Hollister arriva a Firenze.
May 15th, 2012

Centro commerciale i Gigli, Campi Bisenzio: lavori in corso per il nuovo punto vendita di Hollister. (grazie a @iZephyr81 per lo scatto!)
I box per le ninne.
May 15th, 2012

Questi nella foto sono dei comodi loculi per le ninne, fotografati da un river-lettore a Monaco, in aeroporto. Costano 15 euro l’ora.

Premesso che avrei paura di rimanerci chiuso dentro (sono claustrofobico e non uso neanche i bagni automatici), adesso avrei bisogno di un bunker per le ninne. Il simpatico vicino del quarto piano, sopra di me, non è proprio silenzioso (pochi giorni fa gli sono andato a suonare a mezzanotte a passa: stava spostando da due ore i mobili) ma ormai ho capito che nella zona di piazza Fiume alcuni palazzi hanno problemi strutturali. I solai sono stati costruiti male. Non si spiegherebbe altrimenti il fatto che senta ogni singolo passo. A breve aggiornamenti sulla #cacciaalbuco. Con notizie buone e cattive.
Se qualcuno conosce un posto in affitto per qualche ninna pomeridiana, me lo linki, grazie ;)
Come eravamo/In guerra, 1944.
May 15th, 2012
Questa foto, straordinaria, è stata pubblicata nel 2002, dalla rivista “B&W magazine“. Contrariamente a quanto si potrebbe credere, è una foto di guerra, ed è opera di Horace Bristol, fotografo di una unità speciale della Marina. Durante un’operazione di soccorso di soldati a Rabaul Bay, si è trovato a bordo di un elicottero americano. Il militare in foto si era dovuto spogliare per trarre in salvo, in mare, un americano: per nuotare più velocemente, si era liberato dei vestiti. Questa foto è stata scattata subito dopo il rientro sull’aereo e la fuga dai giapponesi che, nel frattempo, stavano sparando contro l’aereo.
Meravigliosa. (sotto tutta la dida del fotografo)
Double-face?
May 15th, 2012

L’iDermal.
May 14th, 2012
Salti d’alta quota.
May 14th, 2012
Il bagjumping consiste nel saltare da altezze di rilievo su un enorme materasso d’aria. Ovviamente, non si salta e basta: si fanno capriole e roba del genere, e già che ci siamo ci si riprende pure con una telecamera. Il (bel) protagonista di questo video è Daniel Mosi. Si parte con i salti semplici, e poi entra in scena lui.
Lilly, il pitbull eroe.
May 14th, 2012
Lilly ha 8 anni, ed è il cane di una donna con problemi di alcolismo e di depressione. Gliel’ha regalato il figlio, tre anni fa, per starle vicino. Lo scorso 3 maggio, Christine Spain – questo il nome della donna – era a spasso con Lilly, quando all’improvviso è svenuta, sui binari ferroviari. Era ubriaca. Il cane ha subito fiutato l’emergenza, e ha iniziato a trascinarla via dai binari, mentre un treno stava sopraggiungendo. Lei si è salvata, mentre Lilly è stata colpita in pieno. Ha perso una zampa e ha subito un difficilissimo intervento chirurgico per sistemare le fratture multiple. Alcuni organi erano danneggiati.
Ora Lilly sta meglio, è tornata a casa, ma ha bisogno di cure mediche specializzate. La famiglia ha creato un sito, attraverso il quale è possibile aiutarla a sostenere le spese delle operazioni e dell’assistenza (qui il link). Sono certo che la gara di solidarietà partita in queste ore, si concluderà con successo.
Modalità lacrimuccia on.
Pallanuotisti a riposo/Stretching col compagno.
May 14th, 2012


L’annuncio (si trova qui, salvo cancellazione link) è stato scovato da Paese Sera e dal Corsaro.info. In perfetto stile Pdl, sono stati reclutati i partecipanti: lavoro “retribuito” con 40 euro.
(sulla marcia non voglio sprecarmi, neanche sulla presenza – eloquente foto sotto – del primo cittadino: un’offesa alle donne e alle 194, legge dello Stato italiano, conquista del nostro Paese)

Nozze gay, Bersani e quel “no” al matrimonio.
May 13th, 2012

Pierluigi Bersani, dopo i casi di Hollande e Obama – il loro sì convinto, deciso e senza mezze misure, ai matrimoni gay – s’è svegliato dal suo consueto torpore e, con calma, si è espresso sul matrimonio gay. Lo ha fatto parlando, oggi, con l’Unità. Poteva dire un semplice “sì”, e, invece si è prodotto nella solita arrampicata sugli specchi, per non scontentare nessuno. In sintesi: “no al matrimonio, sì ad una regolamentazione”. Chiamatela “macedonia”, “cippilippi”, bimbumbam”, ma matrimonio no. Molti diranno: “è importante che sia a favore di regolamentazione di unioni”. Io dico: in questo clima, con una sinistra mondiale che ha già iniziato a battersi per le ADOZIONI dei gay, quello di Bersani è un passettino timido, quasi ridicolo. Ecco il suo virgolettato:
“Una regolazione moderna delle convivenze stabili tra omosessuali è un elemento di civismo, che un governo deve affrontare. E’ chiaro che se la questione non verrà risolta da questo governo toccherà a noi farlo. Terrei fuori dal dibattito la parola matrimonio, che da noi comporta una discussione di natura costituzionale, al contrario di altri paesi. Tuttavia dobbiamo dare dignità e presidio giuridico alle convivenze stabili tra omosessuali perché il tema non può essere lasciato al far west”
La frase “terrei fuori la parola matrimonio” – in linea col pensiero della peggiore Bindi – è segno di quell’ipocrisia e imbarazzo tipici di un Pd senza palle.
P.s. E no, io non m’accontento, né ora e né mai.
Perverse Converse.
May 12th, 2012

Argentero on the phone.
May 12th, 2012

Commento del secolo, coppia che gli è passato accanto: “Tesò, com’è che se chiama quello?”. “Amò, me sa Scamarcio”.

Il lato b è un po’ sciupato!
Chiama Gesù.
May 12th, 2012

(Grazie Massimiliano!)
Matrimonio gay, lettera a Bersani: “E il Pd?”.
May 11th, 2012

Caro Pierluigi Bersani,
come iscritto al PD mi rivolgo a te per chiedere cosa impedisce al gruppo dirigente di esprimere finalmente una posizione chiara sul riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali. Nel giro di due giorni Hollande e Obama hanno ribadito il loro impegno sui matrimoni gay, altri partiti democratici e socialisti hanno fatto approvare nei loro paesi leggi di diverso tipo sulle unioni civili. Cosa si interpone tra la mission del Partito Democratico, che per sua stessa nascita vuole assumersi il compito di cambiare e rendere più umana e civile la società italiana, e la proclamazione chiara e comprensibile di una proposta? La questione è ampiamente conosciuta in tutto il mondo, non sono necessari ulteriori studi, è invece urgente una parola inclusiva e coerente con l’evoluzione delle democrazie mature. Attendo con fiducia un tuo intervento, che si rivolga a quei milioni di persone, che indipendentemente dal loro orientamento sessuale, guardano al PD e all’intero centro sinistra come progetti che possono cambiare davvero l’Italia.
Questa è la lettera che Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia, ha inviato, oggi, a Bersani. Mancuso dice ciò che tanti hanno pensato in questi giorni di trionfo per i diritti Glbt (limitatamente all’America e alla Francia). Ovvero: se Hollande e Obama (che sarebbero democratici come Bersani) sono per i matrimoni gay, perché il Pd italiano non riesce neanche ad esprimere una posizione. Già. Neanche un sì, ni, no. Niente di niente.
Risponderà?
Artista (pazzo) d’alta quota.
May 11th, 2012

Nome: Pierre Chauffour. Professione: equilibrista. Segni particolari: Pazzo.

Ma, a modo suo, artista.



