Salvami dall’omosessualità.
August 13th, 2008

Esce nelle sale newyorchesi il 5 settembre, il film-denuncia “Save me“, mostrato in anteprima al Sundance film festival (qui il trailer). La pellicola racconta la storia di un ragazzo gay, sex e drug-addicted, che viene mandato in un ritiro religioso di “ex-gay”, per essere curato e guarito dalla sua omosessualità. Peccato che finisca per avere una storia con un altro ospite (foto sotto). Tra gli interpreti Chad Allen, Robert Gant, Judith Light, e Steven Lang.

Aggiornamento/ Il regista, rispondendo ad una mia email, mi ha spiegato che il film si vedrà, in Italia, “ai festival” (non specificando quali) e in dvd.
In Polonia una clinica per curare i gay.
May 23rd, 2008
‘Odwaga’ è il nome di un centro di riabilitazione, “sponsorizzato” dalla chiesa: nelle sue intenzioni vuole curare i gay. La struttura è aperta agli uomini e alle donne. I “pazienti” sono sottoposti a cure psichiatriche; inoltre pregano e vengono invitati a “combattere” i loro impulsi omosessuali con la castità. “Se vuoi mangiare una caramella, puoi farne a meno e decidere di mangiarla dopo. Oppure puoi mangiare qualcos’altro”, spiega una psicologa impiegata nella struttura. Nel tempo libero, gli uomini giocano a calcio e le donne frequentano un corso di cucina. Il centro è finanziato da un gruppo religioso cattolico e, come era prevedibile, è stato duramente criticato delle associazioni per la difesa dei diritti gay, secondo le quali c’è il rischio che una “cura” di questo tipo possa spingere una persona a suicidarsi. Anche la American Psychiatric Association ha dichiarato che non ci sono ancora prove scientifiche sulla possibilità di cambiare un orientamento sessuale. L’agenzia Afp è riuscita ad intervistare Alexandra, in cura da 5 anni nel centro: “Oggi mi sento libera, perché non devo vivere la mia omosessualità in maniera attiva. Non mi sento più una lesbica e ho iniziato ad uscire con gli uomini”.
I gay, nell’ordine: malati, innaturali, deviati, da curare, ecc. ecc.
February 27th, 2008
Faccio una premessa indispensabile: La differenza di opinioni è il sale della web-democrazia. Bisogna però sempre chiedersi dove inizi la prevaricazione di un’opinione sull’altra e quali opinioni si basino sull’annientamento dei pareri discordi.
Arrivo subito alla questione, che mi è stata segnalata da un lettore. Un sito di medicina naturale (che di “naturale” ha poco), curato da un medico (laureato negli Usa e quindi, secondo la legge italiana, non dottore), ha un’interessante pagina dedicata all’omosessualità. Confesso che non sono riuscito a leggerla tutta, vuoi per la contorta costruzione sintattica, vuoi per gli errori concettuali e formali di cui è infarcito. Ma tant’è. La prima perla è quella relativa alla definizione di omosessualità. Paola Binetti, a confronto, è una Radicale oltranzista.
Vabbè, pazienza. Si ritorna indietro negli anni, a quando secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità eravamo malati. Ma il “medico” in questione si sforza anche di dare un senso al suo ragionamento:
La pianto qui, risparmiando la parte relativa alla famiglia naturale e ad “alcuni gay che sono pedofili” (gli eterosessuali, invece, non lo sono mai). La domanda è: quand’è che le opinioni iniziano a diventare insulti razzisti che qualcuno, nelle stanze dei bottoni, dovrebbe condannare?
Assurdità/ E il preside scrive: “I gay possono guarire”.
December 5th, 2006
“Un terzo dei pazienti che si sottopongono ad un’idonea psicoterapia eliminano l’omosessualità; un altro terzo ha un miglioramento. Questo dimostra che l’omosessualità non è un comportamento biologico innato, che non è immutabile e che soprattutto ci sono alternative possibili allo stile di vita gay”.
Nero su bianco, leggere queste boiate, mi ha fatto un certo effetto. Siamo nel 2006, ma mi dimentico sempre che aleggia ovunque un sostrato di ignoranza misto a ottusità che porta ancora alcuni esseri fintamente pensanti a diffondere pensieri tra il retrogrado e l’assurdo. In questo caso a diffondere la teoria che di “omosessualità si guarisce” è il sito Aetnanet.org, che, a quanto mi viene segnalato da un River-lettore, raccoglie opinioni e notizie postate da insegnanti e studenti siciliani (è un “consorzio di scuole in rete”).

Pubblico altri passi inquietanti:
“Dalla omosessualità è possibile liberarsi. Non si tratta di un’affermazione teorica, o di un auspicio di natura morale: autorevoli psicologi che da anni lavorano in questo campo possono documentare numerose ‘guarigioni’ di persone gay che - ovviamente senza alcun tipo di costrizione - hanno iniziato una cura psicanalitica seria, e sono completamente usciti dal tunnel di una personalità incompiuta”.
“Io stesso ho incontrato persone che hanno portato la loro testimonianza, raccontando della loro vita, del loro passato e di come siano usciti dalla condizione dell’omosessualità attraverso una particolare terapia; la società deve quindi cercare di fornire ogni sostegno per aiutare coloro che vogliono compiere un cammino di ri-orientamento, perché le persone che sperimentano pulsioni omosessuali hanno il diritto di sapere che esiste una via d’uscita”.
“La terapia è una proposta e non un’imposizione, ma bisogna far sapere che un’alternativa all’omosessualità è possibile, perché offrire una possibilità di scelta vuol dire rendere le persone libere”.

Aggiornamento/1: Chi ha pubblicato queste boiate si chiama Salvatore Indelicato ed è il preside di un istituto tecnico di Catania, il “Cannizzaro”. Gli ho scritto una e-mail di protesta. Chiunque volesse fare lo stesso, l’indirizzo è: preside.cannizzaro@tin.it
Aggiornamento/2: Il preside ha risposto alla mia e-mail. Non solo non si rende conto di aver fatto una cavolata, ma difende la posizione omofoba: “Non esiste una tesi unica sull’omosessualità bensì una pluralità di visioni e quella riportata dal sito NRTH è certamente una tra le più accreditate sul piano scientifico. Cari saluti”.
Aggiornamento/3: L’articolo riportato dal sito Aetnanet.org è stato scritto da un tale Mario Palmaro, e si trova anche sulle pagine del movimento “NARTH”, un’associazione per la ricerca e la “cura dell’omosessualità”. Questo il loro sito.
River-assurdità/ Su Yahoo si consiglia ai gay di andare dal medico.
November 14th, 2006

Leggere nero su bianco che chi presenta sintomi di “omosessualità maschile” si deve rivolgere ad un medico mi ha procurato un conato di vomito. Oltre che di rabbia.
I fatti. Nelle pagine dell’Enciclopedia messe a disposizione dalla versione italiana di Yahoo, se si clicca sulla voce “gastroenterite”, ci sono una serie di indicazioni su come curarla con rimedi fai-da-te. A un certo punto però, l’estensore della pagina, tale Dr. Giancarlo Bausano, specialista in gastroenterologia, scrive: “quando rivolgersi ad un medico?”, in presenza di “omosessualità maschile”.

Sono esterrefatto. Ma mi auguro che Yahoo voglia provvedere al più presto a cancellare la pagina incriminata.








