Under 16? Bisex, al 60%.
March 9th, 2010

Trovo, girovagando per le pagine di salute di Kataweb, questa infografica sui cccioffanidoggi. Il dato che mi lascia più perplesso – e che, sinceramente, mi pare esagerato – è quello relativo alle esperienze bisex. Da quello che ricordavo io – son passati anni, eh – erano le ragazze ad essere più aperte verso le esperienze bi. Qui, invece, sembra che il 60% dei maschi, tra gli 11 e i 16 anni, abbia avuto un’interazione omosessuale. Percentuale che scende al 35% nel caso delle ragazze. Meno stupefacenti i 14 anni per la perdita della verginità.
Il condom anti-sesso.
March 9th, 2010

Cosa c’è di meno arrapante e invitante di un profilattico che reca nella confezione l’agghiacciante scritta “Pianificazione familiare”? Come a dire: si tromba sempre e comunque in funzione di un’idea di famiglia, e non per il piacere di prenderlo e basta (grazie Alessia!)
Il problema dei condom che non calzano.
February 16th, 2010

Una ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica “Sexually Transmitted Infections”, ha evidenziato che troppi uomini indossano preservativi della misura sbagliata. Nello specifico: il 45% delle persone interpellate, nei tre mesi antecedenti il sondaggio, si era lamentato del condom. Queste persone hanno avuto problemi di irritazione, rotture, oppure rischiose fuoriuscite di liquido e persino erezioni “non al top”. Per non parlare di un ridotto piacere.
Domanda: perché non si creano le mezze misure, tipo per le scarpe? Insomma: linee di condom che tengano conto, fino al centimetro, delle sue dimensioni. Magari con le opzioni stretta/larga, in testa o alla base.
Domestico col jockstrap.
February 15th, 2010
Del jockstrap – e di quanto questo sia anti-sesso – ho già scritto. In America, adesso, c’è la possibilità di “affittare” un domestico che farà le pulizie con indosso solo questo capo. Non dovrebbe essere un servizio erotico, almeno guardando il servizio che la CBS gli ha dedicato. L’impiego del domestico è minimo di un’ora, e il servizio è disponibile in 49 città americane. Il ragazzo fa soltanto le pulizie. “Lo faccio per arrotondare”, dice Nate Wise, uno dei domestici semi-nudi. Splendida intervista alla signora di mezza età, che dice di apprezzare il tutto.
Questo è il loro sito. Ci sono foto di vari ragazzi. A me sinceramente pare *vagamente* un servizio erotico. Comunque sceglierei – sotto la foto -Rayman, un ragazzo arruolato nei Marines, che si diverte a fare le pulizie.

Sull’uso di internet.
February 4th, 2010

Il sito “Focus” ha pubblicato un rapporto sullo stato del web(nel 2009). Sull’utilizzo giornaliero di internet (grafico sopra) rimango a bocca aperta quando vedo qualcuno che si serve di internet 1 o 2 volte a settimana (il 13% degli interpellati). Non hanno un’e-mail? Figuriamoci un blog. Insomma, per me è diventato un’estensione delle mani, ma capisco di essere un caso “limite”. Facendo un rapido calcolo, direi che lo uso circa 9 ore al giorno, in quelli lavorativi. La metà in quelli di riposo. Curiose, poi, le definizioni che i blogger danno dei loro siti (grafico sotto). Qualche volta mi è capitato di dover sintetizzare riverblog in una parola, ma non c’è stato modo. La massima sintesi è stata: “blog gay pop trash”.

Studio: il 50% delle relazioni gay non sono monogame.
January 29th, 2010

Per l’immaginario collettivo etero e gay, direi, è una conferma: il 50% delle relazioni gay non sono monogame. Un dato che, sinceramente, mi spiazza. A sostenerlo è una ricerca, condotta dalla San Francisco State University, che ha preso in esame 556 coppie di maschi, seguendole per 3 anni. Il 50% di questi soggetti ha ammesso di aver fatto sesso con altre persone – con l’approvazione del compagno “ufficiale”. Ed è proprio questo consenso a differenziare questo tipo di relazione da quelle eterosessuali: “Nelle coppie etero, si parlerebbe di tradimento”, dice una delle ricercatrici, “mentre in quelle gay non ha una connotazione negativa”. Un’altra ricerca, risalente al 1985, arrivò alla conclusione che le coppie gay aperte duravano più a lungo.
Non c’è niente da fare. Per me una relazione aperta non è una relazione. Ma una trombamicizia.
Come eravamo/Il sospensorio di visone.
January 17th, 2010

La cosa più bella è il testo che cerca di rendere questo prodotto “arrapante”.
Visioni domenicali/Uova di Pasqua.
January 17th, 2010

Al drugstore di Termini. E’ vero che i Kinder sono evergreen, ma queste son proprio uova di Pasqua.
Intanto i supermarket faticano ad esaurire le scorte natalizie: torroni al 50% di sconto. Da Castroni, sui pandori c’è il ‘paghi uno prendi due’. Ma fa molto senso vederseli ancora sugli scaffali.
Occhi tatuati nelle carceri americane.
January 11th, 2010

Ne avevo scritto parecchio tempo fa (qui il post): ora pare che la moda di farsi tatuare l’occhio stia prendendo piede tra i detenuti americani. La cosa atroce, è che i tatuaggi sono fai-da-te: sarebbero i detenuti a praticarseli da soli, sui loro occhi.
Mentos Rainbow, 7 gusti in uno.
January 10th, 2010

Quando si tratta di caramelle sono un abitudinario tradizionalista: consumo esclusivamente Mentos, gusto frutti. Quelle alla menta, invece, mi stomacano. E, siccome quando viaggio in aereo ne consumo 1/2 pacchetti, devo variare. Non male quelle alla cannella. Mi ha positivamente colpito il nuovo prodotto della linea: le Rainbow, sette gusti alla frutta in un pacchetto.
Buona domenica. Oggi brunch in un posto nuovo, scoperto ieri a pranzo, in via Urbana.
Colonia/Il “Mezzo mix” che da noi non c’è.
January 8th, 2010

Le scelte di marketing strategico delle grandi multinazionali mi hanno sempre incuriosito, soprattutto quando, a mio avviso, sembrano essere relativamente miopi. A volte vorrei capire cosa c’è dietro – tanto per fare un esempio – alla mancata apertura in Italia di negozi Starbucks. Oppure alla mancata commercializzazione dalle nostre parti, del “Mezzo Mix”. Scoperto duranta una cena, assomiglia ad un mix di Coca Cola e Fanta. Viene prodotto dalla Coca-Cola Company ed è venduto esclusivamente in Germania, Svizzera e Austria. Il suo slogan è chiaro: “La Cola bacia l’arancia”. Una sorta di Coca-Cola al gusto arancia. Non è neanche troppo recente, visto che nasce negli anni Novanta. Dal 2007 c’è anche un Mezzo Mix Zero.
Ecco, vorrei capire: le lingue italiane non sono state giudicate abbastanza “ricettive” verso il sapore in questione?
E con questo interrogativo me ne andrei a letto, dopo festa di compleanno in un Hard Rock Café particolarmente caldo.
Buona notte blog.
Delirio Abercrombie.
December 21st, 2009

Fila alle ore 14, oggi, da Abercrombie, Milano.
Confesso: così non me l’aspettavo. Insomma, l’apertura c’è stata qualche settimana fa, eppure tutte le persone che lo hanno visitato, mi parlano di attese più o meno lunghe, soltanto per entrare.
Se ne puo’ pensare e dir male – ché fare le frocie snob fa così chic -, ma resta il fatto che Abercrombie è un caso, non soltanto economico.
Il generale Lee ai Parioli.
December 13th, 2009
Il generale Lee, dei fratelli Bo e Luke Duke, beccato a via Antonelli, ai Parioli.

Per me questa macchina ha rappresentato uno dei tanti miti adolescenziali televisivi. Quando mio padre – ero davvero piccino – ha avuto la sua prima Fiat 127, ricordo che cercavo di entrare nella macchina dal finestrino, con tragiche botte alla schiena.
“Questa è la ballata di Bo e Luke, due ragazzi in gamba con una marcia in più, corre l’auto corre e sfreccia a tutto gas, la città non dorme mai con Bo e Luke, Bo e Luke. Loro certamente no non sono eroi, ma scavezzacolli proprio come noi, con i loro stivaletti da cowboy vanno sempre in mezzo ai guai, Bo e Luke, Bo e Luke. Non cercano un trofeo, ma trasformano in rodeo ogni prato libero ad Hazzard”.
Cronaca graffitara di un’amicizia finita.
December 12th, 2009

Fotografato in un cortile del quartiere Laurentino, in una zona di case popolari. Una di quelle dove non vedi mai una volante della polizia. Ce n’erano diverse, di scritte così, sempre con gli stessi due nomi. Ma poi ho notato che una era stata cancellata. L’amicizia era finita, forse.

Mi piace immaginare Mario e Simone, due ragazzetti di periferia, che prendono il pennarello e, magari, al riparo dagli sguardi, decidono di condividere quel sentimento. Poi Simone c’ha ripensato, hanno litigato, è tornato, e ha rimosso.
Surfando le acque di scarico, in Brasile.
November 23rd, 2009
Come sfruttare al meglio gli acquazzoni? Facendo surf. Accade a Porto Alegre, in Brasile, dove un gruppo di ragazzi, sprezzanti di infezioni et malattie varie, si diverte a surfare le acque di scarico. Feci incluse.
Almeno indossano la muta.



