Pattinatore d’argento.

March 23rd, 2008

Qualcuno nei commenti mi aveva chiesto, tempo fa, di occuparmi dei mondiali di pattinaggio artistico, che si sono svolti a Goteborg. Ne approfitto allora per presentare il francese Brian Joubert, classe 1984, campione europeo nel 2004 e nel 2007. Ha conquistato l’argento nel singolo maschile. Non gli è mai dispiaciuto posare per servizi fotografi, anche senza vestiti. Ha un viso molto interessante. Il naso mi ricorda vagamente quello di Sean Faris.

Dustin Carter è uno studente di una scuola superiore di Hillsboro, nell’Ohio. Il ragazzo è riuscito ad accedere ai campionati di wrestling nella categoria studenti dell’Ohio (qui il video di un combattimento).

Quando vedo persone così, mi sento tanto piccolo.

Ringrazio un lettore che mi ha segnalato le foto del backstage della pubblicità dei piedi, pardon, dei Mondiali di nuoto 2009. I protagonisti, proprietari dei piedi, sono Matteo e Bryan. Sono una sorpresa, perché pensavo fossero molto più grandi. Il servizio fotografico è stato realizzato presso una piscina di via Aristide Leonori e nella piscina del Foro Italico (però non ho capito perché hanno usato due strutture per uno scatto…).

Protezioni.

March 17th, 2008

David Beckham se lo protegge con cura, durante la partita di ieri.

In palestra, per cominciare.

March 14th, 2008

Arrivo con qualche minuto di anticipo. N., il personal trainer che mi è stato assegnato - era quello disponibile al momento - sta finendo con un altro cliente. Incrocio i soliti sguardi incuriositi negli spogliatoi, che accompagnano qualsiasi nuovo arrivato. L. è già crollato nel letto, mi manda l’sms della buona notte. La sua cura farmacologica è sempre più pesante. Il cuore fa le bizze, ma per fortuna non deve ancora ricoverarsi. N. mi fa una serie di domande sulle mie abitudini, di vita. Vedo spalmata - è appiccicosa, come la resina degli alberi - su un foglio di carta la mia routine quotidiana. Noia. La colazione alle 11. Il pranzo alle 14. La merenda alle 18. La cena alle 21. Una merenda notturna alle 23. Cazzo, è davvero monotona questa sequenza di ingurgitamenti; solo la defecazione è imprevedibile. E la morte, quando non è agevolata dal suicidio. Ora la palestra spariglia tutto. A cominciare dalla cena al ristorante. Passando per il supermarket: mi toccherà andare al drugstore di Termini. Lo inauguro stasera: la signorina dai capelli neri lunghi alla cassa mi tranquillizza, “chiudiamo alle 24″, mentre cerco di abituarmi ai nuovi odori che accompagnano la mia camminata verso la metro. Nella peggiore delle ipotesi è pipì; poi ci sono quelli provenienti dai clochard di via Giolitti. Incrocio le marchette che sconfinano da piazza della Repubblica e i soliti tassisti abusivi, occhiello da visita per i turisti che arrivano nella capitale. Mi preoccupano gli orari della metro: l’ultima parte dal capolinea alle 22, e quindi dovrò cercare di non sforare. N. mi smonta sulla mia prima certezza: bastano due sedute a settimana - speravo. No, ne servono tre. Anzi: “almeno” tre. Iniziamo a ragionare su un programma di massima, per i prossimi tre mesi. Mi preparerà una serie di circuiti, da variare, giorno dopo giorno. 21 lezioni, di un’ora o poco più (800 euro in un’unica soluzione; 900 se pago in tre rate). Il ragazzo è simpatico. Ha 26 anni e viene dal Molise, anche se l’accento sembra napoletano. Per Pasqua tornerà a casa. Etero, alto 1.90, si mangia le unghie e mi confessa una passione per la Nutella spalmata sul panino, la sera. Ne parliamo a proposito dell’altra mia passione: la merenda delle 23, spesso latte e savoiardi. Non mi vuole smontare: “però potresti sostituire il latte intero con quello scremato”. Non mi preparerà una dieta, ma solo alcuni consigli. Alcuni me li snocciola mentre, per la prima lezione - puro riscaldamento - corro sulla cyclette. Due litri d’acqua al giorno; niente bibite gassate; niente carboidrati a pranzo; mai mischiare formaggio e carne. Il resto lo scriverà. Leggere queste cose mi farà bene, mi sono troppo lasciato andare negli ultimi tempi. Negli ultimi 5 anni, per essere precisi.

Da domani creerò nella sidebar una pagina in cui terrò traccia del lavoro fatto, ogni seduta. Si comincia lunedì prossimo.

Buona notte blog.

Professione massaggiatore.

March 14th, 2008

Carlos Moya, un tennista che ho avuto modo di apprezzare di persona al Foro Italico, riceve un massaggio nella sua stanza d’hotel.

I calzini bianchi in spugna sono un extra.

Basket/ Difesa gaya.

March 5th, 2008

Secondo me lo stanno ancora prendendo in giro.

Curiosità da basket.

February 27th, 2008

Questa foto necessita di un approfondimento.

Rugby/ Se lo slip non contiene.

February 26th, 2008

Per compensare le piccolezze del post tennistico, questo è l’”incidente” occorso all’australiano Adrian Morley, durante un incontro rugbystico nel Regno Unito.

 Qui tutta la sequenza.

Aderenze tennistiche.

February 26th, 2008

Le ipotesi sono due: o Andy Roddick indossa degli slip superaderenti, direi “a pelle”; oppure non ne indossa affatto.

Costume iperaderente.

February 23rd, 2008

Il nuovo modello della Speedo è stato presentato in ogni salsa e con molteplici comunicati stampa ed eventi promozionali. A me non piace. E, come dimostra questa foto di Michael Phelps, mi dà l’impressione che illo stia un po’ strettino e schiacciato. Francamente meglio il classico slip-Speedo.

Calciatori affettuosi.

February 12th, 2008

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Inizio la giornata bloggera con immagini di affettuosità. Qui fa freddo. Magari mi riscaldano.

Favorisce il popo’?

February 2nd, 2008

Ronaldinho, durante gli allenamenti, si sottopone ad un esame.

Ronaldo affacciato.

December 6th, 2007

Era da un po’ che Ronaldo mancava da queste frequenze. Lo riprongo in questa versione: affacciato al balcone. In slip, ovviamente. Come evidenziato da un lettore, in una foto (quella con la freccia) sembra che qualcosina sia scivolata di fuori.

SETSETSET