
Il tatuaggio? Si fa in chiesa.
November 25th, 2009

Anche un tatuaggio puo’ servire a veicolare un messaggio religioso, durante una messa. Ne è convinto padre Kellogg (sì, come i cereali), che ha fatto partire un progetto, denominato “Permanent Ink” (inchiostro permanente). Così, domenica scorsa, nella sua chiesa, a Mill Creek, ha fatto effettuare il primo tatuaggio, durante il suo sermone (in foto). La “volontaria” è Erica Armendariz, membro della stessa comunità religiosa del pastore. “L’unico tatuaggio che non ci piace è il 666″, ha scherzato il prete, rivolgendosi ai fedeli, che hanno assistito all’operazione. Il progetto “Permanent Ink”, della durata di sei settimane, vuole trovare e mostrare quelle cose, nella vita, che dovrebbero essere permamenti, oltre a quelle di cui, invece, si dovrebbe fare a meno. Una scelta, questa del prete, in contrasto con il credo di molte chiese, che considerano i tatuaggi una profanazione del corpo. “Anche se per alcuni miei colleghi i tatuaggi sono una cosa sbagliata, io non sono affatto d’accordo – replica Kellogg – Pensiamo, invece, che si tratti di un qualcosa alla quale possiamo applicare una verità spirituale”.
Gesù natalizio (secondo Banksy).
November 23rd, 2009

Il Natale secondo Banksy.
Gesù ginnasta (secondo ESPN).
November 23rd, 2009

“ESPN Classic” è un canale televisivo dedicato ai momenti clou del mondo dello sport. Con questa campagna (dal titolo “Gods of sports”), si vuole lanciare il messaggio che, per alcune persone, gli atleti diventano delle semi-divinità. Lo slogan, infatti, è “Dove gli uomini diventano divinità”.
Madonna rainbow.
November 5th, 2009

Il vetrinista di questo negozio, nell’aeroporto di Lisbona, ha simpaticamente voluto riprodurre la bandiera rainbow (grazie, Angelo).
A Roma messa di riparazione anti-Halloween.
November 2nd, 2009

L’ha organizzata, sabato scorso, la chiesa di S. Anastasia, a Roma, evidentemente preoccupata da certe “nefandezze” (grazie Tommaso).
Ecco, al di là dei dolcetti a tema, Halloween è una festa che non ho mai sentito.
Buongiorno blog.
Una Vergine transessuale per il calendario laico
October 19th, 2009

Un transgender vestito come la Vergine Maria, per un calendario laico promosso da un gruppo GLBT. In Spagna, come scrive El Mundo, non sono mancate le critiche. La protagonista si chiama Carla Antonelli, attivista per i diritti delle persone transgender, e molto popolare in Spagna. Lo scopo di questa iniaziativa, tra le altre cose, è quella di avviare un processo che porti a sostituire le festività religiose con delle giornate di “celebrazioni sociali”. Al posto del 25 dicembre, un laicissimo Giorno internazionale della democrazia. Il calendario è firmato dal fotografo Juan Antinoo, su mandato del Colectivo de Lesbianas, Gays, Transexuales y Bisexuales de Madrid (Cogam), e, come spiega l’autore, è “fortemente ironico”.

In effetti me lo sono sempre chiesto: perché anche i laici più duri e puri finiscono con l’”adeguarsi” alle festività religiose?



