Giornalisti, ma giovani.
May 8th, 2008
Sulle offerte di lavoro per aspiranti giornalisti potrei scrivere pagine su pagine. Altro che annuncio della settimana. Peccato che il tema sia poco divertente e, anzi, assai frustrante per chi vuole intraprendere questa sporca professione. Intanto mi ha colpito, su segnalazione di un lettore, la pagina delle opportunità di Sky Italia. Premetto che in molti Paesi Europei, sugli annunci di lavoro non si specifica un’età massima, ma sempre quella minima per poter presentare il proprio curriculum. Un esempio? Una grande compagnia di bandiera - credo fosse la British airways - nella sua ricerca di assistenti di volo poneva come tetto massimo quello dei 58 anni, perché tale limite era fissato dalle autorità internazionali di vigilanza sull’aviazione civile.
Sky, in linea con quello che fanno tutte le aziende italiane, cerca giovani. Giornalisti. A Milano, infatti, nascerà un canale all-news sportivo. Requisito preferenziale il non aver compiuto 30 anni. A voler pensare male si potrebbe credere che li vogliono giovani per pagarli poco. E, in effetti, la vox populi dice che Rupert Murdoch abbia le braccine corte con i suoi dipendenti. A voler pensare bene, invece, si cercano ragazzi che sappiano stare in video. Insomma, di “bella presenza”. Ma allora non sarebbe stato più giusto cercare “speaker”? Tipo i ragazzi del meteo che, come ho avuto modo di apprendere, hanno avuto una formazione tutt’altro che meteorologica (anche se giovani come Riccardo Cresci si meritano tutta la stima di questo mondo per la loro simpatia). Quanto all’annuncio, piccola annotazione: “proattività” si scrive tutto attaccato. Inoltre: voglio trovare una persona una che non sia pronta a giurare su sua mamma di essere “puntuale, predisposta al lavoro in team, abbia spirito d’iniziativa e sia altamente motivata”.






