Radio Blogger

Il caso di Eluana Englaro, dopo le recenti decisioni del ministero del Welfare, infiamma la blogosfera. Se ne è parlato nella 18esima puntata di Radio Blogger, in onda, come sempre, su Radio Centro Suono 101.3. I fatti. Dopo che la Cassazione aveva autorizzato i medici a sospendere l’alimentazione alla donna in coma, ieri il ministero di Sacconi ha stabilito che “interrompere nutrizione e idratazione delle persone in stato vegetativo persistente non è legale per le strutture pubbliche e private del servizio sanitario nazionale”. Immediata la risposta del legale della famiglia Englaro, secondo cui l’atto del ministero “non vale niente, perché la legge non la fa Sacconi’”. In Italia si stima siano tra le 2.000 e le 2.500 le persone che, come Eluana Englaro, sono in stato vegetativo persistente.
Tra i blogger, c’è chi parla di una legge contro la persona” (dopo le leggi ad personam varate da Berlusconi): “Non c’è che dire, proprio un bel Paese, quello in cui un ministro firma un provvedimento allo scopo di bloccare una decisione già passata attraverso tutti i gradi di giudizio e basata sulle leggi in vigore, nel rispetto di un principio di autodeterminazione dell’individuo. Ancora una volta, per liberarsi dalla morsa di uno Stato che si fa garante di una fede ormai abbandonata dalla maggioranza dei cittadini, e non si cura di andare contro l’opinione della maggioranza dei cittadini, qualcuno dovrà andare all’estero”. E mentre Inyqua fa notare che Sacconi è un ex-socialista, Gianluca Visconti parla dell’”ennesima porcata da baciapile. E scusate il francesismo. Domani uno di questi si alzerà dal letto e decidera’ che bisogna guidare tenendo la sinistra o che i litri vanno sostituiti con i galloni”. Il blog “Bioetiche” spiega perché il provvedimento di Sacconi è da considerarsi nullo: “Raramente si è visto un atto di disprezzo delle leggi e dei diritti fondamentali paragonabile a quello compiuto oggi dal ministro Sacconi. Il cosiddetto ‘atto di indirizzo’ del ministro, infatti, pretende di stabilire cosa sia legale in questo Paese; non potendolo fare da sé – saremmo in pieno golpe, visto che come tutti sanno un atto amministrativo di un ministero non può avere valore di legge – fa riferimento alla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Ma la Convenzione Onu non è ancora stata ratificata dal Parlamento. L’atto del ministro Sacconi è quindi nullo e illegale. La discriminazione consiste proprio nel non riconoscere ad Eluana Englaro il diritto a ricevere solo le cure per le quali aveva dato il suo consenso. È questa la vera, unica violazione della Convenzione Onu. In uno Stato serio Sacconi e i suoi sottosegretari sarebbero costretti entro domani alle dimissioni, forse anche indagati per attentato alla Costituzione. Ma naturalmente questo non accadrà; non qui”. Ultime amare considerazioni dal blog “Raucci“: “Un modo come un altro – l’ennesimo, direi – per mettere sotto i piedi lo stato di diritto; una disposizione che imporrà di vegetare anche a chi non volesse. Corpi nutriti a forza, contro le disposizioni. Fossimo coscienti non si permetterebbero mai di nutrirci contro la nostra volontà ché il rischio di trovarsi il cibo sputato in faccia sarebbe alto. Ma al minimo cenno di incoscienza e fino a quando il nostro cadavere sarà caldo, con le nuove disposizioni, dovranno farlo. In Italia”.