I giochi di Sam e Mark in tv.
February 2nd, 2010


Sam e Mark nascono come duo musicale, lanciato dalla trasmissione Pop Idol. Da cantanti, sono passati a presentare programmi per la televisione dei bambini (e degli adulti poi), nel Regno Unito. Non si fanno troppi problemi a giocare coi loro corpi e le rispettive pelurie. Scadendo vagamente nell’erotic-trash. Dimostrando di avere un grosso affiatamento.

Remembering “Pronto Raffaella”.
January 13th, 2010
Ieri sera, seguendo nonmiricordoqualelink, sono finito su un video-storia, mia e della televisione italiana: era ”Pronto Raffaella”. Su Youtube non ce ne sono moltissimi, ma è stato come mangiare le paste mignon della Fiorentina: una tira l’altra. Il semplice riascoltare un paio di sigle mi ha fatto capire tante cose. Riguardandoli, mi sono reso conto che se rimanevo incantato di fronte a quei balletti e ai costumi della Raffaella nazionale, non potevo non essere gay. Deve esserci un gene, che spiega, prima ancora che l’omosessualità, l’attrazione verso quel genere di spettacoli. Perché quella della Raffa non era una semplice trasmissione. Era una sana iniezione di finocchiosità allo stato puro.
Facevo ancora le medie, e, ogni giorno, rimanevo in trepidante attesa di fronte al numero dei fagioli (o erano ceci?). Mi accompagna durante il pranzo consumato da solo in salotto (mia madre era quasi sempre fuori per lavoro, oppure aveva già mangiato). Cercai pure di prendere la linea, ma non ci sono mai riuscito. Fu una delle mie prime delusioni esistenziali. Rivedo i costumi, il modo col quale Raffaella spostava la testa prendendo la cornetta (ancora oggi mi diverto ad imitarla quando rispondo al cellulare), l’enfasi di fronte ad una risposta giusta, il trashume rivestito di cazzeggio.
Mentre gli occhi mi luccicano, di fronte a questo tuffo nel passato catodico, capisco che è un altro mondo. Lo capisco guardando l’espressione di Allstarboy, che mi fissa come se fossi un marziano.
Però a me Pronto Raffaella manca proprio.
La scena gay, in fascia “protetta”.
December 31st, 2009
Ieri, in America, è successo qualcosa che ha stupito positivamente i vari siti GLBT – e non solo quelli. In pieno pomeriggio (tradotto: con pupi e casalinghe a casa), nella soap opera “One life to live“, trasmessa dalla ABC – grande canale nazionale – è stata trasmessa una lunga scena “calda” tra due uomini. Niente volgarità, niente stucchevolezze: due minuti netti di baci e carezze, e anche un accenno di movimenti pelvici. Alla faccia di quell’orrendo concetto nazista di fascia “protetta”.
Facciamo a scambio di dirigenti tra la ABC e la Rai? (In America resisterebbero il tempo di una riunione di rete).
Lezioni di sesso anale (in tv).
December 28th, 2009
Questa simpatica presentatrice spiega al suo pubblico, in Brasile, come fare sesso anale. Dapprima usando solo le sue mani, poi con l’ausilio di un fallo finto.
Uhm. Sono perplesso. Ma il sesso anale ha pure bisogno di lezioni?
Erezione permanente per Robert Kardashian.
December 22nd, 2009

Il 22enne Robert Kardashian - in foto sopra -, protagonista del reality che segue le vicende della sua famiglia, si è trovato a fare i conti con un’erezione praticamente permanente. E tutto per colpa della madre: Kris, infatti, gli ha messo una pillola di Viagra nel caffè; in realtà era destinata al compagno.

Qui, il video che documenta il suo imbarazzo.
Il bacio gayo e incestuoso di James Franco.
December 21st, 2009

James Franco non ha alcun problema a baciare gli uomini. E sabato scorso, durante la trasmissione Saturday Night Live, si è prestato ad un’altra scenetta gaya. Un bacio provocatorio, perché ha visto per protagonista due suoi parenti. Nello sketch, Franco – che ho più volte definito uno dei visi più belli del cinema contemporaneo – interpreta uno studente universitario, che ha portato a casa la nuova fidanzata, per presentarla alla famiglia. Famiglia sui generis, visto che i suoi membri amano sbaciucchiarsi tra di loro. E proprio Bill Hader, che nella scenetta interpreta il bel James, gli mollerà un bel bacio sulle labbra. Poco dopo tocca al nonno di Franco baciarlo. Qui il video dello sketch.

“E’ giusto uccidere i gay?”. La BBC scivola sul sondaggio.
December 17th, 2009

Anche la very British Bbc scivola su quell’inutile cosa chiamata sondaggio (per di più on-line). Ieri, traendo spunto dalla situazione in Uganda, ne ha pubblicato uno dal titolo inquietante: “Gli omosessuali dovrebbero essere condannati alla pena di morte?”, la prima versione della domanda. Infuriati molti commentatori: parlarne in questi termini lascia aperto un drammatico spiraglio al partito dei “sì”. Dopo le proteste, il titolo è cambiato in un più blando: “Si dovrebbe discutere, in Uganda, della pena di morte per i gay?”. Meglio, ma sempre abbastanza schifosa.

Non sopporto i sondaggi interattivi di Sky. L’idea che la signora Cecioni sia chiamata a dire “è giusto che Berlusconi sia stato picchiato?”, oppure “siete d’accordo con l’aumento delle tasse?”, mi dà ai nervi. Se non mi frega dell’opinione di Sergio Romano, figuriamoci di quella del pubblico televisivo.
Il generale Lee ai Parioli.
December 13th, 2009
Il generale Lee, dei fratelli Bo e Luke Duke, beccato a via Antonelli, ai Parioli.

Per me questa macchina ha rappresentato uno dei tanti miti adolescenziali televisivi. Quando mio padre – ero davvero piccino – ha avuto la sua prima Fiat 127, ricordo che cercavo di entrare nella macchina dal finestrino, con tragiche botte alla schiena.
“Questa è la ballata di Bo e Luke, due ragazzi in gamba con una marcia in più, corre l’auto corre e sfreccia a tutto gas, la città non dorme mai con Bo e Luke, Bo e Luke. Loro certamente no non sono eroi, ma scavezzacolli proprio come noi, con i loro stivaletti da cowboy vanno sempre in mezzo ai guai, Bo e Luke, Bo e Luke. Non cercano un trofeo, ma trasformano in rodeo ogni prato libero ad Hazzard”.
XFactor, banalmente tv.
December 3rd, 2009
Non so bene perché mi trovi a scrivere di un programma che, in questa edizione, non sono riuscito ad apprezzare da nessun punto di vista. Visto perché Allstarboy, a differenza del sottoscritto, s’è appassionato alle vicende fintamente reali-stiche di questo sgangherato gruppo di pseudo-talenti. Qualche appunto, randomico.

- Il vincitore, Marco, un’isterica smorfiosetta che cerca di cogliere il riflesso del suo volto nelle telecamere per vedere se i peli delle sopracciglia non sono fuori posto. Macchietta consumata dalla voglia di esagerare l’interpretazione, si muove innaturalmente e tira fuori lacrime vergognosamente artificiose. Un talento? Mai visto qualcuno più vuoto di lui.
- I finti scontri tra la giuria, patetici tentativi di ricreare il clima litigarello dei docenti di “Amici” – trasmissione da cui gli autori sembrano essere ossessionati, pur snobbandola nell’ufficialità. A nessuno frega di nessuno, Morgan è fintamente stronzo, la Maionchi pensa a rinsaldare il suo brand, la Mori si diverte a fare la snob e a simulare offesa perché le dicono che è cicciona e vecchia – cose che sa bene. I suoi “menevado” sono cartucce a salve sparate a favore di telecamera. Rivelatori gli spezzoni montati ad arte dagli autori, per farli vedere litigare. Ma non c’è niente di più innaturale. La Ventura era la più sincera.

- Capitolo a parte merita Morgan, lingua perennemente impastata, parole attorcigliate, pensieri nevrotici che escono fuori come merda a spruzzi. Si atteggia a critico, produttore, cantante, artista, ma rimane solo un atteggione. Rivendica per sé un ruolo inappropriato, come un abito D&G sul corpo di Chiara.
- Luca Tommassini ha cercato in ogni modo di distogliere l’attenzione dall’oggetto della trasmissione: la musica. Ha creato coreografie volgarmente inutili e fuffologicamente pompose, quasi sempre inappropriate rispetto all’artista che era sul palco. Ghirigori mascherati da “creatività”, dietro al quale c’era solo la voglia di strafare. Senza, forse, si sarebbe apprezzato più il tutto.

- Il livello medio dei cantanti è stato drammaticamente basso. “Amici”, in confronto, è una piccola Sanremo. Sono rimasto colpito, nelle prime fasi, da Francesca; anche Chiara non è stata male, se non fossi stato nauseato dal buonismo poveraciccionasfigata di cui è stata circondata (si è circondata?). Le Yavannah dovevano uscire al primo turno, come le orecchie da elfo; Silver steccava in continuazione e veniva spacciato per talento; di altri manco ricordo il nome.
- Regia pulita, regolare, di una banalità rassicurante. Promossa.
- I costumi (oltre a trucco e capelli) andavano di pari passo con le coreografie, nel tentativo di distruggere il naturale e sincero aspetto dei cantanti. Non dimenticherò mai le lenzuola con le quali hanno vestito Chiara. O i trucchi da mignotte da pianoterra di via Gradoli – anche per certi uomini.
- Se proprio un vincitore doveva esserci, per me, doveva essere Giuliano. Voce emozionante, peccato per la scarsa presenza scenica, e il volto di cui ti sei già dimenticato dopo la telepromozione.
- Il pubblico in studio è stato continuamente mortificato: invitato per reagire, applaudire, fischiare, salvo poi essere ridotto al silenzio dall’attacco di isteria di questo o quel membro della giuria.
- Dj Francesco è bravo, una conferma. Ha ritmo, la risposta pronta, non si fa trovare impreparato di fronte alle botte d’acido di Morgan, e sul palco si muove bene. E’ l’unico che salvo. Una sola cosa non gli perdonerò mai: il non essersi fatto insegnare a pronunciare decentemente “push the button”.
Aggredita da uno scimpanzé, Charla mostra il volto.
November 13th, 2009

La storia di Charla Nash, 55 anni, ha fatto il giro del mondo, lo scorso mese di febbraio. La donna venne aggerdita da uno scimpanzé, che le ha staccato naso, mascelle, e le ha sfigurato il volto, divorato dall’animale gigante. L’incidente avvenne nel giardino di casa di una sua amica, proprietaria di Travis, lo scimpanzé di 14 anni. Da allora, Charla è stata sottoposta ad alcuni delicati interventi chirurgici, che però non sono riusciti a restituirle il suo originario volto. Del resto, è un miracolo che sia sopravvissuta alla furia dell’animale. Travis è stato accoltellato dalla padrona, mentre aveva in pugno l’amica; ma siccome non desisteva, i poliziotti, arrivati sul posto, gli hanno sparato, uccidendolo.
Per la prima volta dall’incidente, Charla ha accettato di farsi vedere. Lo ha fatto nel talk show condotto da Oprah Winfrey.
E’ vita, questa?
Giocando col cilindro.
October 21st, 2009
Se solo capissi il giapponese, riuscirei a dare una spiegazione a questi strofinamenti.
D&G svelano il ritocco “al contrario” al pacco di Cannavaro.
October 15th, 2009
Di pacchi ritoccati si parla spesso, quando questo o quel vip-modellante vuole apparire più gonfio di quel che è. Nell’era di photoshop tutto è possibile – l’unico limite è che al momento non ci si può portare il software sotto le coperte. Ieri sera, però, Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno svelato quello che è un caso di ritocco al contrario. Ospiti del programma “Victor Victoria”, hanno parlato della campagna che ha visto protagonisti i nuotatori. Smentendo che ci siano stati ritocchi, in senso “maggiorativo”, hanno però detto che solo in un caso si è dovuto fare ricorso a Photoshop. “C’era un calciatore, nella campagna del 2006, che ce l’aveva troppo grosso”, hanno lasciato intendere. Ma alla domanda della conduttrice su chi fosse, non hanno risposto.
Da una serie di “riscontri”, è emerso che il pacco ritoccato è quello di Fabio Cannavaro. Davvero troppo grande, per non far sfigurare i compagni e dare troppo nell’occhio. Secondo chi l’ha visto, è un calibro assassino. (grazie a Swide per le foto)
Tanta salute.
Annozero, river-cronaca.
October 1st, 2009

- Michele Santoro, reduce da una giornata in cui le agenzie hanno lavorato per la sua santificazione, apre la puntata con la consueta enfasi di chi si sente paladino di nonsocosa e nonsochi.
- Secondo Maria Latella, che per la trasmissione di oggi ha trascorso circa due ore da parrucchiere e truccatore, le stagiste italiane guadagnano 500 euro al mese. Già. Dove?
- In studio, come giornalisti ospiti, sono presenti: Il Giornale, Libero, il Fatto, il Manifesto. Un campione che non si può certo definire rappresentativo del giornalismo italiano. Dimenticavo: c’è pure la Latella, ma lei rappresenta solo se stessa.

Ballarò, pubblico (non parlante).
September 29th, 2009

Stasera ho guardato Ballarò. E questo non è un post su Caselli.

E siccome questo è un post fuffologico, stasera sono contento: ho risolto il famigerato errore 1604 sull’iPhone (ottenuto in fase di aggiornamento software). Per chi fosse interessato: basta ripristinare il telefono da un altro pc.
Buona notte blog.
La “frecciatina” di Michelle Hunziker a Silvio Berlusconi.
September 27th, 2009

Le cronache televisive ci raccontano della nuova esperienza di Michelle Hunziker, uno dei volti di punta delle reti Mediaset, in Germania. Sarà la presentratice del più importante show della tv tedesca ZDF, affiancando il popolare Thomas Gottschalk in “Wetten, daß”. In questi giorni, a tal proposito, vari quotidiani tedeschi scrivono di lei e del programma. Ce n’è uno, il popolare Die Welt, che ha riportato una frecciatina niente male della Hunziker nei confronti del premier italiano in persona. Frecciatina di cui, però, non c’è traccia sulle cronache italiote, in altre faccende affaccendate.
Tutto parte da un commento positivo della Hunziker sul cancelliere Angela Merkel: “La sua forza femminile aiuta le donne di tutto il mondo“, dice la showgirl. “In Italia – aggiunge poi – le donne non hanno alcun ruolo in politica, a meno che non siano così sexy, da essere personalmente sostenute da Silvio Berlusconi“.
Non mi sento di darle troppo torto.






