Inganni sexy.

May 9th, 2008

Fx produce, di tanto in tanto, qualche simpatico gioiellino. Come Sexy Camera all’italiana - niente di originale, in quanto è ripreso da un format straniero - un divertente esperimento sociologico tra le quattro mura degli italiani. Insomma: come si comportano dei ragazzi/signori - alcuni bruttarelli - di fronte ad una ragazza molto bella che chiede di far sesso con loro? Già qui le reazioni variano, anche se spesso sono di stupore: tizi che guardano in cielo, si mettono le mani sugli occhi, o addirittura vogliono andare via perché pensano ci sia qualche inganno. Ma il più bello arriva alla fine, quando sul logo del “delitto” piomba il marito della bella donna. In questa puntata - di cui riporto gli scatti - tre parrucchieri sono chiamati in casa da una ragazza che si sta per sposare, per mettere a punto la sua acconciatura. Due sono molto giovani: Riccardo e Stefano. Quest’ultimo si farà notare per quello che il marito “tradito” definirà un “coso da elefante”: quando sta in piedi, infatti, si nota una grossa protuberanza. Il più spaventato sembra proprio Stefano; Riccardo deve contenersi dal ridere quando il marito chiama la moglie “zoc…”.

La trasmissione non è per niente volgare e regala a questi ragazzi un minuto “da sogno”.

Comparse, piacenti.

May 8th, 2008

Lavorare con/per Michele Guardì non è per niente facile. Lui è un tipo che vuole sempre avere l’ultima parola su tutto. Una sorta di generale, cortesemente autoritario. Lo è soprattutto con le comparse delle sue trasmissioni. Guardì presta molta attenzione alla scelta dei ragazzi e delle ragazze che piazza nelle posizioni tattiche: quelle dove la telecamera deve soffermarsi per più tempo. Una di quelle più ambite è dietro all’astrologo: ci sono sempre un uomo e una donna. Devono guardare in camera e guai a sorridere quando non il sorriso non c’entra niente o a mostrarsi distratti. Guardì a telecamere spente li fulmina. Mi piace la polo Abecrombie & Fitch verde.

Giornalisti, ma giovani.

May 8th, 2008

Sulle offerte di lavoro per aspiranti giornalisti potrei scrivere pagine su pagine. Altro che annuncio della settimana. Peccato che il tema sia poco divertente e, anzi, assai frustrante per chi vuole intraprendere questa sporca professione. Intanto mi ha colpito, su segnalazione di un lettore, la pagina delle opportunità di Sky Italia. Premetto che in molti Paesi Europei, sugli annunci di lavoro non si specifica un’età massima, ma sempre quella minima per poter presentare il proprio curriculum. Un esempio? Una grande compagnia di bandiera - credo fosse la British airways - nella sua ricerca di assistenti di volo poneva come tetto massimo quello dei 58 anni, perché tale limite era fissato dalle autorità internazionali di vigilanza sull’aviazione civile.

sky

Sky, in linea con quello che fanno tutte le aziende italiane, cerca giovani. Giornalisti. A Milano, infatti, nascerà un canale all-news sportivo. Requisito preferenziale il non aver compiuto 30 anni. A voler pensare male si potrebbe credere che li vogliono giovani per pagarli poco. E, in effetti, la vox populi dice che Rupert Murdoch abbia le braccine corte con i suoi dipendenti. A voler pensare bene, invece, si cercano ragazzi che sappiano stare in video. Insomma, di “bella presenza”. Ma allora non sarebbe stato più giusto cercare “speaker”? Tipo i ragazzi del meteo che, come ho avuto modo di apprendere, hanno avuto una formazione tutt’altro che meteorologica (anche se giovani come Riccardo Cresci si meritano tutta la stima di questo mondo per la loro simpatia). Quanto all’annuncio, piccola annotazione: “proattività” si scrive tutto attaccato. Inoltre: voglio trovare una persona una che non sia pronta a giurare su sua mamma di essere “puntuale, predisposta al lavoro in team, abbia spirito d’iniziativa e sia altamente motivata”.

Seno potente.

May 8th, 2008

Trasmissione bulgara. Una donna americana dal seno decisamente over-size si cimenta in una prova di forza. Prima spacca delle mattonelle; poi una specie di anguria.

E’ tornato Raffaele Casuccio. Sì quello di Ciao Darwin e dell’Ariston. Ieri sera a Scommettiamo che (cosa non si fa quando si sta male a casa…) ha sfoggiato jeans di pelle, aderenti nei punti tattici. Pare che Cecchi Paone gradisca.

Affettuosità da Eroi.

May 7th, 2008

Non conosco la serie “Heroes”, anche se da quello che vedo in giro per la blogosfera ha parecchi fan. Ma questa foto mi ha colpito per la sua ambiguità. Loro sono Adrian Pasdar e Milo Ventimiglia.

Maria de’ Filippi, quella che ho conosciuto io, è una donna dolce, preparata, esigente. Una che chiama i suoi collaboratori alle cinque del mattino per affrontare qualche problema e che sa a memoria la scaletta dei suoi programmi. Una che ancora oggi non è abituata alla popolarità e che si imbarazza, fino ad arrossire, quando la gente le urla “un autografo” per strada o le mamme le chiedono un posto nella scuola di Amici. E che ci resta male quando sui giornali la definiscono la regina del trash. Poi c’è il filtro della televisione, che la fa apparire un po’ cinica, paracula e sicuramente fredda. Anche se non amo Paolo Bonolis e credo di non aver mai visto per più di 5 minuti il suo “Senso della vita”, stasera ho fatto un’eccezione. Protagonista della puntata è stata Maria, che ha ripercorso le tappe che l’hanno portata al successo odierno, tanto da farla salire sul podio dei presentatori più amati dagli inserzionisti e dai direttori di rete. Anche se nelle ultime settimane i suoi racconti di vita hanno inondato settimanali, di casa (Mondadori) e non, stavolta mi è sembrato che si sia più lasciata andare, fino a commuoversi, quando si è parlato del padre. “Incredibile, abbiamo sfatato un mito”, ha detto quando qualche lacrima le ha iniziato a scendere sul viso, e lei ha chiesto un bicchiere d’acqua. Poi, parlando di Amici, ha confessato che le “piace stare con questi ragazzi. Mi sento come loro - ha detto - anche se l’età è quella che è. Cerco di far capire loro che i sogni si possono avverare, se ci si impegna”. E poi:

“Credo in dio, prego, ma con la chiesa ho un rapporto particolare. La chiesa mi ha allontanata: sono sposata con una persona divorziata, e per questo non posso accedere ai sacramenti. Un tempo andavo a messa la domenica, ora non più. Penso che la chiesa dovrebbe cambiare il suo atteggiamento”.

“Adoro le meringhe. C’era un periodo in cui potevo mangiare 18 al giorno. Peccato che mi facessero intasare…Quindi niente pupù”.

“Sono sempre stata legatissima alla famiglia. Quando i miei litigavano, cercavo sempre di farli riappacificare. Con mio fratello passo le mie vacanze e lavoro anche. Sono vicina a mia madre quando posso”.

“A 16 anni mi prendevano in giro perché ero bassa. E io del resto non potevo ancora mettere i tacchi alti”.

I piedi palmati di Ashton.

April 29th, 2008

Ringrazio un lettore che mi ha segnalato la partecipazione di Ashton Kutcher ad una trasmissione televisiva, per il lancio londinese di “What happens in Vegas”. Parlando dei suoi piedi, ha confessato di avere due dita leggermente attaccate tra di loro, alla base: per dimostrarlo si è anche tolto scarpe e calzini. Il conduttore, scherzando, si è avvicinato con una forbice, ma a quel punto Ashton lo ha fermato. Tra le altre cose, l’attore sposato con Demi Moore ha anche ammesso che gli piace fare pipì nel giardino di casa: “La mattina, quando porto fuori i miei cani, fanno pipì insieme a me. E’ una bella sensazione”.

Parlo con piacere dell’iniziativa lanciata, per il secondo anno consecutivo, da Davide Maggio, blogger osservatore e critico del mondo televisivo nostrano: I Teleratti. Ai lettori è offerta la possibilità di scegliere i peggiori programmi e i peggiori personaggi della stagione televisiva 2007/20008. A decretare i vincitori della manifestazione ci sarà anche una giuria di qualità, composta da giornalisti (qui il regolamento). Si vota dal 14 aprile fino al 4 maggio:

Le categorie previste sono:
Peggior Programma dell’Anno
Peggior Personaggio dell’Anno
Programma più Trash dell’Anno
Flop dell’Anno
Peggior Programma di Informazione/Approfondimento
Peggior Quiz/Game Show
Peggior Programma di Intrattenimento
Programma Più Fazioso
Programma Più Noioso
Programma “C’ero ma non se n’è accorto nessuno”
Peggior Fiction

Qualcosa mi dice che ci sarà ampio spazio per i programmi della De Filippi…

Due lettori mi segnalano sul Magazine del Corsera, l’intervista di Vittorio Zincone ad Emilio Carelli - direttore del migliore telegiornale italiano, quello di Sky. Ecco il passo più scivoloso.

Teme che le sue cose private potrebbero nuocerle professionalmente?
“No. Sono sempre stato riservato”.
Un suo coming out potrebbe nuocerle professionalmente?
“Sinceramente credo che agli italiani queste cose interessino poco”.

Zincone abilissimo. Carelli ancora di più.

Non nutrivo grosse speranze circa la richiesta formale, presentata da un avvocato dell’Adoc, di conoscere il regolamento della trasmissione “Amici”. A distanza di quasi due settimane - e ad un giorno dalla puntata finale - la Fascino, che realizza il programma, si è rifiutata di mostrare una copia del regolamento all’associazione dei consumatori. La quale non nasconde la sua delusione per quella che definisce una “mancanza di trasparenza e correttezza”. Secondo quello che apprende River, un’altra associazione dei consumatori, il Codacons (che, in linea teorica, vigila sulla trasmissione e fa parte di una specie di comitato di garanti) non ha voluto appoggiare l’Adoc in questa richiesta di trasparenza e, anzi, ha continuato a difendere la regolarità di “Amici”. “Malgrado la richiesta formale di poter visionare il regolamento, al fine di fare chiarezza sulla gestione della gara e sui riflessi della stessa sul televoto, né l’Adoc né lo studio legale che ha curato la pratica hanno ricevuto risposta – commenta Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – al di là degli aspetti giuridici, riteniamo la mancanza di risposta, sul piano della trasparenza e della correttezza, sia nei nostri confronti che in quelli dei telespettatori, deludente e preoccupante. Vorremmo fosse fatta chiarezza in merito al regolamento della competizione e del televoto, alla computazione dei voti ricevuti, al numero dei votanti e alla ripartizione dei voti tra i concorrenti: tutti aspetti su cui, finora, non è stata resa una corretta informazione e pubblicità”.

Ormai è chiaro che il regolamento non esiste.

Aderenze da Superman.

April 13th, 2008

Lui è Tom Welling e ha un’ottima “reputazione”.

I dati che seguiranno sono unici e sono tutti merito del lavoro dell’Adoc, l’associazione per la difesa dei consumatori, che sta seguendo la regolarità dello svolgimento della trasmissione Amici. Da diverse settimane il presidente, Carlo Pileri, ha un chiodo fisso: scoprire il giro d’affari dietro ad ogni puntata. Tirare fuori dei numeri non è stato facile, perché la produzione di Amici non ha mai fornito alcun dato. In ogni caso, secondo le stime dell’Adoc - che sono molto arrotondati per difetto - il televoto ha una media di 180mila sms a serale. A questi si aggiungono i voti infrasettimanali. Il risultato? Un volume di entrate tra i 2 milioni e mezzo e i tre milioni di euro per l’intera serie. Ripeto: “sono dati al ribasso” e quelli ufficiali potrebbero essere ben più alti. Spiega Pileri: “Questa cifra rappresenta circa il 20 per cento di tutte le entrate per televoto che in un anno raccolgono i vari programmi che prevedono questo strumento di partecipazione. Nel caso di Amici è rilevante anche il fatto che il televoto continua a riguaradre minorenni, e che vi sono casi segnalati di spettatori che hanno speso oltre 230 euro in una sera”.

Ma a questo punto c’è una seconda notizia. Giorni fa l’Adoc aveva richiesto, tramite i suoi legali, copia del regolamento della trasmissione. Nisba. Dalla produzione nessuna risposta. A questo punto, l’associazione dei consumatori è pronta a prendere una decisione drastica: “Stiamo valutando - anticipa a river-blog Carlo Pileri - la possibilità di chiedere un intervento urgente al Giudice per sospendere la puntata finale qualora non sia stata fatta chiarezza sul regolamento e sui termini del televoto”.

Ricapitolo: se l’Adoc non potrà visionare il regolamento, chiederà di non mandare in onda la puntata finale. Penso che sia la prima volta nella storia del programma che qualcuno pretenda di andare fino in fondo sulla questione del regolamento.

Un’ultima considerazione: Ma ai minorenni che spendono 230 euro a serata in sms, il cellulare chi glielo ricarica? I miei mi avrebbero ucciso, avessi speso quella cifra.

Una delle mie trasmissioni preferite è “The Girls Next Door“. In particolare, mi piace molto Holly Madison - quella destinata a sposare Hugh Hefner -  che ho avuto la possibilità di conoscere telematicamente per un’intervista. Mi sono sempre chiesto quanto guadagnassero a vivere col papà di Playboy nella storica Mansion. Per la prima volta, da quando la trasmissione esiste - dal 2005 - sono state rese note le spese sostenute da Playboy per il mantenimento delle tre ragazze, Kendra, Holly e Bridget.

Nel 2007, per affitto, cibo, bevande e altri “benefit personali”, sono stati spesi 400mila dollari: 33mila dollari al mese, per tutte e tre; 11mila dollari a testa. E’ tanto, ma mi aspettavo di più. In fondo fanno una vita da regine.