Il telefonino più resistente al mondo.
October 26th, 2008

Per dimostrare che il suo telefonino è praticamente indistruttibile, la Sonim ha creato un sito nel quale il cellulare XP1 viene preso a martellate, in diretta. Il martello, azionato da un braccio automatico ha già colpito oltre 40mila volte. Per verificare di persona che l’XP1 è ancora funzionante, si può anche spedire un sms di prova o telefonargli. Il telefonino costa 339 euro e offre una garanzia illimitata di tre anni.
Dubito che l’Iphone resisterebbe ad un test del genere.
Per tenerlo diritto.
October 16th, 2008

Questa pubblicità non si afferra immediatamente. Si riferisce ad un nuovo telefonino Samsung, con una speciale funzione che rende meno sfocate le foto realizzate in movimento.
Perché per alcune persone è così complicato fare centro?
Cellulare nel posto sbagliato.
September 7th, 2008

L’ultima moda tra i carcerati, in Pakistan. Ma non è un gioco erotico.
Sciopero dei cellulari, perché serve.
September 4th, 2008
Quello che Tim e Vodafone stanno facendo ha dell’incredibile. Un accordo per aumentare, l’una d’intesa con l’altra (un’intesa non scritta, ma verosimilmente concordata), le loro tariffe. Tra l’altro, le offerte dei due gestori sono ormai troppo simili: chi non ha lo scatto alla risposta, aumenta la tariffa al minuto; il togliere è sempre commisurato al dare, da ambo le parti. La concorrenza è del tutto fittizia. Ecco allora che alcuni internauti hanno lanciato la proposta di avviare una sorta di sciopero del telefonino: l’8 e il 9 settembre. L’idea è stata avanzata dai lettori che si confrontano sul sito di Kataweb (nella rubrica Usi e consumi), infastiditi dagli aumenti delle tariffe. Il proposito è quello di tenere spenti i telefoni, per alcune ore. Oppure di ridurre l’invio degli sms. O azzerarlo. Basta un’email, dopo tutto.
Aggiornamento/Appresa la proposta di boicottare per due giorni i gestori di telefonia cellulare, l’associazione per la difesa dei consumatori Adoc ha deciso di aderirvi, suggerendo di attuare lo sciopero anche il 18 settembre. Quel giorno, infatti, tutte le associazioni dei consumatori hanno già indetto una giornata di “sciopero dell pagnotta”, per protestare contro il caro-prezzi generalizzato. “E’ molto importante che gli utenti abbiano autonomamente promosso e organizzato lo sciopero del cellulare – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – contro la mancata correttezza e trasparenza da parte dei gestori telefonici Tim e Vodafone, che hanno modificato unilateralmente alcuni piani tariffari, e su cui anche l’Antitrust ha aperto un’indagine. Questa iniziativa è la dimostrazione che i consumatori non sono un soggetto passivo, bensì attivo, pensante e deciso a far valere i propri diritti e interessi”.
Attenzione agli addebiti sospetti della Tre.
July 29th, 2008
Non mi capita spesso di indispettirmi per questioni economiche collegate ai cellulari. Fondamentalmente perché sono un pigro, e non ho la fantasia di mettermi a verificare conti e controconti. Ma stavolta è successo qualcosa di strano, che merita un approfondimento.
L’anno scorso passo dalla Wind alla Tre, sul mio telefonino non di lavoro. L’accordo prevede che, a fronte di un cellulare concesso in comodato d’uso, debba effettuare almeno una ricarica di 20 euro al mese. In caso contrario, mi sarebbe stata prelevata dal conto la somma necessaria a raggiungere i 20 euro mensili. Alcuni mesi fa, mi vengono prelevati dal conto 20,6 euro. Penso che non avrò ricaricato. In fondo uso questo telefonino molto poco, avendo un contratto con la Tim. La stessa cosa succede il 21 luglio: mi vengono prelevati altri 20,6 euro.

Chiamo la 3. L’operatrice fa una serie di controlli e scopre che il 24 giugno ho ricaricato di 10 euro. Sue testuali parole: “Allora non capisco perché le abbiamo addebitato questa cifra”. Non capisce, neanche lei, perché a fronte di 10 euro ricaricati, me ne abbiano addebitati 20,6. A norma di contratto (qui una copia) la Tre mi avrebbe dovuto addebitare solo 10 euro. Penso: è finita, hanno scoperto l’errore, e amen. E invece no. Siccome alla fine il cetriolo finisce sempre nel sedere del consumatore (in Italia), sono io a dover preparare un fax, con il mio estratto conto, e a doverlo mandare alla 3, chiedendo spiegazioni. Spiegazioni?
Viste le centinaia di migliaia di clienti, non è che la 3 ci stia facendo un po’ la cresta?
Cadaveri in strada (per i cellulari).
July 7th, 2008
Sono un fan delle tecniche di guerrilla marketing. Di quelle intelligenti, però. Non mi piacciono le campagne eccessive, che “sfruttano” temi banalmente choccanti, come quello della morte e del sesso.
In alcune città spagnole sono stati piazzati finti cadaveri (”impersonati” da gente in carne ed ossa), per pubblicizzare il gestore cellulare Simyo, tra gli sguardi increduli dei passanti.
Per spiare gli sms.
February 22nd, 2008

Chi non ha mai preso un cellulare, magari di un fidanzato/a, e ha dato un’occhiata all’elenco chiamate ricevute e, soprattutto, agli sms? Io l’ho fatto, molteplici volte. Su internet, intanto, si è andati oltre e si offrono dispositivi, anche molto economici (questo costa 19 dollari) che permettono di leggere tutti gli sms contenuti in una sim card: addirittura è possibile recuperare i messaggi che sono stati cancellati.
Santo cellulare.
December 14th, 2007
Un lettore mi segnala un sito che permette di personalizzare il proprio cellulare con le immagini dei santi più conosciuti. Dal classico Padre Pio e Giovanni Paolo II. Inviando un sms ci si abbona in modo da ricevere, ogni settimana, una preghiera a tema. Un sms di preghiera costa 50 centesimi; un’immagine 3 euro.
Telefonate moleste.
March 9th, 2007
La nuova frontiera del direct marketing sono le chiamate sul cellulare. Non ti trovano a casa, perché lavori o, magari, non hai un telefono fisso? Ti vengono a prendere direttamente sul cellulare. Li riconosci perché il numero è anonimo. Altro segno distintivo: parlano veloce e iniziano subito con l’offrirti un regalo. Un regalo? Col cazzo. Solo alla fine della telefonata, dopo averti elencato le innumerevoli qualità del prodotto che ti vogliono vendere, ti diranno che devi pagare.
La prima chiamata della giornata mi arriva da una signorina sulla trentina, accento del sud. Parla così veloce che me la immagino sputacchiare sulla cornetta del telefono. Mi attacca un pippone assurdo sulla rivista “La Destra”. Mai letta. ”Ci scrivono tutte persone di destra, raccontano i fatti con un’ottica di destra, parlano di argomenti cari alla destra”. Vabbè, potevo anche immaginarmelo da solo. Dopo averne elencato tutti i pregi – e mentre io ho fatto pipì, senza tirare lo sciacquone – arriviamo all’offerta. Siccome sono stato selezionato – da chi? – mi offrono un abbonamento annuale a 80 euro. “Mi scusi, ma non mi interessa”, dico io. Lei ci resta male: “Ma come? Non ha sentito tutte le cose che le ho detto?”. Poverina, quasi mi faceva pena. Clic.
Seconda chiamata della mattinata. Al bar, prima del cappuccino. “Buongiorno, siamo di Sky” (cazzata, perché chi ti chiama sono società che lavorano “per conto di”). “Lei è stato selezionato (ancora???) per usufruire di 4 mesi di abbonamento al pacchetto cinema e sport, a partire da stasera”. E poi via a spiegarmi i programmi, le prime visioni, eccetera. Il conto arriva presto però: il tutto a 70 euro invece che a …. Ecco la sola. “Mi spiace, non mi interessa”. “Ma neanche se aggiungessimo il calcio ad un prezzo di listino inferiore?”. “No”. Finisco la colazione.
La cosa drammatica è che se penso al ragazzo e alla ragazza che campano con la percentuale di ogni pacchetto venduto, mi sento un po’ in colpa.
Cellulare.
November 14th, 2006
Ci sono alcuni post di cui un blogger non riesce a fare a meno. Primo: la notte di sesso lussurioso con una nuova fiamma o un semplice one-night-stand. Secondo: le vacanze, con annessi e connessi. Terzo: il cellulare nuovo.

Ecco l’ultimo acquisto in casa River. Nokia N91. E ho iniziato la settimana svenandomi.
Buongiorno.








