Mano nella mano.
February 20th, 2007

Due ragazzi che camminano mano nella mano suscitano una reazione di fastidio mista ad incredulità. In alcuni casi si reagisce con una sorriso ebete, in altri con un insulto, in molti fissando quella coppia così spavalda e, in fondo, arrogante. Fissa anche chi non è omofobo, meravigliato da tanta audacia. E in verità si stupiscono anche i gay. “Ma cosa fanno quelli? Che coraggio”. Ecco, camminare mano nella mano per due uomini è un atto che richiede coraggio, faccia tosta. E’ quasi una sfida, al pensare comune secondo il quale, nella migliore delle ipotesi, i gay debbano essere rispettati fino al momento in cui se ne stanno chiusi nella loro casetta senza rompere troppi coglioni con fastidiose pretese di diritti.
Spesso, nella destra, anche nella Chiesa, si predica rispetto verso i gay. Si condanna duramente chi insulta i “culattoni”. Ad un patto: va tutto bene, finché non si ostenta.
Per loro, per coloro i quali i gay rappresentano qualcosa di scomodo e non in sintonia col mondo degli etero-bianchi-cattolici, due mani di uomini che si stringono fanno schifo.


Vorrei tanto che queste immagini fossero la normalità.
Metafore.
February 16th, 2007

Sicuramente originale.
Offresi/ Biglietti invito per “Cabaret difficilissimo”.
February 14th, 2007

Un collega e river-lettore offre in omaggio cinque biglietti allo spettacolo teatrale “Cabaret difficilissimo“, di Alessandro Fullin, in scena al teatro delle erbe di Milano. Pare che sia esilarante. I biglietti sono per la serata del 14 e del 15. Per richiederli, basta scrivermi una mail con il vostro nome e cognome e io lo inoltrerò all’ufficio stampa.
Aggiornamento: Esauriti i biglietti da regalare ![]()
Classe.
February 13th, 2007

Porta-monete.
February 5th, 2007

Topolini sfigati.
February 2nd, 2007

Gay/ Viziosi, da compatire e da salvare.
February 2nd, 2007
Certe definizioni e teorie sull’omosessualità vanno lette come fossero esempi di divertenti barzellette raccontante dal vescovo bacchettone di turno. Ecco, se si dimentica che sono state scritte da sedicenti medici o illustri rappresentanti della dottrina chiesastica, i passi che seguono, tratti dal sito di Alleanza Cattolica, mi hanno fatto scompisciare dal ridere. Buona lettura.
1) Disordinati: La persona con tendenze omosessuali rimane sempre una persona e, pur essendo condizionata da un punto di vista emotivo, ha in sé quella libertà della volontà che gli consente di resistere all’inclinazione disordinata e di essere padrona dei propri atti.
2) Attaccati al genitore: L’atto omosessuale è un atto contro natura, frutto di un atteggiamento infantile di attaccamento inconscio al genitore complementare, risultato di una strategia difensiva nevrotica e quindi sbagliata nel tentativo di rimediare alla propria incompletezza psicologica: perciò tale atto non risolve i problemi più profondi della persona e impedisce la sua vera realizzazione.
3) Destinati a essere infelici: Gli atti omosessuali possono rappresentare un’occasione di piacere momentaneo e disordinato, ma impediscono la felicità della persona.
4) Viziosi: Lo studio psico-biologico sull’omosessualità fa concludere che l’omosessualità è un vizio, cioè un comportamento disordinato, frutto di abitudini disordinate subite o liberamente scelte.
5) Da compatire: Dal punto di vista socio-politico l’atteggiamento verso il vizio omosessuale deve essere improntato al rispetto, alla compassione e alla delicatezza nei confronti delle persone con tendenza omosessuale mentre, al contrario, il vizio omosessuale non può e non deve essere tutelato e promosso come un valore, non può e non deve essere equiparato al comportamento sessuale ordinato e naturale, che porta alla costituzione di una famiglia e alla possibilità di adottare dei figli.
6) Da redimere: La società deve fornire ogni sostegno per aiutare le persone con tendenza omosessuale che vogliono compiere un cammino di liberazione dal vizio. L’itinerario progressivo di liberazione dal vizio è l’unico percorso che difende in modo realistico e autentico la libertà e la dignità delle persone con tendenza omosessuale e trova conferma in fenomeni sociali come la crescita del movimento internazionale “ex gay”, a cui aderiscono omosessuali ed ex omosessuali che non sono disposti a rassegnarsi alla loro tendenza disordinata.
Ovvie violazioni.
January 25th, 2007

Sono scontato e banale. Ho scoperto l’acqua calda. Lo so. Ma perché non c’è una volta - ripeto: UNA - che incrocio una macchina di vigili urbani in cui gli agenti indossino la cintura di sicurezza? E non mi si dica che hanno la sirena accesa. Non ce l’hanno.
Boh. A me sembra una fastidiosissima illegalità.
Discriminazioni/ Siamo tutti gay.
January 24th, 2007
“Gli uomini italiani sono tutti tendenzialmente gay, non solo dal punto di vista sessuale, ma anche culturalmente. Essendo gay, quindi, si sentono colpiti personalmente. Si tratta di un tabù di origine culturale e religiosa”.
Olivero Toscani, sulle critiche ricevute dalle sue campagne pubblicitarie a tema omosessuale.
Tenerezza sul dito.
January 18th, 2007

Anche in questo caso non saprei dare un nome alla creatura.
Cammina cammina…
January 8th, 2007

Già uno che si ritrova una faccia così dovrebbe meditare. Se poi indossa una tunica con la scritta “Giù le mani dalla famiglia”, rasenta il ridicolo. Il tizio si chiama Luigi Nervi e, per protestare contro pacs e poligamia, ha deciso di camminare da Acqui Terme - da dove è partito il 26 dicembre - a Roma.
E’ bello non avere un cazzo da fare nella vita.
La fenomenologia dell’etero/ Sei gradi di separazione.
January 2nd, 2007
Eterissimo: I gay – anzi, i froci – gli fanno schifo. Lui è maschio e ci tiene a sottolinearlo in continuazione. E’ convinto che ogni singolo gay ci voglia provare con lui, detentore della mascolinità pura e incorrotta. Esclude a priori qualsiasi forma di interazione fisica con gli omosessuali. Alcune volte, dietro questo tipo si nasconde il gay-a-scoppio-ritardato: quello con gli scheletri nell’armadio che a 60 e passa anni farà coming out.
Etero-convinto: Più sobrio di quello eterissimo, non ha problemi ad uscire con qualche amico gay. Vive la sua eterosessualità in maniera serena, senza il bisogno continuo di doverla dimostrare agli altri. Mai confondere la sua gentilezza, con una disponibilità a trescare che non c’é.
Etero-plasmabile: Metti una festa, metti qualche spinello o una bottiglia di alcol di troppo e il soggetto in questione può capitolare di fronte alle avances di un maschio. Salvo poi rinnegare tutto e pentirsi il giorno dopo.
Etero-sperimentatore: E’ nella fase in cui deve ancora capire se la notte passata con Arturo sia stata un errore o qualcosa da ripetere. E, quindi, dovrà incontrare, baciare, scopare altri uomini. A volte la sperimentazione dura anni.
Etero-passivo: Va con le donne di default, magari è fidanzato e sposato da dieci e passa anni. Di tanto in tanto, però, gli piace far esplorare ad altri (leggasi bene: non altrE) le sue profondità anali.
Etera (o etero-represso): Va nei locali gay, non si risparmia in complimenti per i maschi che meritano, e dorme una notte sì e una no, con uno diverso. Ma è convinto, nei meandri del suo cervellino, di preferire la donna.
Shortbus, ode al sesso libero.
December 30th, 2006

Ho visto Shortbus stasera, al cinema Quattro Fontane, quello dove vanno i radical chic che parlano di questa o quella inquadratura come un artista descrive nei dettagli la sua modella nuda preferita. In sala con noi un gruppetto di donne quarantenni, qualche vecchio solitario, un paio di coppiette gaie. E poi io ed L., pancia piena di pesce crudo divorato as usual nel vicino Rokko.
Shortbus è un film dove tutti sono buoni. E’ la sua forza e, al tempo stesso, l’unico limite (oltre al finale fin troppo lieto e prevedibile). E’ buono e bello il voyeur che spia da due anni la coppia protagonista del film. E’ buono l’ex sindaco di New York, gay, che non si è mai dichiarato e che oggi, a 70 e passa anni, si pente di non essere uscito prima allo scoperto. E’ buona la moglie che mette le corna al marito, perché lui non riesce a procurarle nessun orgasmo. Sono buoni i due protagonisti che, di fronte alle evidenti difficoltà sessuali, ripiegano su un menage a trois. E’ buona e indifesa persino la mistress che frusta i clienti di turno. E’ un film sul sesso libero, consumato in un mitico locale di New York, lo Shortbus, dove tutti fanno sesso con tutti, con poca volgarità e tante risate, grazie anche ai soliti, spassosissimi travestiti e transessuali. Un locale dove non si chiede all’altro perché è là. Si dà quello che si vuole dare, e si prende quello che gli altri hanno da offrire. Senza pretese. Sotto sotto, tra un cazzo e una lesbicata, si riescono anche a scorgere dei sentimenti. Quelli che legano la moglie fedifraga al marito e che fanno pensare che, nonostante lei finisca per fare sesso a tre con un’altra coppia, il loro matrimonio non si romperà (le foto del film, vietato ai minori di anni 18, sono qui).

Penso alla mia avversione precostituita verso le coppie aperte e mi chiedo fino a che punto sia il risultato di una mente e un cuore pigri, poco abituati a mettersi in gioco su nuovi fronti.
Buona notte blog.
Parentesi vuote.
December 24th, 2006
Corro masticando ancora l’amaro sapore degli sguardi mancati di mia madre e mio padre. Persi perché non ho il coraggio di guardarli diritti negli occhi. Ho paura di leggere una loro richiesta di aiuto, le loro difficoltà, il lavoro che non c’è, l’alcolismo, l’incapacità di saper vedere il vero figlio. Richieste di fronte alle quali sono impotente. Corro incrociando poche auto, e mi chiedo cosa trasportino quelle Punto, Lybra, Corsa che mi passano accanto, quale bagaglio umano azioni la leva del cambio. Vorrei fermarle tutte, parlarci, prenderci un caffè, per non sentirmi solo, su questo Raccordo anulare dove persino le luci mi sembrano più buie del solito. Per consolarmi penso a chi, stanotte, lavora. A chi non partecipa a questo rito collettivo degli auguri per non si sa cosa. Rito che mi vede partecipe, con i miei regali, gli abbracci, gli sms, le email, e altro ancora. Spedite quasi fossi in balia di incontrollabili fumi natalizi. Torno a casa mia. Fino a sei anni fa, casa vostra era casa mia. Poi la fuga, perché di quello si è trattato. Antipasto, primo, secondo, torrone, spumante, regali, abbracci, ciao, a domani. Sintesi di gesti, che racchiude sentimenti che magari saranno rivomitati dal mio inconscio e si materializzeranno in qualche incubo. So di non riuscire più ad essere vicino ai miei, come loro vorrebbero. So che tra di noi ci sono delle parentesi che nessun racconto potrà mai colmare. Parentesi che fanno parte di quel figlio che non vogliono conoscere.
Il Natale è un’occasione per sentire l’odore del vuoto.
Idioti.
December 17th, 2006

Due randomici esemplari di cerebrolesi.

Idiota al bagno.
December 16th, 2006
Questo ragazzo beve l’acqua del water in cambio di una banconota da non so quanto.
Disgustoso.
Adotta una pecora.
December 5th, 2006
Quando ho ricevuto il comunicato stampa firmato da Emilio Concas ho pensato ad uno scherzo. E, invece, è tutto tremendamente vero.

Concas ha creato un portale in cui, per la prima volta, viene offerta la possibilità, a chiunque, di allevare una pecora a distanza. “Negli ultimi anni - spiega - per noi pastori la vita è diventata sempre più dura in quanto il deprezzamento del latte e la concorrenza straniera a costi stracciati ci porta a lavorare per un pareggio dei costi dell’attività. Questo è il lavoro che faccio da 30 anni con un gregge di 100 pecore munte a mano, con grande passione e dedizione è per me è difficile trovare un’altra strada avendo anche una famiglia che amo e che devo mantenere”. Insieme alla moglie e ai quattro figli, il pastore ha lanciato il sito http://www.sardiniafarm.com: al costo di 390 euro (iva inclusa) all’anno si ha possibilità di poter allevare a distanza una pecora e ricevere i suoi prodotti. In alternativa viene proposto anche il pacchetto “Diventa fattore a distanza”: allo stesso prezzo si ricevono i prodotti della fattoria (mirto, miele, formaggio, fregola, etc.).
Pausini batte Ferro.
December 3rd, 2006

Ambra Angiolini e il Mago Forest, presentatori dei Nickelodeon Kids Choice Award - versione italiana del più noto premio Usa - hanno premiato i più amati dai ragazzi e dai giovani italiani. Fiorello il miglior personaggio televisivo, mentre il premio di miglior cantante italiano è andato a Laura Pausini, che ha nettamente battuto Tiziano Ferro su un campo - quello dei giovanissimi - al quale deve buona parte del suo successo discografico.
Questi gli altri premi:
Miglior Programma dell’anno: Zelig
Miglior Sportivo: Ricardo Kaka’
Miglior Cartone Animato: Spongebob
Miglior Film: Harry Potter - il calice di fuoco
Miglior Gruppo Italiano: Gemelli Diversi
Miglior Cantante Internazionale: Hilary Duff
Miglior Videogioco: The Sims 2
Miglior Telefilm: Una Mamma per amica
Premi Speciali: Telefilm Rivelazione dell’anno: Zoey 101.





