Obama e i dubbi del movimento GLBT americano.
August 5th, 2009

La storica rivista The Advocate dedica la sua copertina del numero di settembre ad Obama e alle promesse che il presidente aveva fatto alla comunità GLBT. Promesse che, oggi, non hanno avuto alcun seguito. L’articolo, a tratti duro, si apre con una certezza e un dubbio: “Da candidato Obama ci ha promesso molto. Come presidente ha fatto molto poco, e molti gay stanno diventando impaziente. E se questa riprovazione smascherasse in realtà l’indifferenza del presidente o l’impotenza del movimento omosessuale americano?”. Qui il pezzo.
Ad avercelo un decimo di Obama dalle nostre parti.
La crisi del porno.
April 8th, 2009

Dopo l’industria dell’auto e il mondo bancario, la crisi finanziaria potrebbe presto abbattersi sul mondo del porno. Lo sostiene The Advocate, nel numero di maggio.
La “caccia alle streghe” gay.
July 2nd, 2008

Il cantante Pete Wentz non è uno dei miei personaggi preferiti – un anonimo dal viso neanche troppo espressivo, diventato popolare. Ma nell’intervista concessa alla popolare rivista gay “Out” dice cose che non sono proprio insensate. Il ragazzo 29enne, che aspetta un figlio dalla compagna Ashlee Simpson, si dice vittima di una “caccia alle streghe gay”. Tutto il gossip sulla sua omosessualità nasce da alcune dichiarazioni, rese dallo stesso Wents, in cui si definiva “mezzo gay”. Nel maggio del 2007 ammetteva a “The Advocate” di essere sessualmente attratto dagli uomini, ma di non aver fatto sesso con un uomo, perché non era “un fan dei peni”. Ma ora non ne può più. “Quando esco per strada – dice – mi chiamano frocio. E’ la stessa cosa che mi capitava quando avevo 13 anni”. “C’è un clima da caccia alle streghe. Non so se serva a sconfiggere l’omofobia, oppure a ottenere più attenzioni. E’ come se non si vedesse l’ora di dire: ‘Quella persona è gay’”. Tornando alle sue vecchie confessioni: “Dire di aver dormito con degli uomini era una sorta di ribellione sessuale. L’ultima volta che ho fatto sesso con un ragazzo avevo 22 anni”.
Il bisogno di dare etichette sessual/sentimentali, di vedere il mondo in bianco o (senza ‘e‘) nero è qualcosa di intrinseco alla comunità gaya mondiale.
L’uomo incinto dirà la verità, domani.
March 31st, 2008
La storia dell’uomo incinto ha fatto il giro del mondo in pochissimi click. Grazie anche al tam-tam tra i blogger, la notizia, dopo vari giorni di presenza nella blogosfera, è approdata anche sui media tradizionali. La storia, però, rischia di sgonfiarsi oma una pastella napoletana appena sfornata (una delle cose più buone della cucina napoletana). Thomas Beatie, l’uomo che sarebbe arrivato al quinto mese di gravidanza, ha convocato per domani una conferenza stampa. Che giorno è domani? Il primo aprile. Molti, adesso, iniziano a dubitare della veridicità del racconto fatto da Beatie all’Advocate, la prima rivista in assoluto a pubblicare la storia.
Nelle redazioni si teme molto il primo aprile. La regola, in genere, è che tutte le notizie “dubbie” vengano parcheggiate e sottoposte a triple verifiche.
Se la donna diventa uomo e resta incinto.
March 24th, 2008
Il numero di aprile di The Advocate, rivista gay americana, racconta l’incredibile storia di Thomas Beatie. L’uomo, dell’Oregon, era un tempo donna e adesso sostiene di aspettare una bambina. Il racconto parte ovviamente dal momento in cui Thomas decide di cambiare sesso, con la rimozione del seno e le iniezioni di testosterone. Piccolo particolare: il transgender decide di non farsi rimuovere la vagina. Negli anni a venire, si sposa con Nancy Beatie. Siccome la moglie non può avere i figli, decidono che la gravidanza tocca a Thomas. “Come ci si sente ad essere incinto? – scrive in prima persona Thomas nell’articolo – Una sensazione incredibile. E, nonostante la mia pancia cresca giorno dopo giorno, io mi sento in uomo. Quando mia figlia nascerà, io sarò il padre e Nancy la madre“. La gravidanza è stata resa possibile da una banca del seme, dove Thomas ha acquistato delle fialette per l’inseminazione domestica. In verità non è la prima volta che Thomas cerca di rimanere incinto: due anni fa, sempre rivolgendosi ad una banca del seme, aspettava tre figli. La gravidanza, però, non è andata a buon fine. La figlia nascerà il 3 luglio. Siccome il mondo è pieno di mitomani, prima di pubblicare l’intervista, The Advocate ha sottoposto a visita ginecologica Thomas. “Il desiderio di avere un figlio – scrive Thomas – non è esclusivo delle donne, ma degli esseri umani“. Nelle prossime settimane si prevede un’invasione mediatica: la coppia ha già firmato molte esclusive con televisioni e settimanali.
Il volo gay in scatti.
March 1st, 2008



Del volo gay, o Pink Flight, si è scritto un po’ ovunque. L’aereo a tema dell’Air New Zealand, è decollato il 26 febbraio da San Francisco con un carico di gay diretti a Sydney, per festeggiare il Mardi Gras. Assistenti di volo drag queen, spettacoli a bordo, cocktail da discoteca. Un giornalista di Advocate ha viaggiato sull’aereo, e ha raccolto alcuni scatti. Non deve essere stato un successone: l’aereo era pieno solo per un terzo.



Domande: avranno trasformato i bagni in una dark room volante? Le Drag queen avranno fatto un corso di sicurezza, giusto in caso di ammaraggio? Che servizi si ricevevano in business class ?(purtroppo le foto si riferiscono solo alla Economy.





