Come eravamo/ In palestra.

July 14th, 2008

Alcuni di questi strumenti d’epoca più che da palestra sembrano da tortura (vero anche che la palestra è una tortura); poi non capisco perché siano vestiti così pesanti: insomma, anche se non c’era la Nike (ah, che brutto mondo), poteva anche indossare qualche mutanda leggera, no?

Migliaia di persone si sono radunate a Hyderabad, in India, per partecipare ad una cerimonia di “guarigione”. Guidate da alcuni “santoni” hanno ingoiato un pesce vivo e un medicinale: l’obiettivo è quello di curare l’asma e i problemi di respirazione. Si tratta di una pratica diffusa dal 1845, ad opera di una famiglia indiana. Scendendo verso lo stomaco, il pesce riuscirebbe a pulire l’esofago: sopravvive circa 15 minuti nel corpo dell’uomo. Qui il video.

Senza pelle.

May 30th, 2008

Questo è il risultato di una nuova forma di body modification, che consiste nella rimozione di uno strato di pelle.

Tutto il processo è illustrato qui. La visione delle foto è tassativamente consigliata ad un pubblico maggiorenne, forte di stomaco.

Per il “Mario Mieli”, organizzatore del Gay Pride romano - in programma il 7 giugno - c’è stata una vera e propria doccia fredda. E’ arrivata pochi minuti fa. Il corteo della comunità Glbt si sarebbe dovuto concludere a piazza San Giovanni (proprio come avvenne l’anno scorso e, se non ricordo male, anche quello precedente): adesso, però, gli organizzatori hanno ricevuto comunicazione “di un rifiuto da parte della Questura”. Spiega il circolo Mario Mieli: “L’autorizzazione era stata concessa originariamente l’11 aprile. La motivazione del rifiuto è un concomitante convegno e concerto corale all’interno dei Palazzi Lateranensi”. “Del problema sul percorso - sottolinea ancora il Circolo - siamo venuti a conoscenza soltanto oggi, durante un incontro tecnico al Comune di Roma e nel conseguente incontro in Questura, senza che nessuna autorità competente l’abbia comunicato prima, nonostante siano passati quasi due mesi dall’autorizzazione originaria e dall’ampia notorietà pubblica data all’evento e al percorso”. “Siamo stupiti e amareggiati per l’evolversi degli eventi e per l’incredibile ritardo della comunicazione. Domani, alle 17.30, presso la sede del Circolo Mario Mieli, in via Efeso 2/a, si terrà una conferenza stampa dove verranno dati tutti i dettagli e comunicate le nostre decisioni”.

Prevedo scintille.

Poste scolorite.

May 26th, 2008

Il problema di questa pubblicità sono i colori. Pallido il ragazzo, smorta la maglietta.

 

Decisione prevedibile ma non scontata: la Provincia di Roma, su decisione del suo presidente, Nicola Zingaretti, ha concesso il patrocinio al Gay Pride, in programma il 7 giugno, a Roma. Soddisfazione viene espressa dagli organizzatori della Parade romana: “Con la concessione del Patrocinio al RomaPride, così ricco di eventi culturali, cinematografici e teatrali - dice il Mario Mieli - la Provincia di Roma dimostra la propria concreta e chiara sensibilità verso le tematiche del mondo lgbt, rispondendo a piena all’esigenza culturale e democratica dell’affermazione e della rivendicazione di tutte le differenze. Speriamo naturalmente che l’esempio della Provincia di Roma venga presto imitato anche dalle altre Amministrazioni”.

Sulle tematiche Glbt, va detto, l’ente provinciale non ha molto potere. Ma questa decisione ha un grandissimo valore simbolico.

Graffiti sottovoce.

February 11th, 2008

Passeggiata notturna col cane. Mentre sul muro del liceo Mamiani continua la guerra di graffiti tra destra e sinistra (l’ultima, fresca fresca, è un nerissimo “viva il fascismo”: ma lo sapranno gli studenti cosa era?), vicino casa mia gli innamorati si lanciano messaggini. Ora, se questo tizio glielo voleva dire “sottovoce”, c’era proprio bisogno di scriverlo così?

Buongiorno blog.

Quando muore un amico (canino).

February 8th, 2008

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Il migliore amico di questo cane è morto. Lui gli rimane accanto. Sembra di volerlo svegliare con la zampa. Straziante.

Natale in oncologia.

December 25th, 2007

Questi sono i bambini più forti e più belli del mondo. Li guardo negli occhi, e vedo la voglia di vivere. Di rimanere aggrappati, con tutta la forza, a ogni singolo lembo di vita.

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Se si dovesse scoprire l’esistenza degli angeli, andrebbe ricercata tra le mura di questo ospedale.

Al mare.

December 23rd, 2007

Abbracci.

November 25th, 2007

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Capolinea e partenza.

August 3rd, 2007

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Inutile prendermi in giro. La storia con L. è arrivata ad un capolinea (un o il?). A metà agosto avremmo festeggiato due anni. Ma ora qualcosa si è spezzato. Lo scrivo qui, non per suscitare chissà quale sentimento (dalla compassione alla gioia di quegli pseudo-amici che hanno usato L. per i loro troieggiamenti in notturna), ma per prenderne coscienza. Forse avrei dovuto farlo prima, invece che fingere che tutto andasse bene. Da un po’ le cose non andavano più come ai primi tempi. Colpa anche del fatto che il lavoro mi toglie buona parte delle energie mentali. Non so. Forse è un alibi? Forse manca un pezzo ad un puzzle che, sulla carta, poteva essere perfetto. Insieme, comunque, abbiamo deciso di partire per Beirut, domani all’alba (arrivo alle 14.30). Una sorta di ultimo canto del cigno. Una prova generale di un’amicizia che probabilmente non potrà mai nascere. O un ultimo tentativo di far scattare una passione scivolata non si sa dove?

Amarezza, impotenza, rabbia, insofferenza.

La bibbia gay.

April 19th, 2007

Rileggere la bibbia in chiave gay. E’ quanto avviene su Would Jesus Discriminate?, sito rivolto in primis alla comunità Glbt, esclusa e condannata dalla chiesa.

Alcuni passaggi delle scritture sacre fanno riflettere:

“David amava Jonathan più delle donne”.

“Ruth amava Naomi tanto quanto Adamo amava Eva”.

“La chiesa dei primordi ha accolto un gay”.

Cuscino.

March 13th, 2007

Come si risolve il problema dell’ospite, quando non si ha un letto extra a disposizione? Con questo cuscino-divisorio, che garantisce una separazione minima tra le due persone.

Non mi convince. Meglio optare per la soluzione “ospite sul divano”.

Mano nella mano.

February 20th, 2007

Due ragazzi che camminano mano nella mano suscitano una reazione di fastidio mista ad incredulità. In alcuni casi si reagisce con una sorriso ebete, in altri con un insulto, in molti fissando quella coppia così spavalda e, in fondo, arrogante. Fissa anche chi non è omofobo, meravigliato da tanta audacia. E in verità si stupiscono anche i gay. “Ma cosa fanno quelli? Che coraggio”. Ecco, camminare mano nella mano per due uomini è un atto che richiede coraggio, faccia tosta. E’ quasi una sfida, al pensare comune secondo il quale, nella migliore delle ipotesi, i gay debbano essere rispettati fino al momento in cui se ne stanno chiusi nella loro casetta senza rompere troppi coglioni con fastidiose pretese di diritti. 

Spesso, nella destra, anche nella Chiesa, si predica rispetto verso i gay. Si condanna duramente chi insulta i “culattoni”. Ad un patto: va tutto bene, finché non si ostenta.

Per loro, per coloro i quali i gay rappresentano qualcosa di scomodo e non in sintonia col mondo degli etero-bianchi-cattolici, due mani di uomini che si stringono fanno schifo.

Vorrei tanto che queste immagini fossero la normalità.

Metafore.

February 16th, 2007

Sicuramente originale.

Un collega e river-lettore offre in omaggio cinque biglietti allo spettacolo teatrale “Cabaret difficilissimo“, di Alessandro Fullin, in scena al teatro delle erbe di Milano. Pare che sia esilarante. I biglietti sono per la serata del 14 e del 15. Per richiederli, basta scrivermi una mail con il vostro nome e cognome e io lo inoltrerò all’ufficio stampa.

Aggiornamento: Esauriti i biglietti da regalare :)

Classe.

February 13th, 2007