Oggetti nel retto, tutti al pronto soccorso.
January 20th, 2010
Erano anni che cercavo la prova inconfutabile di quelle che, secondo alcuni, erano soltanto delle leggende metropolitane. Mi riferisco ai racconti di persone che si presentano nei pronto soccorso con oggetti infilati nel retto. Quasi ogni infermiere/medico me ne ha parlato, ma poi, quando si trattava di produrre qualche “fatto”, niente da fare.
Ora ecco la prova delle prove. Arriva dalla NEISS (acronimo che sta per
“Consumer Product Safety Commission’s National Electronic Injury Surveillance System”): è un database governativo (quindi ufficiale) che raccoglie i dati relativi agli interventi effettuati da 100 pronto soccorso americani. Nello specifico, tutti gli incidenti che hanno visto coinvolti pazienti e beni di consumo. Gli incidenti riportati sono 374mila, in un anno (l’ultimo dato relativo è quello del 2008, reso noto in questi giorni). C’è un utile motore di ricerca per parola chiave.

Ovviamente c’è di tutto. La categoria “dildo” (vibratore), contiene 10 incidenti (foto sopra): tutti di persone che lo avevano infilato nel retto o nella vagina, e non riuscivano più ad estrarlo. Ma ci sono anche casi di batterie, di matite, di maniglie, acqua di colonia, un magnete, gomme da cancellare e persino un’antenna televisiva (!). Una ragazza ha detto di essersi addormentata, e di essersi svegliata con una bottiglia infilata nella vagina. gli oggetti infilati nel retto.
Lavorare nel pronto soccorso deve essere uno spasso.
Come eravamo/Il sospensorio di visone.
January 17th, 2010

La cosa più bella è il testo che cerca di rendere questo prodotto “arrapante”.
Per tingersi le labbra vaginali.
January 12th, 2010

Non sono un grande esperto di labbra vaginali, ma a quanto pare queste tendono a scurirsi. Un cambio di colore che sarebbe determinato da molti fattori: dagli ormoni alla crescita, fino alle gravidanze. Adesso, per restituire alla vagina il suo colore “originale” c’è un prodotto dal nome eloquente: My New Pink Button. Una vera e propria tintura rosa, che promette di restituire il colore “normale” all’organo femminile. La tintura dura fino a 72 ore, poi si dovrà ripetere. Può essere usata anche nella zona genitale maschile (ma non saprei a quale fine). Si compra qui.
Amsterdam/Il museo del sesso.
January 3rd, 2010

Sulla centralissima via Damrak si trova il “folkloristico” museo del sesso. Aperto nel 1985, espone una raccolta dei proprietari, che hanno voluto condividere oggetti e foto storiche. Il problema principale di questo posto è l’assenza di un percorso storico, di un ordine cronologico col quale seguire i vari scatti in bianco e nero (alcuni davvero una rarità: a cominciare dalle prime foto gay di fine Ottocento) e le varie riproduzioni di falli (una, notevole, risale all’epoca della pietra). Per non parlare delle statue kitschissime in cartapesta – tipo quelle che si trovano nei Luna Park – che, qua e là, riproduno degli amplessi (salendo le scale del primo piano si viene salutati da un ano che soffia aria).

Ah, comunque il filo conduttore della fallogrofia mondiale storica è sempre quello: il Dio fallo deve essere lungo e largo (da vedere quello costruito dai romani, un inno alle dotazioni massicce).
Zozzerie metropolitane.
December 29th, 2009

Una ragazza assiste ad una scena non proprio da metropolitana, e la posta sul suo Twitter.
Uhm. A Roma ci sono le telecamere a circuito chiuso che registrano tutto ciò che avviene sui convogli. Qui sembra di essere a New York. Curiosa indifferenza.
Lezioni di sesso anale (in tv).
December 28th, 2009
Questa simpatica presentatrice spiega al suo pubblico, in Brasile, come fare sesso anale. Dapprima usando solo le sue mani, poi con l’ausilio di un fallo finto.
Uhm. Sono perplesso. Ma il sesso anale ha pure bisogno di lezioni?
Spesa natalizia.
December 20th, 2009

Lady Gaga di peni disegnata.
December 9th, 2009

Proprio ieri con Allstarboy commentavo lo scarso interesse che nutro verso Lady Gaga. “Un post? Mai”, gli ho giurato. E, invece, eccolo: questo è un ritratto un po’ particolare. E’ stato realizzato usando esclusivamente immagini di falli.
E con questa si va a letto. Stasera visto “Non aprite quella porta”, la versione del 2003. Bufala pazzesca.
Buona notte blog.
Evoluzione della fleshlight.
November 4th, 2009

La “Fleshlight motion”, evoluzione del più semplice attrezzo per la masturbazione maschile, disponibile adesso in vari formati, per altrettante posizioni. Dalla classica del missionario, a quella del “cavaliere”. Prezzi a partire da 89 dollari (si trova qui).
Ma, a ’sto punto, non è più dignitoso andarsene con un/una escort?
“Nocturnal”, sesso in notturna.
October 29th, 2009

Coppie in contesti notturni. E’ la mostra “Nocturnal”, fino al 7 novembre, a Los Angeles. Scatti di Gerald Förster. Qui altre foto.

Strumento di piacere (dentato).
October 28th, 2009

Le “fleshlights”, tubi coadiuvatori nella masturbazione (a voler essere precisi), si adeguano al periodo di Halloween. Ecco un modello vampiresco.
A me fa più senso della vagina.
Ijustmadelove/Chi fa sesso dove, la mappa.
October 8th, 2009

Il sito si chiama “I just made love“, e vorrebbe tenere traccia dei luoghi nei quali la gente ha fatto sesso, in tutto il mondo. Usando la tecnologia di Google Maps, agli utenti viene data la possibilità di selezionare il proprio paese, e di indicare dove si è fatto sesso. Non solo: si può anche indicare il tipo di posizione assunta, scegliendo tra le 5 presenti Gli iscritti sono già oltre 11mila. Qualche segnalazione l’ho trovata pure in Italia – anche se oggi il sito è stato letteralmente preso d’assalto, crashando a più riprese.


A Roma due utenti hanno provocatoriamente indicato il Vaticano, come luogo prescelto per fare sesso. Un altro straniero, più realisticamente, all’interno del Circo Massimo.
Come eravamo/Pornografia d’altri tempi.
September 19th, 2009

Porno girato nel 1925. Trama banalotta come quelle di oggi. Un gruppo di uomini si nasconde tra i cespugli, e tiene un agguato a due donne, di passaggio. Le bloccano e fanno a testa o croce per chi la violenta prima. Qualche primo piano (dei membri). Qui il video (ovviamente vietato ai minori).
Sex toys fai-da-te.
September 18th, 2009

Un libro-guida con 50 consigli su altrettanti oggetti da realizzare in casa, per il proprio piacere sessuale. Si ordina su Amazon (l’uomo in copertina sembra un maniaco sessuale).
Lo comprerei solo per curiosità, visto che non riesco ad andare oltre il classico vibratore, gli orrendi anellini per i testicoli e la vagina finta.
Un vibratore eco-friendly.
September 5th, 2009

Earth Angel è il primo vibratore al mondo ecofriendly. Interamente realizzato con materiali riciclati, non ha bisogno di batterie o corrente elettrica: si ricarica girando una maniglia. Quattro minuti di giri, e può funzionare consecutivamente per 30 minuti. Costa 70 euro e si ordina qui.



