Si chiama “Sieropositivo o no”, il giochino promosso da Mtv insieme ad una fondazione americana (la Kaiser Family Foundation), per sensibilizzare i giovani sul tema dell’Hiv. Una foto, con alcuni dati anagrafici, e ai due lati un segno più e meno, per indicare la positività o meno al virus. Gli omosessuali sono spesso sieronegativi, al contrario degli eterosessuali. Qui il sito.

hiv1L’Aids è tutt’altro che sconfitto e, oggi, nel corso di un convegno dell’Istituto superiore di sanità (Iss) e della Fondazione Merck Sharp & Dohme, è emerso un dato preoccupante: a Roma i casi sono in aumento. Lo sostiene epidemiologo dell’Iss Gianni Rezza. La colpa sarebbe “della ventata di ottimismo portata dai successi della terapia antiretrovirale che ha fatto abbassare la guardia a una categoria di persone che invece si era contraddistinta per l’attenzione alla malattia, e alle sue modalità di trasmissione”. Rezza spiega che “i dati raccolti dall’Iss, in collaborazione con l’Irccs San Gallicano della Capitale, mostrano questa nuova e pericolosa tendenza. Anzi sempre più gay romani si scoprono sieropositivi quando arrivano in ospedale per curarsi la sifilide. Gran parte dei pazienti con questa malattia sessualmente trasmessa si sono rivelati poi infettati dal virus dell’Hiv. Per questa ragione - conclude - la ventata di ottimismo dovrebbe cedere il passo a un ritorno alla cautela”.

Preoccupazione viene espressa da Arci Gay Roma, che ha sostenuto la necessità di “una vasta campagna di comunicazione per contrastare il virus dell’Hiv e le malattie a trasmissione sessuale, specie la Sifilide. “Dopo anni di silenzio su questo tema, è importante che le Istituzioni e in primo luogo la Regione Lazio tornino a occuparsene - sottolinea l’Arci - bisogna coinvolgere anche gli studenti delle scuole e dire chiaramente quali sono i comportamenti sessuali a rischio e come evitarli a partire dall’uso del preservativo. Per ricordare l’importanza della prevenzione durante il Pride del 7 giugno dal carro di Arcigay Roma distribuiremo 5000 preservativi”.

Con la bocca piena.

May 28th, 2008

A Glasgow, in Scozia, questa pubblicità racconta la necessità di discutere la siero-positività/negatività prima di iniziare il rapporto. Sempre che il partner abbia voglia di essere onesto.

La scritta recita: “Parlerebbero di Hiv, ma Ken si è ritrovato la bocca piena”. E poi: “Non puoi dire se una persona sia sieronegativa semplicemente dall’aspetto, e non sempre è un argomento facile da affrontare. Però se ne parlate, almeno potrai decidere consapevolmente che tipo di rapporto avere: se non chiedi nulla, usa preservativo e lubrificante”.

Anti-Aids in Svizzera.

May 19th, 2008

Pubblicità realizzata da un’agenzia di Zurigo. Nel primo disegno, sopra, l’invito a portare con sé il preservativo è rivolto a chi fa viaggi di lavoro (spesso viaggi di trombicchiate); nel secondo, quello con Tarzan, si fa riferimento alle amicizie estive; infine, gli speleologi vengono usati per simboleggiare chi fa “vita notturna”.

Condomborse.

February 15th, 2008

L’azienda Safe sex ha commercializzato una serie di prodotti realizzati usando profilattici. Borse e astucci in plastica, con preservativi veri. Una parte del ricavato delle vendite sarà devoluto alle associazioni che assistono i malati di Aids.

Hiv/ Segnalibro.

May 28th, 2006

Pubblicità portoghese per l’utilizzo dei preservativi.