Per una nuova bocca.
November 14th, 2008

Da quello che capisco, serve a modificare la larghezza della bocca.

La finezza fatta Mariah.
November 13th, 2008

La Carey ci teneva a farlo strabordare.
Pubblicità anti-Babbo natale, “perché credere in dio”?
November 13th, 2008

La guerra al Natale è partita, almeno in America. Questo è il periodo dell’anno in cui si moltiplicano le iniziative delle associazioni di atei americani. Le due foto si riferiscono alla pubblicità dell’American Humanist Association, e sono state fatte circolare a Washington. Il titolo di entrambe è: “Perché credere in Dio?”.

Quando i nazisti hanno un cane…
November 13th, 2008

… succede che lo fanno diventare idiota come loro.
Come eravamo/ Due bytes is better che one.
November 13th, 2008

Jared Leto, con classe.
November 13th, 2008
Tenerezze gay nel video dei Boyzone.
November 13th, 2008

Il cantante dei Boyzone, Stephen Gately è il protagonista di alcune affettuosità, nell’ultimo video del gruppo, quello relativo al single “Better”. Piccolo particolare: si tratta di coccole tra Stephen e un altro uomo. Gli altri gruppi della band, nello stesso video, sono insieme a delle donne. Stephen, che ha fatto coming out nel 1999, è regolarmente “pacsato”, e ha insistito per differenziarsi dal compagni. La decisione è stata presa d’intesa con tutto il gruppo: “Mi hanno supportato in tutto e per tutto”, racconta Stephen. Qui il video. (grazie Rock63 per la segnalazione).
Parigi/ Acqua dorata.
November 13th, 2008

Un litro quanto sarebbe costato?
Bianco e nero.
November 12th, 2008

Se uno indossa tuta con elastico calante e giacchetto nero (foto scattata ieri sera al rientro da Termini) e si mette slip bianchi, lo fa apposta?
Scarpa da ginnastica con tacco.
November 12th, 2008

Parigi/ Interni ministeriali.
November 12th, 2008

Scatti misti in due ministeri francesi. Lo confesso: adoro sbirciare nelle stanze vuote. E avendone avuta la possibilità, mi sono perso in questi splendidi corridoi e stanze. Sembrava di essere in un museo.
I parlamentari francesi dispongono - ognuno di loro - di un alloggio per fini di rappresentanza. Ecco, se dovessi definire il lusso userei uno di questi come esempio. In tutto ciò il pranzo è stato un po’ da nouvelle cuisine: piatti piccini piccini. Unica cosa deliziosa la mousse finale. Avrei voluto chiedere il bis, ma erano tutti superformali (e io non ero neanche in giacca e cravatta…).
Ossessionata da chirurgia estetica, si inietta olio bollente.
November 12th, 2008

Hang Mioku ha 48 anni ed è ossessionata dalla chirurgia estetica. Il suo primo intervento risale a quando aveva 28 anni. Anno dopo anno, il volto della coreana ha assunto un aspetto sempre più lontano da quello reale. Quando è tornata dai genitori, dopo un lungo periodo di assenza, neanche l’hanno riconosciuta. Recentemente un chirurgo si è rifiutato di operarla. Secondo i medici il suo è un disturbo psicologico. Un altro medico, invece, le ha fornito una siringa e del silicone, in modo che potesse fare da sola. Quando ha esaurito il silicone, però, ha inserito nella siringa dell’olio bollente.

RadioBlogger/8. Blogger contro gli scioperanti Alitalia.
November 12th, 2008

Ottava puntata dedicata alla crisi Alitalia, e in particolare allo sciopero selvaggio dei piloti. Facendo un giro per la blogosfera è davvero difficile trovare qualcuno che approvi questa linea di protesta, al limite della legalità. Un sito dedicato alla cronaca milanese, intanto, ha mandato in giro per lo scalo di Linate alcuni blogger a raccogliere le testimonianze dei passeggeri, con video e foto. Quanto alle voci di protesta contro l’atteggiamento irresponsabile del personale della nostra compagnia di bandiera, Semidiceviprima, parlando della “guerriglia che tiene in ostaggio l’Italia“, scrive: “Senza nemmeno proclamare un’ora di sciopero piloti e hostess Alitalia ieri hanno bloccato i voli di Fiumicino e lasciato a terra il Paese. Quest’ultimo sciopero è palesemente illegale, e le autorità dovranno intervenire, precettando. In Alitalia è accaduto il peggio. I sindacati, incapaci di fare sindacato, sono responsabili di precipitare la loro azienda in una situazione drammatica.Ce n’è abbastanza per una revisione radicale della normativa in materia di sciopero nei servizi pubblici. ll ministro Sacconi l’ha annunciata. È bene che si sbrighi. Non c’è niente di democratico nel prendere l’Italia in ostaggio”. Molto critico anche il giornalista Gery Palazzotto: “Quando si è naufraghi ci si aggrappa ai resti del relitto. Invece sembra che alcuni lavoratori dell’Alitalia, vogliano finire a fondo con tutti i legni dello scafo. C’è un’azienda che rischia il collasso. C’è una situazione di emergenza che va fronteggiata con realismo. Ci sono una serie di rinunce da fare, l’alternativa è il buio. Va bene, la cordata per fare una nuova compagnia di bandiera non sarà delle migliori. Va bene, il governo ci ha marciato sulla gestione della crisi. Però, a nave affondata, ci si sbraccia e si nuota, senza protestare se l’acqua del mare è freddina. L’istinto di salvezza non è di destra né di sinistra. Il comitato del “fronte del no” lavora per l’estinzione lavorativa di migliaia di persone. Si bloccano i voli, si organizzano sit-in, si cercano consensi tra i passeggeri imbufaliti. Qualcuno dovrebbe spiegare a questi “nudi e puri” che se non la smettono con le loro menate, tutti quanti rischiano di rimanere soltanto nudi”. Ovviamente, i voli cancellati si traducono in pesanti disagi per i passeggeri. E c’è chi ricordando la sua personale esperienza di cancellazione, fa un appello: “Non so se vi e’ mai capitato, ma quando questo succede e siete in viaggio all’estero questo significa ore ed ore di bivacco in aeroporto in attesa di una compagnia che pietosamente accetti di imbarcarvi. Spesso non esistono altri voli per l’Italia e quindi sei costretto a rimandare la partenza indefinitamente finche’ lo sciopero non termina. Ancora ricordo con disgusto la volta che attesi di partire da Manchester per 8 ore, con Alitalia, fino a che un volo British mi riporto’ in Italia. Da quella volta non ho piu’ volato Alitalia. Faccio un appello, fate fallire l’Alitalia e mandate quei fannulloni di dipendenti a lavorare. Milioni di viaggiatori ve ne saranno riconoscenti”. Spazio anche alla satira e all’Inserto Satirico, che titola: “Alitalia a luci rosse”. “I sindacati dei piloti - scrive - invitano i propri iscritti a guardarsi alle spalle, dopo l’intervento del ministro dei Trasporti che minaccia ‘interventi penali’”.
Parigi/ In viaggio.
November 12th, 2008

Siccome parlar male di Fiumicino, e della magnificente accoglienza che riserva a chi sbarca in terra italiana, è fin troppo facile, mi limito a parlare bene del Charles de Gaulle. Moderno, tecnologico, architettonicamente gradevole, e, soprattutto, funzionale. Il duty free non è dei più forniti: mi sono limitato a sacceggiare il negoziotto di formaggi tipici francesi. Quando, arrivato a Roma, ho aperto la cappelliera dell’aereo, sono stato investito da un’ondata di formaggiosità. Volo atterrato puntuale, con Alitalia, nonostante lo sciopero: ma ho visto che quelli prima di me sono stati più sfortunati, con svariate ore di attesa.
P.s. Alle 14.30 su Radio Centro Suono 101.3 si parla di blogger e Alitalia.







