Non essendo stato presente al Pride bolognese, mi affido alla testimonianza di chi ieri ha sfilato per raccontare dell’incidente occorso a Graziella Bertozzo (in foto), militante omosessuale di “No Vat”, movimento laico anti-clericale. Testimonianza che viene confermata da Rai News24, nella cronaca dell’evento. Sembra, infatti, che di fronte al succedersi, sul palco, degli interventi di esponenti di ArciGay, la militante No Vat abbia cercato di parlare con gli organizzatori, per reclamare un suo spazio. Insisti e insisti, non c’è stato neanche modo di farle raggiungere l’area del “backstage”, chiamiamolo così. Non solo: di fronte alle sue insistenze, una volontaria dell’organizzazione ha chiamato la polizia. Gli agenti, visto che la donna continuava a protestare, l’hanno arrestata. Perché? Lo spiega Rai News: “A seguito di una lieve colluttazione con gli agenti nata dopo le insistenze della donna per entrare nella zona dietro il palco, delimitata dalle transenne”. Graziella Bertozzo è stata trattenuta negli uffici della questura insieme a due avvocati e al portavoce del comitato organizzatore del gay pride.
Non c’è niente di più “rognoso” della scaletta degli interventi ad una manifestazione. “Parlo prima io”, “no prima io”: questo il tenore delle discussioni, che avvengono sempre giorni prima dell’evento. Forse stavolta c’è stato un difetto di comunicazione ai No Vat - che, lo ricordo, al Gay Pride di Roma “occuparono” simbolicamente piazza San Pietro.
Aggiornamento/ Poco fa è stato diramato un duro comunicato stampa in cui i No Vat commentano i fatti, e criticano gli organizzatori del Pride Bolognese. “Facciamo breccia esprime sconcerto e preoccupazione politica per quanto avvenuto ieri, alla conclusione del pride di Bologna, a Graziella Bertozzo. Durante gli interventi conclusivi, il nostro coordinamento saliva sul palco per aprire uno striscione con la scritta: “28 giugno 1982. Indietro non si torna. Facciamo Breccia” per rivendicare la storia del movimento lesbico, gay e trans che in quella data aveva ottenuto il Cassero di Porta Saragozza, prima sede assegnata da un’istituzione pubblica al movimento, poi restituita nel 2001 alla Curia. Graziella Bertozzo, a differenza delle altre e degli altri attiviste/i di Facciamo Breccia, viene fermata all’ingresso del palco da una volontaria del Comitato Bologna Pride e da questa additata ad un uomo in borghese che non si è qualificato in nessun modo e che solo dopo avremmo appreso che era un funzionario della Digos. Graziella viene spintonata a terra e quindi cerca di rialzarsi (non sapendo che l’uomo che l’aveva fermata era un funzionario di polizia), intervengono allora altri poliziotti in divisa, la ammanettano e la trascinano fuori dalla piazza tenendole una mano sul collo, abbassandole la testa verso terra, la caricano a forza su un cellulare e la portano via a sirene spiegate. Altri compagni di Facciamo Breccia cercano di intervenire e altre persone presenti al pride o affacciate alle finestre gridano che la “signora” non aveva fatto niente e che la situazione era incomprensibile. Graziella viene rilasciata dopo tre ore di fermo, indagata per “Resistenza a pubblico ufficiale e lesioni finalizzate alla resistenza”. “Siamo sconcertate/i che, alla conclusione di un grande corteo che pacificamente e festosamente voleva rivendicare diritti e cittadinanza per tutte/i, sotto il palco sia potuto accadere un simile fatto ai danni di Graziella Bertozzo, una delle prime lesbiche visibili del nostro movimento. Non si era mai vista la polizia legittimata sul palco di un pride: il concetto di “sicurezza” messo in opera, - in una manifestazione dal clima del tutto pacifico - è risultato un’azione violentemente repressiva e diffamatoria contro un’attivista riconosciuta da tutte e tutti. Chiediamo oggi a tutte le componenti del movimento lgbt italiano di assumersi la gravità di quanto avvenuto e di prendere posizione in merito ad accuse paradossali comminate ad una nostra compagna. Chiediamo a tutte e tutti, ed in particolare al Comitato Bologna Pride, di spendersi affinché la questione giudiziaria si chiuda immediatamente rendendo chiaro che l’azione di polizia è stata causata da un abnorme “equivoco” (grazie Marco per la segnalazione).
I culattoni di Bossi.
June 29th, 2008
Anche Umberto Bossi - la cui disabilità fisica, evidentemente, ha iniziato ad aver ripercussioni sulla già compromessa attività neuronale - ha voluto dare il suo parere sull’argomento “caldo” dell’estate, quello delle intercettazioni Berlusconi/Saccà. Avvicinato dai cronisti a Trecate - amena località nordica dove si svolgeva un’amena festa della Lega - ha commentato:
“Meglio uno di destra che va con le donne, di quelli di sinistra che vanno coi culattoni”.
Viva il maschio. Viva chi ce l’ha duro.
Bologna Pride/ Scatti.
June 28th, 2008




Ringrazio Piero, un river-lettore che, appena rientrato dal Pride di Bologna, mi ha inviato questi suoi scatti. Prevedo, tra stasera e domani, un’invasione di foto sui vari flickr/myspace/blog/tumblr, ecc. ecc.




I graffiti degli assistenti di volo.
June 28th, 2008

All’interno degli aerei più grandi, quelli utilizzati sui voli a lungo raggio, c’è un minuscolo scompartimento utilizzato dagli assistenti di volo per dormire. Si dorme a turno, e ci si dà il cambio in cabina. Non mi dimenticherò mai di un Boeing 747 di Air China, sprovvisto di cabina: gli assistenti dovevano riposarsi su dei normali sedili di economica. Questa è una foto scattata all’interno di uno scompartimento di un aereo Alitalia (se non sbaglio è un 777). Si vedono le scritte che gli assistenti di volo hanno lasciato, prima di addormentarsi. Un pensiero per l’amata. Un messaggio per la collega carina. Finché non disegnano anche la cabina passeggeri direi che va bene ![]()
Pesciolino rosso per Mercedes.
June 28th, 2008

Sul Corsera di oggi.

P.s. Qualche tempo fa mi era stato chiesto un esempio di mani perfette. Eccolo, limitato ad indice e medio (il resto non si vede).
Per sciatori.
June 28th, 2008

Un invito o un warning ? ![]()
Software anti-porno.
June 27th, 2008

Come evitare che i pupi naviganti possano ritrovarsi, per sbaglio, in qualche sitaccio zozzo? La soluzione migliore - oltre all’inutile diktat “non navighi” - è quella di comprare un software anti-porno. Questa è la pubblicità del software “Roeschke”, diffusa in Germania (ha anche ricevuto un premio, a Cannes).

Queste figurine sono splendide. In particolare la trasposizione in lecca lecca e flauto :)
La corsa per un posto sull’isola (dei famosi)
June 27th, 2008
Dopo quelli di Amici - terminati pochi giorni fa - è la volta dell’Isola dei Famosi. E sono già migliaia gli aspiranti naufraghi in corsa per un posto sull’isola più nota della televisione. “Altissima la febbre tra i potenziali concorrenti della sesta edizione della trasmissione che già da due mesi stanno effettuando i provini nei luoghi più frequentati dalla gente comune, come le discoteche e i centri commerciali. I casting proseguiranno fino alla fine di luglio in tutta Italia”, spiega l’ufficio stampa della trasmissione, che invita altri aspiranti naufraghi a candidarsi: “Se ritieni di possedere tenacia, umorismo, pazienza e spirito di gruppo, se credi di poter resistere più di due mesi in un ambiente poco ospitale, se pensi di essere in grado di competere in quello che è un gioco soltanto all’apparenza, di saper gestire la fame e la fatica, reagendo allo sconforto e liberando la tua gioia a seconda dei momenti, l’Isola dei famosi 6 potrebbe essere il tuo approdo”. Moltissime sono le iscrizioni pervenute al sito www.castingisoladeifamosi.rai.it: in poche settimane, infatti, oltre 10.000 persone si sono collegate direttamente al sito internet compilando il questionario già predisposto oppure inviando, tramite un apposito modulo, un videoprovino della durata massima di un minuto, o ancora inviando un SMS con scritto Isola al numero 48458. Gli interessati verranno contattati dalla produzione e invitati, in base all’area di provenienza, alle selezioni a loro più vicine. Ma non solo: gli aspiranti concorrenti potranno anche presentarsi nelle località in cui verranno effettuate le selezioni: qui saranno ammessi direttamente al casting vero e proprio di fronte agli autori. Per le audizioni verrà allestito di volta in volta un palcoscenico d’eccezione: i provini si terranno infatti all’interno di quattro pagode sistemate agli angoli delle piazze scelte. L’Isola dei Famosi 6 andrà in onda da settembre su RaiDue con la conduzione di Simona Ventura.
Allego, per comodità, il calendario e gli orari dei provini:
28/29 giugno VARESE, Piazza della Repubblica, dalle 14.00 alle 01.00 di sabato e dalle 12.00 alle 22.00 di domenica
04/05 luglio ALASSIO, Piazza dei Partigiani, dalle 10.00 alle 20.00
08/09 luglio MILANO, Piazza Giulio Cesare, dalle 10.00 alle 20.00
12/13 luglio ROMA, Piazza dei Partigiani, dalle 10.00 alle 20.00
19/20 luglio RICCIONE, Piazzale Roma, dalle 10.00 alle 20.00
28/29 luglio REGGIO CALABRIA, Lungomare Falcomatà, dalle 10.00 alle 20.00
Birra a penzoloni.
June 27th, 2008

Pubblicità per la birra rumena Ursus.
Lap-dancer.
June 27th, 2008

Nel carrello della spesa.
June 27th, 2008

L’associazione sudafricana “Feed Sa”, che si occupa di assistere le persone bisognose, ha lanciato questa campagna per sensibilizzare la gente a donare, cibo o soldi. “Vedete quanto può essere facile dar da mangiare ai poveri”?, ci si chiede. Nei carrelli dei supermercati di Johannesburg sono stati incollati degli adesivi, che raffigurano dei bambini nell’atto di chiedere la carità.
Bologna Pride/ Eco tv rivoluziona palinsesto e lancia “Gay Day”.
June 27th, 2008
In un periodo in cui c’è poca gente pronta a scommettere su un ideale (che sia anche idea) - piuttosto che sui budget e i profitti - bisogna segnalare l’esperienza di EcoTv, piccola emittente satellitare visibile sul canale 906 di Sky e in streaming sul sito. Domani, in occasione del Pride di Bologna, l’intero palinsesto di Ecotv sarà dedicato alla giornata nazionale dell’orgoglio GLBT con documentari, convegni, reportage e ovviamente il corteo. Interverranno in studio Franco Grillini direttore Gaynews, Vladimir Luxuria, la showgirl Antonella Elia, l’onorevole del Partito Democratico Paola Concia, Imma Battaglia Presidente Di’ Gay Project, Gianpaolo Silvestri (Verdi) e tanti altri. “Ecotv - dice Pino Gagliardi, Direttore Responsabile dell’emittente satellitare- ha deciso di dedicare una giornata a tutti coloro che vedono negarsi il riconoscimento dei diritti fondamentali. La nostra è una scelta motivata dalla volontà di far capire e soprattutto vedere ai telespettatori quanto l’Italia, contrariamente al resto dell’Europa, sia indietro da questo punto di vista”. Lo stesso canale, tra l’altro, dovrebbe far partire, in autunno, una trasmissione in cui verranno sbugiardati politici omofobi, ma allo stesso tempo con “simpatie” gaye.
Dopo la chiusura di Gay Tv, resta questo piccolo lumicino.
La visita di Umberto Croppi, assessore capitolino alla cultura, era nell’aria da giorni. Ma al Gay Village, che ha aperto i battenti circa un’ora fa, non si dava niente per scontato. L’assessore di Alemanno, infatti, aveva preannunciato un primo sopralluogo, in via delle Tre Fontane, intorno alle 21, a Village ancora chiuso. Un modo, dicono le malelingue, per capire che aria tirasse (e, soprattutto, se ci fossero manifesti o “cose” strane). Poco fa, mi informano due valenti river-collaboratori, Croppi è salito sul palco allestito nella nuova location. Un intervento, il suo, per spiegare che il Comune non ha niente contri i gay, ecc. ecc. Insieme a lui la deputata del Pd, Paola Concia (che è l’unica rappresentante del mondo Glbt in Parlamento), i vertici dei Eur Spa (che ha affittato l’area), il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti (storicamente vicino alla comunità omosessuale romana), e l’assessore provinciale alla Cultura, Cecilia d’Elia.
Imma Battaglia, leader di DìGayproject e organizzatrice del Village, è contenta e non fa niente per nasconderlo. Anzi: a tutti sottolinea quella presenza politica sul “suo” palco. La visita di Croppi è una sorta di “legittimazione” della sua associazione da parte della nuova giunta guidata da Alemanno. Con l’Arci Gay di Roma, apertamento schierato per Rutelli in campagna elettorale - e ora in posizione d’angolo - la Battaglia potrà essere un interlocutore privilegiato con il Campidoglio. Finché, prevedo io, non si tornerà a parlare in maniera coraggiosa di diritti gay.
Assumi, assumi.
June 26th, 2008

Scorro il colonnino di notizie su Repubblica.it e mi ritrovo davanti ad un titolo che indica due cose: che la comunità ebraica dà del tu a Silvio Berlusconi; che bisogna ripassare un po’ il congiuntivo.
P.s. Dubito che l’Italia abbia sufficiente autorità per assumere un’iniziativa forte in Medio Oriente.
Quando la disabilità fa paura.
June 26th, 2008
Quasi ogni vip, ormai, si è ritrovato protagonista di un video a luci rosse che, alla fine, è stato pubblicato sul web. I commenti, in genere, sono del tipo: che belle tette, come si muove bene, com’è avvelenata. Adesso, però, a essere pubblicato dal principale sito di Gossip Usa (Tmz) è un video porno che vede per protagonista Verne Troyer, attore affetto da nanismo (si è visto nei film Austin Powers). Quello che mi ha colpito sono i commenti, tra il disgustato e lo scioccato (”niente di più schifoso”, “lo pubblico senza averlo visto perché mi fa senso”, ecc.). Tralascio quelli che si chiedono se anche il pipino sia piccolo come il resto. Qui il video.
Il sesso disabile continua ad essere un argomento tabù, anche su internet.
“La morte non m’ha voluto”.
June 26th, 2008
Questo in foto è Kevin. Un fotografo, che si trovava in bici lungo l’Hollywood Boulevard, lo ha fermato, e si è fatto raccontare la sua storia. “Vuoi una mia foto?”, gli ha detto alla fine della chiacchierata, regalandogli anche un sorriso. Kevin ha tentato di suicidarsi, sparandosi in faccia. Non è però riuscito a togliersi la vita. I medici lo hanno salvato. “Per me è stata un’agonia”, dice. “Io non mi sento di essere un sopravvissuto. Sono morto”, racconta. Ora vive sulla strada, da barbone. Ritenterà il suicidio? “No, l’ho fatto una volta, e mi è bastato”.
Sorride, Kevin.
Formia/L’Udc cancella il registro delle unioni civili. La Carfagna una ricerca Istat.
June 26th, 2008
E’ resistito poco più di un anno il registro delle unioni civili a Formia, cittadina nel sud Lazio. Il neosindaco Michele Forte, ex senatore dell’Udc, reduce da una “bufera giudiziaria”, non ha invitato il Consiglio comunale a revocare il registro cittadino dove coppie di fatto gay e eterosessuali potevano iscriversi. Detto, fatto: lo scorso 18 giugno l’assise ha votato una delibera che ha incenerito lo strumento giuridico. Lo scorso anno il presidente nazionale di Arcigay Aurelio Mancuso aveva partecipato ad una conferenza stampa a Formia con i consiglieri comunali che avevano proposto la delibera per l’istituzione del Registro delle unioni civili, proprio per sottolineare l’importanza del provvedimento. Immediata, oggi, la reazione di Arci gay Roma: “Si tratta di una decisione molto grave. Il Registro delle unioni civili, quando unito a politiche inclusive, ha un altissimo valore simbolico e contribuisce a migliorare la qualità della vita e a dare dignità alle coppie lesbiche e gay, che in tutta l’area pontina vivono situazioni drammatiche: a Latina lo scorso anno fu incendiata l’auto di una coppia gay e sono molte le persone che ci segnalano episodi di disagio e violenza che si verificano in famiglia o nelle città del territorio. Come è possibile che un’Amministrazione che ha innumerevoli problemi da affrontare, come la dispersione scolastica, la riqualificazione del territorio, l’edilizia popolare, il problema della gestione dell’acqua pubblica, si impegni come primo atto del consiglio a cancellare i diritti delle persone omosessuali?”
I registri delle unioni civili sono ormai usciti dall’agenda politica del centrosinistra. Pardon, del Pd. Forse che il Pd di Veltroni è in altre faccende affaccendato? Sono cose da finocchi, dopo tutto.
Aggiornamento/Neanche la Carfagna, ministra delle non sempre Pari opportunità ha voluto mancare di regalare una carfagnata estiva. A due giorni dal Pride nazionale di Bologna ha infatti cancellato il finanziamento all’Istat per una ricerca nazionale sull’omofobia. La denuncia arriva sempre da ArciGay. “Tra l’altro colpisce il fatto che si ritiri il finanziamento ad un progetto avanzato non da un qualsiasi ente di ricerca, ma dall’Istat, ovvero l’istituzione più autorevole e presitiosa del paese - dice Arci Gay - Alla Carfagna, quindi, non interessa approfondire la materia e farsi finalmente guidare dai dati e dalla realtà sociale ma vuole invece proseguire nel dare di sé un’immagine ben precisa: la Crudelia Demon dei diritti civili italiani. Questa sua decisione è l’ulteriore offesa alla difficile condizione di vita di tante persone che vengono aggredite, insultate, discriminate in tutto il paese come dimostra il dossier sull’omofobia, redatto da Arcigay, acquisito persino dalla Commissione Europea”.
Bocconi Amari/Fenomenologia semiseria del bocconiano.
June 26th, 2008
Debutta oggi su river-blog un nuovo guest-editor. Bocconiano, offrirà il suo punto di vista sul prestigioso ateneo milanese, tra casiraghini e berlusconini. Senza grosse velleità sociologiche, “Bocconi Amari” racconterà vizi e virtù dei suoi colleghi.
Il principe ereditario: è bello, è ricco, è intelligente, ha un cognome di tutto rispetto. Di solito il suo look è impeccabile, la sua media oscilla tra il ventotto virgola qualcosa ed il trenta virgola qualcosa. Ha sempre qualche aneddoto carino da raccontare, che sia andato a mangiare il sushi con le amiche il giorno prima o che sia stato nominato alfiere del lavoro da Ciampi, e li riporta con il medesimo entusiasmo. Durante il terzo anno del triennio andrà in “scambio” alla Wharton o a Berkeley perché fa figo, opterà per Turchia, Cina o India per darsi un tocco esotico. Tutti vorrebbero essere come lui (??).
La diva dell’Hollywood: il suo imperativo categorico è: “ho vent’anni? Minchia se me li godo!!!”. Il suo abbigliamento è ostentato tendente al fighetto. La sua media non pervenuta. In aula non va più in giù della terzultima fila . Appena finita la lezione (sempre che ci vada) corre al Taxi Blues per non rimanere indietro sugli ultimi preparativi della “serata universitaria”, che per lui comincia il lunedì e termina la domenica sera. Salvo poi trovarsi a 25 anni ancora iscritto al secondo anno con papà che minaccia di sospendergli gli alimenti.
I “vìps”: oltre la Borromeo, oltre Berlusconino, oltre Casiraghi. Sono figli di imprenditori e/o politicanti e/o diplomatici stranieri. Stanno provando l’ebbrezza di mischiarsi con il proletariato, senza rinunciare per questo alle loro abitudini. Quando chiacchierano con il popolino sono amabili, salvo poi spiattellarti tra una risata e l’altra che il padre ha un’azienda di 200 dipendenti oppure che le vacanze di Pasqua passate nella sua (sua sua, non “di famiglia”) villa di Firenze sono andate benissimo. La sua media è alta (ma non è il suo primo pensiero la mattina, mentre Alfred gli porta la colazione a letto).
Le tacchettine: Ore 8.30: uscita dal 15 pieno zeppo come un treno destinato ai campi di concentramento; ore 12.00: direzione mensa chic per pranzo/pettegolezzi ; ore 18.00: ritorno a casa dopo una giornata di estenuanti fatiche. A qualsiasi ora del giorno e della notte, che sia inverno con 25 mm di pioggia o estate con 40 gradi all’ombra, la “bella bellissima” non rinuncia mai al suo tacco 13. Il suo tacchettìo è ormai un metodo alterntivo all’orologio a cucù per la scansione bocconiana del Tempo. Sempre e costantemente in anticipo per evitare qualsiasi inconveniente che possa farle fare ritardo, sia perché non potrebbe correre con quella “dotazione”, sia perché (testuali parole) “correre è inelegante”. Ondeggia fluida con i suoi attillatissimi jeans Armani o le sue svolazzanti gonne Cavalli, finchè un giorno Naomi non le farà lo sgambetto facendola maldestramente cadere e a lei, tra i flash dei fotografi, non rimarrà altro che scappare via in lacrime. L’unico ricordo di quell’evento sarà un fondotinta di Elizabeth Arden rotolato rovinosamente dalla sua borsa e ritrovato dall’inserviente asiatico il giorno successivo durante il turno delle pulizie.
I “pensionati”: direttamente alle favelas brasiliane (visti i requisiti per accedere ai benefici ISU); le leggende sugli abitanti del Pensionato Bocconi si perdono nella notte dei tempi. Dalle feste-sfascio che occupano interi corridoi, alla promiscuità delle docce in comune, ai modi misteriosi in cui ogni abitante del pensionato riesce sempre ad avere informazioni in anticipo su qualsiasi esame/professore/evento/modalità su come ottenere un qualsiasi servizio, ovviamente sconosciuto ai più. Sono partecipanti attivi di tutto ciò che viene organizzato in Bocconi (attività calcistiche in primis). Il loro abbigliamento è un po’ trascurato, e non è raro vederli arrivare la sera a mensa in ciabatte e tuta. Occupano le primissime file dell’aula e spesso arrivano con la lezione già studiata.
I “Comunisti”: avrebbero voluto fare Lettere antiche oppure gli attivisti in qualche centro sociale. Invece hanno provato il test di ingresso e sono stati ammessi nel tempio del capitalismo italiano. Vagano noiosamente per l’università in cerca di un senso da dare alla loro permanenza lì. Fanno esami perché studiano, non perché provino interesse reale per la materia. In biblioteca si avvicinano mestamente all’unico scaffale di libri di narrativa in cerca dei “Racconti” di Cechov, oppure li trovi all’ingresso di ogni edificio a distribuire volantini per la riunione dei “Comunisti Bocconiani” (lo so, fa molto ridere, però esistono davvero…). Verso il secondo/ terzo anno arriva l’epifania (di solito la visione del lavavetri all’incrocio di Porta Romana, prospettiva di un futuro non molto gratificante) che gli fa cambiare facoltà (Filosofia e Scienze della Comunicazione le più gettonate); altri si impongono di trovare qualche ambito di loro interesse e decidono di riversare lì la loro intelligenza; altri finiscono come “La Diva dell’Hollywood”, senza però aver mai visto un locale o una discoteca.
Aurea mediocritas: la categoria più vasta. Il giovane bocconiano medio, senza infamia e senza lode, che passa il suo tempo tra lo studio, qualche ubriacatura e il ciulamento. I suoi argomenti preferiti sono: il “fantastico mondo dell’università”, gli esami da fare ed i corsi da seguire, dove vuole andare in scambio, com’è andato il Campionato e cosa è successo a “L’Isola dei Famosi”. Veste casual, spesso tenta di imitare, con scarsi risultati, look e modi del “Principe ereditario”. A lezione si riunisce con altri suoi simili in “gruppetti” per riuscire, in branco, laddove il “Principe ereditario” riesce singolarmente: farsi notare ed eccellere.







